Ti quoto, eccome !saturnz70 ha scritto:Certo... capita... ma sempre più di rado. Rispetto ad una volta molta più gente conosce i Depeche Mode, anche se non approfonditamente.
L'errore che hanno fatto secondo me è puntare alla popolarità (perchè è innegabile che il tentativo ci sia stato, anche se non perfettamente riuscito) di band come gli U2 senza averne le caratteristiche per.
Sicuramente il cambiamento verso il raggiungimento di più ampie fette di pubblico gli ha fatto guadagnare di più, ma ciò ha finito per snaturare lo spirito originario dei DM deludendo molti della "vecchia guardia".
Alan sul palco con i Depeche 16 anni dopo...
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Ecco, io invece preferisco soffermarmi su quelli artistici.Freestate ha scritto:Sofad sia da considerare un album che ha fatto molti più danni di quanto non si creda, e mi riferisco solo a quelli finanziari
Secondo me i danni, sotto questo punto di vista, sono iniziati ben prima.
Con lo stadio di Pasadena e con l'isteria americana susseguente all'uscita di Violator.
In quei momenti topici la band e tutto l'entourage ha creduto di essere finalmente "arrivata", dopo anni di fatiche e tentativi.
Sicuramente furono momenti felici ed importanti, ma secondo me si perse di vista l'essenza ed il modus operandi nativo dei Depeche Mode.
E' un mio vecchio pallino: il successo largo arrivò grazie ai piccoli passi ed al "passaparola" tra gente che riusciva ad apprezzare una band di nicchia.
La nicchia divenne "nicchiona", ma il "popolo dei DM" era costituito da gente particolare che amava una band particolare.
Questo secondo me non fu mai tenuto debitamente in conto.
Ecco che SOFAD presentò "il conto". Ed ecco che le mosse successive hanno portato si popolarità ed incassi, ma rimanendo in una situazione "ibrida". Non popolari come gli U2 ma non più di "nicchia" o "nicchiona" come i Depeche Mode originari.
Questo è un discorso che condivido pienamente, è innegabile.saturnz70 ha scritto:Certo... capita... ma sempre più di rado. Rispetto ad una volta molta più gente conosce i Depeche Mode, anche se non approfonditamente.
L'errore che hanno fatto secondo me è puntare alla popolarità (perchè è innegabile che il tentativo ci sia stato, anche se non perfettamente riuscito) di band come gli U2 senza averne le caratteristiche per.
Sicuramente il cambiamento verso il raggiungimento di più ampie fette di pubblico gli ha fatto guadagnare di più, ma ciò ha finito per snaturare lo spirito originario dei DM deludendo molti della "vecchia guardia".
Comunque rimane un aspetto che mi tange fino a un certo punto, non mi sento di fargliene una colpa.
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Io credo che vada fatta una considerazione a monte, a prescindere da qualsiasi rigurgito nostalgico o romantico che dir si voglia.
Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario: esulando dai DM, chiunque faccia un mestiere in campo artistico aspira alla massima popolarità. Che poi si riesca o meno a raggiungerla, o ci si renda conto strada facendo che è una dimensione poco consona alla propria personalità, è un altro paio di maniche.
Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario: esulando dai DM, chiunque faccia un mestiere in campo artistico aspira alla massima popolarità. Che poi si riesca o meno a raggiungerla, o ci si renda conto strada facendo che è una dimensione poco consona alla propria personalità, è un altro paio di maniche.
cosa avrebbero dovuto "tenere in conto"? I gusti dei fan della prima ora? I gruppi che fanno musica cercando di compiacere i gusti del loro pubblico sono destinati al fallimento, oltre che essere intellettualmente disonesti. Le band che invece suonano ciò che a loro piace no. Possono sbagliare, perdere per strada qualche pezzo e qualche fan, ma da un punto di vista artistico la coerenza paga sempre. Anche se scontenta qualcuno.saturnz70 ha scritto:il "popolo dei DM" era costituito da gente particolare che amava una band particolare.
Questo secondo me non fu mai tenuto debitamente in conto.
E trenta anni di GRANDE carriera sono lì a dimostrarlo.
mi pare che qualche sintetizzatore ci sia ancora sul palco e ve ne siano molti negli album. Ma, ovviamente, mi riferivo ad altro genere di coerenza.saturnz70 ha scritto:Secondo me nel cominciare con 4 synth e finire con chitarra, pianobar ed uno sfasciacarrozze non c'è moltissima coerenza. Ma è una mia personale opinione, pienamente non condivisibile, ovviamente...
se dobbiamo dirla tutta però non è che album come sofad, exciter o sotu puntino a vette popolari qualsivoglia...anzi li considero più di nicchia che altro...
penso invece che dopo violator hanno alternato album in qualche modo di nicchia, con i quali hanno potuto portare avanti un certo sperimentalismo, ad album che potevano invece avere una certa presa sui numeri...come dire un colpo al cerchio e uno alla botte...
penso invece che dopo violator hanno alternato album in qualche modo di nicchia, con i quali hanno potuto portare avanti un certo sperimentalismo, ad album che potevano invece avere una certa presa sui numeri...come dire un colpo al cerchio e uno alla botte...
come mi è capitato di scrivere numerose volte, i dM rimangono unici e immediatamente riconoscibili pur modificandosi sostanzialmente ad ogni nuova uscita. Sono pochissime le band nella storia del pop di largo consumo (quando si vendono decine e decine di milioni di album in carriera e si riempiono stadi parlare di nicchia o nicchiona non ha nessun senso) a poter vantare un simile status. Ed è in questo uno degli elementi fondamentali della loro grandezza.
Ora torniamo a parlare di Alan.
Ora torniamo a parlare di Alan.
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Freestate ha scritto:...i dM rimangono unici e immediatamente riconoscibili pur modificandosi sostanzialmente ad ogni nuova uscita. Sono pochissime le band nella storia del pop di largo consumo (quando si vendono decine e decine di milioni di album in carriera e si riempiono stadi parlare di nicchia o nicchiona non ha nessun senso) a poter vantare un simile status. Ed è in questo uno degli elementi fondamentali della loro grandezza.
aridaje...
premesso che i genesis di nursery crime sono molto diversi da quelli di lamb lies down on broadway, fu proprio il non voler evolvere il proprio suono ad allontanare Gabriel dalla band. Andato via lui tutto tornò come prima, il che garantì comunque successo commerciale ai reduci per gli album successivi ma non aggiunse, anzi, tolse, qualsiasi qualità artistica degna di nota. In buona sostanza: Gabriel spingeva verso nuove frontiere come aveva sempre fatto, gli altri invece volevano la villa a beverly hills, le fighe, i jet privati etc.
premesso che i genesis di nursery crime sono molto diversi da quelli di lamb lies down on broadway, fu proprio il non voler evolvere il proprio suono ad allontanare Gabriel dalla band. Andato via lui tutto tornò come prima, il che garantì comunque successo commerciale ai reduci per gli album successivi ma non aggiunse, anzi, tolse, qualsiasi qualità artistica degna di nota. In buona sostanza: Gabriel spingeva verso nuove frontiere come aveva sempre fatto, gli altri invece volevano la villa a beverly hills, le fighe, i jet privati etc.
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saturnz70 ha scritto:-Piccolo OT-
Caro Neuro, che ne dici, secondo me il discorso sarebbe identico sostituendo il nome Genesis a DM.
Band particolari, grandi, milioni di dischi, stadi pieni ecc. ecc.
Con qualche piccolo cambiamento... ma che vuoi che sia eh?
-scusate l'OT-
Non è un paragone molto azzeccato...in primis i genesis hanno cambiato completamente genere,sono passati dal progressive(e che progressive!) al pop,con varie sfaccettature,mentre i depeche mode sono sempre rimasti fedeli al loro stile(che definire unico non basta),e poi il declino artistico,qualitativamente parlando,dei genesis non più essere paragonato ai depeche mode...ammesso e non concesso che da SOFAD in poi ci sia stato un calo artistico,io non la penso cosi o almeno non in modo cosi radicale,gli album hanno comunque mantenuto una qualità molto alta che pochi possono permettersi dopo 30 anni di carriera...paragonare un ultra o un SOTU ad un invisible touch mi sembra una grande cavolata...
Condivido in pieno ogni parola che hai scritto !Freestate ha scritto:aridaje...
premesso che i genesis di nursery crime sono molto diversi da quelli di lamb lies down on broadway, fu proprio il non voler evolvere il proprio suono ad allontanare Gabriel dalla band. Andato via lui tutto tornò come prima, il che garantì comunque successo commerciale ai reduci per gli album successivi ma non aggiunse, anzi, tolse, qualsiasi qualità artistica degna di nota. In buona sostanza: Gabriel spingeva verso nuove frontiere come aveva sempre fatto, gli altri invece volevano la villa a beverly hills, le fighe, i jet privati etc.



