Francesca Woodman, fotografa americana, nata nel 1958,
pose fine ai suoi giorni il 19 gennaio del 1981, a soli 23 anni.
La Woodman fotografava se stessa: erano le sue sensazioni,
le sue emozioni che voleva comunicare, erano la solitudine,
il terrore di scomparire, di essere abbandonata.
La nudità esibita era un altro mezzo per segnalare quella sua
impotenza e paura davanti al mondo, in una società che macina
ogni cosa velocemente...
"Ho dei parametri e a questo punto la mia vita è paragonabile
ai sedimenti di una vecchia tazza di caffè e vorrei piuttosto
morire giovane, preservando ciò che è stato fatto, anziché
cancellare confusamente tutte queste cose delicate."
F.W.
Da Giovanni Fattori a Telemaco Signorini, in scena a Firenze i
Macchiaioli con una mostra che inaugura il nuovo spazio espositivo
della casa d'aste Galleria Pananti, in viale del Poggio Imperiale,
che va ad aggiungersi alla sede storica di Palazzo Ridolfi
A Torino, in Palazzo Reale, è allestita la mostra “Henri Cartier-Bresson. Photographe”, una retrospettiva antologica
che rende omaggio al genio francese della fotografia definito "l'occhio del secolo."
L'antologica propone 130 fotografie in bianco e nero, scattate fra i primi anni '30 e la fine degli anni '70.
Immagini ormai storiche o di persone comuni in cui i soggetti non sono quasi mai in posa, ma vengono sorpresi
nell'atto di compiere un gesto o nello svolgersi di una situazione.
Scrive Yves Bonnefoy nel volume Henri Cartier- Bresson. Photographe (1979):
"Quando guardo un’opera di Henri Cartier-Bressonprovo dapprima meraviglia che possano
essere accadute situazioni così ricche di senso, così intense..”
Henri Cartier- Bresson Photographe
Palazzo Reale - Torino
21 marzo – 24 giugno 2012
mart-domenica 9,30 - 18,30
Chiuso il lunedì
Biglietti:
intero: 6 euro
ridotto: 4 euro
in questi giorni di vacanze pasquali visita alle Officine Grandi Riparazioni
site in corso Castelfidardo 22 (gran bella zona di Torino)
nate alla fine del XIX secolo come fabbrica per la riparazione di locomotive e vagoni ferroviari,
furono dismesse negli anni '90
l'anno scorso per il 150° anniversario sono rinate e trasformate in un grande allestimento multimediale
dove i protagonisti sono gli italiani: storia, lavoro, creatività, tradizione, politica
un percorso tra video, prototipi, ologrammi, proiezioni in 3D
(bellissimo il caccia della seconda guerra mondiale
o i bunker costruiti nella guerra 15/18
...a tratti sembrava di essere su un grande set cinematografico)
diciamo che in foto non rende molto bene,
è un'esperienza da fare dal vivo per i suoni e le parole che si sentono
...coinvolgente!
oggi ricorre il centenario della nascita del grande maestro francese
della fotografia, Robert Doisneau (1912 - 1994)
usava la strada come set fotografico, soprattutto la vita di strada parigina
se Balthus fosse stato un fotogafo avrebbe realizzato scatti come
quelli di Hisaji Hara artista made in Japan che trae ispirazione
proprio dai dipinti del pittore francese
le sue foto mostrano sensuali ragazze dagli occhi a mandorla
immerse in una luce da cartolina anni 40