KE NE PENSATE DI A BROKEN FRAME?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Allora, dico la mia.
Sin da piccolo ero un fan dei Depeche Mode e non lo sapevo !
ed io che credevo di essere un fan dei Duran Duran o dei Talk Talk a 14 anni ....
La mia prima cassetta acquistata coi miei soldini a 13 anni fu la raccolta 81-85 ....
Il mio primo CD, preso a 17 anni (nel lontano ahimè 87 !) fu .... ebbene sì "A broken frame" ! Non seguivo talmente i DM da sapere che era già uscito "Black Celebration" ...
In ogni caso, metto su il CD e capisco che nulla è più come prima ... sarà stata la bellezza di sentire finalmente la musica come si deve, sarà stato che quella musica elettronica era il meglio che potevo sperimentare per testare il mio nuovo stereo ... ma tant'è ... fu amore ...
"A broken frame" il mio primo CD dei DM, io non lo cambierei in niente ... contiene l'immaturità dei DM ("A photograph of you", "Meaning of love") che comunque non disprezzo, ma contengono anche "Leave in silence", "Nothing to fear" (concordo uno dei più bei pezzi strumentali di musica elettronica! ed eravamo solo nell'82 !!) e la mai tanto considerata "The sun & the rainfall", dalla quale si intuiva quanto potenziale di creatività c'era già in Gore & C. e che aspettava solo di sbocciare ....
Oggi col senno di poi , sicuramente non è tra i migliori lavori dei Ns., ma lo considero un passaggio obbligato, se non ci fosse stato "A broken frame" i DM non sarebbero questi , ripeto non lo cambierei di una virgola !
Il primo amore non si scorda mai.
Sin da piccolo ero un fan dei Depeche Mode e non lo sapevo !
ed io che credevo di essere un fan dei Duran Duran o dei Talk Talk a 14 anni ....
La mia prima cassetta acquistata coi miei soldini a 13 anni fu la raccolta 81-85 ....
Il mio primo CD, preso a 17 anni (nel lontano ahimè 87 !) fu .... ebbene sì "A broken frame" ! Non seguivo talmente i DM da sapere che era già uscito "Black Celebration" ...
In ogni caso, metto su il CD e capisco che nulla è più come prima ... sarà stata la bellezza di sentire finalmente la musica come si deve, sarà stato che quella musica elettronica era il meglio che potevo sperimentare per testare il mio nuovo stereo ... ma tant'è ... fu amore ...
"A broken frame" il mio primo CD dei DM, io non lo cambierei in niente ... contiene l'immaturità dei DM ("A photograph of you", "Meaning of love") che comunque non disprezzo, ma contengono anche "Leave in silence", "Nothing to fear" (concordo uno dei più bei pezzi strumentali di musica elettronica! ed eravamo solo nell'82 !!) e la mai tanto considerata "The sun & the rainfall", dalla quale si intuiva quanto potenziale di creatività c'era già in Gore & C. e che aspettava solo di sbocciare ....
Oggi col senno di poi , sicuramente non è tra i migliori lavori dei Ns., ma lo considero un passaggio obbligato, se non ci fosse stato "A broken frame" i DM non sarebbero questi , ripeto non lo cambierei di una virgola !
Il primo amore non si scorda mai.
- phunk-punk
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["Freestate" poi aveva un grande potenziale secondo me, ma quelle chitarrine country potevano risparmiarcele, per fortuna il ritornello è grandioso, ma finito il ritornello c'è un altra raffica di chitarrine e mandolini...
[/quote]
si iniziava a sentire il virus di exciter che ha colpito "dream On " figlio illegittimo di Freestate al contrario
si iniziava a sentire il virus di exciter che ha colpito "dream On " figlio illegittimo di Freestate al contrario
ematech ha scritto:["Freestate" poi aveva un grande potenziale secondo me, ma quelle chitarrine country potevano risparmiarcele, per fortuna il ritornello è grandioso, ma finito il ritornello c'è un altra raffica di chitarrine e mandolini...
si iniziava a sentire il virus di exciter che ha colpito "dream On " figlio illegittimo di Freestate al contrario[/quote]
figlio illegittimo al contrario? E di chi?
- Akemi101
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neuronifolli ha scritto:Akemi101, non credo sia necessario "vivere" l'uscita di un album per poterne assaporare appieno il gusto...la musica è senza tempo, si può viverla in ogni momento.
scusa il ritardo
sono d'accordo, io non mi riferivo alla bellezza della musica in se ma al significato affettivo che ti lega ad un album anche non particolarmente perfetto
a me ad esempio succede con Exciter: avevo consumato la raccolta del '98 e aspettavo spasmodicamente la sua uscita, così anche se non è il mio album preferito quando lo sento mi capita di ripensare con gioia a quel periodo, per cui non riesco ad associarvi giudizi catastrofici (anche se in realtà.....lo vedi? non ce la faccio.)
magari mi sarebbe successo anche con A broken frame se avessi avuto 14 anni allora, chissà
Ultima modifica di Akemi101 il mar mar 08, 2005 7:32 pm, modificato 1 volta in totale.
- Akemi101
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scusa, sarò ancora in preda alla febbre delirante (e galoppante) ma mica ho capito perchè mi hai quotato....ematech ha scritto:Akemi101 ha scritto:io considero questo disco l'episodio meno felice della carriera dei depeche mode per il semplice fatto che su 10 canzoni ce ne sono 4 che regolarmente salto, cosa che non mi succede di fare ascoltando gli altri album dei Nostri.
e poi non mi sono ancora schiodata dal cervello la concezione che sia stato un album preparato in quattro e quattr'otto per dimostrare a tutti che loro potevano andare avanti anche senza Vince (sentivano di doverlo provare soprattutto a Vince stesso) il che mi pare abbia causato un abbassamento (leggero, ma c'è) della qualità sul versante dello sperimentalismo elettronico che serpeggiava in Martin a favore della freschezza e leggerezza delle composizioni Clarkiane
(oddio ma come parlo oggi?!?)
comunque, quelle 4 famigerate canzoni sono quel che sono (A Photograph of You......ma dai...il momento di defajans per me più imbarazzante mai riscontrato nei dm...) ma le altre 6...concordo con voi: una gioia per le orecchie
anche le b-sides (Excerpts From My Secret Garden su tutte) mi garbano e non poco
insomma, potevano sviluppare abbastanza meglio le idee
e ricordiamo che A Broken Frame ha comunque portato qualcosa di ottimo: Alan Wilder..................![]()
[/i]
a broken frame . . . .
io non apprezzo "costruction time again" non mi convince come melodie
tranne Everything counts
- neuronifolli
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Non saprei, finora i DM non mi hanno mai tradito, ad ogni uscita, dal 1984 ad oggi, ho sempre saltellato di gioia per mesi. Avendoli assimilati tutti milioni di volte posso dire oggi quello che ascolto di più o quello che m'ispira meno....ma sul momento non ho mai dovuto bilanciare una delusione con l'esaltazione dell'attesa.Akemi101 ha scritto:neuronifolli ha scritto:Akemi101, non credo sia necessario "vivere" l'uscita di un album per poterne assaporare appieno il gusto...la musica è senza tempo, si può viverla in ogni momento.
scusa il ritardo
sono d'accordo, io non mi riferivo alla bellezza della musica in se ma al significato affettivo che ti lega ad un album anche non particolarmente perfetto
a me ad esempio succede con Exciter: avevo consumato la raccolta del '98 e aspettavo spasmodicamente la sua uscita, così anche se non è il mio album preferito quando lo sento mi capita di ripensare con gioia a quel periodo, per cui non riesco ad associarvi giudizi catastrofici (anche se in realtà.....lo vedi? non ce la faccio.)
magari mi sarebbe successo anche con A broken frame se avessi avuto 14 anni allora, chissà
- FrankDj
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Una Curiosità:
"Ultra" contiene, oltre a Freestate, anche "The Bottom Line".
Mi è venuto da pensare a questo perchè parlavate di "chitarrine country".
Effettivamente, "The Bottom Line" fa largo uso di una "chitarrina country" (sto ancora ridendo), nello specifico è il classico suono di una steel guitar (la chitarra messa in orizzontale, suonata con un cilindro di ferro tra le dita: nel gruppo in cui suono c'è questo strumento - è volgarmente definita "chitarra hawaiiana").
Chi suona invece la steel nel pezzo dei DM è B.J. Cole, apprezzato steel guitar player inglese: ha partecipato anche ad un album chiamato "Air Mail Special", suonando in un gruppo di 7 elementi (Marshall & The Shooting Stars) dei classici rockabilly e swing, con la partecipazione di
Marshall Lytle alla voce, già contrabbassista di Bill Haley & The Comets (storia del rock'n'roll) nel 1955.
B.J. Cole qualche anno dopo il disco (formidabile) che ho citato, fu ingaggiato dai DM per "Ultra".
>Frank<
"Ultra" contiene, oltre a Freestate, anche "The Bottom Line".
Mi è venuto da pensare a questo perchè parlavate di "chitarrine country".
Effettivamente, "The Bottom Line" fa largo uso di una "chitarrina country" (sto ancora ridendo), nello specifico è il classico suono di una steel guitar (la chitarra messa in orizzontale, suonata con un cilindro di ferro tra le dita: nel gruppo in cui suono c'è questo strumento - è volgarmente definita "chitarra hawaiiana").
Chi suona invece la steel nel pezzo dei DM è B.J. Cole, apprezzato steel guitar player inglese: ha partecipato anche ad un album chiamato "Air Mail Special", suonando in un gruppo di 7 elementi (Marshall & The Shooting Stars) dei classici rockabilly e swing, con la partecipazione di
Marshall Lytle alla voce, già contrabbassista di Bill Haley & The Comets (storia del rock'n'roll) nel 1955.
B.J. Cole qualche anno dopo il disco (formidabile) che ho citato, fu ingaggiato dai DM per "Ultra".
>Frank<
- neuronifolli
- Angel

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- Località: Roma
The bottom line è un gran pezzo, posso dirlo senza veder volare tastiere, altoparlanti, mouse pad, laser mouse, senza-fili mouse, floppy, usb pen, hard disk, cd-rom, monitor, portatili? (Beh, se tirate un portatile è bene accetto,FrankDj ha scritto:Una Curiosità:
"Ultra" contiene, oltre a Freestate, anche "The Bottom Line".
Mi è venuto da pensare a questo perchè parlavate di "chitarrine country".
Effettivamente, "The Bottom Line" fa largo uso di una "chitarrina country" (sto ancora ridendo), nello specifico è il classico suono di una steel guitar (la chitarra messa in orizzontale, suonata con un cilindro di ferro tra le dita: nel gruppo in cui suono c'è questo strumento - è volgarmente definita "chitarra hawaiiana").
Chi suona invece la steel nel pezzo dei DM è B.J. Cole, apprezzato steel guitar player inglese: ha partecipato anche ad un album chiamato "Air Mail Special", suonando in un gruppo di 7 elementi (Marshall & The Shooting Stars) dei classici rockabilly e swing, con la partecipazione di
Marshall Lytle alla voce, già contrabbassista di Bill Haley & The Comets (storia del rock'n'roll) nel 1955.
B.J. Cole qualche anno dopo il disco (formidabile) che ho citato, fu ingaggiato dai DM per "Ultra".
>Frank<



