(OT) Omosessualità, diritti civili, PACS: che ne pensate?

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katullo
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Messaggio da katullo »

lilianlove ha scritto:Se incontri uno di loro, di certo non lo saluti dicendo, ciao omosessuale, bello invece sarebbe dire ciao mi presento io sono... avrei piacere di conoscerti come ti chiami? (Cercare un dialogo) non penso che picchiano per questo.


e se invece gli dicessi: "ciao!" e basta?
Poi poesse pure che non abbia voglia di conoscerlo meglio, o lui di non voler conoscere me.
Ma stai sicura che se proprio dovesse aprirsi un dialogo appena scoperto il suo nome di battesimo lo chiamo con quello.
Ma sai qual'è la cosa più strana? Faccio così con tutti...
E cascassero per la seconda volta le palle a Daniemt se non è vero!

best :wink: :)
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Ecco, ennesima dimostrazione di razzismo e maleducazione gratuita , impiegata trogloditae impedita mentalmente. Ai due medici va tutta la mia comprensione e solidarietà, hanno fatto bene a denunciarla.
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

L’omosessualità è una realtà antica, un modo di essere, da sempre sentito e spesso celato. Soffermiamoci, dunque, su questa dimensione nella storia per poi citare alcuni grandi personaggi omosessuali del passato.
L’omosessualità nella storia
Sembrerebbe che fin dalla preistoria gli atteggiamenti omosessuali erano già diffusi e venivano intesi come semplice manifestazione della sessualità. Il fenomeno è anche stato riscontrato sia presso gli egiziani che gli assiro babilonesi. Gli scritti documentano, inoltre, come anche nell’antica Grecia e nell’Impero romano l’omosessualità fosse largamente diffusa unitamente ad una scarsa valorizzazione della figura femminile. L’atteggiamento verso l’omosessualità conobbe, nei secoli, un continuo cambiamento: da un’accettazione del fenomeno inteso anticamente come vera espressione di mascolinità in un mondo che concepiva le donne come esseri inferiori, al divieto della pratica, ritenuta diabolica e innaturale, dal medioevo in poi, sino alla considerazione dell’omosessualità come qualcosa di vergognoso e poco virile, soprattutto nel periodo delle grandi dittature del XX secolo nelle quali l’uomo veniva inteso come colui che, con la sua forza, dominava la donna a cui si doveva legare per procreare. Oggi, si assiste a un diffondersi dell’omosessualità sempre più ampio, unitamente all’esigenza di riconoscere i rapporti tra persone dello stesso sesso: il fenomeno riscuote nel sociale risposte disomogenee che indicano la ricerca di un equilibrio non facile da trovare di fronte ad una realtà che assume dimensioni sempre più ampie.
Alcuni grandi personaggi omosessuali nella storia
Il diffondersi dell’omosessualità nei secoli ha fatto sì che anche grandi personaggi del passato fossero investiti dal fenomeno, acquisendo una maggiore popolarità spesso per aver stretto importanti relazioni affettive con l’altro sesso. Tra i grandi nomi omosessuali della storia ritroviamo quelli del filosofo dell’antica Grecia Platone e dell’imperatore Giulio Cesare. Altre grandi figure sono state quelle di artisti come Michelangelo e Francis Bacon. A questa dimensione appartennero anche scrittori della storia come Oscar Wilde, Virginia Wolf e drammaturghi memorabili come William Shakespeare. Nel XX secolo tra gli omosessuali troviamo grandi nomi come Garcia Lorca e Salvatore Dalì (tra i quali vi fu una storia che non riuscì a realizzarsi appieno) e Pier Paolo Pasolini.
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

L’omosessualità e la religione
Attualmente, per quanto le religioni si differenzino da paesi e culture diverse, le autorità importanti e le dottrine più sviluppate esprimono opinioni sull’omosessualità in termini di sicuro negativi, opponendosi a chi vuole accettarla e proibendo qualsiasi atto possa essere ricondotto ad essa. La Chiesa cattolica dichiara che il rispetto deve sempre essere vivo nei confronti delle persone omosessuali ma ribadisce la ferma contrarietà all’atto omosessuale. C’è una ferma opposizione a qualsiasi pensiero voglia equiparare la coppia omosessuale a quella eterosessuale: la cultura cattolica vede negli omosessuali qualcosa da curare attraverso le preghiere e la fede proprio in base al principio cardine secondo cui l’atteggiamento omosessuale è cattivo moralmente e “disordinato”. Infatti, all’interno della Chiesa, sebbene esistano comunque tantissime controversie sull’argomento, la visione più liberale prevede solo un percorso verso una “guarigione” e non di certo verso l’accettazione.

Trat. da gay Piombino

Io da cattolica(praticante, impegnata nel sociale Caritas, Avulss Onlus ecc. Catechista ecc...) non condivido a pieno questo articolo, ossia il rispetto deve sempre essere vivo mi (sta bene). Ma che l'omosessualità sia da curare non lo ritengo giusto, in guanto per me l'omosessualità non è una malattia, e bene che all'interno della chiesa ci siano tantissime controversie, (come è scritto nell'articolo) Per me c'è ancora tanto da discutere, considerare..strada da fare in questa direzione , per fare trionfare sempre l'amore,un discorso d'amore e rispetto . l
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Moro 89
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Messaggio da Moro 89 »

katullo ha scritto:ehm, mentre sul mondo animale mi sono già espresso di là..., potresti chiedere da parte mia all'American Psychological Association perchè un maschio umano non può partorire?
Che quella stessa natura, che ho ben premesso pare sia la ragione di vita degli omosessuali, eviti all'uomo l'altrettanto naturale sofferenza di un travaglio perchè questi debba fare il padre, e non la madre?

Non sono dettagli, che poi vengan su dei piccoli geni o meno in qualunque caso, la cosa con tutto il rispetto mi interessa relativamente.

Vedete, tendezialmente difendere i più deboli o gli incompresi è considerato un comportamento eroico, ammirevole, e lo capisco.
Ma in questo caso arrivare addirittura a non accettare il termine "omosessuale" in una discussione significa suscitare un sentimento compassionevole, se non penoso, e forse non ci si accorge di essere i primi a considerare certa diversità: socialmente inferiore, se non ghettizzata.

Chiamare un gay "fratello" (come è stato suggerito nell'altro topico) mi sa tanto di: "...quanta pena mi fai, poverino".
Occhio, dunque, perchè la *normalità* nell'accettare la *diversità* è anch'essa una predisposizione... naturale :wink:

Comunque temo che la mia risposta non possa provenire ne da associazioni internazionali, ne da testi antropologici. Pazienza.

best :roll:
sinceramente, non capisco il nesso tra la risposta e il testo quotato.
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katullo
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Messaggio da katullo »

sinceramente, dovresti andarti a leggere il post-input che ho digitato nel thread del Papa, e di lì a seguire.
sempre sinceramente la discussione è nata da lì, e me ne assumo la piena responsabilità :)

best honestly
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Moro 89
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Messaggio da Moro 89 »

katullo ha scritto:sinceramente, dovresti andarti a leggere il post-input che ho digitato nel thread del Papa, e di lì a seguire.
sempre sinceramente la discussione è nata da lì, e me ne assumo la piena responsabilità :)

best honestly
l'ho fatto ma sono ancora dubbioso. cioè, non capisco il fine della domanda di fondo "perché un uomo non può rimanere incinta".

gli organismi che si riproducono sessualmente si basano generalmente su un organismo inseminatore e un altro che viene inseminato. se da questo dobbiamo dedurre che i ruoli sociali nella crescita dell'organismo generato debbano essere anche quelli per forza diversi e non intercambiabili, io non sono d'accordo, per semplice fatto che la prova pratica dimostra che non c'è correlazione tra il ruolo nel concepimento e quello nella crescita.

tanto basta. il punto non è stare a cavillare su cosa è naturale e cosa no, di certo non starò a farlo con chi si pone su posizioni dogmatiche (non ce l'ho con te, è solo per fare un riferimento alla discussione nell'altro topic dove si parlava di gay e religione) che non ho alcun interesse né di stare a sentire né di voler cambiare. il mio sistema di valori è diverso e non coesiste con quello di un religioso, a ognuno il suo nel rispetto delle altrui scelte.

quello che dal mio punto di vista è totalmente inutile e fuori luogo è la pretesa che una dottrina religiosa fondata su dogmi e su un dio creatore onniscente si apra al progresso laico e basato sul metodo scentifico, quando è una cosa che non le compete assolutamente, ed è giusto che sia così.

che gli omosessuali non piacciono a dio è scritto nel vecchio testamento, con buona pace di chi la mena strumentalmente con cristo e l'amore verso il prossimo blabla. se fossi cattolico (ma probabilmente come diceva bab tempo fa se fossi cristiano sarei ortodosso) sarei il primo a pensare che gli omosessuali sono smarriti e vanno riportati sulla retta via (non bruciati, impiccati o lapidati eh) e che chi non crede non mi deve rompere i coglioni cercando di dimostrarmi cose in maniera che il mio dio non ha illustrato, perché questi stolti non sanno che dio, che ha sempre dannatamente ragione, è buono e li vuole salvare anche se loro non ci credono. dal punto di vista religioso non fa una grinza, il buon cattolico vuole il bene del suo prossimo nei limiti della dottrina. se la religione si apre a qualsiasi modifica proposta dall'esterno diventa una buffonata, perché tutto quello che ha detto dio, anche quando vieta qualcosa, è già giusto in partenza quindi non ci sono modifiche da apportare.

invece nel mio sistema di valori, che è totalmente estraneo a quello religioso per principi, motivazioni di fondo e applicazione quotidiana, nel momento in cui qualcosa (la crescita di figli da parte di coppie omosessuali) non crea danno a nessuno (i figli) ma anzi aumenta il livello di felicità dei soggetti coinvolti (le suddette coppie + i potenziali figli adottivi con richieste di più famiglie a disposizione), quindi genera un miglioramento paretiano, non c'è nessun motivo per cui una buona società laica (come lo stato deve essere) non debba adoperarsi per parificare a livello legale i diritti di queste nuove forme di famiglia a quelle già previste dalla legge, rimanendo nel contesto in cui ognuno rimane libero di pensarla come vuole e disapprovare/non condividere a livello personale certi comportamenti e dissociarvisi, la qual cosa non può però permettere di trasformarsi nella pretesa di limitare i diritti altrui sulla base di un giudizio personale.
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Moro 89 ha scritto:l'ho fatto ma sono ancora dubbioso. cioè, non capisco il fine della domanda di fondo "perché un uomo non può rimanere incinta".

gli organismi che si riproducono sessualmente si basano generalmente su un organismo inseminatore e un altro che viene inseminato. se da questo dobbiamo dedurre che i ruoli sociali nella crescita dell'organismo generato debbano essere anche quelli per forza diversi e non intercambiabili, io non sono d'accordo, per semplice fatto che la prova pratica dimostra che non c'è correlazione tra il ruolo nel concepimento e quello nella crescita.

tanto basta. il punto non è stare a cavillare su cosa è naturale e cosa no, di certo non starò a farlo con chi si pone su posizioni dogmatiche (non ce l'ho con te, è solo per fare un riferimento alla discussione nell'altro topic dove si parlava di gay e religione) che non ho alcun interesse né di stare a sentire né di voler cambiare. il mio sistema di valori è diverso e non coesiste con quello di un religioso, a ognuno il suo nel rispetto delle altrui scelte.

quello che dal mio punto di vista è totalmente inutile e fuori luogo è la pretesa che una dottrina religiosa fondata su dogmi e su un dio creatore onniscente si apra al progresso laico e basato sul metodo scentifico, quando è una cosa che non le compete assolutamente, ed è giusto che sia così.

che gli omosessuali non piacciono a dio è scritto nel vecchio testamento, con buona pace di chi la mena strumentalmente con cristo e l'amore verso il prossimo blabla. se fossi cattolico (ma probabilmente come diceva bab tempo fa se fossi cristiano sarei ortodosso) sarei il primo a pensare che gli omosessuali sono smarriti e vanno riportati sulla retta via (non bruciati, impiccati o lapidati eh) e che chi non crede non mi deve rompere i coglioni cercando di dimostrarmi cose in maniera che il mio dio non ha illustrato, perché questi stolti non sanno che dio, che ha sempre dannatamente ragione, è buono e li vuole salvare anche se loro non ci credono. dal punto di vista religioso non fa una grinza, il buon cattolico vuole il bene del suo prossimo nei limiti della dottrina. se la religione si apre a qualsiasi modifica proposta dall'esterno diventa una buffonata, perché tutto quello che ha detto dio, anche quando vieta qualcosa, è già giusto in partenza quindi non ci sono modifiche da apportare.

invece nel mio sistema di valori, che è totalmente estraneo a quello religioso per principi, motivazioni di fondo e applicazione quotidiana, nel momento in cui qualcosa (la crescita di figli da parte di coppie omosessuali) non crea danno a nessuno (i figli) ma anzi aumenta il livello di felicità dei soggetti coinvolti (le suddette coppie + i potenziali figli adottivi con richieste di più famiglie a disposizione), quindi genera un miglioramento paretiano, non c'è nessun motivo per cui una buona società laica (come lo stato deve essere) non debba adoperarsi per parificare a livello legale i diritti di queste nuove forme di famiglia a quelle già previste dalla legge, rimanendo nel contesto in cui ognuno rimane libero di pensarla come vuole e disapprovare/non condividere a livello personale certi comportamenti e dissociarvisi, la qual cosa non può però permettere di trasformarsi nella pretesa di limitare i diritti altrui sulla base di un giudizio personale.
Tu sai cosa piace a Dio? E comprendi senza sforzo il suo pensiero?
Mi fa piacere perchè allora ci puoi guidare tutti verso di lui.
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Messaggio da alanwilder91 »

Quoto Moro in toto.

Nella Bibbia quello c'è scritto, l'omosessualità è abominio così come mangiare crostacei, vestire di tessuti differenti, mescolare carne e latte etc.

E se non si crede a quello si deve smettere di credere a tante altre cose, non è che si può scegliere.
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Messaggio da lilianlove »

che gli omosessuali non piacciono a dio è scritto nel vecchio testamento, con buona pace di chi la mena strumentalmente con cristo e l'amore verso il prossimo blabla. se fossi cattolico (ma probabilmente come diceva bab tempo fa se fossi cristiano sarei ortodosso) sarei il primo a pensare che gli omosessuali sono smarriti e vanno riportati sulla retta via (non bruciati, impiccati o lapidati eh) e che chi non crede non mi deve rompere i coglioni cercando di dimostrarmi cose in maniera che il mio dio non ha illustrato, perché questi stolti non sanno che dio, che ha sempre dannatamente ragione, è buono e li vuole salvare anche se loro non ci credono. dal punto di vista religioso non fa una grinza, il buon cattolico vuole il bene del suo prossimo nei limiti della dottrina. se la religione si apre a qualsiasi modifica proposta dall'esterno diventa una buffonata, perché tutto quello che ha detto dio, anche quando vieta qualcosa, è già giusto in partenza quindi non ci sono modifiche da apportare.

E aggiungo in tutto rispetto verso le tue idee

Parli di un tuo Dio. Descrivimi il tuo Dio, ci sono più Onnipotenti? O un solo

Dio di cui tu conosci l'assoluta verità?

A poi mi scuso di averti rotto il zebedei :wink:
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Messaggio da Moro 89 »

lilianlove ha scritto: Parli di un tuo Dio. Descrivimi il tuo Dio, ci sono più Onnipotenti? O un solo

Dio di cui tu conosci l'assoluta verità?
dove ho parlato di un mio dio. ho grassettato il fatto che seguo un sistema di valori non religioso.

non so se dio esiste o meno, non mi interessa, e continuerei a comportarmi nello stesso modo in entrambi i casi.

dico solo che se uno segue un dio onniscente, non ha motivo di dubitare, perché quel dio ha ragione per definizione. il mio discorso era funzionale a ragionare sul giudizio che la chiesa cattolica ha degli omosessuali in quanto proveniente da dio, non intendo iniziare discussioni teologiche che sarebbero off topic.
Ultima modifica di Moro 89 il ven mar 15, 2013 2:52 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da black c »

credo che la domanda di kat, all osso sia:
se è cosi normale l omosessualità, o meglio, se è cosi naturale, come mai Madre Natura, non ha dotato anche l uomo della possibilità di partorire, cosi da poter formare, naturalmente, una famiglia omosessuale?

credo sia questo, poi magari ho capito male.. attendiamo kat :)
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Messaggio da alanwilder91 »

black c ha scritto:credo che la domanda di kat, all osso sia:
se è cosi normale l omosessualità, o meglio, se è cosi naturale, come mai Madre Natura, non ha dotato anche l uomo della possibilità di partorire, cosi da poter formare, naturalmente, una famiglia omosessuale?

credo sia questo, poi magari ho capito male.. attendiamo kat :)
Se la domanda è quella è una domanda sbagliata perchè non si sta discutendo sulla capacità di partorire o sulla pretesa di partorire da parte degli omosessuali ma sulla possibilità di crescere dei figli cosa che in natura avviene.

E tra partorire e crescere un figlio c'è una distinzione non indifferente.
Ultima modifica di alanwilder91 il ven mar 15, 2013 3:10 pm, modificato 2 volte in totale.
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Messaggio da unokonomiyaki »

E delle donne eterossessuali sterili che vogliamo dire?
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Messaggio da lilianlove »

Si siamo fuori topic ma per un pelo :)

Mi pare di leggere ma forse ha scritto non moro ma Alan (chissà) questa frase tratta dal tuo scritto che sopra ho evidenziato.

Eccola:

e che chi non crede non mi deve rompere i coglioni cercando di dimostrarmi cose in maniera che il mio dio non ha illustrato, perché questi stolti non sanno che dio, che ha sempre dannatamente ragione, è buono e li vuole salvare anche se loro non ci credono.

Per questo pensavo che tu avessi un tuo Dio personale che noi non conosciamo.

Scusa sai oggi .rompo i zebedei un pò quà un pochino là, insomma cerco dialogo un confronto, mi piace leggervi . Ma tranquillo la finisco quì .
:oops:
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