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Inviato: gio mar 30, 2023 2:20 pm
da dael
un tempo i recensori musicali andavano sul posto ad ascoltare i brani..col taccuino..scrutavano ed intervistavano..rischiando poi di prendersi in testa o un basso (San Hookie!!!) , una chitarra o un'asta di microfono..o una bottiglia di birra o un cazzotto..a seconda delle precedenti recensioni fatte ..che tempi meravigliosi..
oggi se ne stanno sul loro pseudo scranno..virtualmente al riparo..con le loro pseudo recensioni e le loro pseudo argomentazioni non di parte..
non di parte certo...and pigs can fly..
vi ricordo GetInTheRing dei ragazzacci Guns 'n' fucking Roses..un chiaro invito a giornalai nominati e citati per intero a non rompere le balle..un consiglio spassionato..
In mezzo a tutto questo bailamme di ricordi, con paglietta e ciabattine e sdraia mi sparo in loop Memento Mori assieme a Disintegration dei Cure..altro lavoro che è un regalo all'umanità tutta da parte di Robertino.
sul tavolino oltre la birra ..taccuino matita e penna..mi sol si re fa..fa la do mi..per registrare le emozioni..questo troppo sole,sole finto..durerà poco..praying for the rain to come

..I just know what I like with my own eyes..

....Depeche Mode!

Inviato: gio mar 30, 2023 2:50 pm
da saturnz70
Arthas ha scritto:Si, anche io ho avuto come l'impressione che nel post-Ultra Martin si sia volutamente circondato, sia in studio sia nei live, di collaboratori che si limitino a fare il "compitino"
Beh, dai, ma, almeno questa, non è un'impressione, ma un dato di fatto oggettivo.

Basta ascoltare i demo di SOTU, pubblicati nel box-set, e quelli, usciti in rete, di Delta.

La cosa è stata poi suffragata da diverse dichiarazioni di Alan, quando ancora parlava del suo passato e dei Depeche, nello spazio Q+A, sul suo sito
www.recoil.co.uk dove aveva detto che dopo la sua fuoriuscita, i DM sono diventati un progetto solista di Gore, con la voce di Gahan.

Oppure da alcune interviste rilasciate al tempo da Mark Bell, produttore di Exciter, il quale ammetteva che la lavorazione del disco fu una grossa delusione per lui, che pensava di portare le sue idee, mentre Martin lo obbligò a fare semplicemente il tecnico del suono ai suoi ordini.

Inviato: gio mar 30, 2023 2:52 pm
da alanwilder91
Hell'o ha scritto:Le recensioni ammazza miti sono il suo pane, implicitamente ammette anche nel video che quando fa recensioni serie nessuno se lo incula, vedete voi se ne vale la pena perdere tempo in tali confronti con certi personaggi che guadagnano il pane sfrocoleando il prossimo.
Che poi la sua onestà intellettuale, nella circostanza specifica, è dimostrata dall'aver chiuso la sezione commenti. Sicuramente ci sarà stato qualche idiota che lo avrà insultato e poteva bannare quelli che, e ne ho letti tanti, a 50 anni suonati ancora non sanno incassare una critica e rispondere educatamente. Se invece l'unica critica che può andare "in onda" è la sua allora...

Inviato: gio mar 30, 2023 2:56 pm
da alanwilder91
saturnz70 ha scritto:Beh, dai, ma, almeno questa, non è un'impressione, ma un dato di fatto oggettivo.

Basta ascoltare i demo di SOTU, pubblicati nel box-set, e quelli, usciti in rete, di Delta.

La cosa è stata poi suffragata da diverse dichiarazioni di Alan, quando ancora parlava del suo passato e dei Depeche, nello spazio Q+A, sul suo sito recoil.co.uk

Oppure da alcune interviste rilasciate al tempo da Mark Bell, produttore di Exciter, il quale ammetteva che la lavorazione del disco fu una grossa delusione per lui, che pensava di portare le sue idee, mentre Martin lo obbligò a fare semplicemente il tecnico del suono ai suoi ordini.
Se ci pensi Martin è sempre stato così, le uniche eccezioni sono Violator e SOFAD in cui è stato costretto a portare delle demo scarne. Ma ascoltando le varie demo disponibili (Lie To Me, Shake The Disease, Little 15 e via dicendo) ci si accorge di come in realtà le canzoni su disco fossero molto spesso le sue demo registrate con strumentazione superiore rispetto a quanto avesse in casa.

Ma a livello di struttura, armonia e linee melodiche c'era già praticamente tutto.

Inviato: gio mar 30, 2023 2:58 pm
da alanwilder91
Hell'o ha scritto:Per me comunque Soul With Me è la canzone perfetta in MM, nel sento che è compiuta, coerente dall'inizio alla fine. Il mood retro non è una novità nei DM e qui Martin ha dato una prova magistrale del suo cantautorato così pieno di sfaccettature.

La canzone scorre liscia dall'inizio alla fine, cresce ascolto dopo ascolto, certo il suo stile la colloca in una zona che non a tutti può piacere ma credo, anzi sono certo, che sia la perla dell'album.
Lo credo anche io, al momento è veramente l'unica che si merita certi appellativi secondo me.

Inviato: gio mar 30, 2023 3:04 pm
da saturnz70
Hell'o ha scritto:Io per sviluppo della canzone intendo anche progressione, accordi, ritornello... insomma, immagina strangelove fatta alla chitarra in spiaggia, e GA, sempre alla chitarra. E' chiaro che la prima gode di più momenti, più dinamica su cui poter lavorare e sviluppare un discorso di arrangiamenti e produzione. Su GA più di tanto non puoi fare anche se la song, per me, ha comunque un suo fascino.

Le canzoni in MM per me partono tutte bene, ci sento una bella energia, manca il twist che ti lascia senza fiato.
Anche io intendo la stessa cosa per sviluppo delle canzoni.
Quello di cui stiamo parlando ha un nome: si chiama arrangiamento.

Fermo restando che Strangelove è sicuramente una canzone già in partenza più complessa (e completa) di GA, non sarebbe impossibile arrangiare meglio quest'ultima, portandola a livelli eccelsi.
Tutto si può fare, volendolo. E, soprattutto, circondandosi di gente che abbia le abilità per farlo.
Wilder in questo era un Maestro. Ed era un componente della band, quindi aveva si la tecnica, ma unita alla sensibilità necessaria a creare quei capolavori, come lo fu Strangelove, sia in versione 7" che album.

Tuttavia Wilder non è l'unico essere vivente sulla Terra a poterlo fare.
Un Simenon, con il suo staff, ha dimostrato che, se Martin lascia fare, si può arrangiare e sviluppare molto bene il suo lavoro.

Inviato: gio mar 30, 2023 3:09 pm
da dreamon22
Lettera 22 ha scritto:Recensione parte 2, più a freddo, per puntualizzare qualcosa.

Si era dibattuto mesi qui dentro, in riferimento ad un concept album sulla morte e direi che non solo di concept MM non ha nulla, ma anche dell'argomento morte, alla fin fine, resta davvero ben poco, giusto il titolo, due ali da angelo e le atmosfere cupe e opprimenti dell'intro, che poi è l'unico pezzo ammantato di tali sonorità.
Ora, credo sia ormai assodato e certificato che a Gore ormai interessa un tipo di elettronica rarefatta, con suoni e ritmiche davvero scarnificate, ripetitive, che non decollano mai e quasi sono spolpate di arrangiamenti, praticamente ridotte all'osso.
E, come rovescio della medaglia, i pezzi ricchi di pathos, di suoni e di climax epici (il primo che mi viene in mente e che racchiude magicamente tutti questi aspetti è In Your Room) che sono sempre stati il marchio di fabbrica dei DM fino a Ultra, non gli piacciono più.
Ne prendo atto, ne ho preso atto già da tempo, ma non mi si chieda di arrivare ad abiurare quella forma di pop sintetico intrigante e suadente con cui sono cresciuto. Ed è per questo che alla fine, un pezzo come Before We Drown incontra il piacere delle mie orecchie. Perchè alla fine, ultimamente, sono proprio i pezzi ascrivibili a Gahan che riportano a galla, un minimo, vecchie sensazioni sopite. Niente di trascendentale, sia chiaro, ma un qualcosa che finalmente rimanda a quello che i Mode sono stati.
E anche in MM questo modo di porsi di Gore mi porta ad apprezzare qualcosina ma non all'interno dell'album, bensì all'interno dei singoli pezzi.
Ma io non sono un medico legale che deve vivisezionare cadaveri, o peggio un serial killer di quelli che ammazzano e smembrano i corpi per costruirne uno daccapo, nella loro follia. Rimanendo in ambito musicale, non sono uno smanettatore remixer che prende qualcosa da tutti i brani e ci ricama una base che gli vada a genio.
Quindi, ricapitolando, le atmosfere cupe dell'intro, il finale con quella parte strumentale di Wagging Tongue incluso l'arpeggio iniziale (sciapa invece la melodia e il cantato), di GA ho detto dall'altra parte, Speak to me bene finchè non si arriva al finale, Before We Drown come detto sopra, la strofa di Always You ok con il refrain invece letteralmente buttato in pasto ai porci, tutte robe così insomma, roba da centellinare e prendere col bisturi, ma non può essere questo il modo di ascoltare un disco.
E soprattutto non gli posso dare la sufficienza.


ps. qualcuno che mi illumini, beltà e divani a parte, sull'effettiva incidenza della ormai mitica Salogni in MM? Correggetemi se sbaglio, mi pare che coi suoi nastri abbia messo mano ai finali di Cosmos e Speak, e per me i pezzi ne hanno solo risentito, a parte l'hype rappresentato da quel modus operandi storicizzato.
Ma per il resto? Semplice tecnico/ingegnere del suono o praticamente produttore in facto, con Ford relegato a preparare il caffè?
Signori, qui non basta un quote, ma ci vuole un super quote. :!:
Concordo su ogni parola...

E su Marta Salogni, posso solo dire che il disco suona quasi sempre bene, è pulito. Ma io non capisco il finale di Cosmos con i versi al contrario, ma ancora di più, la cosa che mi ha lasciato tantissimo amaro in bocca è il finale di Speak to me e dell'intero disco, dopo intervista su Radiofreccia, a quanto pare opera sua e di Ford, chiusi per un intero giorno in studio, per tirare fuori sto disastro??? :roll: :roll:

Concordo sul cambio di rotta di Martin sui pezzi, magari è stanchezza, magari è l'età, magari è il fatto (in questo caso) di essersi affidato per il songwriting anche ad un altro autore, ma ritengo anche io che stavolta nel complesso, Dave rispetto a lui abbia tirato fuori il coniglio dal cilindro: Before we drown. Unico, vero, solido punto fermo di Memento. Non un pezzone DM di altri tempi, ma un punto fermo si.

Inoltre, da quel che circola in rete, tra quelli entusiasti del disco, pare che acclamino People are good come prox singolo..... :?

Mi viene solamente da pensare...
Alan Help Me...
Alan Help Me...
Alan Help Us...
Alan Help Us...*

:lol: :lol: :lol:
*PS: Alan sta per chiunque vogliate voi, non per forza Wilder, ma qualsiasi persona in grado di poterlo sostituire, mi pare che a tutt'oggi, nella maggior parte dei casi, i risultati siano stati scarsi.... pari quasi a zero

Inviato: gio mar 30, 2023 3:14 pm
da Alessandro The Revelator
saturnz70 ha scritto:Anche io intendo la stessa cosa per sviluppo delle canzoni.
Quello di cui stiamo parlando ha un nome: si chiama arrangiamento.

Fermo restando che Strangelove è sicuramente una canzone già in partenza più complessa (e completa) di GA, non sarebbe impossibile arrangiare meglio quest'ultima, portandola a livelli eccelsi.
Tutto si può fare, volendolo. E, soprattutto, circondandosi di gente che abbia le abilità per farlo.
Wilder in questo era un Maestro. Ed era un componente della band, quindi aveva si la tecnica, ma unita alla sensibilità necessaria a creare quei capolavori, come lo fu Strangelove, sia in versione 7" che album.

Tuttavia Wilder non è l'unico essere vivente sulla Terra a poterlo fare.
Un Simenon, con il suo staff, ha dimostrato che, se Martin lascia fare, si può arrangiare e sviluppare molto bene il suo lavoro.
Quoto alla grande.

Inviato: gio mar 30, 2023 3:14 pm
da saturnz70
alanwilder91 ha scritto:Se ci pensi Martin è sempre stato così, le uniche eccezioni sono Violator e SOFAD in cui è stato costretto a portare delle demo scarne. Ma ascoltando le varie demo disponibili (Lie To Me, Shake The Disease, Little 15 e via dicendo) ci si accorge di come in realtà le canzoni su disco fossero molto spesso le sue demo registrate con strumentazione superiore rispetto a quanto avesse in casa.

Ma a livello di struttura, armonia e linee melodiche c'era già praticamente tutto.
Certo, Martin, di base, è un grandissimo songwriter!
Nessuno gli può insegnare nulla nel suo campo. E' un talento.
Purtroppo però spesso gli Artisti sono anche molto gelosi delle proprie creature, ed è molto difficile fargli accettare delle idee esterne.
E' qui che nascono molti contrasti all'interno delle band, e tra le band ed i produttori, durante la lavorazione dei dischi.

In tanti casi le canzoni di Gore vanno già bene così come sono. Non è detto che debbano sempre essere trasformate.
In qualche caso però, è stato un bene che ci fossero un Miller, un Wilder, un Flood, a migliorare e rendere immortale qualche capolavoro, che già di base era buono.

Inviato: gio mar 30, 2023 3:17 pm
da dreamon22
saturnz70 ha scritto:Anche io intendo la stessa cosa per sviluppo delle canzoni.
Quello di cui stiamo parlando ha un nome: si chiama arrangiamento.

Fermo restando che Strangelove è sicuramente una canzone già in partenza più complessa (e completa) di GA, non sarebbe impossibile arrangiare meglio quest'ultima, portandola a livelli eccelsi.
Tutto si può fare, volendolo. E, soprattutto, circondandosi di gente che abbia le abilità per farlo.
Wilder in questo era un Maestro. Ed era un componente della band, quindi aveva si la tecnica, ma unita alla sensibilità necessaria a creare quei capolavori, come lo fu Strangelove, sia in versione 7" che album.

Tuttavia Wilder non è l'unico essere vivente sulla Terra a poterlo fare.
Un Simenon, con il suo staff, ha dimostrato che, se Martin lascia fare, si può arrangiare e sviluppare molto bene il suo lavoro.
Applausi!!
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Inviato: gio mar 30, 2023 3:20 pm
da alanwilder91
saturnz70 ha scritto:
In tanti casi le canzoni di Gore vanno già bene così come sono. Non è detto che debbano sempre essere trasformate.
In qualche caso però, è stato un bene che ci fossero un Miller, un Wilder, un Flood, a migliorare e rendere immortale qualche capolavoro, che già di base era buono.
Sono perfettamente d'accordo. Quelle che ho citato, ma non solo, sono praticamente identiche alla loro versione finale, cioè l'arrangiamento è già nella demo.

In altri casi (Walking In My Shoes) santo Wilder, Flood e tutti gli altri.

Ma voglio spendere una parolina per Walking In My Shoes, una cosa che penso da quando ho ascoltato la demo per la prima volta: trovo quasi irritante che un essere umano sia in grado di partorire una roba del genere con una drum machine uscita dall'uovo di Pasqua, due note di chitarra e un riff di archi campionati da una radio rotta.

Mi lascia senza parole, al netto della maestosità e magnificenza della versione finale per carità.

Inviato: gio mar 30, 2023 3:23 pm
da saturnz70
alanwilder91 ha scritto:Ma voglio spendere una parolina per Walking In My Shoes, una cosa che penso da quando ho ascoltato la demo per la prima volta: trovo quasi irritante che un essere umano sia in grado di partorire una roba del genere con una drum machine uscita dall'uovo di Pasqua, due note di chitarra e un riff di archi campionati da una radio rotta.

Mi lascia senza parole, al netto della maestosità e magnificenza della versione finale per carità.
E' per questo che ho sempre amato i DM, da A Broken Frame in poi.
Non tanto per i suoni, per gli arrangiamenti, per la tecnica, per quello che volete.
Ma per l'essenza.
Il talento di Mr. Gore (cit.)
Ed è sempre per questo che, al di là di tutti i problemi emersi nel post-Wilder, continuano a piacermi i dischi dei DM.

Inviato: gio mar 30, 2023 3:44 pm
da St.Jarna
Sono stato forse il primissimo, appena uscita GA, a rimpiangere un ritmo e percussione a-la-Strangelove, che avrebbero elevato il pezzo non poco. Quindi non posso che essere d'accordo con Saturn.

Continuo a restare piuttosto positivo sul nuovo disco, ma è indubbio che con un lavoro maggiore poteva diventare un album notevolissimo. Del resto, lo stesso Ford ha affermato che hanno fatto in due mesi... Non mi prendete per nostalgico a tutti i costi, ma ai tempi di Alan, due mesi era quasi il tempo per affinare una canzone con arrangiamenti molto più complessi. . . . . .

Inviato: gio mar 30, 2023 3:49 pm
da alanwilder91
St.Jarna ha scritto:Del resto, lo stesso Ford ha affermato che hanno fatto in due mesi... Non mi prendete per nostalgico a tutti i costi, ma ai tempi di Alan, due mesi era quasi il tempo per affinare una canzone con arrangiamenti molto più complessi. . . . . .
Purtroppo è un problema generale dell'industria musicale tutta. Anzi, due mesi di questi tempi sono pure troppi :lol:

Inviato: gio mar 30, 2023 3:50 pm
da dreamon22
St.Jarna ha scritto:Sono stato forse il primissimo, appena uscita GA, a rimpiangere un ritmo e percussione a-la-Strangelove, che avrebbero elevato il pezzo non poco. Quindi non posso che essere d'accordo con Saturn.
ah....le percussioni di una volta...bei tempi..... :cry:
St.Jarna ha scritto:Continuo a restare piuttosto positivo sul nuovo disco, ma è indubbio che con un lavoro maggiore poteva diventare un album notevolissimo. Del resto, lo stesso Ford ha affermato che hanno fatto in due mesi... Non mi prendete per nostalgico a tutti i costi, ma ai tempi di Alan, due mesi era quasi il tempo per affinare una canzone con arrangiamenti molto più complessi. . . . . .
Concordo...due mesi il Wilder li dedicava anche per uno/due pezzi.... notti incluse spesso e volentieri. :cry: