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Inviato: mar mag 12, 2009 4:29 pm
da stjarna15
Articolo sulla sicilia di oggi:
Per leggere:
http://img13.imageshack.us/img13/4158/l ... 120509.gif
OvlaSotu

Inviato: mar mag 12, 2009 4:42 pm
da Niki86
A qualcuno risulta che a Tel Aviv hanno aperto il concerto con Esque? Sapete com'è, non mi fido molto della carta stampata...
Inviato: mar mag 12, 2009 4:45 pm
da stjarna15
non credo...è un abbaglio del giornalista...

Inviato: mar mag 12, 2009 5:52 pm
da MarcoRevelator
Articolo dedicato ai Depeche di Tel Aviv anche su 'La Nazione' di oggi. Sostanzialmente il contenuto è lo stesso della pagina sopra, a parte il ritratto finale della band. In foto c'è Dave sul palco con la figura del vecchio sul maxischermo. Anche qui viene scritto dell'apertura del concerto con Esque. sò allucinati?

Inviato: mar mag 12, 2009 5:57 pm
da Freestate
questo, invece, è il pezzo sul Messaggero di Roma.
di ANDREA ROSSO
TEL AVIV - “Per durare devi avere tanta determinazione e una certa dose di fortuna” va ripetendo Dave Gahan sottolinendo come ai Depeche Mode in questi ventinove anni di carriera non siano mancate né l'una né l'altra. Proprio la buona sorte ha evitato al cantante di aggiungersi alla lista dei martiri del rock'n'roll quelle due volte che i problemi con la droga hanno minacciato di mandarlo al creatore fermandogli il cuore, ma da qualche anno sembra aver decisamente voltato pagina; agile, volitivo e immerso nel proprio ruolo come mai gli era capitato prima. Bastava vederlo l'altra sera tra gli spalti del Ramat Gan Stadium di Tel Aviv nell'eccitata premiére di quel “Tour of the universe” atteso pure all'Olimpico il 16 giugno e a San Siro due giorni dopo per capire che il gruppo di “Wrong” con uno così lì davanti può permettersi di tutto. Anche di dare alle stampe un album non proprio memorabile come il recente “Sounds of the universe” e insediarlo prepotentementi ai vertici delle hit-parade mondiali. Lo spettacolo attinge molto dal nuovo cd, sette pezzi più lo strumentale introduttivo “Esque” (inclusa solo nella versione deluxe di “Sounds of the universe”), senza dimenticarsi tuttavia pietre filosofali di un passato che non passa quali “Walking in my shoes”, “A question of time”, “Stripped” , “Master and servant” o quella “Enjoy the silence” accompagnata sul sul maxischermo che fa da sfondo al palco da un filmato con Gahan, Martin Gore ed Andrew Fletcher imprigionati dentro enormi scafandri da astronauti. Curati da un amico e collaboratore di vecchia data come il fotografo olandese Anton Corbijn, i filmati raccontano il pacifismo a tinte forti di “Peace” attingendo immagini dei sit-in e delle marce contro la guerra del Vietnam, le passioni di “Personal Jesus” invece hanno silhohuette femminili che richiamano le celeberrime sigle ideate da Maurice Binder per i film di 007, mentre in “Preciuos” una testina mobile da macchina per scrivere marchia sullo schermo il Gahan-pensiero: “ho imparato così tanto da Dio che non posso chiamarmi più cristiano, hindu, musulmano, buddista o ebreo”. Successo pieno, soprattutto per il cantante festeggiato sul palco dai compagni per i 47 anni compiuti appena un paio di giorni fa.
http://sfoglia.ilmessaggero.it/sfoglia. ... z=20_CITTA
Inviato: mar mag 12, 2009 6:06 pm
da *Francy*
Depeche Mode- Sounds of the Universe
Classe e mestiere e le formula funziona ancora (da MusicaNews)
Sonorità che abbracciano un po’ tutta la carriera della band inglese e lezione di songwriting da parte dei guru dell’elettronica che escono con un’opera sicuramente non immediata, ma molto intensa.
Sono passate due generazioni, canzoni, artisti ed infinite mode dai tanto vituperati anni 80’. E la realtà è che le poche band sopravvissute hanno uno spessore che va aldilà delle facili melodie che imperversavano allora. I Depeche Mode sono ancora qui e hanno ancora qualcosa da dire.
“Sounds of the universe” è un disco maturo, che si muove al di fuori di un discorso commerciale e di vendita ma punta ad entrare sottopelle, un lavoro che farà felici i fan più viscerali mentre scontenterà sicuramente chi vede i Depeche come un gruppo da juke-box.
Le dichiarazioni di un disco totalmente influenzato dai sinth di sapore antico sono vere a metà. L’apertura ruvida, di classe e profonda di “In chains” ed il ritmo incalzante ed ossessivo del singolo di lancio “Wrong” suonano più come i Depeche ultima maniera, e così un po’ tutta la prima parte che abbonda di schitarrate distorte e angoscianti e si muove sinuosa tra arrangiamenti che riportano più dalle parti di “Ultra” che di “Black celebration”.
Servono due gioiellini pop come “In Sympathy” e “Peace” per ricordarci gli splendori degli anni 80’ del gruppo. Mentre il ritornello mistico di "Miles Away" ed i riff di tastiera in “Jezebel” confermano la sensazione: è nella seconda metà del disco che i Depeche giocano pesante con la memoria e trasportano l’ascoltatore in un mondo sonoro caro ai fan della primissima ora.
Martin Gore firma 10 canzoni sulle 13 totali, e si conferma di diritto fra le penne più importanti della sua generazione nonché uno degli scrittori più abili a racchiudere nelle proprie canzoni la paura, lo smarrimento e il dolore di chi cerca la poesia in un mondo oscuro e pericoloso. Dave Gahan, da parte sua, non ha perso un briciolo del magnetismo che sa emanare con la sua voce.
Probabilmente i Depeche hanno raggiunto troppa bravura ed esperienza nello scrivere da aver perso qualcosa in spontaneità ed emotività e se si può imputare un difetto al disco è quello di muoversi complessivamente su livelli alti, senza però picchi assoluti di genialità.
Non andate cercando una nuova “Enjoy the silence” e nemmeno una “Precious”, ai Depeche Mode interessa l’opera nel suo insieme ed una certa continuità sonora e probabilmente non ha neanche senso chiedere alla band di sfornare ancora la canzone pop perfetta.
Che si conservino pure con lo stile e l’esperienza che traspare da questo disco… coi tempi che corrono va benissimo anche così!
Inviato: mar mag 12, 2009 6:11 pm
da stjarna15
MarcoRevelator ha scritto:Articolo dedicato ai Depeche di Tel Aviv anche su 'La Nazione' di oggi. Sostanzialmente il contenuto è lo stesso della pagina sopra, a parte il ritratto finale della band. In foto c'è Dave sul palco con la figura del vecchio sul maxischermo. Anche qui viene scritto dell'apertura del concerto con Esque. sò allucinati?

credo che tuttui questi articoli abbiano preso spunto da un unica fonte...anche l'articolo del messaggero è sulla stessa falsariga...strano...
...gli articoli oramai si fanno col copia e incolla...
OvlaSotu

Inviato: mar mag 12, 2009 6:16 pm
da Niki86
stjarna15 ha scritto:credo che tuttui questi articoli abbiano preso spunto da un unica fonte...anche l'articolo del messaggero è sulla stessa falsariga...strano...
...gli articoli oramai si fanno col copia e incolla...
OvlaSotu

E' come quando ci si copiava i compiti in classe tra compagni e ci si diceva: "Ragazzi, però cambiamo qualche parola così la prof non si accorge che sono uguali!". Lo stile è praticamente lo stesso, tant'è che tutti hanno scritto la stessa fesseria: Esque come intro. Mah...

Inviato: gio mag 28, 2009 12:34 pm
da devotional
Inviato: gio mag 28, 2009 12:52 pm
da Charles
Fantastica copertina!
Grazie dev!
Inviato: gio mag 28, 2009 12:54 pm
da Q Lazarus
Charles ha scritto:Fantastica copertina!
Grazie dev!
Inviato: gio mag 28, 2009 12:56 pm
da neuronifolli
Ieri, dai miei amici giornalai, accaparrate due gigantografie del copertinone...
L'intervista non mi è piaciuta molto, devo dire.
Inviato: gio mag 28, 2009 1:00 pm
da Charles
neuronifolli ha scritto:Ieri, dai miei amici giornalai, accaparrate due gigantografie del copertinone...
Che invidia!
Vabbe' che non mi posso lamentare troppo della copertina della versione inglese (

) ma avrei preferito i DM!
Inviato: gio mag 28, 2009 1:02 pm
da sofia
figo!!! oggi corro a comprarlo!
Inviato: gio mag 28, 2009 10:15 pm
da Policy Of Truth 92
Non so se sia stato postato, ma com'è sta storia che hanno perso il demo di personal jesus?
