Discussioni su "quest'UOMO": Alan Wilder.
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
- violator88
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- neuronifolli
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M'è capitato spesso...amici che ascoltano artisti...che vendono 3 dischi (ma non è importante). Io dico che non mi piacciono e la risposta non tarda ad arrivare: "Eh, non è musica per tutti".synth7 ha scritto:D'accordissimo con Shunt. Non è perchè Wilder non scrive canzoni pop alla Gore significa che i suoi dischi sono da buttare................... Wilder fa tutt'altra musica e il paragone coi dM non ha nessun senso logico. Wilder potrebbe benissimo scrivere la colonna sonora di un film. Non è musica per tutti. Alan da quando ha partorito il progetto RECOIL non fa altro che regalarmi grandi emozioni. E tra un po il nuovo lavoro.... ti aspetto a braccia aperte.
Non è più facile dire "a me, me piace" e stop? Recoil è sotto gli occhi di tutti, o meglio nelle orecchie di chi ha voglia di capire cosa sia Alan senza DM...
...semplicemente una cornice senza quadro.
- devotional
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- neuronifolli
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@neuronifolli
Che la musica di Wilder non sia musica per tutti è un dato di fatto visto che come ben dici vende 3 copie.
'non è musica per tutti' vuol dire che è un certo tipo di musica che tocca le corde di "pochi". Se siamo in "pochi" ad emozionarci con Recoil non vuol dire che Alan Wilder ha prodotto dei dischi oggettivamente brutti come hanno detto in questo thread e come tu stesso dici... vuol dire semplicemente che non ti/vi tocca dal punto di vista emotivo... io, invece, su Prey, per esempio, per poco non ci piango.............
Ho come l'impressione che molti utenti di questo forum ad ogni ascolto di un nuovo lavoro Recoil fanno sempre il paragone con i Depeche Mode... con una specie di pensiero inconscio (ma anche no) del tipo... "vediamo pure stavolta cosa ha combinato Alan lontano dai Depeche..." Nulla di più sbagliato.
Alan Wilder oramai fa la sua benedetta musica e con i Depeche Mode non c'entra più na mazza. Riceve attestati di stima a destra e a manca e nella sua "becera nicchia" si concede anche il lusso di collaborare con un'immensa artista come Diamanda Galàs.
Ma che vi aspettavate? Struggenti e raffinate linee melodiche alla Martin Gore?
Che la musica di Wilder non sia musica per tutti è un dato di fatto visto che come ben dici vende 3 copie.
'non è musica per tutti' vuol dire che è un certo tipo di musica che tocca le corde di "pochi". Se siamo in "pochi" ad emozionarci con Recoil non vuol dire che Alan Wilder ha prodotto dei dischi oggettivamente brutti come hanno detto in questo thread e come tu stesso dici... vuol dire semplicemente che non ti/vi tocca dal punto di vista emotivo... io, invece, su Prey, per esempio, per poco non ci piango.............
Ho come l'impressione che molti utenti di questo forum ad ogni ascolto di un nuovo lavoro Recoil fanno sempre il paragone con i Depeche Mode... con una specie di pensiero inconscio (ma anche no) del tipo... "vediamo pure stavolta cosa ha combinato Alan lontano dai Depeche..." Nulla di più sbagliato.
Alan Wilder oramai fa la sua benedetta musica e con i Depeche Mode non c'entra più na mazza. Riceve attestati di stima a destra e a manca e nella sua "becera nicchia" si concede anche il lusso di collaborare con un'immensa artista come Diamanda Galàs.
Ma che vi aspettavate? Struggenti e raffinate linee melodiche alla Martin Gore?
- Tufkad
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L'ultimo live realmente Depeche Mode è stato il Singles Tour.violator88 ha scritto:quoto...dal devotional in poi l'unico che ogni tanto rivedo e risento è il one night in paris....e non solo come scenografia o scaletta delle canzoni..ma soprattutto come arrangiamento di quest'ultime..
Dopo, i turnisti hanno avuto carta bianca. E gli "stupri" hanno preso il sopravvento.
- ricardiago
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Mi verrebbe da dire, fermiamoci tutti qua! Non per altro, ma il raggiungimento più assoluto di questo thread è stata la formulazione della metafora del quadro: niente di più appropriato.
E persino Tufkad ha quasi ammesso tra le righe che ci possa stare, apportando la gustosa sottilizzazione riguardo l'arte contemporanea.
Le cornici vuote le vado a vedere con sommo interesse e profondissimo rispetto. Poi, dopo aver così ampliato le mie vedute, torno a seguire i miei gusti. Musei Vaticani, Uffizi e Accademia di Venezia per tornare a vedere l'opera dei Sommi, che anche nei momenti meno ispirati (e anche senza cornice) mi donano perle di rara bellezza, quantunque incomplete o, per dar seguito alle metafore, "grezze".
E persino Tufkad ha quasi ammesso tra le righe che ci possa stare, apportando la gustosa sottilizzazione riguardo l'arte contemporanea.
Le cornici vuote le vado a vedere con sommo interesse e profondissimo rispetto. Poi, dopo aver così ampliato le mie vedute, torno a seguire i miei gusti. Musei Vaticani, Uffizi e Accademia di Venezia per tornare a vedere l'opera dei Sommi, che anche nei momenti meno ispirati (e anche senza cornice) mi donano perle di rara bellezza, quantunque incomplete o, per dar seguito alle metafore, "grezze".
- Ashi Waza
- Moderatore

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- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:08 am
- Località: The bottom Line..
Ragionare su come sarebbero i DM con Alan è come ragionare su come sarebbero i DM con Vince.
Un puro esercizio di stile.
I lavori solisti di Alan sono straordinariamente introvertiti.
Arrotolati su se stessi. La loro bellezza sta nella claustrofobica impressione che un fantasma si aggiri dentro la casa sonora.
Il confronto con Badalamenti mi pare un po' forzato.
Badalamenti ha dipinto atmosfere morbide e tetre.
Alan sembra esplorare fino agli estremi il senso di alienazione che sta dentro un linguaggio (il proprio) multistratificato e disperante.
Continuo da anni ad avere l'impressione che Alan sia "triste".
Qualcosa nel suo sguardo. Qualcosa nella sua musica.
Un puro esercizio di stile.
I lavori solisti di Alan sono straordinariamente introvertiti.
Arrotolati su se stessi. La loro bellezza sta nella claustrofobica impressione che un fantasma si aggiri dentro la casa sonora.
Il confronto con Badalamenti mi pare un po' forzato.
Badalamenti ha dipinto atmosfere morbide e tetre.
Alan sembra esplorare fino agli estremi il senso di alienazione che sta dentro un linguaggio (il proprio) multistratificato e disperante.
Continuo da anni ad avere l'impressione che Alan sia "triste".
Qualcosa nel suo sguardo. Qualcosa nella sua musica.
Non credo però che i DM non abbiano il potenziale budget per sceglier la miglior cornice, che potrebbe anche non essere Alan Wilder, ma di certo non è Hillier o Bell. Le sonorità di SOTU non sono così distanti da PTA se andiamo a vedere. Non in confronto ad un cambiamento che so, da un BC a un MFTM (e qui passò un annetto soltanto, non 4), o da un Violator ad un SOFAD. Ci sono canzoni che non saprei distinguere sa appartenenti all'uno o all'altro. Alla faccia del costante cambiamentoneuronifolli ha scritto:Ovviamente, ma cosa sarà meglio valutare in una pinacoteca...una bella cornice con dentro il vuoto od un discreto quadro privo di contorno?



