è passata una settimana ormai dalla partenza per questi splendidi giorni di concerti. Scrivo solo ora perchè volevo che il commento di questi quattro giorni fosse davvero degno di tutto quello che ho passato.
mi sento innanzitutto di salutare tutti i forumisti e le persone che ho incontrato, e con cui ho passato del tempo, sono stati tutti fantastici. Scrivo prima di loro perché in questo forum è come se ci vivessi. entro quasi tutti i giorni qua dentro e ci scrivo. mi fa star bene, ed è innegabilmente parte della mia vita. Ecco perchè mi sento di affermare per prima cosa il piacere di avervi incontrato. Per quanto riguardo chi non brazzica su queste pagine, e ho comunque conosciuto, beh i concerti sono anche, e soprattutto questo, un occasione per conoscere gente e stare insieme, un saluto anche a loro.
Comincio innegabilmente col citare il mio compagno di viaggio Moro89, con il quale ho condiviso camera, treni, stanchezza, panini

e ovviamente emozioni. Poi, in ordine, Marco74 che ci ha fatto compagnia la sera prima del concerto a bologna e durante la giornata del 25. Il gruppo di Roma con il quale abbiamo passato sempre la sera e alcuni momenti dei giorni seguenti..la grande Fenny, Vladimiro il burlone (simpaticissimo), la Moon, Simone, ed il resto della cricca. Poi Giulia, la mia amica di Perugia con la quale ho fatto la fila per il concerto di Bologna, e ce l'ho passato quel concerto. ti voglio bene. Ancora, Rocco di Bari (detto Rocco Tanica

), Federica Faith (pazzaaaa). Ruggio!! (quel taxi mortacci sua) ..La mitica banda di Milano..la bionda Black, Zina, simpaticissime! Bab , che dal vivo è davvero spostato

, Studio54 sciccoso, BlackSwan ballerina, Never, e il resto..ancora, Mucci, il mitico duo di criticoni Lettera-Tuf, l'Admin!!, la White, Irene, Gion, Dmforever. Riccardo, Noemi e i primi in fila a Torino. Pardon per i non citati per dimenticanza. E un pizzico di dispiacere per chi non è potuto venire..Dev, Halo, Sara.
cronaca dei concerti siiii!!
no, un passo indietro. La sera passata coi Romani in centro a Bologna [8.0]. La mattina passata coi Romani per raggiungere il palazzetto [10]
Davanti al palazzatto alle undici, dove gia c'era un bel gruppo di persone in entrambi gli ingressi. Al 6 mi aspetta Giulia, dove mi posiziono con Moro e Marco74 per l'inizio della fila!! A me, la fila per i concerti è sempre piaciuta, amo quell'attesa e anche se sbuffo ogni tanto, non mi annoio e la rifarei 100 volte. Parlare coi vicini, conoscersi, farsi un giretto al bagno o al Carrefour

tutto bellissimo! Moro, e la mia interpretazione di Parco Sempione in karaoke?? ne vogliamo parlare?
I cancelli aprono alle sette circa, e per un momento sarei voluto diventare Ronnie Coleman per dirgliene, o dargliene, quattro a quei furboni che sono riusciti ad evitare la fila ed entrare nel palazzetto pochi minuti prima dell'apertura passando attraverso le transenne (inutili, quelle di Bologna). Tra il casino e la corsa per entrare (uno dei momenti più belli di un concerto, anche perché so scattante

) trovo la giulia in quarta fila, e mi posiziono lì. Moro è nel classico angolino tra palco e passerella. L’attesa non è molta e arrivano sul palco i Soulsavers. Qualche prova alla macchina fotografica, un trequarti d’ora non da buttare, e parte l’intro di In Chains. Entrano i Depeche, la mia rivincita è guadagnata. Tutt’altro posto rispetto Roma, da li il concerto posso godermelo eccome. Ed infatti parto subito con urla, salti e ovviamente seguo Dave con la voce. Lui è in forma, la voce c’è, io non ho niente da rimproverargli.anzi. Wrong è come sempre potentissima, Hole To Feed piacevole. Ma quando parte Walking In My Shoes, sento qualcosa di diverso. Emozione, si. È lei. È arrivata. Ai concerti fin’ora, mi è capitato raramente di provare certe cose. Io amo i concerti, ma l’emozione per me nei live, è una cosa rarissima. Mi emoziono molto di più in solitudine, con la radio della macchina, o con le cuffie. Invece mentre scorrono le note, le parole, e le immagini del corvo tutto cambia e nel mezzo della canzone piango. Bellissimo. Non si può chiedere di più.

Il concerto continua, la batteria di Eigner è molto più bassa rispetto a Roma, che mi ricordo mi entrava dentro. Fly On The Windscreen l’attendevo specialmente, quanto mi piace. Il momento di Martin. Quello che mi piace di più di quest’uomo è il suo sorriso e la sua faccia pulita. Dopo la calorosa risposta del pubblico alle sue canzoni, lui sorride e quel sorriso onesto, sincero, è proprio una bella immagine. Anche la performance di Miles Away mi piace, boccio la proiezione però. In I Feel You Dave lo vedo davvero scatenato. Enjoy The Silence è sempre una grande festa. La chiusura, con Personal Jesus la vivo saltando a più non posso, raggiungo la giulia poco più avanti di me per fare ancora più casino.
Il concerto finisce, e io sono soddisfatto. Fuori incontro tanta gente, cito la Coppia Lettera-Tuf perché ovviamente stavano stroncando il concerto. Incredibile quanto possano fa cambiare stato d’animo in pochi minuti quei due. Però un po’ hanno ragione. E io rimango comunque soddisfatto.
Dopo una breve sosta all’Hotel Baglioni, dove incontriamo Ivan il magnifico , ripartiamo per la stazione visto che i Depeche sembravano non scendere proprio. Preso il primo treno per Torino nella notte, arriviamo davanti al Palaisozaki alle nove e trenta, dove ci sono davvero quattro gatti. La situazione rimarrà tranquilla fino a tardo pomeriggio; molto diversa da Bologna dove c’era casino fin dal mattino. La fila è tranquilla, si ha il modo di uscire dalle transenne, sgranchirsi, andare in bagno, assistere agli scontri tra i bagarini

e ammirare il dolce suono di un fricchettone con i bonghi

. Al momento dell’apertura cancelli, do il meglio di me stessso, evitando i controlli e superando diverse persone nella folle corsa alla mitica…transenna!!..si, in posizione centralissima. Moro entra dopo di me, e si piazza al solito posto, mi fa cenno di raggiungerlo, ma non potevo abbandonare il mio grande posto. Anche se poi un pochino mi dispiacerà non essere finito vicino al Moro e Ruggio, i devotissimi. Ho detto pochino, perché lui, ce l’avevo proprio davanti

Ecco perché il concerto di Torino risulterà migliore per me. Perché essere arrivati in transenna per i Depeche Mode, significa molto. Parte il concerto, e sinceramente Dave all’inizio non è in formissima localmente. Sento un paio di stecche su Wrong, e la voce è appannata. Poi si riprenderà. Con Walking In My Shoes, che ve lo dico a fare, sono di nuovo lacrime di commozione. L’esclusione di FOTW turba anche me, è una delle mie preferite.ma posso capire la stanchezza della band. Dave infatti nella parte finale di concerto di sembrerà un po stanchino. Oh, fa parte assolutamente del gioco. Da li davanti è tutto più bello, a tratti non ci credevo di essere li, di fronte a quel mostro sacro di Dave. Per i Depeche è un successo e si vede.

Finale ancora una volta vissuto a tutta per me, credo di aver smesso di saltare solo perché mi stava prendendo qualcosa

Personal Jesus

Grandi sensazioni finali anche per il live di Torino, che per l’appunto per me è stato qualcosa di più intimo.
Fuori ci troviamo con il gruppo milanese e romano. Grandissimi. Premio della serata va a Bab , praticamente un clown mancato

Alla stazione di Torino io, Moro e Ruggio eravamo veramente stanchi, lì è stata un pò dura..

ma è stato bello comunque. Rifarei tutto anche ora.
Mi porto a casa un’esperienza fantastica, vissuta a pieno ritmo e con grande spirito. La gente che ho incontrato è stata qualcosa di speciale.
Mille di questi giorni!