Komete ha scritto: Mi chiedo: perché farsi del male ascoltando band fotocopia e fuori dal tempo (in senso negativo) come i Camouflage o i DE/VISION (che per me non hanno MAI avuto alcun senso di esistere), nel 2015?
Camouflage
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...forse tu ti farai del male...io,la Olivetti e l'incredibile Hulk ci facciamo del bene...Komete ha scritto:
Mi chiedo: perché farsi del male ascoltando band fotocopia e fuori dal tempo (in senso negativo) come i Camouflage o i DE/VISION (che per me non hanno MAI avuto alcun senso di esistere), nel 2015?
dal 2001 in poi mi sa che le fotocopie si siano invertite...
i gusti son gusti e vanno rispettati, ma per curiosità: tu cosa trovi di interessante nella musica dei camouflage? al di la del fatto che possano piacerti pensi che quello che fanno/hanno fatto abbia contrubuito in qualche modo al loro ambito musicale? insomma credi che oltre a piacerti abbiano anche un effettivo valore?ziodave ha scritto:...forse tu ti farai del male...io,la Olivetti e l'incredibile Hulk ci facciamo del bene...
dal 2001 in poi mi sa che le fotocopie si siano invertite...
te lo chiedo perchè io li conosco credo dall'88, all'epoca avevo 17 anni e devo dire che inizialmente mi incuriosirono, ma molto presto ho trovato la loro musica estremamente "finta", un esercizio di scopiazzatura fine a se stesso nel quale loro "misteriosamente" si trovano a loro agio da decenni.
personalmente l'unico metro che uso per la musica è mi piace/non mi piace, di qualsiasi artista. se questa abbia poi una rilevanza in ambito musicale o meno è una cosa che non mi è mai ineteressata. a dirla tutta preferirei che i gruppi che mi piacciono di più faccessero sempre la stessa musica, cercando di mantenere inalterata la qualità di scrittura, perchè se voglio ascoltare qualcosa di diverso mi basta ascoltare un altro artista. poi capisco che molti gruppi abbiano bisogno di cambiare per sopravvire. molti, ma non tutti.
..in effetti credo che questo valga un po per chiunque, almeno come primo passo verso l'ascolto di un artista, detto questo penso che per piacerci qualcosa debba sempre scattare comunque qualcosa di profondo che abbia a che fare con la comprensione, perchè è difficile che piaccia ciò che proprio nn si capisce.dapaladi ha scritto:personalmente l'unico metro che uso per la musica è mi piace/non mi piace, di qualsiasi artista.
Si potrebbe tranquillamente non arlare di tutto questo e "accontentarsi" dei propri gusti, ma essendo questo un forum di discussione forse può essere interessante sondare questo terreno scivoloso dei gusti; sicuramente non si arriva a nulla ma intanto ci si confronta...credo.
Secondo me invece a fare la stessa musica per 30 anni si diventa una triste fotocopia di se stessi, se non una caricatura.dapaladi ha scritto:personalmente l'unico metro che uso per la musica è mi piace/non mi piace, di qualsiasi artista. se questa abbia poi una rilevanza in ambito musicale o meno è una cosa che non mi è mai ineteressata. a dirla tutta preferirei che i gruppi che mi piacciono di più faccessero sempre la stessa musica, cercando di mantenere inalterata la qualità di scrittura, perchè se voglio ascoltare qualcosa di diverso mi basta ascoltare un altro artista. poi capisco che molti gruppi abbiano bisogno di cambiare per sopravvire. molti, ma non tutti.
Per me bisogna evolversi, mutare pur rimanendo se stessi.
I Depeche Mode lo hanno fatto molto bene secondo me, e per questo continuo a seguirli. Ma anche altri artisti come i Radiohead, Nick Cave, PJ Harvey, i Primal Scream, Beck, hanno fatto cose molto differenti stilisticamente pur restando sempre se stessi, e mantenendo una qualità artistica molto elevata.
Rispetto i gusti di ciascuno, ma per quanto mi riguarda la musica come qualunque espressione artistica deve essere di qualità per piacermi, ovvero devo attribuirle un valore artistico.
lo penso anche io in generale, ma ci sono anche artisti che pur non cambiando mai mantengono una loro "classicità" ed emozionano sempre..penso a Rowland S Howard ad esempio, che per tutta la vita ha suonato nello stesso modo, come suonava nei Birthday Party, eppure la sua chitarra ha sempre avuto una "voce" unica, riconoscibile.Komete ha scritto:Secondo me invece a fare la stessa musica per 30 anni si diventa una triste fotocopia di se stessi, se non una caricatura.
per quanto riguarda i Camouflage nulla di tutto questo mi pare, in loro manca totalmente un qualcosa di interessante, un'intuizione che li caratterizzi, una scintilla, mai nulla per anni e anni.
Tuttavia credo siano stati molto fortunati -e forse furbi- a trovare il modo di "agganciarsi" al carrozzone musicale sintetico, probabilmente si divertono ancora e fanno divertire chi li segue. buon per loro.
Sì, in effetti è vero, non è una regola assoluta e inossidabile, c'è anche chi mantiene una certa continuità musicale senza ripetere pedissequamente se stesso all'infinito, mi viene in mente Morrissey (che amo anche per meriti non strettamente artistici).Hell'o ha scritto:lo penso anche io in generale, ma ci sono anche artisti che pur non cambiando mai mantengono una loro "classicità" ed emozionano sempre..penso a Rowland S Howard ad esempio, che per tutta la vita ha suonato nello stesso modo, come suonava nei Birthday Party, eppure la sua chitarra ha sempre avuto una "voce" unica, riconoscibile.
per quanto riguarda i Camouflage nulla di tutto questo mi pare, in loro manca totalmente un qualcosa di interessante, un'intuizione che li caratterizzi, una scintilla, mai nulla per anni e anni.
Anche se personalmente ho sempre trovato che chi riesce ad evolversi in continuazione, primo tra tutti Bowie, abbia una marcia in più artisticamente parlando.
Ovviamente concordo sul giudizio relativo ai Camouflage, che vale anche per i De/Vision et similia, con tutto il rispetto per i gusti altrui.
P.S. - alanwilder, finiti i poppi corni?
quindi vanno bene solo gli artisti che non cambiano genere ma che piacciono a voi?
frasi come "artisti che pur non cambiando mai mantengono una loro 'classicità' ed emozionano sempre" o "c'è anche chi mantiene una certa continuità musicale senza ripetere pedissequamente se stesso all'infinito" mi sembrano un pò tirete per i capelli, dai...
frasi come "artisti che pur non cambiando mai mantengono una loro 'classicità' ed emozionano sempre" o "c'è anche chi mantiene una certa continuità musicale senza ripetere pedissequamente se stesso all'infinito" mi sembrano un pò tirete per i capelli, dai...




