(OT) Omosessualità, diritti civili, PACS: che ne pensate?

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katullo
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Messaggio da katullo »

unokonomiyaki ha scritto:Stai confondendo l'etimologia col significato.

Coniuge: dal latino CONIUX, accusativo CONIUGEM. Composto di CON = CUM insieme e radice JUG che vale unire. Quindi coniuge sta per "unire insieme". Non ci sono riferimenti di genere, come puoi constatare...
ma infatti a me il *significato* non interessa, mi interessano l'origine, la storia, ed il concetto del vocabolo. L' etimologia appunto ( sin. etimo>significato originario ), che a parer mio è emblematica più della sua evoluzione, e lì come puoi constatare si parla di moglie e marito...

Che poi di coniugi (matrimoni) omosessuali ce ne sia esistenza già da un bel pezzo è notizia arrivata sempre da un bel pezzo anche alle kat orecchie, eh.

best nothingchange
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unokonomiyaki
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Messaggio da unokonomiyaki »

Uff... NO.

Il significato originario è semplicemente "unito con" = "congiunto".

Etimologia:

- disciplina linguistica che studia la storia delle parole, risalendo fino al punto della storia o della preistoria di un vocabolo (etimo ) in cui esso risulta appartenente a una famiglia di altri vocaboli.
Fonte: Treccani.


- 1 LING Studio dei rapporti che una parola ha con un'altra unità linguistica più antica dalla quale si considera derivata ‖ Disciplina che studia l'origine e la storia delle parole e ne determina i mutamenti fonetici e concettuali subiti e le corrispondenze con parole della stessa famiglia in una o più lingue
Fonte: Dizionario delle Lingua Italiana di Aldo Gabrielli

Inoltre, il Vocabolario Etimologico contenuto nel link che hai postato è stato pubblicato nel 1907. E' un dato di cui tenere conto. Infatti, sempre nel dizionario di Gabrielli, che è contemporaneo, lo stesso termine "coniuge" viene definito così:

coniuge
[cò-niu-ge]
s.m. e f. (pl. -gi)
Ciascuna delle due persone unite in matrimonio
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lucaDM82
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Messaggio da lucaDM82 »

Sono contro perchè è una richiesta chiaramente propedeutica alle adozioni,alle quali sono ultracontrario.
Detto questo,non è meglio un legame libero?Chi glielo fa fare?
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tayfun
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Messaggio da tayfun »

katullo ha scritto:
Non solo: pretendono poi di sposarsi, moltissimi se non tutti vogliono farlo col rito cattolico lì dove anche quello civile si interroga ancora se sia giusto o no.
Il matrimonio non presume necessariamente la prole?
non mi risulta che moltissimi se non tutti vogliano sposarsi col rito cattolico. e mi chiedo perchè il rito civile continui ad interrogarsi sul diritto di una coppia omosessuale ad avere stessi diritti e doveri di una coppia etero. e no, il matrimonio civile non presume necessariamente la prole: quello religioso la implicherebbe, ma non è proprio così automatico che una coppia praticante e fertile si riproduca. nel nostro formalmente cattolicissimo paese ci sono sempre meno bebè, mi pare. lascerei poi perdere le etimologie, le parole crescono e invecchiano e perdono di senso, o lo cambiano: altrimenti sarei stato costretto a dire a mia nonna che per tutta la vita, col suo innocentissimo intercalare "pòta", aveva infilato vagine in ogni singola frase pronunciata.
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katullo
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Messaggio da katullo »

no, uffa lo dico io :)

Uno, dai, per me la definizione più antica è e meglio è, abbiamo già visto le evoluzioni musicali e del lessico moderno quanti guai combinano :)

Io un legame ufficilizzato tra persone dello stesso sesso non lo concepisco per i motivi che ho già espressamente-espresso in ben due thread, manco uno solo, e che hanno a che fare con la natura umana.

Capisco che l'argomento si presta alle interpretazioni più schierate dalla parte del più *debole*, ma per me il matrimonio e la procreazione sono due valori collegatissimi, imprescindibili, inequivocabili, regolati anche dalla natura sessuale dell'essere umano, natura che partecipa più e meno direttamente in entrambi.

L'involuzione demografica è legata a molti fattori, non ultimo quello economico, non certo al desiderio di procreare. Parlo da padre.
Mentre sulla storia dei diritti ripeto che gli stessi possono ( ma anche devono ) concedersi senza che ci si presenti necessariamente davanti ad un primo cittadino, o ad un sacerdote.

best understanding
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Messaggio da unokonomiyaki »

katullo ha scritto:no, uffa lo dico io :)

Uno, dai, per me la definizione più antica è e meglio è,


Sì, tutto quello che ti pare, ma ciò non toglie che la parola in questione, nella sua definizione più antica, non contiene riferimenti di genere.
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grassiniettore
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Messaggio da grassiniettore »

katullo ha scritto:stando alla lettera, in etimologia, il coniuge è: il marito e la moglie che sono tra loro congiunti da vincoli religiosi e civili mediante il matrimonio.

(fonte: http://www.etimo.it/?term=coniuge)

*Potrebbe* e *ai nostri tempi* sono congetture in animo di seppur libera faziosità, effrazioni ideologiche, ma di fatto non esistono.

best breadtobread

Ovvio che il dizionario ti restituisca il significato di uomo e donna se il matrimonio in italia si è contratto per ora solo tra uomo e donna! Ma da nessuna parte la legge dice che il matrimonio è l'unione di due persone di sesso diverso. Nel 2013 non c'è ragione di leggere il termine coniuge nel senso più restrittivo. E si, l'interpretazione di una legge cambia con il tempo, perchè il compito dell'interprete è di applicare la legge ad una realtà che mutua continuamente e che ovviamente non è la stessa di quando il legislatore scrisse la norma.
E questa non è una congettura, ma una delle prime cose che ad un corso di diritto ti insegnano.


In ogni caso non è affatto automatico passare dal matrimonio tra persone dello stesso sesso alle adozioni da parte di coppie omosessuali (sulle quali avrei un -molto- grosso dubbio).
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katullo
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Messaggio da katullo »

unokonomiyaki ha scritto:Sì, tutto quello che ti pare, ma ciò non toglie che la parola in questione, nella sua definizione più antica, non contiene riferimenti di genere.
scusa, ma *marito e mogllie* non sono riferimenti di genere?
E, almeno nel link che ho postato io, quello c'è scritto ( non me lo fa copiare il testo ).

E scusa anche tu Grass, ma se l'omosessualità non è stata finora contemplata nel codice civile, perchè dovrebbe esserlo il matrimonio tra omosessuali?
Io non sono un esperto giurista, ma credo che fino a quando non esistono norme certe non si può pensare che solo perchè siamo nel 2013 un'interpretazione sia migliore di un'altra.
Ma poi, sinceramente, vi state accanendo a darmi torto spostando il discorso prima sulla religiosità, poi su cavilli burocratici, per finire con i significati terminologici più moderni.

Ma alla natura ci date un'occhiata ogni tanto pure voi, o dobbiamo continuare a rincorrerci facendo finta di non capirci?

best :arrow: :)
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unokonomiyaki
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Messaggio da unokonomiyaki »

Aridaje...

CONFONDI ETIMO E SIGNIFICATO.

E comunque anche sul significato toppi perché comunque coniuge, anche nell'italiano più remoto che vuoi scandagliare, vuol dire "unito con"= sposo/a di x. Tanto che è un sostantivo maschile e femminile al tempo stesso.

Esempi:

Elisa è il (più raro la) coniuge di Marco.
Marco è il coniuge di Elisa.
Antonio è il coniuge di Filippo.
Anna è il/la coniuge di Marina.

Il significato che è contenuto nel Vocabolario etimologico che citi (1907) è un significato estensivo derivante dal modello culturale dell'epoca.

Nun te lo spiego cchiu'...
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grassiniettore
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Messaggio da grassiniettore »

katullo ha scritto:E scusa anche tu Grass, ma se l'omosessualità non è stata finora contemplata nel codice civile, perchè dovrebbe esserlo il matrimonio tra omosessuali?
Io non sono un esperto giurista, ma credo che fino a quando non esistono norme certe non si può pensare che solo perchè siamo nel 2013 un'interpretazione sia migliore di un'altra.
Le leggi normano la sfera dei sentimenti? Comunque la questione sta proprio qui: non esiste l'istituto del matrimonio etero, esiste il matrimonio e basta.
In ogni caso il principio dell'interpretazione della legge secondo la realtà corrente è uno dei pilastri del diritto. Viceversa dovremmo riscrivere tutti i codici ogni lustro, per tenerli aggiornati in continuo, e al minimo disallineamento avremmo non pochi grattacapi.

katullo ha scritto:
Ma alla natura ci date un'occhiata ogni tanto (...) ?
come mi pare dicesse il moro, l'umanità va mutando (perdendo?) pian piano il suo legame con la "natura". Vendiamo merci che ancora non esistono, manipoliamo il DNA di piante e -alcuni- esseri viventi, forziamo il nostro ciclo vitale allungandolo sempre più, comunichiamo a migliaia di kilometri... E comunque il matrimonio è un artificio umano.


:wink:
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tayfun
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Messaggio da tayfun »

cosa c'è di non corretto e non oggettivo in quello che ho scritto?
e la natura la guardo bene: se genera esseri omosessuali perchè non assecondarla?
infine, non è che riconoscendo a costoro dei diritti (ivi incluso quello di sposarsi civilmente) essi domineranno il mondo, diffonderanno il contagio e l'umanità smetterà di fare figli: pensa un po', alcuni di costoro si offrirebbero anche di curarsi di quelli generati e poi mollati da naturalissime coppie eterosessuali sposatesi appositamente per procreare!
mi dispiace, ma secondo me - per quanto bene la si possa condire - è la parola "pregiudizio" a far sì che ci rincorriamo facendo finta di non capirci.
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Messaggio da la ceci »

lucaDM82 ha scritto:Sono contro perchè è una richiesta chiaramente propedeutica alle adozioni,alle quali sono ultracontrario.
Detto questo,non è meglio un legame libero?Chi glielo fa fare?
1) ovvio, meglio lasciare a spasso moltissimi bambini che potrebbero potenzialmente avere, in ordine sparso: una casa, un'istruzione, affetto ed educazione. sciocchezze..


2) certo che è meglio un legame libero, se non tinteressa avere dei diritti che vorresti ti ossero riconosciuti, come a tutti gli altri, chi te lo fa fare!
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Messaggio da Moro 89 »

tayfun ha scritto:non è che riconoscendo a costoro dei diritti (ivi incluso quello di sposarsi civilmente) essi domineranno il mondo, diffonderanno il contagio e l'umanità smetterà di fare figli: pensa un po', alcuni di costoro si offrirebbero anche di curarsi di quelli generati e poi mollati da naturalissime coppie eterosessuali sposatesi appositamente per procreare!
mi dispiace, ma secondo me - per quanto bene la si possa condire - è la parola "pregiudizio" a far sì che ci rincorriamo facendo finta di non capirci.
questo
la ceci ha scritto:1) ovvio, meglio lasciare a spasso moltissimi bambini che potrebbero potenzialmente avere, in ordine sparso: una casa, un'istruzione, affetto ed educazione. sciocchezze..

2) certo che è meglio un legame libero, se non tinteressa avere dei diritti che vorresti ti ossero riconosciuti, come a tutti gli altri, chi te lo fa fare!
e questo.

peraltro aggiungo che parlo da persona totalmente contraria al matrimonio (istituzione tutt'altro che naturale, visto che in natura la poligamia va decisamente per la maggiore), cosa che però non mi impedisce di augurarmi che chi invece lo considera una legittima aspirazione veda riconosciuti i propri diritti.
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Messaggio da lucaDM82 »

la ceci ha scritto:1) ovvio, meglio lasciare a spasso moltissimi bambini che potrebbero potenzialmente avere, in ordine sparso: una casa, un'istruzione, affetto ed educazione. sciocchezze..


2) certo che è meglio un legame libero, se non tinteressa avere dei diritti che vorresti ti ossero riconosciuti, come a tutti gli altri, chi te lo fa fare!
1)Embè? :lol: Mica restano a spasso.Sai quante coppie che non riescono ad avere figli (o che cmq ne hanno già) sono disposte ad adottare?Anzi,diverse coppie nemmeno riescono a ottenere l'adozione.

2)Scusa,se due persone divorziano nascono mille problemi.Vedi il dovere di mantenimento.Chi glielo fa fare dal momento che le adozioni non sono contemplate?Legame libero.E' meglio.
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Moro 89
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Messaggio da Moro 89 »

lucaDM82 ha scritto:1)Embè? :lol: Mica restano a spasso.Sai quante coppie che non riescono ad avere figli (o che cmq ne hanno già) sono disposte ad adottare?Anzi,diverse coppie nemmeno riescono a ottenere l'adozione.

2)Scusa,se due persone divorziano nascono mille problemi.Vedi il dovere di mantenimento.Chi glielo fa fare dal momento che le adozioni non sono contemplate?Legame libero.E' meglio.
è giusto, inutile che gli omosessuali si sacrifichino, ci sono già abbastanza coppie eterosessuali in giro a cui poter affidare figli.
ma che ragionamento è? si dà pari diritti di adozione a tutti, poi gli organi competenti giudicheranno per l'affido caso per caso. tanto di guadagnato per gli orfani, che avranno più richieste e quindi più possibilità di trovare una famiglia.

per quanto riguarda il secondo caso, un esempio su tutti: se una coppia lesbica avesse un figlio tramite fecondazione assistita e la madre biologica dovesse per qualsiasi ragione trovarsi a non essere più in grado di prendersi cura del figlio o dovesse separarsi dalla compagna, quest'ultima senza alcun vincolo matrimoniale non potrebbe prendere la tutela del bambino o far valere i propri diritti di genitore separato in un tribunale, essendo a tutti gli effetti giuridicamente un'estranea.

lo scopo deve comunque essere quello di allargare i diritti civili, non di limitarli arbitrariamente. massima possibilità di scelta, poi ognuno decide per sé.
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