Playing The Angel, un lontano ricordo?
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- Enjoy the silence
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io ho scelto la terza opzione, comeho visto molti di voi hanno scelto, anche se non lo lascio proprio a prender polvere insieme agli altri cd.
E' un buon prodotto che poteva uscire meglio, passato l'entusiasmo per il loro ritorno e per il loro tour coinvolgente, si ascolta tranquillamente ma poche canzoni riescono ad emozionarmi come i primi album....
Forse sono cresciuta, sono cambiati i tempi...ma gli album vecchi hanno qualcosa di speciale che solo voi che frequentate questo forum riuscite a capire....
La cosa bella dell'abum è stato tutto ciò che è nato dopo, uno stuolo foltissimo di nuovi fans che fanno sempre piacere, una popolarità forse ancora più grande del periodo di Violator, con stadi strapieni fino all'inverosimile per una band che meritava tutto questo per quello che aveva dato finora, ma forse un pò meno per gli ultimi prodotti...
Comunque io continuerò ad amarli e a sentirli sempre con devozione unica, sono stati e restano una parte importantissima della mia vita, senza le loro canzoni non avrei superato momenti difficili, e lasciatemelo dire spero continuino per sempre (anche se so che non è possibile)...
Un saluto a tutti ...
E' un buon prodotto che poteva uscire meglio, passato l'entusiasmo per il loro ritorno e per il loro tour coinvolgente, si ascolta tranquillamente ma poche canzoni riescono ad emozionarmi come i primi album....
Forse sono cresciuta, sono cambiati i tempi...ma gli album vecchi hanno qualcosa di speciale che solo voi che frequentate questo forum riuscite a capire....
La cosa bella dell'abum è stato tutto ciò che è nato dopo, uno stuolo foltissimo di nuovi fans che fanno sempre piacere, una popolarità forse ancora più grande del periodo di Violator, con stadi strapieni fino all'inverosimile per una band che meritava tutto questo per quello che aveva dato finora, ma forse un pò meno per gli ultimi prodotti...
Comunque io continuerò ad amarli e a sentirli sempre con devozione unica, sono stati e restano una parte importantissima della mia vita, senza le loro canzoni non avrei superato momenti difficili, e lasciatemelo dire spero continuino per sempre (anche se so che non è possibile)...
Un saluto a tutti ...
Io ho votato l'ozione n° 3 (
anche se non rispecchia esattamente quello che penso).
E' un pò in effetti che non l'ascolto tutto insieme dall'inizio alla fine, tuttavia spesso ascolto singolarmente i brani. Questo per me significa che i pezzi sono validi energici. PTA è composto da una rosa di canzoni veramente emozionanti Free, APTIUT, Suffer Well, JTR, The Sinner in Me e Precious.
........in PTA loro sono i Depeche Mode, ma si sarebbe potuto fare forse qualcosina di più ...
E' un pò in effetti che non l'ascolto tutto insieme dall'inizio alla fine, tuttavia spesso ascolto singolarmente i brani. Questo per me significa che i pezzi sono validi energici. PTA è composto da una rosa di canzoni veramente emozionanti Free, APTIUT, Suffer Well, JTR, The Sinner in Me e Precious.
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- Yaz
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Terza opzione, sempre più confermata dal tempo che passa.
Si poteva fare di più, soprattutto sotto l'aspetto creativo (Exciter, da questo punto di vista, gli è superiore), fermo restando che è PTA rimane un buon prodotto, alcuni pezzi li ascolto ancora ben volentieri (Precious e A Pain, in particolare) ma nel complesso, se devo rispolverare qualcosa, preferisco andare a ritroso (Exciter, ripeto, compreso).
Si poteva fare di più, soprattutto sotto l'aspetto creativo (Exciter, da questo punto di vista, gli è superiore), fermo restando che è PTA rimane un buon prodotto, alcuni pezzi li ascolto ancora ben volentieri (Precious e A Pain, in particolare) ma nel complesso, se devo rispolverare qualcosa, preferisco andare a ritroso (Exciter, ripeto, compreso).
- theclash84
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Anch' io ho optato per la #3
Non voglio dire che PTA è un brutto disco, però col tempo è inevitabile che i suoi contenuti non deperiscano un pochettino. Ma questa, purtroppo, sembra essere la tendenza all' interno del mondo musicale in questi ultimi anni; le grandi opere veramente memorabili (quelle che a distanza di 20-30 anni dimostrano ancora la loro attualità) ormai non si producono quasi più. Per certi versi la musica si è piegata alla filosofia dell' usa-e-getta
, basta pensare ai tormentoni estivi che puntualmente, arrivato l' autunno, già sembrano dimenticati e lontani anni luce.
Non voglio dire che PTA è un brutto disco, però col tempo è inevitabile che i suoi contenuti non deperiscano un pochettino. Ma questa, purtroppo, sembra essere la tendenza all' interno del mondo musicale in questi ultimi anni; le grandi opere veramente memorabili (quelle che a distanza di 20-30 anni dimostrano ancora la loro attualità) ormai non si producono quasi più. Per certi versi la musica si è piegata alla filosofia dell' usa-e-getta
- Gidan Razorblade
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come già detto in queste pagine, a differenza del suo predecessore, PTA giocava più sul ritmo, ma in questo demarca l'assenza di Alan che era capace di quelle sfumature che creavano un groove particolare... per il resto, la media del songwriting è buono, con una traccia finale da capolavoro... metà del disco me lo ascolto ancora se capita... mentre di Exciter metto astento Shine, Freelove e When The Body Speaks (Acoustic Version).
I pezzi di Gore son più ispirati qui che non nel penultimo...
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- NowThisIsFun
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- Yaz
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Eh, come non quotarti..theclash84 ha scritto:Ma questa, purtroppo, sembra essere la tendenza all' interno del mondo musicale in questi ultimi anni; le grandi opere veramente memorabili (quelle che a distanza di 20-30 anni dimostrano ancora la loro attualità) ormai non si producono quasi più. Per certi versi la musica si è piegata alla filosofia dell' usa-e-getta
- saturnz70
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Quoto alla grande!Enjoy the silence ha scritto:io ho scelto la terza opzione, comeho visto molti di voi hanno scelto, anche se non lo lascio proprio a prender polvere insieme agli altri cd.
E' un buon prodotto che poteva uscire meglio, passato l'entusiasmo per il loro ritorno e per il loro tour coinvolgente, si ascolta tranquillamente ma poche canzoni riescono ad emozionarmi come i primi album....
Forse sono cresciuta, sono cambiati i tempi...ma gli album vecchi hanno qualcosa di speciale che solo voi che frequentate questo forum riuscite a capire....
Devo dire che dopo l'euforia iniziale ho rivisto un po' il mio giudizio su PTA.
E' un disco costruito per stupire e colpire, dotato di verve e ritmo, cose che mancavano quasi del tutto ad Exciter.
Però, gratta gratta, sotto la superficie le magagne del precedente sono rimaste, con l'aggravante che, come oramai tutti hanno notato, il suono è troppo impastato, ruvido, i livelli eccessivi, il master distorto.
Concordo sul fatto che le composizioni di Martin siano migliori rispetto all'album che l'ha preceduto.
Hillier mi aveva fatto gridare al miracolo, per aver svegliato i ragazzi dal torpore nel quale erano caduti con il Carciofo, ma poi, riflettendoci, capisco chi lo considera un "cartonaro", per il suono un po' "plastificato"che ha costruito intorno alle melodie di Gore.
E confesso che oggi capisco molto di più il discorso che facevano alcuni sull' "inganno" Precious.
Col senno di poi comprendo anche meglio le critiche di Minale, quando disse che al disco mancavano 3 brani.
Anche se, personalmente, salvo sicuramente Nothing's Impossibile.
The Darkest Star poteva essere una nuova pietra miliare del repertorio dei Mode, ma è stata un po' buttata via...
The Pain that i'm used to oggi mi appare troppo banale e commerciale per un gruppo come i DM. E dire che, al tempo, me l'ero presa con chi lo diceva...
In fin dei conti un disco che riascolto raramente. Non prende polvere, questo no, ma rimane a ribadire come dopo il 1997 le cose hanno purtroppo preso una china poco comprensibile per la qualità delle produzioni dei Nostri.
E dire che perlomeno Exciter aveva un bel suono, pulito, dinamico, ancora oggi attuale, forse troppo avanti coi tempi rispetto all'anno di uscita.
Ma se penso alla cura con la quale fu seguita la lavorazione di Ultra rimpiango ancora Simenon ed il suo team, senza dover scomodare il "solito" Wilder.
Insomma:
[3.0]
(inteso come 3a opzione).
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frase del secolo, qui su 013. E ancora più degna perchè proveniente da una fan più giovane.Enjoy the silence ha scritto:Forse sono cresciuta, sono cambiati i tempi...ma gli album vecchi hanno qualcosa di speciale che solo voi che frequentate questo forum riuscite a capire....
Complimenti per la sincerità
saturnz70 ha scritto:The Pain that i'm used to oggi mi appare troppo banale e commerciale per un gruppo come i DM. E dire che, al tempo, me l'ero presa con chi lo diceva...
Ecco, io lo dicevo da subito, e il paragone col rock (diventato) plasticoso dei Garbage, specie nel ritornello, fatto anche da Gabo e Persuader, ci sta tutto...
Una song che non ho mai sopportato, ruffiana e furbetta per attirare l'attenzione, molto più di Precious, che seppure doveva fungere da specchietto per le allodole, era cmq 100% DM.
PTA dopo una prima vampata di entusiasmo, è andato scemando in fretta.
Le poche volte che gli tolgo la polvere, è per Precious, Nothing's e Lilian, che cmq trovo assai fresca e godibile.
Il resto non lo ascolto da anni: le canzoni di Gore di una noia pazzesca, Darkest star completamente anonima, considerato come la band era solita chiudere gi album.
- Gidan Razorblade
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ma una bella New Born con solo finale al posto di I want it all ...
ma proprio di corsa.
La cosa che frega maggiormente il disco , è che la voglia di farlo più "veloce" di Exciter ne ha però penalizzato il groove, cioè in questi casi l'assenza di un Alan si sente, puoi chiamare tutti i Batteristi songwriter che vuoi ma i beats sembrano sempre un pò "vuoti", e probabilmente ciò frega anche alla longevità...
ma proprio di corsa.
La cosa che frega maggiormente il disco , è che la voglia di farlo più "veloce" di Exciter ne ha però penalizzato il groove, cioè in questi casi l'assenza di un Alan si sente, puoi chiamare tutti i Batteristi songwriter che vuoi ma i beats sembrano sempre un pò "vuoti", e probabilmente ciò frega anche alla longevità...
Col senno di poi si poteva fare di più, è da qualche parte tra i cd
che non significa bocciatura senza appelli, beninteso
ricordo ancora le emozioni che mi regalarono i primi ascolti di john the revelator, precious e anche il sound vintage di damaged people
però alla fine il disco prende polvere
forse perché 4 pezzi (i want it all, macro, introspectre, lilian) che non mi pigliano, su 12, son troppi
forse perché dai depeche mi aspetto anche qualche apertura epica, solare, maestosa, qualche arco raffinato, qualcosina che faccia da contraltare a quelle angosciose distorsioni che un po' mi vanno pure bene, ma insomma...
completa il quadro la scelta (a mio parere pessima) dei brani inseriti, con l'esclusione di newborn a pro di i want it all, ma il motivo lo sappiamo tutti
che non significa bocciatura senza appelli, beninteso
ricordo ancora le emozioni che mi regalarono i primi ascolti di john the revelator, precious e anche il sound vintage di damaged people
però alla fine il disco prende polvere
forse perché 4 pezzi (i want it all, macro, introspectre, lilian) che non mi pigliano, su 12, son troppi
forse perché dai depeche mi aspetto anche qualche apertura epica, solare, maestosa, qualche arco raffinato, qualcosina che faccia da contraltare a quelle angosciose distorsioni che un po' mi vanno pure bene, ma insomma...
completa il quadro la scelta (a mio parere pessima) dei brani inseriti, con l'esclusione di newborn a pro di i want it all, ma il motivo lo sappiamo tutti
Son d'accordo sull'eccessivo esser scarno (pur essendo fresco) di PTA.
I nostri, a mio avviso, hanno voluto fare l'opposto di Exciter, ovvero un album "rough" da opporre al precedente più pulito e soft-lounge..
Il problema coi dischi ruvidi, minimalisti, grintosi, è che sono album adatti a giovani band, che puntano tutto sulla verve e sulla fisicità anche live dei brani, consapevoli che entro 2 anni ne faranno un altro e così via.
Io ho ammirato i DM per la scelta fatta, più che per i risultati, ma il rischio, quando fai un cd ogni 4 anni, è lìinevitabile ridimensionamento dell'album precedente, in tempi assai brevi.
Se vuoi fare il minimalista e un disco semplice e fresco, non puoi pretendere che poi un album riveli ad ogni ascolto, con gli anni, sempre nuovi dettagli e emozioni. Una cosa fatta in fretta è una cosa fatta in fretta, con tutti i suoi pro, ma anche i suoi contro.
Infatti i grandi album epici dei DM sopravvissuti come best sellers, avevano tutto, fuorché freschezza, improvvisazione, scarsa cura ecc.. e alla fine son rimasti, anche per la presenza di grandi armonie senza tempo nei brani inclusi.
Su PTA, le grandi armonie scarseggiano, guarda caso.
Mi restano come ever green l'intera Precious (ma non è valido..si rifaceva allo stile collaudato ultra classico alla dm sound), il rit di Suffer W(..ma è BTW), l'arpeggio - apertura di Sinner, Damaged People e The Darkest Star(quest'ultima, l'unica vero spunto in avanti rispetto al loro sound)..
In ogni caso b sides come Better Days dimostrano perfettamente con che animo semi-punk è stato affrontato l'album, e che direzione volevano prendere.. Agli antipodi da Exciter e da tutti coloro che l'avevano criticato..
I nostri, a mio avviso, hanno voluto fare l'opposto di Exciter, ovvero un album "rough" da opporre al precedente più pulito e soft-lounge..
Il problema coi dischi ruvidi, minimalisti, grintosi, è che sono album adatti a giovani band, che puntano tutto sulla verve e sulla fisicità anche live dei brani, consapevoli che entro 2 anni ne faranno un altro e così via.
Io ho ammirato i DM per la scelta fatta, più che per i risultati, ma il rischio, quando fai un cd ogni 4 anni, è lìinevitabile ridimensionamento dell'album precedente, in tempi assai brevi.
Se vuoi fare il minimalista e un disco semplice e fresco, non puoi pretendere che poi un album riveli ad ogni ascolto, con gli anni, sempre nuovi dettagli e emozioni. Una cosa fatta in fretta è una cosa fatta in fretta, con tutti i suoi pro, ma anche i suoi contro.
Infatti i grandi album epici dei DM sopravvissuti come best sellers, avevano tutto, fuorché freschezza, improvvisazione, scarsa cura ecc.. e alla fine son rimasti, anche per la presenza di grandi armonie senza tempo nei brani inclusi.
Su PTA, le grandi armonie scarseggiano, guarda caso.
Mi restano come ever green l'intera Precious (ma non è valido..si rifaceva allo stile collaudato ultra classico alla dm sound), il rit di Suffer W(..ma è BTW), l'arpeggio - apertura di Sinner, Damaged People e The Darkest Star(quest'ultima, l'unica vero spunto in avanti rispetto al loro sound)..
In ogni caso b sides come Better Days dimostrano perfettamente con che animo semi-punk è stato affrontato l'album, e che direzione volevano prendere.. Agli antipodi da Exciter e da tutti coloro che l'avevano criticato..
- danygroove
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- Iscritto il: dom nov 18, 2007 9:03 pm
devo dire che mi è sempre piaciuto... fin dall'inizio...pian piano ho iniziato ad apprezzarlo sempre di più, ed è piaciuto anche a tutti quelli a cui lo fatto ascoltare (forse perchè è commerciale? non so e non mi interessa)...
certo ascolto più frequentemente Music for the masses, SOFAD, o Violator, con cui mi sveglio molte mattine...
però PTA secondo me non è male, certo non sarà una delle perle da loro create ma sicuramente nemmeno una delle ultime... è comunque secondo me il miglior disco di quell'anno... e non solo!
certo ascolto più frequentemente Music for the masses, SOFAD, o Violator, con cui mi sveglio molte mattine...
però PTA secondo me non è male, certo non sarà una delle perle da loro create ma sicuramente nemmeno una delle ultime... è comunque secondo me il miglior disco di quell'anno... e non solo!
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-CoMpLEx84-
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