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Inviato: gio mar 30, 2023 4:32 pm
da The_Caterpillar
St.Jarna ha scritto:Sono stato forse il primissimo, appena uscita GA, a rimpiangere un ritmo e percussione a-la-Strangelove, che avrebbero elevato il pezzo non poco. Quindi non posso che essere d'accordo con Saturn.

Continuo a restare piuttosto positivo sul nuovo disco, ma è indubbio che con un lavoro maggiore poteva diventare un album notevolissimo. Del resto, lo stesso Ford ha affermato che hanno fatto in due mesi... Non mi prendete per nostalgico a tutti i costi, ma ai tempi di Alan, due mesi era quasi il tempo per affinare una canzone con arrangiamenti molto più complessi. . . . . .

Una maggiore lavorazione dei suoni (percussioni su tutti) avrebbe dato maggiore slancio al disco.

Di certo, si è fatto un bel passo avanti nella produzione rispetto a Spirit ma non è totalmente sufficiente.

Il problema dei DM post Wilder (ci metto dentro anche Ultra anche se lo adoro) è la mancanza di dinamicità nei suoni.
Se ascoltiamo dischi come Unsound Methods e Liquid, sentiamo delle percussioni vive e dinamiche. Un groove nel vero senso della parola.
Alan si faceva il mazzo in studio e questo è confermato da tutti coloro che hanno lavorato con lui.
Bon basta incensare Wilder.


Credo che Gore sia particolarmente geloso delle sue canzoni, che è anche comprensibile, e questo blocca qualsiasi produttore dal fare qualcosa.
Playing The Angel, ha avuto in discreto input da parte di Benny Hill e, oggettivamente, è un buon disco.
Memento Mori sembra aver avuto lo stesso trattamento ed è per questo che funzia meglio dei 3 precedenti.

Se si lascia fare ad ognuno il suo lavoro le cose funzionano.

Inviato: gio mar 30, 2023 4:33 pm
da saturnz70
alanwilder91 ha scritto:Purtroppo è un problema generale dell'industria musicale tutta. Anzi, due mesi di questi tempi sono pure troppi :lol:
E' vero, ma non stiamo parlando di una band di ragazzi appena usciti, o di qualche pinco palla qualsiasi, ai quali le case discografiche non danno budget.

Stiamo parlando di una delle più grandi Band, con una carriera di oltre 40 anni, milioni di dischi venduti, con concerti sold-out in stadi in tutto il globo terracqueo.

Ci sono Artisti che non badano al tempo che ci vuole in studio per fare un lavoro fatto bene. Solo per citare qualcuno di storico, ancora in attività, potrei citare il Maestro Gabriel, ma senza arrivare alla sua maniacalità, penso ai Tears For Fears, o agli EBTG.

Una band come i DM ha le risorse per usare uno studio anche per 12 mesi se lo ritenessero.
Il problema è che non vogliono, non dipende certo dai tempi che viviamo oggi e dal mercato discografico.

Inviato: gio mar 30, 2023 5:39 pm
da Crumble to Dust
saturnz70 ha scritto:Wilder in questo era un Maestro. Ed era un componente della band, quindi aveva si la tecnica, ma unita alla sensibilità necessaria a creare quei capolavori...
Tuttavia Wilder non è l'unico essere vivente sulla Terra a poterlo fare.
Un Simenon, con il suo staff, ha dimostrato che, se Martin lascia fare, si può arrangiare e sviluppare molto bene il suo lavoro.
Quoto e aggiungo che, secondo me, la differenza la faceva proprio il fatto che Alan fosse parte della band e non un elemento ingaggiato per una particolare produzione. Erano diverse, prima ancora che le competenze, le dinamiche interne e di conseguenza le decisioni finali. Non voglio dire che non ci fossero confronti anche accesi e che Martin accettasse di buon grado ogni idea di sviluppo. Sappiamo che non è così. Tuttavia, per un produttore esterno è più difficile fare accettare le proprie idee, soprattutto ora che il modus operandi dei DM si è consolidato in una certa direzione. Simenon era riuscito nell'impresa probabilmente perché si è trovato a lavorare con un gruppo ancora disorientato dal nuovo assetto e appena emerso da vissuti personali drammatici. Si sono (soprattutto Martin) lasciati guidare. Non che sia stato facile, perché sappiamo che l'hanno fatto impazzire, povero Simenon.

Inviato: gio mar 30, 2023 5:55 pm
da Crumble to Dust
The_Caterpillar ha scritto:Credo che Gore sia particolarmente geloso delle sue canzoni, che è anche comprensibile, e questo blocca qualsiasi produttore dal fare qualcosa.
...
Se si lascia fare ad ognuno il suo lavoro le cose funzionano.
D'accordissimo con te. Martin è sempre stato molto territoriale relativamente al song writing. Non se la sentiva di scrivere a quattro mani con Alan (anche se ci sono strumentali che portano le firma di entrambi e di Miller) e ha impiegato una vita prima di scrivere con Dave (lasciamo perdere i risultati). Il fatto che abbia scritto con Butler è sorprendente, anche se credo che per MM abbia semplicemente usato pezzi originariamente composti per un side project suo e del buon Richard. Una mia opinione, naturalmente, basata solo sul fatto che Martin dichiarò all'epoca dell'uscita del suo ultimo lavoro solista che "stava scrivendo con un amico". In ogni caso, questa apertura può essere semplicemente dovuta a un calo di spirazione e non al desiderio di fare una nuova esperienza creativa. Stavo anche pensando che "butler" significa "maggiordomo". Uno che organizza, che mette ordine in ciò che altrimenti potrebbe essere caos.

Inviato: gio mar 30, 2023 6:01 pm
da neuronifolli
saturnz70 ha scritto:E' per questo che ho sempre amato i DM, da A Broken Frame in poi.
Non tanto per i suoni, per gli arrangiamenti, per la tecnica, per quello che volete.
Ma per l'essenza.
Il talento di Mr. Gore (cit.)
Ed è sempre per questo che, al di là di tutti i problemi emersi nel post-Wilder, continuano a piacermi i dischi dei DM.
Porca di una vacca boia, finalmente qualcuno che digita quello che ho in testa da 41 anni.

Inviato: gio mar 30, 2023 6:28 pm
da unokonomiyaki
Crumble to Dust ha scritto:In ogni caso, questa apertura può essere semplicemente dovuta a un calo di spirazione e non al desiderio di fare una nuova esperienza creativa.
Io invece penso che sia più vera la seconda ipotesi. Soprattutto dopo lo sparigliamento dovuto alla pandemia (che comunque li ha costretti a modificare una routine consolidata) e - ovviamente - la morte di Fletch.

Inviato: gio mar 30, 2023 8:58 pm
da lucaDM82
Quando Silvestrin critica Gahan, praticamente cita Scaruffi.

Inviato: gio mar 30, 2023 9:31 pm
da Hell'o
The_Caterpillar ha scritto:Una maggiore lavorazione dei suoni (percussioni su tutti) avrebbe dato maggiore slancio al disco.
Sulla faccenda delle percussioni è chiaro che è una scelta stilistica, perché ci metti 5 minuti a trovare percussioni più efficaci aprendo un qualunque software. In Spirit le percussioni in Fail sono completamente diverse da quelle usate in tutte le altre canzoni, così come nell'ultimo lavoro solista di Martin le percussioni si sentono forti e chiare. Per qualche motivo a me sconosciuto i DM in studio negli ultimi album prediligono percussioni scorreggiose, il paradosso è che poi dal vivo arrivano le mazzulate.

In MM la situazione è migliorata, tuttavia permangono molte puzzette sparse.

Inviato: gio mar 30, 2023 10:32 pm
da PaoloUltra
Queste canzoni di Memento Mori restano impresse. Le canticchio in automatico. Su tutte Always you. Il ritornello è carino ma non all'altezza della strofa eccezionale. Comunque malinconia Depeche come piace a me. Anche Ghosts Again ha tracce scintillanti di questa malinconia.
Un bel disco senza dubbio, non da urlo, ma decisamente appagante se paragonato alle ultime prove.
Unico rammarico, già ribadito da tante/i di voi: manca uno sviluppo più creativo e meno lineare dei brani. Se vi fosse stato avrei sostenuto anch'io, come fa in rete qualche fan esagerato, che è il miglior album da Ultra.
P.

Inviato: ven mar 31, 2023 11:20 am
da katullo
Lettera 22 ha scritto:Speak to me bene finchè non si arriva al finale, Before We Drown come detto sopra, la strofa di Always You ok con il refrain invece letteralmente buttato in pasto ai porci, tutte robe così insomma, roba da centellinare e prendere col bisturi, ma non può essere questo il modo di ascoltare un disco.
Lettera22 ha scritto:qualcuno che mi illumini, beltà e divani a parte, sull'effettiva incidenza della ormai mitica Salogni in MM? Correggetemi se sbaglio, mi pare che coi suoi nastri abbia messo mano ai finali di Cosmos e Speak, e per me i pezzi ne hanno solo risentito
Icaro ha scritto:Il solo fatto che c'è chi ci sente i Joy Division, i Kraftwerk o altro dovrebbe essere un campanello d'allarme. Questi sono/erano i Depeche Mode...
best liquidgold

Inviato: ven mar 31, 2023 1:17 pm
da iamyou
katullo ha scritto:best liquidgold
Quando ti trovi da queste parti fai un fischio 👍👍👍

Inviato: ven mar 31, 2023 6:21 pm
da katullo
iamyou ha scritto:Quando ti trovi da queste parti fai un fischio 👍👍👍
devo mettermi le kat-dita in bocca, potrei avere la mascherina, oppure non avere a portata il disinfettante per le mani.
Meglio se passo con la kat-car con il tuo nick a palla sul lungomare... :)

best trashmode

Inviato: ven mar 31, 2023 7:33 pm
da Tomma
Credo sia la seconda volta che scrivo, se sono fuori tema o fuori luogo mi scuso in anticipo. Sono un fan dei Depeche, outsider per definizione.

* I dischi con Alan sono 6, quelli senza sono 7, anzi 9 se conti anche i primi 2. Per non parlare degli anni. 12 con Alan, 30 senza. Questo per dire che misurare tutto sulla presenza/assenza di Alan forse non ha molto senso. Alan è stato un periodo, che magari è il preferito di qualcuno, ma è solo una parte della storia dei DM.

* A 60 anni è naturale e giusto essere meno creativi e meno ispirati che a 25. Però si hanno altre cose, tipo la misura, l'esperienza, un certo tipo di coraggio e un certo tipo di prudenza. Il punto è se queste cose tengono insieme un disco, o una carriera musicale.

* Senza Fletch forse si capisce a cosa serviva. Forse era il primo dei fan speranzosi e insoddisfatti che recensiscono, il custode dell'identità e dell'ortodossia dei DM. Se è così si capisce l'affetto, la mancanza e anche il sollievo che traspare in diverse interviste dei superstiti. Per questo MM somiglia tanto ai Soulsavers, ai solisti di Martin. Ma è più libero e secondo me infinitamente più efficace: quel po' di ispirazione e creatività che rimane arriva tutta.

* I testi di MM sono abbastanza innegabilmente migliori di Spirit (ci voleva poco e magari Butler aiuta). La composizione musicale è sullo stesso livello, la produzione molto migliore. Ma il motivo per cui mi piace secondo me è ancora un altro.

* Mi domando se l'idea alla base dei DM sia sempre stata ricercare la dialettica nelle canzoni tra sviluppo melodico e armonico (composizione della musica) e sviluppo dei suoni (composizione del suono - non a caso). Canzoni mononota o quasi con loop che si stratificano, melodie ardite con arrangiamento minimale. E però, per un periodo Martin scrive melodie così belle, e Alan crea strati così azzeccati, e Dave canta divinamente, che il "progetto" deriva verso il successo. Generazioni di fan che cercano la "nuova" Personal Jesus. E si frustrano, senza ricordarsi che il repertorio DM ha molti più pezzi sperimentali che hit. Personal Jesus, Violator, è un episodio (come Alan). E Fletch si frustra con loro, chiede disperatamente a Martin di comporne un'altra, o qualcosa che ci si avvicini. A ogni nuovo disco ci dice che somiglia a Violator, non solo per fare lo spiritoso, ma perché ci crede, lo vuole fortissimamente come tutti i fan. Ma Martin vuole fare la techno, le cover, e il third chimp, e non ce l'ha una Enjoy the silence, e neanche una Halo, in canna (e chi ce l'ha?). E Dave vuole scrivere. E Fletch soffre.

* E ora invece (finalmente?) sono liberi, fanno quello che sanno e possono e vogliono essere. Riprendono il filo e lo spezzano. My favourite stranger è senza compromessi, senza chours, senza special, senza bridge, solo sviluppo dei suoni. E forse è bellissima. Always you mette un bridge al posto del ritornello, e fa finta di raddoppiare il tempo e invece si stoppa. Perché la canzone dice che mi basti tu in questo mondo orribile, e invece non è vero. Ma ognuna ha la sua ragione di esistere, questo non succedeva da tempo, e Ghosts Again è bellissima.

*Sono ancora tantissimo Depeche, ma non sono più costretti a esserlo. Per qualcuno non lo sono abbastanza, ci può stare, mi dispiace per loro. Sono quello che gli pare, sono Dave e Martin, DM. Si sente.

Inviato: ven mar 31, 2023 7:53 pm
da salvodepeche
Tomma ha scritto:Credo sia la seconda volta che scrivo, se sono fuori tema o fuori luogo mi scuso in anticipo. Sono un fan dei Depeche, outsider per definizione.

* I dischi con Alan sono 6, quelli senza sono 7, anzi 9 se conti anche i primi 2. Per non parlare degli anni. 12 con Alan, 30 senza. Questo per dire che misurare tutto sulla presenza/assenza di Alan forse non ha molto senso. Alan è stato un periodo, che magari è il preferito di qualcuno, ma è solo una parte della storia dei DM.

* A 60 anni è naturale e giusto essere meno creativi e meno ispirati che a 25. Però si hanno altre cose, tipo la misura, l'esperienza, un certo tipo di coraggio e un certo tipo di prudenza. Il punto è se queste cose tengono insieme un disco, o una carriera musicale.

* Senza Fletch forse si capisce a cosa serviva. Forse era il primo dei fan speranzosi e insoddisfatti che recensiscono, il custode dell'identità e dell'ortodossia dei DM. Se è così si capisce l'affetto, la mancanza e anche il sollievo che traspare in diverse interviste dei superstiti. Per questo MM somiglia tanto ai Soulsavers, ai solisti di Martin. Ma è più libero e secondo me infinitamente più efficace: quel po' di ispirazione e creatività che rimane arriva tutta.

* I testi di MM sono abbastanza innegabilmente migliori di Spirit (ci voleva poco e magari Butler aiuta). La composizione musicale è sullo stesso livello, la produzione molto migliore. Ma il motivo per cui mi piace secondo me è ancora un altro.

* Mi domando se l'idea alla base dei DM sia sempre stata ricercare la dialettica nelle canzoni tra sviluppo melodico e armonico (composizione della musica) e sviluppo dei suoni (composizione del suono - non a caso). Canzoni mononota o quasi con loop che si stratificano, melodie ardite con arrangiamento minimale. E però, per un periodo Martin scrive melodie così belle, e Alan crea strati così azzeccati, e Dave canta divinamente, che il "progetto" deriva verso il successo. Generazioni di fan che cercano la "nuova" Personal Jesus. E si frustrano, senza ricordarsi che il repertorio DM ha molti più pezzi sperimentali che hit. Personal Jesus, Violator, è un episodio (come Alan). E Fletch si frustra con loro, chiede disperatamente a Martin di comporne un'altra, o qualcosa che ci si avvicini. A ogni nuovo disco ci dice che somiglia a Violator, non solo per fare lo spiritoso, ma perché ci crede, lo vuole fortissimamente come tutti i fan. Ma Martin vuole fare la techno, le cover, e il third chimp, e non ce l'ha una Enjoy the silence, e neanche una Halo, in canna (e chi ce l'ha?). E Dave vuole scrivere. E Fletch soffre.

* E ora invece (finalmente?) sono liberi, fanno quello che sanno e possono e vogliono essere. Riprendono il filo e lo spezzano. My favourite stranger è senza compromessi, senza chours, senza special, senza bridge, solo sviluppo dei suoni. E forse è bellissima. Always you mette un bridge al posto del ritornello, e fa finta di raddoppiare il tempo e invece si stoppa. Perché la canzone dice che mi basti tu in questo mondo orribile, e invece non è vero. Ma ognuna ha la sua ragione di esistere, questo non succedeva da tempo, e Ghosts Again è bellissima.

*Sono ancora tantissimo Depeche, ma non sono più costretti a esserlo. Per qualcuno non lo sono abbastanza, ci può stare, mi dispiace per loro. Sono quello che gli pare, sono Dave e Martin, DM. Si sente.
i miei piu sentiti complimenti per tutto il ragionamento perfetto che hai fatto!!

Inviato: sab apr 01, 2023 1:46 am
da neuronifolli
Tomma ha scritto:Credo sia la seconda volta che scrivo, se sono fuori tema o fuori luogo mi scuso in anticipo. Sono un fan dei Depeche, outsider per definizione.

* I dischi con Alan sono 6, quelli senza sono 7, anzi 9 se conti anche i primi 2. Per non parlare degli anni. 12 con Alan, 30 senza. Questo per dire che misurare tutto sulla presenza/assenza di Alan forse non ha molto senso. Alan è stato un periodo, che magari è il preferito di qualcuno, ma è solo una parte della storia dei DM.

* A 60 anni è naturale e giusto essere meno creativi e meno ispirati che a 25. Però si hanno altre cose, tipo la misura, l'esperienza, un certo tipo di coraggio e un certo tipo di prudenza. Il punto è se queste cose tengono insieme un disco, o una carriera musicale.

* Senza Fletch forse si capisce a cosa serviva. Forse era il primo dei fan speranzosi e insoddisfatti che recensiscono, il custode dell'identità e dell'ortodossia dei DM. Se è così si capisce l'affetto, la mancanza e anche il sollievo che traspare in diverse interviste dei superstiti. Per questo MM somiglia tanto ai Soulsavers, ai solisti di Martin. Ma è più libero e secondo me infinitamente più efficace: quel po' di ispirazione e creatività che rimane arriva tutta.

* I testi di MM sono abbastanza innegabilmente migliori di Spirit (ci voleva poco e magari Butler aiuta). La composizione musicale è sullo stesso livello, la produzione molto migliore. Ma il motivo per cui mi piace secondo me è ancora un altro.

* Mi domando se l'idea alla base dei DM sia sempre stata ricercare la dialettica nelle canzoni tra sviluppo melodico e armonico (composizione della musica) e sviluppo dei suoni (composizione del suono - non a caso). Canzoni mononota o quasi con loop che si stratificano, melodie ardite con arrangiamento minimale. E però, per un periodo Martin scrive melodie così belle, e Alan crea strati così azzeccati, e Dave canta divinamente, che il "progetto" deriva verso il successo. Generazioni di fan che cercano la "nuova" Personal Jesus. E si frustrano, senza ricordarsi che il repertorio DM ha molti più pezzi sperimentali che hit. Personal Jesus, Violator, è un episodio (come Alan). E Fletch si frustra con loro, chiede disperatamente a Martin di comporne un'altra, o qualcosa che ci si avvicini. A ogni nuovo disco ci dice che somiglia a Violator, non solo per fare lo spiritoso, ma perché ci crede, lo vuole fortissimamente come tutti i fan. Ma Martin vuole fare la techno, le cover, e il third chimp, e non ce l'ha una Enjoy the silence, e neanche una Halo, in canna (e chi ce l'ha?). E Dave vuole scrivere. E Fletch soffre.

* E ora invece (finalmente?) sono liberi, fanno quello che sanno e possono e vogliono essere. Riprendono il filo e lo spezzano. My favourite stranger è senza compromessi, senza chours, senza special, senza bridge, solo sviluppo dei suoni. E forse è bellissima. Always you mette un bridge al posto del ritornello, e fa finta di raddoppiare il tempo e invece si stoppa. Perché la canzone dice che mi basti tu in questo mondo orribile, e invece non è vero. Ma ognuna ha la sua ragione di esistere, questo non succedeva da tempo, e Ghosts Again è bellissima.

*Sono ancora tantissimo Depeche, ma non sono più costretti a esserlo. Per qualcuno non lo sono abbastanza, ci può stare, mi dispiace per loro. Sono quello che gli pare, sono Dave e Martin, DM. Si sente.
Beh, posso solo aggiungere i miei complimenti a quelli di Salvo.