smagatto ha scritto:e questo mi fa pensare al senso di vuoto che ho provato appena spenti i riflettori di Torino, quasi un anno fa... una sorta di "deja vu" con gli attori invecchiati e malaticci... che sarebbero bastate 4 canzoncine (quasi) mai suonate a farci tutti felici.. o no?
Uh mamma mia, addirittura! A Torino Dave era stanco e sgolato da Bologna, dove ha fatto una performance ben superiore (2 date di fila non le reggeva più verso la metà del TOTU, e lo si capisce anche dal film di Barcellona). Dave non era al top: vorrei vedere chi, mentre si sta curando il cancro, a quasi 50 anni, ma anche a molti di meno, avrebbe la forza fisica e mentale di affrontare l'impegno che poi effettivamente lui ha portato a termine. Martin però l'abbiamo visto in forma fantastica - o ricordo male io? Mah. Però il discorso sulla scaletta è giusto, anche se un po' semplicistico se preso nei tuoi termini. "4 canzoncine" inedite o quasi, come dici tu, sono state fatte eccome: FOTW non si sentiva da 15 anni, Strangelove l'avevano fatta nel '98 ma solo in America iirc, Insight non era mai stata suonata, One caress era stata abbandonata dopo il Devotional tour, Freelove non era mai stata eseguita da Martin, come anche Clean (suonata però una sola volta purtroppo). E Master and servant dove la mettiamo? ecco smagatto, vedi che i tuoi inediti ci sono pure stati. E la scaletta di inizio tour era ottima, ben bilanciata tra pezzi classici, brani nuovi e chicche per i fan; il problema è che poi gradatamente è andata impoverendosi fino a sembrare una sorta di ripetizione della scaletta del tour precedente, o un greatest hits tour, se non fosse stato per le improvvisazioni di Martin. Non è tanto che abbiamo fatto il paragone col concerto di 3 anni prima e li abbiamo visti più invecchiati e quindi storciamo il naso - perlomeno per me non è stato così per niente. Anzi, Dave, muovendosi un po' meno sul palco ha curato di più le sue performance vocali, e la differenza si è sentita; e la voce di Martin, nonché la sua presenza scenica, non avevano mai sfiorato quei livelli. Piuttosto, per vari motivi, da un certo punto del tour dalla scaletta originaria sono spariti quasi tutti gli elementi di interesse, lasciando le canzoni che, benché siano bellissime, sono comunque trite e ritrite, e questo alla lunga genera noia in parecchi - anche in me. L'altro problema, corretto in parte da Martin, è stata la ripetitività dei concerti, l'assenza quindi di variazioni nelle canzoni eseguite da Dave. Lì sta la questione secondo me: scalette sempre uguali sera dopo sera, e che perdono le "chicche" e gli inediti strada facendo. Oltre agli arrangiamenti, su cu sicuramente una fetta dei fan ha di che ridire.
Tornando al film di Barcellona, di sicuro Russel Thomas non ha fatto un gran favore ai Depeche con questo prodotto: se già il punto di partenza era una performance un po' affaticata e in apnea di Dave, questa regia cerca di affossarla del tutto. Regia in perfetto stile Mtv Music awards o polpettoni televisivi simili, che si attarda nel mostrare continuamente quanto grande fosse il Palau e che si perde per strada il concerto nei momenti topici che caratterizzano lo stare sul palco dei DM; che predilige i campi lunghissimi e non conosce primi piani; che ignora volutamente ciò che succede sul palco preferendo inquadrature alternative che però ammazzano il pathos - cioè, per esempio, Martin attacca Home e noi per tutta la prima strofa vediamo solo le braccione pelose di Gordeno?!? o intravediamo qualcosa da dietro la tenda di led? ma era così difficile trasmettere vibranti emozioni allo spettatore semplicemente inquadrando il volto intenso di Martin? Dave, oltre a vederlo praticamente al massimo in piano americano o a figura intera tra un mare di cellulari su cui i cameramen continuamente mettono a fuoco escludendo il resto, come ce lo ritroviamo? osservato dalla fessura tra le gambe di Peter... e questo giochetto di inanellare una serie sempre identica di inquadrature senza alcuna aderenza a quanto capita in scena (panoramiche e carrelli in campo lunghissimo - muro di cellulari - immagini sfuocate - ripresa da dietro la tenda di led) risulta terribilmente prevedibile e monotono.
Prodotto scarso e a tratti frustrante. L'audio, quello sì è ottimo, per fortuna; ma la performance non è certo la migliore che io abbia sentito nel TOTU. Packaging "cheap", libretto inutile che fa rimpiangere quelli che ci portavano le splendide foto inedite di Corbijn, da mangiarsi con gli occhi.