Evita di interpretare i punti di vista ed attieniti totalmente a quello che i tuoi interlocutori scrivono, questo come regola generale. E soprattutto evita di attribuire cose non dette a chicchessia.wait ha scritto:Allora mi correggo: hai esordito oggi argomentando il tuo dissenso sulla questione in un modo, per poi tirar fuori il tuo vero punto di vista. Che, da quel che leggo, non sta tanto nella paura di una discriminazione verso dei bambini perchè gli italiani non sono pronti, quanto nel fatto che, sempre da quel che m'è parso di capire leggendoti i gay sono anormali e gli etero invece no, perchè i gay non possono avere figli tra loro. Che è un punto di vista condivisibile, ma permettimi di dissentire con una punta di disdegno e delusione.
Non ho paura dei punti di vista altrui nemmeno io, ma solo nel momento in cui non intaccano i diritti civili altrui. Ed è di questo che parliamo. La modernità non passa esclusivamente dal matrimonio e dall'adozione da parte di coppie omosessuali, ma anche da questo. Non è un problema trascurabile solo perchè ce ne sono tanti di più gravi ed urgenti, perchè è grave ed urgente che non sia stato ancora fatto qualcosa anche per questo. E' urgente perchè quando avrò dei figli io pretendo che siano sereni e liberi. E dovresti pretenderlo pure tu, perchè non si sa mai nella vita.
Nella fattispecie, credo di usare un linguaggio discreto nei miei post, per cui le elucubrazioni falle altrove.
I due post che ho scritto collimano perfettamente, uno analizza il mio pensiero ed un altro alcune delle complicanze che possono crearsi. Se questi non sono di tuo gradimento non è un mio problema, nel momento in cui scrivo do per scontato che non piacero' a qualcuno, per cui se ciò ti crea problemi passa oltre e discorso chiuso.
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Caro Moro, parli di arretratezza culturale. La modernità di un paese per me risiede in ben altro.
L'adozione per chi storicamente non può avere figli per me non è un diritto civile e non può essere messo sullo stesso piano del riconoscimento dei diritti civili.
Risiede Nel rispetto dell'ambiente, nell'ecosostenibilita', nei diritti che la natura ha dato e che vengono negati dal sistema giuridico, nel no agli sprechi, nel sistema giudiziario efficiente, nello sviluppo delle aree povere, nella laicità dello Stato, nella cooperazione di pubblico e privato, nella corretta distribuzione delle ricchezze, nel no ai baronati, nella riscoperta e nella conservazione del passato, nel sostegno ai disagiati. Nel rispetto della controparte. E così via.
Ma è solo il mio punto di vista. E per questo esiste il referendum, e più in generale la democrazia.




