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Inviato: sab lug 24, 2004 10:15 pm
da intenso
Bigdave ha scritto:Intenso secondo te per fare musica elettronica al giorno d'oggi, Depeche Mode style, quali sinth bisognerebbe assolutamente avere, e sopratutto quanto mi costa? :?
Bella domanda!
Da dove parto? Synth veri o virtuali?
Per i veri (vintage) i nomi li sai, trovarli (e soprattutto pagarli) è piuttosto difficile.
Per i virtuali bisogna farsi dei giri su kvr-vst.com e xelenio.com; comunque secondo me trilogy, atmosphere, fm7, minimoog V, moogmodular, oddity, e pochi altri, oltre a battery e halion con una paccata di samples percussivi, il tutto sotto cubase sx. Se vuoi dei consigli + dettagliati mi puoi scrivere.

Inviato: lun lug 26, 2004 10:18 am
da Bigdave
Grazie dei consigli!
Quando vincerò al Superenalotto mi farò vivo! :wink:

Inviato: mer ago 25, 2004 5:06 pm
da Gabo
Mr. Agony ha scritto:Un nome per la prossima produzione dei DM però vorrei farlo:

Trent Reznor.

Immaginatevi un ritorno alle medie frequenze, la batteria acustica maltrattata insieme a campionamenti fatti con l'Emulator prima versione (andatevi a riascoltare tutta la linea ritmica di People Are People).
Immaginatevi Trent con il microfono in mano che va a campionare i tonfi
del pallone di basket in palestra per farsi i suoni delle casse di batteria.
O che con lo stesso microfono riprenda il suono di una secchiata di biglie
di ferro "versata" all'interno di una vasca da bagno (così, solo per creare
il suono adatto all'intro di un brano).
Immaginatevi Trent che collega (di nascosto) la chitarra di Martin a
un distorsore Hiper Fuzz.
Immaginatevi l'andamento ritmico dei brani che torna a salire superando il limite canonico dei DM, cioè 110 battute al minuto.
Immaginatevi un album con brani che superano (anche) gli undici minuti, tenuti insieme tra loro da intermezzi rumoristici (la ripresa microfonica del vano posteriore di un televisore acceso, giusto un esempio...).
Immaginatevi Dave che, nel ringraziare per l'apporto techno-rock, cerca di baciare Trent Reznor in bocca.
Immaginatevi...
Va bè, la pippa mentale la termino qui.
Abbiate pazienza, dopo una giornata di lavoro, il mio coefficiente di rincoglionimento è elevatissimo.

Lasciamo che Trent Reznor concluda il suo lavoro con i Nine Inch Nails...


Ciao Mr Agony....leggo questo post a distanza di un mese.....mi hai fatto "sognare".....complimenti.... :wink: :wink:


ciao 8)

Inviato: mer ago 25, 2004 7:18 pm
da Mr. Agony
Oh bè, figurati! Fa piacere sapere che i miei tecno-deliri di fine lavoro riescono a far sognare qualcuno :) .

Inviato: gio ago 26, 2004 2:38 pm
da ruggio
scusate anche la mia ignoranza, ma mi spiegate gentilmente il ruolo che effettivamente aveva Alan?(se intanto mi dite anche quella di Fletch)
non sto facendo dell'ironia, ma se avete letto un altro mio messaggio spiego che li ascolto da circa 2 anni

Inviato: ven ago 27, 2004 12:40 pm
da Mr. Agony
Subito dopo la publicazione del primo Lp dei DM Vince Clarke abbandonò il gruppo. Vince era la colonna portante. Scriveva le musiche e i testi ed era l'unico ad avere abbandonato totalemente la chitarra in favore del sintetizzatore. Mentre Martin Gore imparava a giocare con il suo Yamaha CS 5, Vince domava i synth modulari come il System 700.
Alan Wilder entrò nel gruppo inizialmente per coprire il vuoto "figurativo" della band. Suonava nei concerti e nelle apparizioni televisive, così la formazione continuava a figurare in quattro.
Martin si caricò sulle spalle tutto il lavoro compositivo, lirico e musicale, dimostrando che i DM andavano bene anche senza Vince. E questo lo capirono bene tutti, quando uscì il secondo album, A Broken Frame. Fu solo nel 1983 che Alan diventò a tutti gli effetti un membro dei DM.
E qui vanno a coincidersi tanti cambiamenti.

Il gruppo cambia e non è più la classica band pop per teen agers.
Cambia la strumentazione. A quei tempi non eri nessuno se non usavi un sintetizzatore. I DM vanno oltre. Loro comiciano ad usare il campionatore.
Per Alan è un invito a nozze. Prima di entrare nei DM e a suonicchiare presso varie band, Alan aveva lasciato gli studi per andare a lavorare in uno studio di registrazione. Anche se era un pischello e non gli affidavano certo incarichi particolari, lui ha avuto comunque la possibilità di "giocare" con tanti strumenti e macchine varie, anche le più innovative.
A quei tempi un synth polifonico costava quanto un monolocale e per metterci su le mani, si doveva raggiungere i migliori negozi di strumenti di Londra, oppure lavorare in uno studio. Lui è "cresciuto" in mezzo a 'sta roba e senza particolari schemi mentali di ruolo.
Voglio dire, mentre nel mondo dei musicisti c'è il tastierista, il batterista, il chitarrista, etc. lui sguazzava tra i vari strumenti, metabolizzandone timbriche e peculiarità.
L'atteggiamento migliore per sfruttare il campionatore, strumento che per sua natura e con l'opportuna programmazione, cattura e riproduce qualsiasi fonte sonora (piano, batteria, rumori, chitarre, etc.).

Così viene messa in moto la macchina dei Depeche Mode, la magica alchimia artistica di tre elementi speciali.

Martin Gore mette a fuoco le sue percezioni convertendole in parole & musica, schiette e senza trasfigurarazioni, con la straordinaria capacità di cucirle addosso a Dave Gahan. Questi a sua volta le fa sue e le interpreta.
Scrivo di nuovo: le interpreta. Non le canta solamente (ultimamente si è un po perso il vero significato del verbo interpretare, nel mondo della musica pop).
Sono i sentimenti di Gore o quelli di Gahan a essere messi in musica?
Non importa sono le percezioni dei Depeche Mode. Perchè poi arriva Alan Wilder, che con le sue tessiture timbriche chiude il cerchio, ingloba il tutto, rimarcando il messaggio della canzone.
Perchè lui sa che se usi la percussione di una pelle di tamburo dici una cosa, se usi lo schianto di una barra di alluminio, ne dici un'altra e cosi via.

Construction Time Again, Some Great Reward, Black Celebration...

"Voglio vederti nuda fino all'osso...Voglio sentirti prendere decisioni senza la tua televisione..." lo implora Dave Gahan sul ritornello di Stripped. Il ritmo di 90 battute al minuto, nè lento nè troppo veloce. La giusta velocità per dare solennità al brano. In sottofondo si sente un rumore ciclico, continuo, che da tensione. Il campionamento dello scatto di accensione del motorino di avviamento di un'auto, un frammento sonoro abbassato di tonalità e messo in play ciclico. Una trovata di Alan che da sola tiene su
tutto il brano, senza particolari giri di basso.
"Lascia che ti senta piangere solo per me..", la voce di Martin in contro-canto mentre la terza voce di un synth la unisce al canto di Gahan. Tutto attorno i suoni di batteria con dei piatti che sembrano essere stati schiacciati da una motrice prima di essere registrati. E ancora fraseggi di campionature metallose.
Il disagio sentimentale vissuto nella società dei media, respirando nell'inquinamento ("lo sento quando ci baciamo..."), lo scrive Martin, lo canta Dave e lo suona Alan. Un blocco compatto che ti arriva addosso senza melodie ruffiane o altri manierismi pop.

I DM, la macchina che va avanti inesorabile, mentre altre synth band vanno spappolandosi...

Music For The Masses, Violator...

"Aspetto che cali la notte, so che ci salverà tutti. Quando tutto e buio ci viene nascosta la triste realtà" canta Dave in Waiting For The Night.
L'arpeggio ostinato di un synth con filtro chiuso, onda triangolare, oscuro, minimale. Perchè è quasi notte. L'arpeggio, con i rimbalzi stereofonici del delay, è ipnotico.
"C'è una stella nel cielo, mi guida con la sua luce...e alla luce della luna so che la mia liberazione è vicina" - parte il ritornello e si aggiunge un secondo arpeggio, un carillon che traccia una ninna nanna quasi inquietante.

"C'è un suono nella calma, qualcuno sta avvicinandosi per ferire" - arriva il loop veloce di una voce saturata dalla distorsione di un ampli per chitarra - "..mi schiaccio le orecchie con le mani..qui è più facile dimenticarsi della paura".
Dave canta, Martin stratifica in seconda voce, Alan doma le macchine e se stesso, rinunciando alle tentazioni percussive che spezzerebbero l'incanto del brano.

"Ho aspettato che calasse la notte, ora si può sopportare tutto..e nell'immobilità si sente solo tranquillità". La fine del brano, un ultimo synth chiude il sipario con un giro di sei semplici note (la voce della notte stessa, che canta), tra fraseggi vocali, campionati e riprodotti a intonazioni diverse, quasi spettrali.

Testo, musica e timbrica sempre a braccetto, un messaggio audio compatto e affascinante.


Ecco i Depeche Mode fino al 1995.

...


Uff, è inutile.
Mi sarebbe bastato scrivere - Alan Charles Wilder, classe 1959, pianista, batterista, ingegnere del suono - ma non ci riesco.

E' inutile.



Per rispondere in merito al ruolo di Andrew Fletcher, passo la palla a un altro.

Inviato: ven ago 27, 2004 1:56 pm
da saturnz70
BASTAAAAA!!!! :cry: PIETAAAAAA'!!!! :cry:
Mr. Agony! Mi hai commosso fino alle lacrime.... gia' stamattina ascoltavo SOFAD Live.. poi ti ci metti pure tu... a momenti parto e vado a prendere Charlie per l'orecchio... poi vediamo se non si rimette al lavoro... razza di contadino eremita che e' diventato...

E comunque Mr. Agony... tu... tu... tu... MA QUANTE NE SAI???? :)

"una voce saturata dalla distorsione di un ampli per chitarra" GENIALE! :shock: L'ho sempre sentita ma mai avevo capito consciamente com'era stato ottenuto quel particolarissimo suono!

Una domanda: hai mai provato a mandare un curriculum a Daniel? No... dico... magari il produttore del prossimo album potresti essere tu... dai dai!!! :P

ps
Il ruolo di Andrew Fletcher posso riassumerlo in:

- inizialmente bassista-tastierista (suonava le parti di bass-synth dal vivo)

- primo manager del gruppo-uomo delle pubbliche relazioni

- miglior amico di Martin e quindi membro fondatore dei DM e colonna portante a livello morale

- qualcuno dice che sia bravissimo a portare le pizze in studio... :lol:

Inviato: ven ago 27, 2004 3:44 pm
da yuzar72
..Beh,complimenti Mr Agony,la tua conoscenza e' a dir poco eccelsa..ma una curiosita'.. ti chiedo,come mai ti sei fermato a Violator,senzaprendere in considerazione il lavoro svolto da Alan in SOFAD..??? :?:

Inviato: ven ago 27, 2004 4:10 pm
da saturnz70
...eeeehhh... gia'... chissa' come mai... :lol:

Inviato: ven ago 27, 2004 4:14 pm
da Gabo
saturnz70 ha scritto:BASTAAAAA!!!! :cry: PIETAAAAAA'!!!! :cry:
Mr. Agony! Mi hai commosso fino alle lacrime.... gia' stamattina ascoltavo SOFAD Live.. poi ti ci metti pure tu... a momenti parto e vado a prendere Charlie per l'orecchio... poi vediamo se non si rimette al lavoro... razza di contadino eremita che e' diventato...

E comunque Mr. Agony... tu... tu... tu... MA QUANTE NE SAI???? :)

"una voce saturata dalla distorsione di un ampli per chitarra" GENIALE! :shock: L'ho sempre sentita ma mai avevo capito consciamente com'era stato ottenuto quel particolarissimo suono!

Una domanda: hai mai provato a mandare un curriculum a Daniel? No... dico... magari il produttore del prossimo album potresti essere tu... dai dai!!! :P

ps
Il ruolo di Andrew Fletcher posso riassumerlo in:

- inizialmente bassista-tastierista (suonava le parti di bass-synth dal vivo)

- primo manager del gruppo-uomo delle pubbliche relazioni

- miglior amico di Martin e quindi membro fondatore dei DM e colonna portante a livello morale

- qualcuno dice che sia bravissimo a portare le pizze in studio... :lol:

mi permetto di aggiungere "l'uomo del ritmo", ovvero colui che batte le mani dal vivo meglio di tutti (clapman!!!!!) :twisted: :twisted:

sei un mito mr "Flush" Fletcher :P :P :P


ciao :D :D

Inviato: ven ago 27, 2004 6:11 pm
da ruggio
gia, il clapman, l'avevo letto anche da un'altra parte.
se avete visto one night in paris lo si vede però un pò troppo spesso immobile( :? ), anzi non mi ricordo in quale canzone ma si mette a un altro a suonare al suo posto.
grazie per la spiegazione Mr. Agony.
adesso che ho riascoltato stripped sentire il motorino d'accensione campionato, mi viene solo da dire: incredibile!
che fletch sia il miglior amico di martin un pò lo sapevo, difatti non è dedicata a lui never let me down again?

Inviato: sab ago 28, 2004 12:47 am
da Bigdave
yuzar72 ha scritto:..Beh,complimenti Mr Agony,la tua conoscenza e' a dir poco eccelsa..ma una curiosita'.. ti chiedo,come mai ti sei fermato a Violator,senzaprendere in considerazione il lavoro svolto da Alan in SOFAD..??? :?:
Bè Mr Agony scrive poco ma quando ci si mette... fenomeno! :lol: Per scrivere certe cose occorrono le stesse sue cognizioni in materia oltre a quel pizzico di passione e romanticismo che ammorbidisce le descrizioni tecniche!
In quanto a Sofad ricordo proprio un intervento di mr Agony a riguardo, e se non erro sempre in questo thread... da scannerizzare e appendere sulla porta di casa! :wink:

Inviato: sab ago 28, 2004 1:00 am
da daniemt
lo dicevo io che agony era stupendo!!

scrivi un libro!!

love!

TROPPO IL MIGLIORE.
DUCL

Inviato: sab ago 28, 2004 1:28 am
da Mr. Agony
Yuzar, per rendere pieno merito al lavoro fatto in Sofad, non basterebbero tutte le pagine del sito.
Credo che sia stato il lavoro più complesso (dal punto di vista tecnico) fatto dai DM.
Non ho citato nulla perchè qualcosa già l'ho detta in merito a Walking in My Shoes e Rush.
Aggiungo solo che quando uscì sofad, diversi tecnici del suono e addetti ai lavori si calarono le braghe in segno di reverenza.
La "rigidità" timbrica di Violator doveva essere archiviata a favore della nuova alba spirituale descritta in sofad. Tutte le contorsioni mistiche di Martin trovavano soluzione in una totale redenzione e devozione. Questo era il concept.
E Alan superò se stesso, costruendo un magnifico cyber-santuario attorno ai brani di Martin.
Il Roland System 700, il piano gospel, le uillean pipe, gli archi (veri), le voci nere, le ritmiche scratch...già solo a scriverli vicino questi strumenti, mi vengono i brividi. Se penso poi che qualcuno ci si è messo ad arrangiarli, filtrarli, equalizzarli, mixarli, etc., mamma mia...
Si, si c'era anche Flood (piego la testa e m'inchino), ma il rischio di combinare un pasticcio restava comunque.
Ma si poteva deludere un Dave Gahan che sprizzava gioia (e droga) da tutti i pori?
E che si era rotto le bolas di cantare synth-songs?
Nooo.

Certo, la svolta non è piaciuta a tutti i fan.
Il sottoscritto, in ogni caso, si è unito alle braghe calanti di cui sopra.

Ora... io potrei anche parlare di In Your Room e di Judas ma ho paura che Saturnz poi mi cada in depressione.
Ragazzi, abbiate pietà, eh.

Inviato: sab ago 28, 2004 3:00 am
da Gabo
Mr. Agony ha scritto:Yuzar, per rendere pieno merito al lavoro fatto in Sofad, non basterebbero tutte le pagine del sito.
Credo che sia stato il lavoro più complesso (dal punto di vista tecnico) fatto dai DM.
Non ho citato nulla perchè qualcosa già l'ho detta in merito a Walking in My Shoes e Rush.
Aggiungo solo che quando uscì sofad, diversi tecnici del suono e addetti ai lavori si calarono le braghe in segno di reverenza.
La "rigidità" timbrica di Violator doveva essere archiviata a favore della nuova alba spirituale descritta in sofad. Tutte le contorsioni mistiche di Martin trovavano soluzione in una totale redenzione e devozione. Questo era il concept.
E Alan superò se stesso, costruendo un magnifico cyber-santuario attorno ai brani di Martin.
Il Roland System 700, il piano gospel, le uillean pipe, gli archi (veri), le voci nere, le ritmiche scratch...già solo a scriverli vicino questi strumenti, mi vengono i brividi. Se penso poi che qualcuno ci si è messo ad arrangiarli, filtrarli, equalizzarli, mixarli, etc., mamma mia...
Si, si c'era anche Flood (piego la testa e m'inchino), ma il rischio di combinare un pasticcio restava comunque.
Ma si poteva deludere un Dave Gahan che sprizzava gioia (e droga) da tutti i pori?
E che si era rotto le bolas di cantare synth-songs?
Nooo.

Certo, la svolta non è piaciuta a tutti i fan.
Il sottoscritto, in ogni caso, si è unito alle braghe calanti di cui sopra.

Ora... io potrei anche parlare di In Your Room e di Judas ma ho paura che Saturnz poi mi cada in depressione.
Ragazzi, abbiate pietà, eh.
ciao mr
visti i lavori come Recoil successivi a SOFAD come avresti visto un Alan far parte della lavorazione di Ultra e Exciter???? Pareri "vicini" ai Depeche non lo definiscono poi questo gran genio e il merito viene sempre attribuito a Martin....mah :roll:


ciao 8)

G 8)