che song avete in mente oggi (parte II)
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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BAUSTELLE - Cinecittà
P (produttore cinematografico, donna): Buonasera... si accomodi, prego...
A (giovane attore, uomo): buonasera...
(P): quanti anni ha?
(A): venticinque...
(P): è qui per il provino, vero?
(A): oh, ci proverò...
(P): beva qualcosa intanto...
(A): lei è molto gentile... ho fatto un lungo viaggio per venire qui...
(P): è un film erotico...
(A): non pensavo a...
(P): una donna sola... il marito... molti amanti...
(A): scene sexy...
(P): lei sembra perfetto per il ruolo dell'amante...
(A): il problema è...
(P): non se la sente?
(A): se me lo chiede con quegli occhi non mi riuscirà di dirle no e poi... stasera... sono sul punto di sognare... è la vita è che siamo nudi è la scena solita la la la è la dolce vita è la sera a cena è morricone è che noi siamo così la la la è la bossanova
(P): adesso dovrebbe spogliarsi...
(A): qui davanti a lei?
(P): certo... il colloquio prevede anche questo...
(A): poi che altro c'è?
(P): mi abbracci... la prego...
(A): signorina...
(P): ooohhh...
(A): lei mi fa male dentro, come in quella scena di pietrangeli... dove la sera a roma si muore d'amore... è la vita è che siamo stelle è che siamo miseri la la la è la vita agra è la sera a cena è produzione ed è via veneto la la la è la prima volta è fuori copione non è la radiotelevisione la la la...
P (produttore cinematografico, donna): Buonasera... si accomodi, prego...
A (giovane attore, uomo): buonasera...
(P): quanti anni ha?
(A): venticinque...
(P): è qui per il provino, vero?
(A): oh, ci proverò...
(P): beva qualcosa intanto...
(A): lei è molto gentile... ho fatto un lungo viaggio per venire qui...
(P): è un film erotico...
(A): non pensavo a...
(P): una donna sola... il marito... molti amanti...
(A): scene sexy...
(P): lei sembra perfetto per il ruolo dell'amante...
(A): il problema è...
(P): non se la sente?
(A): se me lo chiede con quegli occhi non mi riuscirà di dirle no e poi... stasera... sono sul punto di sognare... è la vita è che siamo nudi è la scena solita la la la è la dolce vita è la sera a cena è morricone è che noi siamo così la la la è la bossanova
(P): adesso dovrebbe spogliarsi...
(A): qui davanti a lei?
(P): certo... il colloquio prevede anche questo...
(A): poi che altro c'è?
(P): mi abbracci... la prego...
(A): signorina...
(P): ooohhh...
(A): lei mi fa male dentro, come in quella scena di pietrangeli... dove la sera a roma si muore d'amore... è la vita è che siamo stelle è che siamo miseri la la la è la vita agra è la sera a cena è produzione ed è via veneto la la la è la prima volta è fuori copione non è la radiotelevisione la la la...
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shake the disease
ieri sera ne guardavo una bellissima vecchia esibizione in tv..e le persone attorno a me non la sentivano, non la capivano...non la capivano!! mi sono sentita "sola" in quel momento
all'inizio quell'oohh..ooohh
I'm not going down on my knees..begging you to adore me (anni dopo, in one caress, dirà
:Well'I'm down on my knees again, and I pray to the only one...dove dirà anche, nuovamente, "when this world it's trying its HARDEST..to leave me unimpressed")
già la primissima frase, c'è quella linea di basso, che, andando quattro volte su è giù d'altezza sottolinea incredibilmente i momenti di quella stessa frase separandoli, scandendoli, rendendoli eterni, regalando loro un tempo
when I'm misunderstood, try as HARD as you can...I tried as HARD as I could..to make you see..how important it is for me: due volte HARD è accentato, e la forza della parola si unisce ala forza dell'accento del cantato di dave e dell'accento della frase, uscendole incredibilmente esaltata, e ricomparirà poi nuovamente nel ritornello
poi quei tin tin che accompagnano la voce di martin:
understand meèeee..understànd meee......quell'eeee (cioè iii) che cresce d'intensità, che pare quasi separarsi dalla sua stessa voce, si stacca, per proseguire e volare chissàdove, prima di sfociare nella sequenza della tastiera
quella sequenza magnifica che sale, scende, senza pre-logiche già usate o scontate, anzi, non-convenzionale come quasi mai è stato nella musica, salta su e giù nella scala. E la prima nota è uguale all'ultima..torna su se stessa. E i colpi di batteria a-ritmici che scandiscono a melodia sincopata, quest'ultima rende ancora di più quel singhiozzo, quel soffocamento, quel nodo alla gola, appunto. La melodia si stacca, è come se si "slegasse" dal ritmo
questa si chiama PERFEZIONE!!!
e poi di nuovo melodia, frase e gli ooohh, si intrecciano snodandosi
Here is a plea, from my heart to you
nobody knows me as well as you do
you know how HARD it is for me
to shake the disease
that takes hold of my tongue
in situation like this
disease, la malattia, la difficoltà, il blocco, quel groppo in gola, si sente in tutte le parole che risaltano nella canzone stessa e vi rimbalzano sostenute dalle note:
knees -ginocchia
misery
torture
misunderstood
HARD
try
plea (supplica)
shake (scuotere)
understand
understand meee..understànd me
understand meee..understànd me..!!
ieri sera ne guardavo una bellissima vecchia esibizione in tv..e le persone attorno a me non la sentivano, non la capivano...non la capivano!! mi sono sentita "sola" in quel momento
all'inizio quell'oohh..ooohh
I'm not going down on my knees..begging you to adore me (anni dopo, in one caress, dirà
:Well'I'm down on my knees again, and I pray to the only one...dove dirà anche, nuovamente, "when this world it's trying its HARDEST..to leave me unimpressed")
già la primissima frase, c'è quella linea di basso, che, andando quattro volte su è giù d'altezza sottolinea incredibilmente i momenti di quella stessa frase separandoli, scandendoli, rendendoli eterni, regalando loro un tempo
when I'm misunderstood, try as HARD as you can...I tried as HARD as I could..to make you see..how important it is for me: due volte HARD è accentato, e la forza della parola si unisce ala forza dell'accento del cantato di dave e dell'accento della frase, uscendole incredibilmente esaltata, e ricomparirà poi nuovamente nel ritornello
poi quei tin tin che accompagnano la voce di martin:
understand meèeee..understànd meee......quell'eeee (cioè iii) che cresce d'intensità, che pare quasi separarsi dalla sua stessa voce, si stacca, per proseguire e volare chissàdove, prima di sfociare nella sequenza della tastiera
quella sequenza magnifica che sale, scende, senza pre-logiche già usate o scontate, anzi, non-convenzionale come quasi mai è stato nella musica, salta su e giù nella scala. E la prima nota è uguale all'ultima..torna su se stessa. E i colpi di batteria a-ritmici che scandiscono a melodia sincopata, quest'ultima rende ancora di più quel singhiozzo, quel soffocamento, quel nodo alla gola, appunto. La melodia si stacca, è come se si "slegasse" dal ritmo
questa si chiama PERFEZIONE!!!
e poi di nuovo melodia, frase e gli ooohh, si intrecciano snodandosi
Here is a plea, from my heart to you
nobody knows me as well as you do
you know how HARD it is for me
to shake the disease
that takes hold of my tongue
in situation like this
disease, la malattia, la difficoltà, il blocco, quel groppo in gola, si sente in tutte le parole che risaltano nella canzone stessa e vi rimbalzano sostenute dalle note:
knees -ginocchia
misery
torture
misunderstood
HARD
try
plea (supplica)
shake (scuotere)
understand
understand meee..understànd me
understand meee..understànd me..!!
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