Innanzitutto saluto con gioia il ritorno di un minimo di archi nei dischi dopo otto anni di più o meno evidente latitanza (o almeno a me è parso di sentirne decisamente di più).
Non so ancora dire se sia il migliore degli ultimi quattro (i precedenti non li guardo nemmeno, facciamo finta che non esistano altrimenti sarà sempre e soltanto gioco al massacro)... manca il singolone strappalacrime a la Precious, manca il singolone cupo alla Wrong, e forse mancano a mio modo di vedere pure due singoli a la Dream on e Freelove. Tuttavia mi sembra un lavoro decisamente più ispirato del suo predecessore e dell'agave, decisamente più rifinito dell'Angelo (grazie Flood).
Volendo usare una metafora calcistica, mancano i top players ma è un disco ben amalgamato e con diversi giocatori forti. Alla lunga potrebbe rivelarsi il migliore del nuovo millennio, per un giudizio su questo argomento per quanto mi riguarda dovrà passare almeno un anno.
Welcome to my world è una canzone di apertura semplicemente eccezionale, qualcuno diceva "epica". Si, ci potrebbe stare. Personalmente gradirei godermela dal vivo. E' uno spettacolo come si innalza, maestosa.
Angel la conoscevamo già, messa nel disco assume un peso specifico diverso. Mi piaceva prima e mi piace adesso; ero convinto prima che fosse la più idonea come primo singolo, non cambio idea, ed in fondo è stato a modo suo un primo singolo: visto il valore intrinseco dei singoli oggi, la scelta di lanciare proprio Angel in corrispondenza dell'apertura delle vendite del tour non credo sia stata casuale, quanto una precisa scelta commerciale per attirare più che nuovi adepti, la fan base storica.
Heaven, primo singolo sulla carta e secondo sul campo, inserita nel disco assume un altro peso. Certo, nessuno riuscirà mai a togliermi dalla testa che avrebbe dovuto subire un trattamento a la ETS, non so se dipenda dall'incapacità di Hillier di guidarli, ma personalmente non credo. Purtroppo, leggasi post di Moro. Buon pezzo comunque, soprattutto nelle strofe.
Secret to the end. Personalmente quello che gradisco meno tra i pezzi di Dave. Chiariamoci, Uenala ha fatto un lavoro spettacolare, ed in quanto a sonorità Secret appiccia 1/3 dei pezzi di PTA by Dave, 2/3 di quelli di SOTU, e la quasi totalità dei pezzi solisti. Il testo purtroppo mi pare piuttosto debole, il ritornello (che Martin ormai evita per i suoi pezzi) c'è ma per me è banalissimo, e non bastano gli intrecci di voci... poi arriva quell' "if it hadn't been me..." e mi chiedo sempre ma non è che per caso nella playlist ho infilato qualcosa di Hourglass? Promossa comunque, ma per merito di Uenala che mi ha risparmiato Mails Aueis varie. Troppo lunga comunque.
My little universe è VcMG declinato alla Dave. Qualcuno stanotte aveva azzardato un "suoni messi a casaccio". Non so chi sia e nemmeno mi interessa, però invito questo utente a farsi una cultura sulla musica electro (minimale e non) di oggi. Mi pare Lettera avesse citato Monolake... si la scuola è quella, mi fa pensare anche a Pan Sonic. Non mi piace particolarmente, ma non è per la canzone quanto per il fatto che siano loro a fare un pezzo del genere. Forse era il caso di mettere dentro Always cantata da Martin. Vedremo.
Slow mi fa pensare molto ad un film western, un deserto, o qualcosa del genere. Sospendo il giudizio perchè non è davvero il mio genere 'sto country (?), nonostante un cantato di Dave magistrale. Non so se mi piacerà in seguito, comunque in un disco che si chiama Delta Machine ci sta. Allo stesso tempo, non mi meraviglia più di tanto che qualcuno venti anni fa l'abbia ritenuta non idonea.
Broken è per me una piacevolissima sorpresa. Sicuramente il pezzo di Dave che più gradisco (anche causa cristalleria da salvare). La voce cupa si fonde perfettamente con il mood tenebroso creato da Uenala, e tutto rimanda ad atmosfere vissute quasi trenta anni fa. Le strofe sono claustrofobiche e nostalgiche come ricordi di giorni felici, nel ritornello poi il pezzo decolla anche grazie a dei vocals di Martin semplicemente caldi ed avvolgenti. Ovviamente Hillier ci doveva infilare 4-5 secondi di uno sei suoi celeberrimi (su questi lidi) finali alla ca*** di ca**, anche qui dove c'azzecca proprio nulla. Canzone da innamorati. Dave promossissimo, con Uenala e Martin.
The Child Inside è la classica canzone intima e delicata di Martin, sulla falsariga di Damaged People e del suo personalissimo Counterfeit2. Da Goriano convinto approvo e passo oltre. Non posso giudicare chi sprizza arte dalla voce e dalla mano, anzi chi è arte.
Soft Touch/Raw Nerve mi aveva terrorizzato dal vivo (sempre grazie, Lars). In verità la melodia delle strofe mi garba molto, anche se perde visibilmente quota nei ritornelli e con quel "oh Brother gimme a helping haaaaaaaaaaaand". Secondo me si poteva fare molto di più. Peccato.
Should be higher è notevolissima, ha una drum machine interessante ed un gran bell'incedere, anche il testo di Dave mi sembra buono grazie al cielo. Mi aveva impressionato già nella disgraziata performance dal vivo al Letterman, nonostante le stonature e nonostante quel matto alla batteria che pensa di stare nei Metallica. Speravo che nella versione studio Dave la cantasse normalmente, invece la canta proprio così... così alta, che non so se è una mia impressione, ma la voce si sente più lontana, in alto. Confido nella sua incapacità di cantarla per tutto il tour così alta e quindi poterla ascoltare con un tono IMHO più consono e più sicuro per la staticità delle strutture.
Alone perla elettronica dal primo all'ultimo secondo. Visto che i miei gusti sono risaputi non mi dilungo nemmeno... dico solo che è la dimostrazione che le cose che adoro quando le vogliono fare...
Soothe my soul futuro, annunciatissimo singolo, sarà effettivamente uno stadium filler come preannunciavano un paio di recensioni. Certo, se penso al testo, e se penso che viene da tre cinquantenni, fa molto rattusamma... Ma credo che tutto sommato questa cosa ce la possiamo scordare, facciamo finta di nulla
Goodbye gode delle stesse proprietà di Slow, non aggiungo altro.
Alcuni dubbi storici permangono, ma almeno dopo 4 anni di penombra, posso dire che sono tornati. E' una grande gioia. Spero di poter spazzare le nubi rimanenti al prossimo giro, con un Hillier in meno ed un Flood in più magari.








