Quando leggo commenti tipo quello della orgy (che non riesco a quotare), trovo un po di conforto, perchè so che c'è gente che era più o meno nella mia stessa condizione e che non si è goduta appieno il concerto.
Nel mio caso, il più grosso rammarico sta nell'essere arrivato allo stadio all'una, aver fatto un botto di fila tra i primi, per poi ritrovarsi sprofondato nella seconda transenna.
Ora non sto a spiegare l'inconveniente, cert'è che mi domando ancora, come ad inizio concerto, come sarebbe stato il concerto nel sottopalco, che era il mio obiettivo fin da quando comprai il biglietto ad ottobre. Mi domando quindi quanto sarebbe cambiato per me un concerto, quello della mia band preferita, che aspettavo da tre anni. Posso dire che questo è stato molto particolare, e lo dico con un sorriso amaro. Perchè dopo l'apertura splendida con In Chains, alla Giulia, mia compagna di viaggio è venuta la pazza idea di provare a raggiungere l'ingresso del pit, dove era stato fatto appena passare un folto gruppo di persone. Ma stava iniziando Wrong, quindi ho afferrato il suo braccio e l'ho convinta a restare ferma ad ammirare la sontuosa resa live del singolone. 'Dai Giulia, ti prometto che a Hole To Feed andiamo là'. Non perchè non mi piaccia quella canzone, ma meglio tentare la pazzia ad inizio concerto che dopo. Quindi all'ultimo urlo Wrong ci siamo fiondati verso l'ingresso del pit, vagando tra la folla, peraltro gentilissima e a cui rivolgo le mie più oneste scuse per lo sbattimento. Praticamente ci siamo sentiti HTF tra la calca, mentre la giulia cercava varchi per passare, e io la seguivo cantando come un forsennato. Sai tu cosa pensava tutta quella gente di noi due matti. Arrivati miracolosamente lì, parte Walking In My Shoes, e ci siamo subito resi conto che non ci potevano far passare. Nonostante le imbarazzanti suppliche fatte agli addetti alla sicurezza, a fine canzone torniamo indietro, dove ci aspettava Luca, altro nostro compagno di viaggio, molto più saggio e prudente. Altra canzone vagando tra la folla, It's no good. All'energica A Question Of Time, una delle mie preferite, ci fermiamo di nuovo, ma la visuale è davvero scarsa, e quello che possiamo fare è soltanto cantare, e sentire le vibrazioni di un impianto sonoro davvero all'altezza. Con precious riacquistiamo di nuovo il nostro posto iniziale che tutto sommato non era da buttare, non fosse altro che per quei tre spilungoni piazzati alle transenne, ai quali avrei tagliato la testa con piacere.

..Diciamo che con Precious per noi due è stato un nuovo inizio, dove abbiamo potuto dare il meglio di noi stessi. Voce, saltelli, urla e quant’altro.Ma chiaramente a dare il meglio di se stessi non eravamo solo noi. Per fortuna c’erano anche i Depeche. Ho trovato la band in grande spolvero. Dave secondo me è molto in forma, anche vocalmente parlando. Le mazzate di Eigner fate come ve pare, io le ho apprezzate. Quando senti i bassi e quella batteria penetrarti nel corpo, non credo sia una brutta sensazione, anzi. (capisco il vostro disappunto eh). Martin è divino, little soul a differenza della Giulia che non la ama particolarmente

a me è piaciuta molto. e devo dire che tutto è stato davvero molto bello, tutto molto all'altezza. I depeche non mi hanno deluso, l'unica delusione rimane il mio posto. Certo, quando ti giri e vedi alle tue spalle uno stadio stracolmo di persone gioiose, qualsiasi posto va bene, nel senso che io mi sentivo un po in tribuna, un po nel prato, un po sottopalco, me lo immaginavo insomma. Mi identificavo con ogni persona presente allo stadio, perchè vedevo che era un evento sentito e partecipato. Complimenti alla tribuna, ogni tanto si sentivano certi scrosci di applausi che sovrastavano il casino che facevamo nel prato. E' stato bello anche vedere gente di tutte le età, bello anche il momento in cui prima del concerto mi è stato chiesto di scattare una foto a papà e figlio. Questi sono i Depeche ragazzi.
Il palco mi è garbato tantissimo, tutto di un nero intenso (la sfera, le tastiere) e i video dal maxischermo sono stati qualcosa di eccezzionale, il lesbo show di Strangelove, i volti della band in Personal Jesus ecc..
Sentire Enjoy The Silence, il canto universale del pubblico...il campo di grano..lo sbattimento per Personal Jesus....sentire quei bassi che ti entrano dentro, quella voce calda, quei synth ogni tanto timidi ma efficaci....certo che è stato fantastico. Ma ho ancora un po di amaro in bocca, e se vogliamo, un conto in sospeso. quindi aspetto l'annuncio della/e date italiane nei palazzetti. poi riproverò ad andare davanti, sperando che sia la volta buona.
Un ringraziamento e un caldo saluto ai compagni di viaggio Giulia e Luca.
Un saluto inoltre agli utenti di 013 incontrati, Dev un po mezzo stremato, Moro armato di ombrellino, Marco74 fan di Di Pietro (noi dell'Italia dei Valoriiii

), Ruggio, Neo, Depagni, .Stripped., con i quali però non ho avuto modo di parlare.
alla prossima!