la comprensione di Exciter (RIPULITO)

Discussioni generali sui Depeche Mode

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Freestate
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Messaggio da Freestate »

francesco ha scritto:ma tutto influenza tutti.....
certamente.

Ma la capacità dei Mode di indirizzare gusti e tendenze (senza premeditazione, semplicemente facendo quello che ritenevano giusto per loro) non ha eguali nel mondo del mainstream pop. Rimangono un caso unico.
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Messaggio da sofia »

Higherdevoteedm ha scritto:E ' esattamente quello che è successo a me! :wink:
E anche a me. ho scoperto i depeche con exciter credo per pura coincidenza. ero nel periodo della mia vita in cui mi approciavo alla musica, alla vera musica. così mi sono approciata a bjork, ai radiohead, etc etc, e così ho visto i video di exciter su mtv. se nel 97 avessi avuto quindi anni, probabilmente li avrei conosciuti con ultra.
e certo non disdegno gli album precedenti, anzi... li adoro tutti, ovvimanete...
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francesco
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Messaggio da francesco »

Freestate ha scritto:certamente.

Ma la capacità dei Mode di indirizzare gusti e tendenze (senza premeditazione, semplicemente facendo quello che ritenevano giusto per loro) non ha eguali nel mondo del mainstream pop. Rimangono un caso unico.
Questo SI........musicalmente si....

Certo, nessuno avrebbe scommesso una sterlina....che a distanza di 27 anni ...qualla Band ...finta e sintetica avrebbe continuato a far parlare di se ...e a vendere milioni di dischi....

Pensa Free, Madonna riesce addirittura a lanciare MODE e Tendenze....

.....c'è POP e POP.... :wink:

Francesco.
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

1980 - o giù di lì.

La leggenda vuole che Martin, il genietto, preso da incontrollabile furore e preveggenza, decidesse di sostituire la chitarra con il synth, creando di fatto le basi per la creazione di un gruppo unico ed inimitabile: i Depeche Mode.

La realtà, a ben vedere, era che i synth non erano certo una novità. Anzi! Ma, oltre ad essere una nuova scoperta (per Martin), erano un modo per andare in giro tagliando le spese per gli impianti di amplificazione e facilitando la riproduzione dei suoni per un gruppo di musicisti piuttosto scarsi a livello tecnico.

1981-1982 - i Depeche Mode inventano il techno-pop?

Boh... anche questa mi pare una forzatura... sicuramente gli inventori più accreditati del techno-pop furono i Kraftwerk. Già nei primi anni '70 comunque il synth era entrato a pieno titolo nella musica pop.
Lo stesso Miller aveva iniziato con il synth a fare le sue produzioni.
In quegli anni tantissimi poi si stavano convertendo al synth pop, non certo perchè imitavano i Depeche. I DM seguirono la moda, non l'imposero.
Senza dimenticare poi la famosa band virtuale di Daniel, i Silicon Teens.
Già... quel furbone di Miller... chi programmava i synth? E chi creava il sound dei primi Depeche? Lui, insieme a Fryer & Radcliffe.

1983-1988 - i Depeche Mode sviluppano uno stile sempre più personale.

Ma non si può certo parlare di invenzione. Diciamo che, anche grazie al preziosissimo apporto di Wilder, i Depeche riciclano nelle proprie produzioni invenzioni soniche e soluzioni produttive già sperimentate da (pochi, è vero) altri.

E' qui forse il momento d'oro della band, grazie ad Alan che riesce a dare insieme al team produttivo Jones-Miller un'impronta ben precisa ai DM.
Impronta però che risente delle influenza classiche di Wilder, delle contaminazioni con le band sperimentali tipo Ultravox, Einsturzende Neubauten, Fad Gadget, e lo stesso John Foxx.

Diciamo che qui i Depeche diventano il punto di riferimento per un tipo di ambiente elettro-dark, da cui nascono la pletora di band teutoniche e da cui prendono influenza dj e produttori house, poi techno.

Per quanto riguarda il dark poi, non sono certo i DM che hanno creato la moda. Essendoci già diversi gruppi ed artisti ben radicati nel genere, uno su tutti, i Cure.

1990 - l'influenza "da discoteca" dei DM si tramuta in un nefasto boomerang

Violator nasce infatti sotto gli effetti dell'ecstasy, moda del momento diffusa da quegli stessi ambienti house/acid che avevano preso ispirazione dai Depeche. I quali, in un certo senso avevano precorso i tempi, ma, d'altro canto, ora raccolgono i frutti rientrando essi stessi nella moda digital-disco.

Da notare poi che dopo il 1988, viene buttato a mare tutto il simbolismo creato per i DM dal duo Griffin-Atkins, per dare in pasto il gruppo al fotografo-regista glamour Anton Corbjin.

Se non è seguire la moda questo...

Non parliamo poi del periodo '93-'94, il Devotional, con lo scimmiottamento rock che seguiva la moda del grunge, e del periodo '97-'98, Ultra/OWILM, che subiva forti influenze dalla moda del trip-hop.

In seguito i DM perdono una delle poche peculiarità che li contraddistingueva, andandosi a ficcare nel cul-de-sac dell'introduzione massiccia ed indiscriminata della batteria e della chitarra nel loro sound e, soprattutto, dal vivo.

Alla gente, soprattutto negli USA, non piaceva più il synth. Ed allora, anche i DM dovevano seguire l'onda...

La produzione di Exciter segue comunque la moda neo-acustica, proponendoci canzoni soporifere ed assurde quali WTBS e GL, su un tappeto di minimal-techno, non certo prodotta dall'inventiva dei 3, oramai invecchiati ed incapaci di dettare i tempi tecnologici, (e soprattutto senza la vera anima che sapeva dare corpo ad un sound unico) ma ricavata sempre dalle mode techno/underground del momento.

PTA poi, se da una parte recupera in toto le atmosfere e le sonorità più tipiche della produzione doc dei Depeche, dall'altra non fa altro che un'operazione nostalgia, che ha il suo culmine in Precious, il primo singolo apertamente autocitativo della band.

Sicuramente i Depeche Mode sono un grande gruppo, una realtà per troppo tempo sottovalutata dai media.
Ma, se prima si tendeva a minimizzare il loro valore, ora, al contrario, si tende ad esaltarli oltre i loro pur tanti meriti.

La base del successo della band è la penna di Gore.
Che trova la naturale espressione nella verve di Gahan.
Che, fino al '93, perlomeno, trovava la sua dimensione sonora ed atmosferica nei lussureggianti arrangiamenti e nella sapiente produzione di Wilder.

Un marchio di fabbrica, sicuro. Ma che esiterei però a definire precursore o impositore di mode, bensì, in qualche caso, furbescamente appropriatore e riciclatore.

Un marchio di fabbrica però, come ben sappiamo, piuttosto appannato negli ultimi 10 anni, avendo perso una, se non la, principale motivazione della loro granitica presenza nel music-biz, la loro accurata e certosina produzione.

Rimane la penna d'oro del buon Mart. Basta a lasciare loro addosso il marchio di "creatori di moda"?
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Black Z
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Messaggio da Black Z »

francesco ha scritto:per non parlare della metamorfosi + vistosa e aimè dolorosa New Rock - Grunge di inizi 90.......


Francesco.
ma perchè questo " aimè"?
il grunge può piacere come no, d'altronde proprio come Exiter, ma non si può certo parlare di svolta dolorosa anni '90!
proprio come diceva Free l'ascolto di un certo tipo di musica è troppo soggettivo e personale! la mia adolescenza è avvenuta negli anni '90 e ho imparato ad amare questo movimento insieme all'elettronica, sinceramente condividono benissimo tutt'è due un pezzettino del mio cuore in pace e armonia! :lol:
a volte leggo un certo tipo d'avversione verso l'uso delle chitarre negli album dei DM e anche se per chi li segue dagli inizi questo è potuto sembrare come un uniformarsi alla "massa", perchè le chitarre le usano tutti, non ho mai compreso il perchè loro non avrebbero dovuto farlo!
immaginate che potessero andare avanti a fare album così belli rimanendo fermi sempre agli stessi suoni?? io credo di no
se ti riferisci a sofad non si è sempre detto che alla fine è un'album molto elettronico pure quello?
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Messaggio da francesco »

Black Z ha scritto:ma perchè questo " aimè"?
il grunge può piacere come no, d'altronde proprio come Exiter, ma non si può certo parlare di svolta dolorosa anni '90!
proprio come diceva Free l'ascolto di un certo tipo di musica è troppo soggettivo e personale! la mia adolescenza è avvenuta negli anni '90 e ho imparato ad amare questo movimento insieme all'elettronica, sinceramente condividono benissimo tutt'è due un pezzettino del mio cuore in pace e armonia! :lol:
a volte leggo un certo tipo d'avversione verso l'uso delle chitarre negli album dei DM e anche se per chi li segue dagli inizi questo è potuto sembrare come un uniformarsi alla "massa", perchè le chitarre le usano tutti, non ho mai compreso il perchè loro non avrebbero dovuto farlo!
immaginate che potessero andare avanti a fare album così belli rimanendo fermi sempre agli stessi suoni?? io credo di no
se ti riferisci a sofad non si è sempre detto che alla fine è un'album molto elettronico pure quello?
Vedi Z....

Proprio l'altra sera parlavo a Milano...al Party Recoil...come difficilmente per chi come me....ha amato i DM nel loro periodo Sinth-Pop Dark Wave
sia facilmente digeribile la svolta Rock....credo che tu abbia avuto modo di vedere attraverso queste pagine, quanto amo la musica...e quanto per quest'amore non mi pongo barriere....ascoltando davvero di tutto di +.......e in maniera camaleontica ho parallelamente vissuto tutte le sfumature musicali....
Ma avendo avuto la possibilità di viverne appieno in ogni sfumatura il Periodo Mode 80..anzi 85 in poi.......sono costretto a fare paragoni...e credimi dopo un BC MFTM ...V Tour...il confronto è difficile....
A oggi ripagherei ORO per un Devotional Tour....ma allora il trauma all ascolto di Condemnation...fu grande......
Insomma non erano + i miei DM......
Sono consapevole che è molto difficile spiegare questi sentimenti..perchè di questo stiamo parlando...ma se oggi i Nirvana esistessero ancora ..e pubblicassero un disco Sinth Pop...penserei la stessa cosa di loro...e rimpingerei il loro live al Bloom di mezzago...visto tra l'altro...appeso a una trave..



Francesco.
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Messaggio da the lamp light »

Ok, posso pure condividere il punto "i DM si ispirano (attenzione, ispirarsi non vuol dire copiare o scimmiottare) alle mode musicali" - condividendo il discorso di Francesco e Saturnz...

Detto questo, dovremmo allora ringraziare gli acidi che hanno dato un maggiore input a Violator, la rave-culture, il funk, e più tardi il grunge, tutto quello che vogliamo...Ok, facciamo che sia così...

Ma allora, a questo punto mi chiedo: ora (parlo del passato recente, 2005), perché i DM si sono ri-elettronizzati in tal modo?
Non sarà che questo PTA a me personalmente non piace proprio perché nella musica d'oggi non c'è più una moda a cui ispirarsi? Il panorama è povero?

Vi prego, aiutatemi a capire...

Allora, meglio quando le mode ci sono!

Lo ripeto ancora una volta, penso che PTA voleva essere una sorta di operazione nostalgia, ma che non è riuscita per niente - forse perché non POTEVA riuscirci.
Perché non ci sento né quello che caratterizzava i DM industriali e giocosi degli anni '80, né gli acidi e le pasticche del '90, né il rock dei primi Novanta (a parte che secondo me SOFAD non è per niente un disco rock, ma un album extra-terrestre ed allucinato dall'inizio alla fine)....

E allora come si contestualizza PTA?

Mi scuso per l'OT dato che questo è il thread su Exciter, ma da Francesco e Saturnz è venuto fuori qualcosa di interessante, che mi ha fatto sorgere questa domanda....
Ultima modifica di the lamp light il lun lug 30, 2007 4:16 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da saturnz70 »

Mah... The Lamp... per me il nodo cruciale resta sempre quello... senza Wilder il marchio di fabbrica non è più lo stesso... si sono perse certe prerogative che ha solo lui e che solo lui sapeva cucire addosso alle canzoni di Martin.

Ogni tentativo di creare qualcosa di diverso o, seppure semplicemente di autocitarsi, come in PTA, non raggiunge mai un risultato compiuto.
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Messaggio da francesco »

the lamp light ha scritto:Ok, posso pure condividere il punto "i DM si ispirano (attenzione, ispirarsi non vuol dire copiare o scimmiottare) alle mode musicali" - condividendo il discorso di Francesco e Saturnz...

Detto questo, dovremmo allora ringraziare gli acidi che hanno dato un maggiore input a Violator, la rave-culture, il funk, e più tardi il grunge, tutto quello che vogliamo...Ok, facciamo che sia così...

Ma allora, a questo punto mi chiedo: ora (parlo del passato recente, 2005), perché i DM si sono ri-elettronizzati in tal modo?
Non sarà che questo PTA a me personalmente non piace proprio perché nella musica d'oggi non c'è più una moda a cui ispirarsi? Il panorama è povero?

Vi prego, aiutatemi a capire...

Allora, meglio quando le mode ci sono!

Lo ripeto ancora una volta, penso che PTA voleva essere una sorta di operazione nostalgia, ma che non è riuscita per niente - forse perché non POTEVA riuscirci.
Perché non ci sento né quello che caratterizzava i DM industriali e giocosi degli anni '80, né gli acidi e le pasticche del '90, né il rock dei primi Novanta (a parte che secondo me SOFAD non è per niente un disco rock, ma un album extra-terrestre ed allucinato dall'inizio alla fine)....

E allora come si contestualizza PTA?

Mi scuso per l'OT dato che questo è il thread su Exciter, ma da Francesco e Saturnz è venuto fuori qualcosa di interessante, che mi ha fatto sorgere questa domanda....
Io la penso esattamente come te su PTA......anche se non nascondo che d'impatto all'ascolto del singolo...un sussulto l'ho avuto....

Chiaro che non potrà mai + essere come prima.....come canta il "Lindo" Ferretti in A TRATTI.....

Ma poi la prova del 9 è sempre quella.....cioè sul Cd di PTA c'è già la polvere....ovviamente in maniera metaforica...perchè ogni settimana spolvero la collezione.... :P :P
Fine OT

Francesco.
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Messaggio da neuronifolli »

saturnz70 ha scritto:1980 - o giù di lì.

La leggenda vuole che Martin, il genietto, preso da incontrollabile furore e preveggenza, decidesse di sostituire la chitarra con il synth, creando di fatto le basi per la creazione di un gruppo unico ed inimitabile: i Depeche Mode.

La realtà, a ben vedere, era che i synth non erano certo una novità. Anzi! Ma, oltre ad essere una nuova scoperta (per Martin), erano un modo per andare in giro tagliando le spese per gli impianti di amplificazione e facilitando la riproduzione dei suoni per un gruppo di musicisti piuttosto scarsi a livello tecnico.

1981-1982 - i Depeche Mode inventano il techno-pop?

Boh... anche questa mi pare una forzatura... sicuramente gli inventori più accreditati del techno-pop furono i Kraftwerk. Già nei primi anni '70 comunque il synth era entrato a pieno titolo nella musica pop.
Lo stesso Miller aveva iniziato con il synth a fare le sue produzioni.
In quegli anni tantissimi poi si stavano convertendo al synth pop, non certo perchè imitavano i Depeche. I DM seguirono la moda, non l'imposero.
Senza dimenticare poi la famosa band virtuale di Daniel, i Silicon Teens.
Già... quel furbone di Miller... chi programmava i synth? E chi creava il sound dei primi Depeche? Lui, insieme a Fryer & Radcliffe.

1983-1988 - i Depeche Mode sviluppano uno stile sempre più personale.

Ma non si può certo parlare di invenzione. Diciamo che, anche grazie al preziosissimo apporto di Wilder, i Depeche riciclano nelle proprie produzioni invenzioni soniche e soluzioni produttive già sperimentate da (pochi, è vero) altri.

E' qui forse il momento d'oro della band, grazie ad Alan che riesce a dare insieme al team produttivo Jones-Miller un'impronta ben precisa ai DM.
Impronta però che risente delle influenza classiche di Wilder, delle contaminazioni con le band sperimentali tipo Ultravox, Einsturzende Neubauten, Fad Gadget, e lo stesso John Foxx.

Diciamo che qui i Depeche diventano il punto di riferimento per un tipo di ambiente elettro-dark, da cui nascono la pletora di band teutoniche e da cui prendono influenza dj e produttori house, poi techno.

Per quanto riguarda il dark poi, non sono certo i DM che hanno creato la moda. Essendoci già diversi gruppi ed artisti ben radicati nel genere, uno su tutti, i Cure.

1990 - l'influenza "da discoteca" dei DM si tramuta in un nefasto boomerang

Violator nasce infatti sotto gli effetti dell'ecstasy, moda del momento diffusa da quegli stessi ambienti house/acid che avevano preso ispirazione dai Depeche. I quali, in un certo senso avevano precorso i tempi, ma, d'altro canto, ora raccolgono i frutti rientrando essi stessi nella moda digital-disco.

Da notare poi che dopo il 1988, viene buttato a mare tutto il simbolismo creato per i DM dal duo Griffin-Atkins, per dare in pasto il gruppo al fotografo-regista glamour Anton Corbjin.

Se non è seguire la moda questo...

Non parliamo poi del periodo '93-'94, il Devotional, con lo scimmiottamento rock che seguiva la moda del grunge, e del periodo '97-'98, Ultra/OWILM, che subiva forti influenze dalla moda del trip-hop.

In seguito i DM perdono una delle poche peculiarità che li contraddistingueva, andandosi a ficcare nel cul-de-sac dell'introduzione massiccia ed indiscriminata della batteria e della chitarra nel loro sound e, soprattutto, dal vivo.

Alla gente, soprattutto negli USA, non piaceva più il synth. Ed allora, anche i DM dovevano seguire l'onda...

La produzione di Exciter segue comunque la moda neo-acustica, proponendoci canzoni soporifere ed assurde quali WTBS e GL, su un tappeto di minimal-techno, non certo prodotta dall'inventiva dei 3, oramai invecchiati ed incapaci di dettare i tempi tecnologici, (e soprattutto senza la vera anima che sapeva dare corpo ad un sound unico) ma ricavata sempre dalle mode techno/underground del momento.

PTA poi, se da una parte recupera in toto le atmosfere e le sonorità più tipiche della produzione doc dei Depeche, dall'altra non fa altro che un'operazione nostalgia, che ha il suo culmine in Precious, il primo singolo apertamente autocitativo della band.

Sicuramente i Depeche Mode sono un grande gruppo, una realtà per troppo tempo sottovalutata dai media.
Ma, se prima si tendeva a minimizzare il loro valore, ora, al contrario, si tende ad esaltarli oltre i loro pur tanti meriti.

La base del successo della band è la penna di Gore.
Che trova la naturale espressione nella verve di Gahan.
Che, fino al '93, perlomeno, trovava la sua dimensione sonora ed atmosferica nei lussureggianti arrangiamenti e nella sapiente produzione di Wilder.

Un marchio di fabbrica, sicuro. Ma che esiterei però a definire precursore o impositore di mode, bensì, in qualche caso, furbescamente appropriatore e riciclatore.

Un marchio di fabbrica però, come ben sappiamo, piuttosto appannato negli ultimi 10 anni, avendo perso una, se non la, principale motivazione della loro granitica presenza nel music-biz, la loro accurata e certosina produzione.

Rimane la penna d'oro del buon Mart. Basta a lasciare loro addosso il marchio di "creatori di moda"?
Difficile, se non impossibile contestare questa tua disamina...ma alla tua domanda finale voglio risponderti con un nome...LED ZEPPELIN...anche loro non hanno praticamente inventato nulla, solo che ispirandosi, sono diventati la storia della musica...i DM hanno saputo cavalcare e, in qualche modo, plasmare le mode esistenti...e come gli Zeppelin, sono stati inimitabili ed unici nel loro "farsi influenzare" dai tempi che hanno attraversato...

Ci sono stati gruppi immensi che avrebbero potuto incidere prepotentemente nella propria epoca musicale, ma che invece sono finiti ingiustamente nel dimenticatoio (mi vengono in mente, su tutti, i Sound)...questo per dire che bisogna avere qualcosa di terribilmente particolare per poter anche soltanto cavalcare l'onda della moda musicale senza essere risucchiati ed affondati...

La mia sensazione, che ormai anche i sassi conoscono, è che fino ad Exciter si sia scelta una direzione, anche tra nebbie fittissime...dopo il carciofo mi sebra di aver udito il tonfo dell'ancora...
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Messaggio da francesco »

Neuroni....concordo con te....

Anche se molti altri esempi si possono affiancare ai Mastodontici LZ...

Pero' cambierei aggettivo sui Sound...e altri gruppi FONDAMENTALI..tipo WIRE, POP GROUP, XTC, HUSKER DU...etc etc....
Che sicuramente hanno INCISO su un epoca...ma per fortuna NOSTRA non sono arrivati alle masse....
Te lo immagini un Carciofo...dei PERE UBU...?????

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Messaggio da neuronifolli »

francesco ha scritto:Neuroni....concordo con te....

Anche se molti altri esempi si possono affiancare ai Mastodontici LZ...

Pero' cambierei aggettivo sui Sound...e altri gruppi FONDAMENTALI..tipo WIRE, POP GROUP, XTC, HUSKER DU...etc etc....
Che sicuramente hanno INCISO su un epoca...ma per fortuna NOSTRA non sono arrivati alle masse....
Te lo immagini un Carciofo...dei PERE UBU...?????

Francesco.
Della serie...l'eccessivo successo porta al decesso?
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Messaggio da francesco »

neuronifolli ha scritto:Della serie...l'eccessivo successo porta al decesso?
Spesso è cosi'.......

Purtroppo .....il successo alimenta il successo....e le logiche di mercato cambiano le regole in corsa......per chiunque....
All'epoca mi chiedevo spesso.....ma a me che me ne frega se negli USA vogliono le chitarre per vendere ?????
Cioè..se voglio ascoltare le chitarre....metto "SU" un vinile dei Ramones...

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Messaggio da iamyou »

Freestate ha scritto:ecco, questa è una cosa sulla quale mi trovo in totale disaccordo. I dM le mode non le hanno mai inseguite, semmai sono loro a crearle
Io invece penso che i DM le mode le hanno seguite eccome... hanno seguito la moda tedesca del rumore dei neubaten (SGR) quella del grunge (i feel you-SOFAD) tanto x dirne due, ma hanno sempre adattato queste mode allo stile di Martin e alle tecniche di Alan, creando supremi capolavori. Cmq non è tanto il seguire o no una moda, il fatto è ke con exciter hanno toppato nel non riempire le demo di Martin ed in questo si è sentita tanto la mancanza del carattere di alan che si imponeva a martin... nuove sperimentazioni e nuovi suoni, magari influenzati dalle mode e dalle musiche del momento, ma sempre e cmq nuove e mai scontate. In exciter bell è stato un po' come ponzio pilato, se n'è lavato le mani. le composizioni erano inferiori, e secondo me (questo nessuno me lo toglierà dalla testa) alcune davvero infilate lì x forza, che magari in altri album sarebbero state b-sides. Nel campo delle sonorità passo indietro, canzoni scarne nel complesso, anche quelle potenzialmente ottime come dream on o freelove (poi parzialmente riabilitata da flood). Cosa voluta? Bene, mica si può sempre pretendere di essere d'accordo con le loro scelte... A me è capitato con exciter, ad altri con SOFAD, altri con PTA. Una cosa è indubbia, non ci sono thread sugli altri album e sulla loro comprensione xkè è exciter l'album da cui la maggior parte dei vecchi fans dei dm è stata delusa.
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Messaggio da Giacomo »

Freestate ha scritto:Martin non scrive mai tanto per scrivere. :wink:
Tanto per scrivere no,
ma scrivere perché c'era pressione della Mute e degli altri due membri della band sì! E lo sai meglio di me che nel 2000 andò così, Carlè :wink: .
Altrimenti, non si capisce perché Martin si sia dovuto forzare a scrivere, con l'aiuto di amici quando la voglia era pari a 0.

Poi, che ne so, magari Mark Bell non ha fatto un gran lavoro, però se i demo son quelli che sono, non è che uno può fare miracoli...
neuronifolli ha scritto:Poi non si capisce se a non piacere sono i brani scritti da Martin oppure il risultato finale degli stessi. A me piace il tutto...ma probabilmente ha ragione Giacomo, sarò l'unico...
Se c'è una cosa che poco sopporto è che mi si attribuiscono panzanate che non ho mai detto o scritto.

Tra pochi (sempre relativamente parlando) e solo tu, c'è una gran bella differenza, e se sei una persona intelligente, capirai che non te la dovrò spiegare :roll: ...

Quanto al fatto che Excitrer piace a pochi (sempre relativamente parlando) insisto e strainsisto: basta il sondaggio di Home, o anche le vendite di Exciter a capire che è un album che non ha convinto. Purtroppo siamo in tanti ad averlo "per collezione" (io non lo ascolto da 1 anno e mezzo, e non credo d'averlo ascoltato più di una 30na di volte: magari pure meno :shock: ): in fondo, essere fan non ha mai rimato con "coerenza", e questo bisogna riconoscerlo.
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