La Storia.Hell'o ha scritto:chi ha detto che chi rimane nella "storia" sia per forza valido e chi sparisce invece non valga molto?
Ma tra qualche anno.....?
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Io ho conosco diverse persone over 50 molto amanti della musica e abbastanza aperte di mente che seguivano i Beatles, i Rolling Stones, i Pink Floyd ecc... che hanno apprezzato e continuano apprezzare tantissimo i Depeche, i Massive Attack, i Depeche Mode, gli AIR.Hell'o ha scritto:ti propongo io un giochino: prova a metterti nei panni di chi negli anni 60 ascoltava i beatles & co con passione e successivamente negli anni 80/90 vedeva emergere band come i DM o NIN..che cosa penseresti fossi un lui? che i NIN o i DM sono meglio dei Beatles o degli Stones oppure avreti pensato (sempre nei suoi panni) più o meno quello che pensi oggi guardando il presente?
Di buona/ottima musica in giro ce n'è sempre stata come anche delle schifezze clamorose, e questo immagino succeda da quando esiste la musica; quello che cambia sono certo i gusti, l'atteggiamento del fruitore, lo stile della musica etc; magari prima la musica (e i musicisti) erano più mitizzati (si era più predisposti a mitizzare,a cercare e "nominare" miti), oggi per una marea di ragioni diverse l'atteggiamento è diverso e chi vive e pensa come se fossimo ancora negli anni 60/70/80 (nulla di male per carità) si trova oggi un po perso, succede ai fruitori come ai musicisti stessi.
Io credo che il mondo oggi sia enormemente più complesso e sfaccettato di prima ed emergere dalla "massa" assumendo sembianze mitologiche non è più storia di questi giorni..almeno non più come prima.
p.s. questo, per me, non è un male o un bene, è solo un fatto di cui secondo me bisogna prendere atto
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Il proprietario del negozio di dischi con cui ho iniziato a fare questo discorso (che ho citato all'inizio del post) che è abbastanza avanti con gli anni amava i Beatles ma è andato a vedere i Depeche al Forum il mese scorso, e l'anno scorso sempre al forum è andato a vedere i Sigur Ros, e ti dico, ne conosco altri 3 o 4 così...
Quindi penso che anche io al posto loro avrei apprezzato NIN, Depeche ecc... anche se negli anni 60 fossi stato fan dei Beatles. Credo sia solo questione di apertura mentale e di amore per la musica.
Credo anche io di essere fornito di un poco di apertura mentale e che se ci fosse in giro un vero GRANDE gruppo lo potrei riconoscere indipendentemente dal fatto di essere cresciuto con i NIN, Depeche, Massive ecc...
Facciamo così, proviamo a mettere delle caratteristiche discretamente oggettive per identificare un GRANDE gruppo....secondo me potrebbero essere queste (oltre alla qualità musicale, si intende):
- un minimo di innovazione apportata alla scena musicale
- una immagine adeguatamente da star
- capacità di crearsi una platea abbastanza ampia di fan devoti negli anni
- live memorabili
Potrebbe andare?
Riusciresti adesso a inserire qualcuno negli anni '00 o '10?
Per quanto riguarda la parte sulla creazione dei miti probabilmente hai ragione e sono daccordo con te
Ultima modifica di echoes il mer mar 19, 2014 6:25 pm, modificato 1 volta in totale.
- Alessandro The Revelator
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echoes ha scritto: Facciamo così, proviamo a mettere delle caratteristiche discretamente oggettive per identificare un GRANDE gruppo....secondo me potrebbero essere queste (oltre alla qualità musicale, si intende):
- un minimo di innovazione apportata alla scena musicale
- una immagine adeguatamente da star
- capacità di crearsi una platea abbastanza ampia di fan devoti negli anni
- live memorabili
Potrebbe andare?
Riusciresti adesso a inserire qualcuno negli anni '00 o '10?
Per quanto riguarda la parte sulla creazione dei miti probabilmente hai ragione e sono daccordo con te
il punto è, per me, che il grande gruppo c'è quando del grande gruppo c'è bisogno, secondo me è sempre stato così, ogni tribù ha bisogno del suo capo carismatico da eleggere, ma quando i capi non ci sono più forse significa che le tribù si sono emancipate (forse) oppure non ne hanno più bisogno o forse addirittura che il concetto di tribù e di capo si sta superando.
Senza filosofeggiare troppo io molto in generale penso che i "personaggi" li determina l'ambiente, in definitiva sono anche un prodotto di una necessità, di un'urgenza diffusa; finita la necessità si passa ad altro dunque il mio pensiero per il momento è che in generale il concetto di mito (o personaggio) è cambiato moltissimo in poco tempo, dunque anche i parametri che si usavano 10 anni fa per giudicare le cose e i personaggi oggi sono gia vecchi. Difficile rispondere con dei nomi anche per questo, prima, secondo me, era tutto più semplice e spontaneo e quei personaggi tipo i DM (e lo sanno molto bene fidati) sono stati anche molto fortunati.
in effetti è difficile vederli oggi, anche perchè se vai ad un qualunque concerto oggi le persone guardano il loro smartphone o il loro iPad, poi ognuno di noi ha libero accesso a tutta la musica del pianeta di qualunque epoca e in qualunque momento...capisci che di fronte a questo (e a molto altro) anche i Beatles ne sarebbero rimasti schiacciati secondo me.Alessandro The Revelator ha scritto:Io non ne vedo.
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Vero. Ma dall'altra parte ci dev'essere qualcuno in grado di fiutare questo bisogno ed essere in grado di "incarnarlo" con totale credibilità. Cosa per la quale ci vuole un enorme carisma, oltretutto universale, ovvero riconoscibile ad ogni latitudine.Hell'o ha scritto:
Senza filosofeggiare troppo io molto in generale penso che i "personaggi" li determina l'ambiente, in definitiva sono anche un prodotto di una necessità, di un'urgenza diffusa;
probabilmente non è più compito di un singolo artista ma di una comunità, in effetti questi sono i tempi delle comunità "virtuali" dunque è possibile benissimo che si stia spostando tutto dal singolo alla comunità. Il "problema" della mancanza di personaggi è tanto in musica quanto in letteratura o nel cunema e, sopratutto, nell'arte figurativa.
Perchè non ci sono più personaggi come Picasso o Warhol per non parlare di geni totali alla Da Vinci?) perchè secondo me il sapere oggi è distribuito più democraticamente, la gente è meno disposta a stare in adorazione sotto un palco guardando una persona come fosse dio, oggi le persone sul palco ci vogliono salire subito e tutte insieme magari.
Perchè non ci sono più personaggi come Picasso o Warhol per non parlare di geni totali alla Da Vinci?) perchè secondo me il sapere oggi è distribuito più democraticamente, la gente è meno disposta a stare in adorazione sotto un palco guardando una persona come fosse dio, oggi le persone sul palco ci vogliono salire subito e tutte insieme magari.
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Nein: Tangerine Dream, Jarre, Vangelis, Terry Riley (chiedere agli Who), Eno, Wendy/Walter Carlos, Gershon Kingsley e poi andando a ritroso negli anni coi vari La Monte Young, John Cage, Steve Roach, Karlheinz Stockhausen, Luciano Berio e lo studio di fonologia della Rai, Pierre Schaeffer dritto fino agli scienziati sovietici e statunitensi che a cavallo del '900, giocando con le onde radio e le frequenze, hanno inventato la musica elettronica.Hell'o ha scritto:solo?
Io sono immensamente soddisfatto delle proposta musicale odierna sia per numero, varietà di stili e generi, differenze culturali e qualità della produzione. Mi spiace solo che artisti che vorrei emergessero prepotentemente non riescono sia perché slegati da certe logiche, da certi compromessi, sia perché il mercato di oggi è incredibilmente più spietato che in passato.
è che ci vuole tempo per crescere, oggi le case discografiche, il mercato, se non funzioni alla prima tanti saluti. Gente come i DM il tempo di crescere lo hanno avuto, si sono potuti permettere il grande lusso di non fare il botto subito e di trovare la loro strada con il tempo a loro necessario per sviluppare la loro arte. Oggi, mi pare, di tempo ce ne sia pochissimo per tutti e quelli che riescono ad emergere, a mio avviso, non saranno miti ma certo sono eroi.alanwilder91 ha scritto:Mi spiace solo che artisti che vorrei emergessero prepotentemente non riescono sia perché slegati da certe logiche, da certi compromessi, sia perché il mercato di oggi è incredibilmente più spietato che in passato.
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Si, infatti: frammenti.Hell'o ha scritto:spero nessuno, perchè augurare brutti ricordi con tante altre cose belle che ci sono in giro: la voce (e i primi due album) di Anthony per esempio, la genialità smart & multitasking di Pharrell, le melodie glaciali dei The Knife e mille e mille altri frammenti di luce sparsi nella musica contemporanea
e mentre Van Gogh moriva nel 1890 Thaddeus Cahill costruiva il primo grande sintetizzatore...marò non bastano due vite, manco tre per ascoltare un centesimo di quello che ha determinato i DM e compagnia bellaalanwilder91 ha scritto:Nein: Tangerine Dream, Jarre, Vangelis, Terry Riley (chiedere agli Who), Eno, Wendy/Walter Carlos, Gershon Kingsley e poi andando a ritroso negli anni coi vari La Monte Young, John Cage, Steve Roach, Karlheinz Stockhausen, Luciano Berio e lo studio di fonologia della Rai, Pierre Schaeffer dritto fino agli scienziati sovietici e statunitensi che a cavallo del '900, giocando con le onde radio e le frequenze, hanno inventato la musica elettronica.
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