Perdonate la domanda da profano.. ..su quale/i emittenti televisive viene trasmesso il Tennis (parlo di quello a livello mondiale quindi tornei gestiti dall'ATP e dall'ITF)?..
(OT) Game, set, match! Non di solo Agassi vive il tennis...
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... e sono 16!!!
Questo signore continua a scrivere la leggenda.

Quarto Open d'Australia in carriera, sedicesimo slam slam, 22a semifinale consecutiva, eguagliato Jimmy Connors nel numero di settimane da #1 in classifica, con Ivan Lendl nel mirino e il recordman Pete Sampras a portata di un trimestre... Poche palle, RF è indiscutibilmente il più grande giocatore di tennis di ogni tempo!
E la finale di oggi, per come ha regolato un temibilissimo Andy Murray (63 64 76 (13-11)) ne è stata la dimostrazione.
Sarà stata la voglia di cancellare le lacrime dell'anno scorso, dopo la sconfitta contro Nadal, ma oggi il Re ha giocato un match quasi perfetto, in cui gli è riuscito quasi tutto per due set (anche, soprattutto, sul piano tattico), e nel terzo è riuscito a contenere la prevedbile reazione di Murray, che dopo essere andato 5-2 con la possibilità di allungare l'incontro, si è visto rimontare fino a un tie-break estremamente emozionante (13-11 il punteggio finale), in cui lo scozzese ha preso un iniziale vantaggio, ha avuto 2 o 3 occasioni per chiudere, ma poi Federer ha "messo la freccia" portandosi sempre avanti con il punteggio, e chiudendo al 3° match point.
Gioia relativamente contenuta, al momento del trionfo, forse a suggellare la "relativa" facilità della finale, ma per una partita particolarmente ispirata più che per una scarsa giornata dell'avversario.
Scambio di cortesie fra i due alla premiazione: Murray: "Piango come piangi te; peccato però che non riesco a giocare il tuo stesso tennis". FedEx: "Sei troppo forte per non vincere un torneo dello Slam; vedrai che prima o poi ce la farai"
Curiosità, dall'inizio dell'anno, Roger ha cambiato racchetta, upgradando il suo "fucile" con la nuova Wilson Six One Tour BLX, la cui innovazione consiste nell'introduzione del basalto come materiale costruttivo, con un incremento, a quanto pare, nella sensibilità e nel controllo dei colpi.

Non so quanto sia tangibile, a quel livello, l'apporto di un nuovo attrezzo, ma, coincidenza o meno, il numero di palle steccate da Roger è diminuito in modo consistente. Pur in presenza di un ovale che è sempre da 90 sq.inch.... Vedremo in seguito, contro giocatori come Del Potro e Nadal.


Ultimo record eguagliato: con Andre Agassi, Roger Federer è l'unico "papà" ad aver vinto uno slam...

E per finire, un bentornato a Justine Henin, il più bel rovescio sul pianeta...
Questo signore continua a scrivere la leggenda.

Quarto Open d'Australia in carriera, sedicesimo slam slam, 22a semifinale consecutiva, eguagliato Jimmy Connors nel numero di settimane da #1 in classifica, con Ivan Lendl nel mirino e il recordman Pete Sampras a portata di un trimestre... Poche palle, RF è indiscutibilmente il più grande giocatore di tennis di ogni tempo!
E la finale di oggi, per come ha regolato un temibilissimo Andy Murray (63 64 76 (13-11)) ne è stata la dimostrazione.
Sarà stata la voglia di cancellare le lacrime dell'anno scorso, dopo la sconfitta contro Nadal, ma oggi il Re ha giocato un match quasi perfetto, in cui gli è riuscito quasi tutto per due set (anche, soprattutto, sul piano tattico), e nel terzo è riuscito a contenere la prevedbile reazione di Murray, che dopo essere andato 5-2 con la possibilità di allungare l'incontro, si è visto rimontare fino a un tie-break estremamente emozionante (13-11 il punteggio finale), in cui lo scozzese ha preso un iniziale vantaggio, ha avuto 2 o 3 occasioni per chiudere, ma poi Federer ha "messo la freccia" portandosi sempre avanti con il punteggio, e chiudendo al 3° match point.
Gioia relativamente contenuta, al momento del trionfo, forse a suggellare la "relativa" facilità della finale, ma per una partita particolarmente ispirata più che per una scarsa giornata dell'avversario.
Scambio di cortesie fra i due alla premiazione: Murray: "Piango come piangi te; peccato però che non riesco a giocare il tuo stesso tennis". FedEx: "Sei troppo forte per non vincere un torneo dello Slam; vedrai che prima o poi ce la farai"
Curiosità, dall'inizio dell'anno, Roger ha cambiato racchetta, upgradando il suo "fucile" con la nuova Wilson Six One Tour BLX, la cui innovazione consiste nell'introduzione del basalto come materiale costruttivo, con un incremento, a quanto pare, nella sensibilità e nel controllo dei colpi.

Non so quanto sia tangibile, a quel livello, l'apporto di un nuovo attrezzo, ma, coincidenza o meno, il numero di palle steccate da Roger è diminuito in modo consistente. Pur in presenza di un ovale che è sempre da 90 sq.inch.... Vedremo in seguito, contro giocatori come Del Potro e Nadal.


Ultimo record eguagliato: con Andre Agassi, Roger Federer è l'unico "papà" ad aver vinto uno slam...

E per finire, un bentornato a Justine Henin, il più bel rovescio sul pianeta...
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E' morto Roberto Lombardi
Uno dei volti e delle voci più apprezzate del tennis italiano si è spento questa notte a Milano. Da tempo lottava contro la Sla, cosa che non gli impediva di continuare a raccontare il mondo della racchetta. Un uomo innamorato del tennis.
Sono addolorato. Adoravo le sue telecronache e la passione che sapeva trasmettere agli appassionati. Vedevo le sue apparizioni su Supertennis, ed era evidente che qualcosa non andava con la sua salute.
Il tennis perde una delle sue voci più autorevoli.

I Fantastici 4 delle telecronache di tennis: Rino Tommasi, Gianni Clerici, Roberto Lombardi e Ubaldo Scanagatta
Uno dei volti e delle voci più apprezzate del tennis italiano si è spento questa notte a Milano. Da tempo lottava contro la Sla, cosa che non gli impediva di continuare a raccontare il mondo della racchetta. Un uomo innamorato del tennis.
Sono addolorato. Adoravo le sue telecronache e la passione che sapeva trasmettere agli appassionati. Vedevo le sue apparizioni su Supertennis, ed era evidente che qualcosa non andava con la sua salute.
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E oggi, Italiani tutti tennisti! Si muove pure la RAI, con copertura in diretta della finale (sdoganeranno pure Bisteccone?)
Bravissima la Schiavone, che ha approfittato di un "buco" nel tabellone e dell'infortunio di una Dementieva, che però era malconcia da giorni.
Adesso, in finale c'è un osso durissimo: Samantha Stosur, ragazzona australiana dal fisico palestratissimo e dalla potenza incredibile (serve a 192 km/h...).
Sul piano della forza non ce n'è: se se le danno di santa ragione, la cangura asfalta la milanese in nemmeno un'ora.
Per questo c'è da augurarsi una battaglia di nervi, giocata punto per punto, tatticamente attentissima e impostata per aggirare i punti forti della Stosur (diritto), sperando che il servizio non renda come contro Henin e Serena Williams.
Una tattica fatta di imprevedibilità, mirata a sfiancare l'avversaria con continui spostamenti (e palle corte), variando la rotazione della palla sì da non darle ritmo e soprattutto mantenere nei limiti del possibile l'iniziativa: Francesca ha più "gambe" ma molto meno "braccio", quindi occorre giocare con la testa. Magari puntando tanto sul rovescio tagliato a uscire, visto che la Stosur lo gioca soprattuto bimane. E non avendo paura di andare a rete (entrambe sono fortissime doppiste).
Personalmente, la vedo molto dura. Ma visto che siamo lì, giochiamocela. E' la prima grande occasione per entrambe: anche il fattore emotivo giocherà una parte fondamentale. La Stosur prima di queste due settimane era giocatrice abbastanza discontinua, capace di alternare fasi da rullo compressore a passagi a vuoto anche piuttosto lunghi. Se le venisse oggi un po' di braccino... D'altra parte, la Schiavone ha, a 29 anni, una certa esperienza che dovrebbe aiutarla a tenersi concentrata. Soprattutto in Federations Cup è spesso riuscita a portare a casa partite che la vedevano sfavorita in partenza.
Il pronostico non è chiusissimo: i confronti stanno 4-1 per la Stosur, con la Schiavone a vincere la prima volta. Ma escludendo l'ultima, vinta facile dall'australiana, non mi pare le altre siano state sconfitte nette.
Forza!
Bravissima la Schiavone, che ha approfittato di un "buco" nel tabellone e dell'infortunio di una Dementieva, che però era malconcia da giorni.
Adesso, in finale c'è un osso durissimo: Samantha Stosur, ragazzona australiana dal fisico palestratissimo e dalla potenza incredibile (serve a 192 km/h...).
Sul piano della forza non ce n'è: se se le danno di santa ragione, la cangura asfalta la milanese in nemmeno un'ora.
Per questo c'è da augurarsi una battaglia di nervi, giocata punto per punto, tatticamente attentissima e impostata per aggirare i punti forti della Stosur (diritto), sperando che il servizio non renda come contro Henin e Serena Williams.
Una tattica fatta di imprevedibilità, mirata a sfiancare l'avversaria con continui spostamenti (e palle corte), variando la rotazione della palla sì da non darle ritmo e soprattutto mantenere nei limiti del possibile l'iniziativa: Francesca ha più "gambe" ma molto meno "braccio", quindi occorre giocare con la testa. Magari puntando tanto sul rovescio tagliato a uscire, visto che la Stosur lo gioca soprattuto bimane. E non avendo paura di andare a rete (entrambe sono fortissime doppiste).
Personalmente, la vedo molto dura. Ma visto che siamo lì, giochiamocela. E' la prima grande occasione per entrambe: anche il fattore emotivo giocherà una parte fondamentale. La Stosur prima di queste due settimane era giocatrice abbastanza discontinua, capace di alternare fasi da rullo compressore a passagi a vuoto anche piuttosto lunghi. Se le venisse oggi un po' di braccino... D'altra parte, la Schiavone ha, a 29 anni, una certa esperienza che dovrebbe aiutarla a tenersi concentrata. Soprattutto in Federations Cup è spesso riuscita a portare a casa partite che la vedevano sfavorita in partenza.
Il pronostico non è chiusissimo: i confronti stanno 4-1 per la Stosur, con la Schiavone a vincere la prima volta. Ma escludendo l'ultima, vinta facile dall'australiana, non mi pare le altre siano state sconfitte nette.
Forza!


