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Inviato: lun nov 19, 2012 4:32 pm
da *Francy*
alcuni scatti di Mario Giacomelli fotografo marchigiano (Senigallia,
1925 – 2000) la cui arte fotografica, senza precedenti, sfugge ad
ogni scuola o definizione e in cui le immagini sottolineano l’aspetto
emotivo della realtà.

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"... non cio' che vede il mio occhio ma la mia anima"

Inviato: mar nov 20, 2012 2:52 pm
da fadetogrey
ma De Chirico ,non lo posta piu' nessuno...?

Inviato: mar nov 20, 2012 5:18 pm
da la ceci
postalo tu.. mica ti mangiamo!


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di ritorno dal Musée d'Orsay, dal Musée Rodin e dall'Orangerie.
intanto voglio segnalare l'estremo godimento dell'exibition all'Orsay che potete vedere qui:

Impressionism and Fashion

http://www.musee-orsay.fr/en/events/exh ... 91636ff9e2

esibizione (a pagamento oltre all'ingresso al museo) a mio avviso curata benissimo, con abiti d'epoca abbinati ai quadri. in questo senso french do it better per quanto riguarda arte e moda.
difatti ogni sala rispecchiava un momento della giornata della dama parigina all'epoca dell'Impressionismo, per cui i dipinti che ritraevano gli elegantissimi balli erano inseriti in una cornice favolosa di moquette con velluto rosso, specchi alle pareti, sedie imbottite e lussuose ai lati dove sedersi per venire avvolti da una ventata di profumo..immaginario ovviamente, ma tanto era l'impressione di esserci-dentro che quasi si poteva sentire la musica dell'orchestra.
in alcune teche messe ai lati delle sale o al centro si potevano ammirare corsetti, cappellini, sottogonne e tutto ciò che costituiva la toilette delle donne parisiennes.
momento di esaltazione per la sala dedicata alla pittura all'aria aperta en plain air in cui il tappeto era d'erba sintetica, il soffitto alto e azzurro a richiamare l'esterno, corredato da canti di uccellini e tanta commozione dopo aver visto dal vivo Les Demoiselles des bords de la Seine di Courbet. a parte il fatto che è un dipinto grandissimo, ma proprio non mi aspettavo ci fosse ed è stata una sorpresa graditissima.
probabilmente dedicherò a parte un post per questa esibizione non appena ritroverò il taccuino dove ho annotato citazioni e autori e dettagli relativi alla disposizione delle opere.
molto contenta quindi anche perché gli Impressionisti mi risultavano abbastanza indigesti ultimamente, ma rivisitati e contestualizzati in questo modo sono godibilissimi.

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per ora voglio concentrarmi su tre opere della collezione permamente che mi hanno fatto sbavare.
eccole qui, eterogenee, ma che per me hanno un qualcosa in comune a livello emotivo.
cupe, difficili da comprendere. belle.


François Garas-Temple à la Pensée, dédié à Beethoven, visions du temple, clair de lune (1900)

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Gustave Doré, L'Énigme (1871)

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L'Odalisque allongée - Benjamin Constant - 1870

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è stato bello anche aver rivisto con gli occhietti l'Opera che mi ha fatto decidere di aprire questo topic anni fa.
lei era sempre lì, nuda, che ammicca a chi la guarda.

Inviato: mar nov 20, 2012 5:54 pm
da *Francy*
la ceci ha scritto: Impressionism and Fashion

http://www.musee-orsay.fr/en/events/exh ... 91636ff9e2
molto interessante quello che hai scritto
e poi sfogliando le pagine sono rimasta molto colpita da questo
quadro che sembra quasi una foto :oops:
adoroooo

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Albert Bartholomé (1848-1928)
In the Greenhouse
Circa 1881 Oil on canvas


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Anonyme
Dress worn by Madame Bartholomé in the painting by Albert Bartholomé
1880


aaahhh... perchè non sono nata in quei tempi...

Inviato: mar nov 20, 2012 8:00 pm
da la ceci
concordo Francy, deve essere stata un'epoca potente quella, piena di vita, di idee nuove.

tornando all'arte il marito della signora qui sopra ha dipinto la moglie e l'abito perfettamente, era davvero identico :shock:
l'abito è proprio posizionato vicino al grande quadro e se ne possono apprezzare i dettagli.
ho letto che dopo la morte dell'amata il pittore Bartholomé aveva conservato l'abito a pois come una reliquia.. dopdichè si dedicò con successo alla scultura, soprattutto funeraria.
ho cercato (invano) la scultura per la tomba della moglie sul web., mi pare di aver sentito dire a una guida presente alla mostra che fosse un vero capolavoro.

Inviato: mar nov 20, 2012 8:18 pm
da *Francy*
la ceci ha scritto:tornando all'arte il marito della signora qui sopra ha dipinto la moglie e l'abito perfettamente, era davvero identico :shock:
l'abito è proprio posizionato vicino al grande quadro e se ne possono apprezzare i dettagli.
ho letto che dopo la morte dell'amata il pittore Bartholomé aveva conservato l'abito a pois come una reliquia..
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scusate le notevoli dimensioni della foto ma più piccola non l ho trovata
la ceci ha scritto:ho cercato (invano) la scultura per la tomba della moglie
sul web., mi pare di aver sentito dire a una guida presente alla mostra
che fosse un vero capolavoro.
ne parlano qui:

http://ptutoy.over-blog.net/article-l-e ... 51219.html

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Inviato: mer nov 21, 2012 5:21 pm
da *Francy*
Il surrealismo iperreale di Erik Johansson
lo svedese Erik Johansson giovane fotomanipolatore ha cominciato
ad elaborare le sue fotografie ed è fra i photoshop artist più
amati dalla rete

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Fishy Island, fotoritocco di Erik Johansson da cui è tratta la copertina del disco del Liga

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Inviato: mer nov 21, 2012 6:44 pm
da Freestate
ma la copertina di ligabove è diversa pur essendo identica... sarà del surrealista oppure è un plagio?

Inviato: mer nov 21, 2012 6:54 pm
da *Francy*
Freestate ha scritto:ma la copertina di ligabove è diversa pur essendo identica... sarà del surrealista oppure è un plagio?
è una copiatura :)

"La copertina del disco è invece ripresa dall'opera Fishy Island del
fotografo Erik Johansson ed è stata realizzata da Paolo De Francesco.
Erik Johansson, in proposito, afferma di non averne mai autorizzato l'uso."

tratto da wiki

Inviato: mer nov 21, 2012 7:06 pm
da Freestate
ammazza liga che pulciaro... gli mancassero le possibilità poi... bah.

Inviato: gio nov 22, 2012 10:32 am
da la ceci
il liga mi stava già sul cà, adesso ancor di più.
grazie Francy per il link del monumento funerario.

Inviato: gio nov 22, 2012 8:25 pm
da la ceci
appena visto al tg regionale, merita un giretto.

http://www.triennale.org/it/mostre/futu ... ei-vampiri

Dracula e il mito dei vampiri

Dal 23 novembre 2012 al 24 marzo 2013 la Triennale di Milano presenta la mostra dedicata a una delle leggende antiche più articolate e suggestive: “Dracula e il mito dei vampiri”.


in esposizione anche l'armatura rossa usata da Gary Oldman nel suo indimenticabile Dracula

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:oops:

Inviato: ven nov 23, 2012 2:18 pm
da spoglialosso
la ceci ha scritto:in esposizione anche l'armatura rossa usata da Gary Oldman nel suo indimenticabile Dracula

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:oops:
che film :oops:
e che costumi straordinari, di Eiko Ishioka, che purtroppo è passata a miglior vita quest'anno...
Bellissimo questo documentario che racconta le sue creazioni in Dracula di Bram Stoker

Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.

Inviato: ven nov 23, 2012 8:25 pm
da la ceci
fico il documentario, brava spoglia.


William-Adolphe Bouguereau
Dante e Virgilio all'Inferno (1850)

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Nulla è cambiato.
Il corpo prova dolore,
deve mangiare e respirare e dormire,
ha la pelle sottile, e subito sotto – sangue,
ha una buona scorta di denti e di unghie,
le ossa fragili, le giunture stirabili.
Nelle torture di tutto ciò si tiene conto.

Nulla è cambiato.
Il corpo trema, come tremava
prima e dopo la fondazione di Roma,
nel ventesimo secolo prima e dopo Cristo,
le torture c’erano e ci sono, solo la Terra è più piccola
e qualunque cosa accada, è come dietro la porta.

Nulla è cambiato.
C’è soltanto più gente,
alle vecchie colpe se ne sono aggiunte di nuove,
reali, fittizie, temporanee e inesistenti,
ma il grido con cui il corpo ne risponde
era, è e sarà un grido di innocenza,
secondo un registro e una scala eterni.

Nulla è cambiato.
Tranne forse i modi, le cerimonie, le danze.
Il gesto delle mani che proteggono il capo
è rimasto però lo stesso.
il corpo si torce, si dimena e si divincola,
fiaccato cade, raggomitola le ginocchia,
illividisce, si gonfia, sbava e sanguina.

Nulla è cambiato.
Tranne il corso dei fiumi,
la linea dei boschi, del litorale, di deserti e ghiacciai.
Tra questi paesaggi l’anima vaga,
sparisce, ritorna, si avvicina, si allontana,
a se stessa estranea, inafferrabile,
ora certa, ora incerta della propria esistenza,
mentre il corpo c’è, e c’è, e c’è
e non trova riparo.


Inviato: ven nov 23, 2012 10:02 pm
da In Gore
*Francy* ha scritto:alcuni scatti di Mario Giacomelli fotografo marchigiano (Senigallia,
1925 – 2000) la cui arte fotografica, senza precedenti, sfugge ad
ogni scuola o definizione e in cui le immagini sottolineano l’aspetto
emotivo della realtà.


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"... non cio' che vede il mio occhio ma la mia anima"
Bellissima!!