periodo milanese dei DM
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Sono d'accordo con Mr. Agony. In effetti è come se Hiller avesse preso come punto di partenza la "distorsione" pensando così di dare un continuum sonoro all'album. Nei DM secondo me è pericoloso fare queste proposte. Come in Exciter è sbagliata la scelta di usare solo quel genere di elettronica "digitalizzata".
Leggevo il post su Stripped (bellissimo, fa emozionare) e parlavi di contrappunto.
Interessante. In realtà trovo che da un alcuni album a questa parte il contrappunto manchi oppure non sia più articolato come prima. Il problema è trovare qualcuno che sappia entrare fino al "midollo spinale" di quello che era il grande principio creativo di album come BC o Violator. La ricerca del dettaglio. in altre parole, da ULTRA in poi trovo sempre - ripeto sempre - dei punti deboli nei brani. Eppure considero la penna di Martin ancora molto valida. Trovo Precious un brano incantevole per citarne uno. Ma ce ne sono tanti. Proprio Precious però mi fa sempre venire voglia di riprenderla, riportarla in sala di registrazione e rimetterci mano.
Perchè ad esempio in un brano come Stripped questo non succede? Neanche un difetto. Va bene, anche prima non era tutto sempre perfetto. La verità sta sempre nel mezzo. Però oggi non si riesce a trovare un brano che abbia la metà della cura che è stata dedicata a certi lavori del passato.
Leggevo il post su Stripped (bellissimo, fa emozionare) e parlavi di contrappunto.
Interessante. In realtà trovo che da un alcuni album a questa parte il contrappunto manchi oppure non sia più articolato come prima. Il problema è trovare qualcuno che sappia entrare fino al "midollo spinale" di quello che era il grande principio creativo di album come BC o Violator. La ricerca del dettaglio. in altre parole, da ULTRA in poi trovo sempre - ripeto sempre - dei punti deboli nei brani. Eppure considero la penna di Martin ancora molto valida. Trovo Precious un brano incantevole per citarne uno. Ma ce ne sono tanti. Proprio Precious però mi fa sempre venire voglia di riprenderla, riportarla in sala di registrazione e rimetterci mano.
Perchè ad esempio in un brano come Stripped questo non succede? Neanche un difetto. Va bene, anche prima non era tutto sempre perfetto. La verità sta sempre nel mezzo. Però oggi non si riesce a trovare un brano che abbia la metà della cura che è stata dedicata a certi lavori del passato.
- saturnz70
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Mah... Jak... io stavo parlando in generale delle sonorità di Exciter, ma, se proprio ci tieni a tirare in ballo WTBS, è bene sottolineare che, insieme a GL, sono gli unici brani piuttosto "atipici" contenuti nel Carciofo... ne converrai, spero, che a partire da Dream On, passando per IFL fino a I Am You, per dira con le parole di Ago, tutto il disco è "ammantato" di suoni prettamente digitali... questo, lo preciso per evitare la noiosissima riapertura delle solite diatribe pro/contro Exciter, non è per denigrare l'album, ma solo per dargli dei connotati nel contesto di una discussione che verteva peraltro su un altro lavoro. OK?jak ha scritto:se "When the body speaks" è un freddo digitalismo allora stiamo parlando di un altro disco......
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Ma questo, non può dipendere semplicemente dal fatto che Wilder non faccia più parte del gruppo?J.T.LeRoy ha scritto:Il problema è trovare qualcuno che sappia entrare fino al "midollo spinale" di quello che era il grande principio creativo di album come BC o Violator. La ricerca del dettaglio. in altre parole, da ULTRA in poi trovo sempre - ripeto sempre - dei punti deboli nei brani. Eppure considero la penna di Martin ancora molto valida.
Non intendo nel senso che Wilder fosse l'unico in grado di creare un suono perfettamente "aderente" allo stile Depeche, piuttosto il fatto che delegare il lavoro ad una persona totalmente estranea alla band dovrà pur pesare in qualche maniera.
Al di là dei discorsi sulla vena compositiva di Martin, sull'entusiasmo che c'era un tempo nella band e che ora può essere scemato (complice il fatto che i 3 vivono a migliaia di chilometri uno dall'altro), mi chiedo se non sia questo il fattore che più ha inciso sul sound della band da Ultra in poi.
Prima c'era Wilder a collaborare con i vari Flood, Jones e mettiamoci anche Bascombe (senza dimenticare Miller, eh!). C'era un filo conduttore, soprattutto a livello di persone, tra i diversi album.
Da Ultra in poi, è stato scelto un diverso produttore per ogni album. Simenon, Bell, Hillier.....tre persone e tre risultati ben diversi, non tanto nel senso di qualità, ma proprio a livello di sound che hanno impresso ad ogni lavoro cui hanno partecipato.
Non so, l'impressione che ho io è che i Depeche di oggi scelgano sì l'impronta da dare ad un album, ma poi rimangano un pò "vittime" delle scelte dei produttori. Come diceva anche Sat non riescono a seguire appieno i dettagli di un progetto in tutta la sua fase evolutiva fino al compimento, come invece un Alan Wilder poteva e sapeva, secondo me, fare benissimo.
Ma questo, non può dipendere semplicemente dal fatto che Wilder non faccia più parte del gruppo?
Eeeeehhh ma non solo! Dai! Wilder è un genio! Un maestro. Però ragazzi, ci sono cose che sono state curate a-n-c-h-e da altri collaboratori. Kervorkian per esempio? Dove lo lasciamo? (scusate se l'ho scritto male, non vado a controllare) Cioè il missaggio incredibile che hanno i suoni di Violator sono opera sua. No? Un album ha tanti livelli di lavoro. Come un palazzo che viene costruito dalla fondamenta che sono le composizioni di Gore, poi la struttura che era montata da Wilder e via via fino alle rifiniture che poi in genere sono quelle che talvolta colpiscono di più per prime ovvero la post produzione.
E qui si è parlato anche del risultato mediocre della post produzione in PTA. Quindi il missaggio e l'equalizzazione delle voci. Insomma qui manca un pò di roba nel piatto che si và a servire.
E poi basta!...ripeto Wilder è un genio e ha sempre capito cosa si fonde bene con le composizioni di Gore e cosa non và. Ma possibile che nel pianeta non esiste un'altro musicista che possa almeno impiegare più sforzo a capire cosa funziona e cosa no? Per carità poi Mark Bell in Exciter; ok è una grande tecnico e sicuro ottimo produttore ma sù, non ha capito un c**** di cosa andava fatto e cosa no.
Secondo me, come si è detto qui, ci si ritrova a Santa Barbara sotto il bel sole e quando è il momento, nel modo più veloce ed economico possibile, si sforna un album. Ma altri album come BC, Violator non verranno mai alla luce così.
- salvodepeche
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La cosa che mi sono sempre chiesto è:
quando per noi un lavoro è mediocre, lo è anche per i depeche mode??
Cioè, quando si finisce di registrare un album, prima di esser messo in commercio, non si fa ascoltare alla band e chiedere semplicemente…vi piace??....piu o meno è quello che volevate?
Quando leggo le critiche sul mixaggio, sulle equalizzazioni, sulle distorsioni mi chiedo: Ma ste cose le vediamo solo noi o se ne sono accorti anche loro?? Oppure, forse è quello che i depeche mode volevano fare??
quando per noi un lavoro è mediocre, lo è anche per i depeche mode??
Cioè, quando si finisce di registrare un album, prima di esser messo in commercio, non si fa ascoltare alla band e chiedere semplicemente…vi piace??....piu o meno è quello che volevate?
Quando leggo le critiche sul mixaggio, sulle equalizzazioni, sulle distorsioni mi chiedo: Ma ste cose le vediamo solo noi o se ne sono accorti anche loro?? Oppure, forse è quello che i depeche mode volevano fare??
- Useless83
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Ma infatti, è quello che dicevo anch'io. Non c'è solo Wilder, e tanti sono i nomi che hanno contribuito a rendere i dm quelli che sono.J.T.LeRoy ha scritto:Eeeeehhh ma non solo! Dai! Wilder è un genio! Un maestro. Però ragazzi, ci sono cose che sono state curate a-n-c-h-e da altri collaboratori
Il discorso su Alan era non tanto riguardo alla qualità che poteva apportare o meno al lavoro in studio, ma relativo proprio all'essere lui stesso parte integrante della band, avendone fatto parte per 13 anni. La sensazione mia è che un lavoro venga comunque meglio se a curarlo nella produzione è anche un componente esterno, e non una persona estranea, per quanto brava e competente possa essere.
Di qui anche la mia impressione, già scritta altrove, che manchi un chiaro e delineato filo conduttore da Ultra in poi che unisca gli ultimi tre lavori dei nostri. Bell e Hillier in particolare, hanno impresso i loro "marchi di fabbrica" su Exciter e PTA con risultati praticamente opposti. Suoni freddi, precisi, digitali da una parte, atmosfere più cupe, calde e distorsioni a go-go nell'ultimo lavoro.
Per cui mi chiedo....ai Depeche di oggi manca più una "guida fissa" o semplicemente sta svanendo (è già svanita?) quell'atmosfera che c'era una volta, quella di cui in questo thread si è parlato e piacevolmente ricordato?
- Useless83
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Beh...mica quello che i Depeche vogliono fare deve per forza piacerci per il semplice fatto che sono loro a farlo!salvodepeche ha scritto:quando per noi un lavoro è mediocre, lo è anche per i depeche mode?? [..] Quando leggo le critiche sul mixaggio, sulle equalizzazioni, sulle distorsioni mi chiedo: Ma ste cose le vediamo solo noi o se ne sono accorti anche loro?? Oppure, forse è quello che i depeche mode volevano fare??
E poi non è un discorso di essere "fatto bene" o "fatto male". Sempre a proposito di PTA, non ho mai detto che è un brutto disco, credo nessuno l'abbia mai scritto qua dentro. Però secondo me (e non solo, a leggere i commenti qua sopra) poteva essere fatto meglio.
Ora, tra Gore, Gahan e Fletcher...chi avrebbe potuto dire come farlo meglio? Probabilmente la resa finale è quella che volevano, sì....però anche ETS doveva essere una canzone lenta, e invece.......
Ripeto, la mia non è una nostalgia verso il Wilder artista. O meglio, non solo quella, ma anche (e soprattutto) per il ruolo che ricopriva nella band.
Il posto è sempre vacante.....
io ho un rispetto immenso per le analisi tecniche.
E qui, Mr.Ago, ha la precedenza assoluta.
Però mi chiedo quante spiegazioni di questo tipo possiamo continuare a darci, invece che confrontare semplicemente l'ascolto di un qualunque brano di PTA, escludendo Precious, con una qualunque coetanea di Stripped che, guarda caso, accomuna fino ad ora il 100% dei partecipanti iscritti.
attenzione, non parlo di confronti sulle costruzioni, e su tutti i parametri di laboratorio, ma sullo scatto emotivo.
e, sempre attenzione, non è che non si è potuto far più musica così, altrimenti proprio Precious non sarebbe mai esistita, la realtà è che non si è voluto.
quindi, personalmente, non biasimo affatto chi oggi si gode i depeche mode per ciò che oggi dimostrano, e per chi ormai lo fa altrettanto con Recoil, che domani ci regalerà un disco totalmente dedicato al woodoo musicato.
chi non riesce più ad accettarli lo fa con la pena nel cuore, e con l'irrefrenabile dubbio che scaturisce dal sospetto del: poter dare, senza volerlo fare. Senza farlo.
Dubbi, sospetti e delusioni perfettamente legittimi, per tutti coloro che con i dM ci son cresciuti, almeno durante gli ultimi ventanni, e per quanto mi riguarda.
best simplythe...best
E qui, Mr.Ago, ha la precedenza assoluta.
Però mi chiedo quante spiegazioni di questo tipo possiamo continuare a darci, invece che confrontare semplicemente l'ascolto di un qualunque brano di PTA, escludendo Precious, con una qualunque coetanea di Stripped che, guarda caso, accomuna fino ad ora il 100% dei partecipanti iscritti.
attenzione, non parlo di confronti sulle costruzioni, e su tutti i parametri di laboratorio, ma sullo scatto emotivo.
e, sempre attenzione, non è che non si è potuto far più musica così, altrimenti proprio Precious non sarebbe mai esistita, la realtà è che non si è voluto.
quindi, personalmente, non biasimo affatto chi oggi si gode i depeche mode per ciò che oggi dimostrano, e per chi ormai lo fa altrettanto con Recoil, che domani ci regalerà un disco totalmente dedicato al woodoo musicato.
chi non riesce più ad accettarli lo fa con la pena nel cuore, e con l'irrefrenabile dubbio che scaturisce dal sospetto del: poter dare, senza volerlo fare. Senza farlo.
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- Mr. Agony
- Ultra member

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- Località: Down, down and down...
Credimi Salvo, a volte, nel mondo della produzione musicale, è difficile avere una buona capacità di giudizio quando ti imponi di fare qualcosa di nuovo o perlomeno non troppo aderente a precedenti lavori. Nel caso dei DM, dopo decine di album, è un vero casino.salvodepeche ha scritto:La cosa che mi sono sempre chiesto è:
quando per noi un lavoro è mediocre, lo è anche per i depeche mode??
Cioè, quando si finisce di registrare un album, prima di esser messo in commercio, non si fa ascoltare alla band e chiedere semplicemente…vi piace??....piu o meno è quello che volevate?
Quando leggo le critiche sul mixaggio, sulle equalizzazioni, sulle distorsioni mi chiedo: Ma ste cose le vediamo solo noi o se ne sono accorti anche loro?? Oppure, forse è quello che i depeche mode volevano fare??
La voglia di applicare una nuova trovata al suono, al mood, agli arrangiamenti (e facendo l'equilibrista per rispettare certe tempistiche), alla fine può portarti a:
1- Non capire più un tubo. Sei talmente immerso nella lavorazione che perdi di vista il quadro complessivo, percependo il difetto come nuova soluzione creativa.
2- Pensi: è una cosa nuova, piace a me, non me ne frega un casso del giudizio dell'utente finale (confortato dal fatto che sono lontanissimi i rischi di flop, visto il bacino sicuro di fan che compreranno a scatola chiusa - classico concetto di acquirente "fidelizzato").
Diversamente staresti più attento a come ti muovi e a come valuti certi obiettivi nella fase di produzione tecnica dell'album.
Poi ci sono i casi limite come Recoil: fai quello che ti senti di fare, non te ne frega un piffero se vendi il tuo album solo a una decina di utenti di 013, non importa se non guadagni (non farai neanche dei live, quindi sei pure consapevole del fatto di perderti la fetta più grossa delle entrate per un'artista) e, vaffancuore, sei contento lo stesso.
- Mr. Agony
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Eppure, caro Rob, secondo me in PTA il materiale buono di base c'era.katullo ha scritto:
attenzione, non parlo di confronti sulle costruzioni, e su tutti i parametri di laboratorio, ma sullo scatto emotivo.
The sinner in me poteva essere in un certo senso la nuova Stripped.
E sempre in tema di lavorazione diversa sui demo di Martin, sono convinto che anche Damaged people, The darkest star e APTIUT potevano diventare dei cavalli di razza al pari di altri purosangue del passato.
Io non vorrei menarla con la solita solfa su Alan, ma in fondo siamo qui per fare due chiacchere e il pensiero mi corrode...
Chissà come fossero state se costui militava ancora...
Best_What_If
Ma guarda com'è strano il mondo...saturnz70 ha scritto:Concordo... anche secondo me c'è stato comunque un lieve scadimento di qualità nelle composizioni rispetto a 10 anni fa... ma è naturale direi... quello che conta è che il livello è tuttavia ancora alto, sicuramente in netta ripresa rispetto al disco prcedente.
Oggi riascoltavo SOFAD e mi dicevo "ma che cavolo è sta cosa"? Boh, non riuscivo a capire cosa fosse, erano anni che non lo ascoltavo e mi ha lasciato abbastanza confuso.
Invece ascolto PTA e mi dico "meno male che c'è questo". Più vero di certi altri album dei DM (SOFAD in primis, che Alan ha recentissimamente definito un "compromesso frustrante"). Più in là aprirò un thread per discuterne più affronditamente.


