(OT) Omosessualità, diritti civili, PACS: che ne pensate?

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Giuliano L'Apostata

Messaggio da Giuliano L'Apostata »

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Maria Vergine se sei bella Alessia, facciamo un PACS?
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SEEYOU
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Messaggio da SEEYOU »

Ale piantala, dai. :roll:
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blackcelebration73
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Messaggio da blackcelebration73 »

Non trovate sorprendente che, dopo mesi di campagna elettorale a contendersi l'appoggio della chiesa esprimendosi contro i pacs,ora Berlusconi parli di libertà di coscienza?
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worldfullofnothing
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Messaggio da worldfullofnothing »

Trovo sorprendente che non ti preoccupi la posizione di Mastella, più che quella di Silvio.

Almeno perché la prima avrà più peso politico dell'altra sul NON decidere niente in materia.
Ross
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Messaggio da Ross »

blackcelebration73 ha scritto:Non trovate sorprendente che, dopo mesi di campagna elettorale a contendersi l'appoggio della chiesa esprimendosi contro i pacs,ora Berlusconi parli di libertà di coscienza?

... :?: :?: :?:
forse è il caso di seguire un tantino più da vicino le "vicende" dei partiti
anzichè soffermarsi alla sintesi spicciola...eh eh eh

o buon
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a tutti :wink:
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Freestate
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Messaggio da Freestate »

worldfullofnothing ha scritto:Trovo sorprendente che non ti preoccupi la posizione di Mastella, più che quella di Silvio.
siamo sul confidenziale, eh...
del resto diventa difficile dare spiegazioni alle contraddizioni (chiamiamole così, elegantemente) del berlusca. Meglio una battuta, no? :wink:
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blackcelebration73
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Messaggio da blackcelebration73 »

Ross ha scritto:... :?: :?: :?:
forse è il caso di seguire un tantino più da vicino le "vicende" dei partiti
anzichè soffermarsi alla sintesi spicciola...eh eh eh

o buon
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a tutti :wink:
Se durante la campagna elettorale vedo la mia cittä tappezzata di manifesti di forza italia, con relativo faccione di silvio, con la scritta „ L’Ulivo vuole distruggere la famiglia”, allora mi sorprendo un po’, non ti pare???
Quanto a Mastella, le divisioni all´interno dell´Ulivo sono ben note, ma la cdl non si vanta sempre di essere compatta?
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Q Lazarus
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Messaggio da Q Lazarus »

Non sò se qualcuno ha scritto cosa in realtà sia, in sintesi, la proposta dei pacs....

Questi i dieci punti "irrinunciabili" della proposta secondo il deputato Ds Franco Grillini,presentata il 28 aprile 2006:

1) Riconoscimento giuridico pubblico della coppia contraente attraverso registrazione presso l'ufficiale di stato civile;
2) Opponibilita' ai terzi degli accordi patrimoniali tra i partner (regime patrimoniale della coppia);
3) Eredita': acquisizione dei diritti spettanti al coniuge previsti in materia di successione legittima in assenza di testamento;
4) Disciplina previdenziale e fiscale, compresa la reversibilita' della pensione;
5) Tutela in caso di separazione: le parti possono stabilire le conseguenze economiche in caso di separazione o rivolgersi al giudice in caso di disaccordo;
6) Permesso di soggiorno per il partner extracomunitario, se residente in Italia, e cittadinanza se il Pacs dura da almeno cinque anni;
7) Non discriminazione nell'accesso al lavoro: parita' con le altre coppie nelle graduatorie occupazionali e nei concorsi pubblici;
8) Diritti sul lavoro, congedi lavorativi; esoneri e dispense dal servizio militare; costituzione di impresa familiare;
9) Assistenza al partner: assistenza ospedaliera e penitenziaria; decisioni relative alla salute in caso di incapacita';
10) Successione nel contratto d'affitto e diritto di permanenza nell'abitazione comune nel caso di morte del partner contraente.

"Questi punti essenziali sono del tutto coerenti con il dettato costituzionale e quindi la polemica della destra e' senza fondamento", spiega Grillini, che aggiunge: "In particolare trovo patetica la posizione di Casini che si dice contro ogni discriminazione, per carita', contro gli omosessuali salvo negare i diritti elementari alle coppie di fatto, diritti che, come dicono tutti i sondaggi, sono condivisi da larga parte della popolazione, compresa quella cattolica". Per questo, conclude il presidente onorario di Arcigay, "il nostro invito e' che si discuta nel merito della proposta evitando furori ideologici e tenendo conto dei 4 milioni di cittadini conviventi del nostro paese, omo ed eterosessuali".

I diritti negati delle coppie di fatto

In Italia la convivenza non è, al momento, disciplinata da nessuna legge specifica. Ciò vuol dire che la situazione delle coppie di fatto spesso è vaga e confusa e i due partner rischiano di vedersi negati alcuni diritti fondamentali.

-Se uno dei due partner ha bisogno di un intervento medico urgente e rischioso, l'altro non può autorizzarlo, visto che non figura come parente.

-Il convivente non può chiedere permessi di lavoro se il partner si ammala.
-Il convivente che collabora all'impresa dell'altro non ha nessun diritto. Meglio, quindi, premunirsi con un regolare contratto di società o di lavoro dipendente

-Se la convivenza termina, il convivente in stato di bisogno non ha diritto a nessun sostegno economico da parte dell'altro

-Se dalla convivenza sono nati dei figli e questi sono ancora minorenni nel caso in cui la convivenza cessi, l'affidamento è stabilito in base al criterio dell'interesse del minore. Se vi è disaccordo, l'affidamento è deciso dal tribunale per i minorenni. Anche dopo la cessazione della convivenza, il genitore ha l'obbligo di mantenere il figlio che conviva con l'altro partner
In caso di maltrattamenti di un convivente nei confronti dell'altro si configura il reato di maltrattamenti in famiglia
-
Se uno dei conviventi sconta una pena detentiva, il partner ha lo stesso diritto a colloqui e permessi di un coniuge
-
Se cessa la convivenza il proprietario o l'intestatario del contratto d'affitto ha diritto a restare nell'abitazione, salvo un diverso accordo tra le parti. Tuttavia non è lecito "cacciare" l'altro convivente e ogni contrasto dovrà essere risolto dal giudice

-Se uno dei due conviventi muore e l'appartamento era di sua proprietà, quest'ultimo spetta agli eredi legittimi del defunto. Il convivente potrà continuare ad abitarlo solo se l'altro ne aveva disposto con testamento in suo favore;
Se invece la casa era in locazione, il convivente ha diritto di subentrarvi nel contratto.
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Divad
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Messaggio da Divad »

Per spiegare i motivi per cui non sono favorevole posto qui di seguito un'intervista rilasciata dall'avvocato divorzista Bernardini de Pace al Giornale

«I Pacs sono un’ipocrisia che dà diritti senza doveri»

«Questo tipo di contratto è una pasticciosa via di mezzo tra convivenza e matrimonio»
Felice Manti

da Milano

«Innanzitutto mi preme dire che trovo vergognoso ed estremamente populista tirare fuori in questi termini la questione dei Pacs». L’avvocato Annamaria Bernardini de Pace è una dei più autorevoli esperti in materia di diritto di famiglia e un noto avvocato divorzista. «Ma trovo altrettanto intollerabile - aggiunge - l’intervento del cardinale Ruini, che si inserisce in un argomento che riguarda lo Stato».
Ma insomma, il Pacs è uno strumento legislativo che serve oppure no?
«La nostra normativa vigente tutela la famiglia basata sul matrimonio. Il nostro però, per fortuna, è uno Stato democratico dove non è indispensabile essere sposati per stare insieme. I Pacs rappresentano una pasticciosa via di mezzo, perché la convivenza già garantisce libertà di scelta e soprattutto libertà di sentimenti».
Lei sa benissimo che qui non sono in discussione i sentimenti ma alcuni diritti...
«Se non ci sono dei doveri non ci sono neanche dei diritti. Questa sindrome assoluta del diritto e il rifiuto di qualsiasi dovere, mi consenta, è imbarazzante. Non si possono chiedere delle garanzie senza doveri».
E la questione della reversibilità, quella dell’eredità... Come si può intervenire?
«Cominciamo a sfatare il mito della reversibilità. La normativa attuale consente di lasciare una quota del 25% a disposizione di chiunque, dunque anche per il convivente. Il fatto di presumere dei diritti in mancanza di testamento è una mera questione d’interessi. Reclamare un’eventuale eredità, in caso di morte e senza una esplicita segnalazione nel testamento, significa secondo me andare contro la volontà del testatore. Quanto all’affitto esiste già una legge, la 392 del 1978, che consente al convivente di subentrare nel contratto d’affitto. Le ripeto, questa dei Pacs è una ipocrisia, dove non si pensa a tutelare i sentimenti ma il portafoglio. Dove bisognerebbe intervenire è sull’eredità, eventualmente, perché crea delle disparità tra chi nasce dentro il matrimonio e chi è nato fuori...».
Che cosa prevede la legislazione attuale, in questo caso?
«C’è parità assoluta in termini ereditari, anche se i beni immobili rimangono ai figli nati dentro il matrimonio, mentre i figli riconosciuti ricevono solo un controvalore pari alla quota parte di quell’immobile. In Parlamento c’è una proposta di legge della on. Santanché (An) che mira a eliminare questa discriminazione».
Per il resto la convivenza così come è concepita secondo lei è sufficiente?
«L’amore è un terreno privo di regole e di garanzie. Le pretese di chi vuole i Pacs sono di natura economica. È come dire che chi ama o è stato amato deve essere pagato per averlo fatto».
Che differenza c’è tra matrimonio e convivenza, in caso di separazione, sull’affidamento dei figli?
«In caso di separazione, c’è un unico tribunale, quello ordinario, che si occupa sia di stabilire l’assegno familiare sia l’affidamento dei figli. Nel caso delle coppie conviventi, fatto salvo che la tutela sui figli spetta sempre e comunque ai genitori, i termini per l’affidamento vengono decisi dal Tribunale dei minori».
E le coppie omosessuali?
«Ecco, direi che i Pacs sono sostanzialmente rivolti a loro, che ad oggi sono costretti alla convivenza, a differenza delle coppie eterosessuali che possono scegliere l’opzione del matrimonio. Gli attuali contratti di convivenza, che sono contratti di diritto privato stabiliti sul principio dell’autonomia del privato, non hanno i privilegi stabiliti dal codice civile, come la legittimità all’eredità, le trattenute fiscali e previdenziali, eccetera. Ma come vede sono solo questioni economiche».
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Messaggio da Freestate »

Divad ha scritto:Per spiegare i motivi per cui non sono favorevole posto qui di seguito un'intervista rilasciata dall'avvocato divorzista Bernardini de Pace.
ettecredo che è contrario!!! :lol:
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Messaggio da Divad »

Beh, non credo che sia per meri motivi opportunistici. Del resto anche le coppie di fatto dovranno avere a che fare con gli avvocati dal momento che devono comunque redigere un atto per legalizzare l'unione...
Quindi o in un modo o nell'altro la signora in questione potrebbe sempre guadagnarci. Il fatto che sia divorzista non esclude gli altri campi che rientrano nel diritto di famiglia (difendo la categoria :lol: )
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Messaggio da Divad »

Ah, che bello sono passata di grado...scusate ma non sapevo dove esultare!!! :D :D :D
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Messaggio da Freestate »

Divad ha scritto:Beh, non credo che sia per meri motivi opportunistici. Del resto anche le coppie di fatto dovranno avere a che fare con gli avvocati dal momento che devono comunque redigere un atto per legalizzare l'unione...
insomma, come te giri te giri ce sò da mette in mezzo gli avvocati. :?
però chi si occupa di stipule e di immobili starà lì a sfregarsi le mani e a fare due conti! :wink:

complimenti per la promozione.
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Messaggio da Divad »

Freestate ha scritto: complimenti per la promozione.
Grazie :wink:
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Messaggio da Latein »

Dopo tanto tempo in cui ero contrario, ora sono favorevole.

L'importante è che venga negato alle coppie di fatto di adottare un bambino, perchè in caso di coppia gay il bambino non può ricevere un adeguata formazione e crescita umana, con le dovute eccezioni naturalmente. Ve lo immaginate un bambino con 2 papà o 2 mamme? Si ritroverebbe con troppe mancanze poi in futuro.
Certo se poi si cade nel solito discorso "Eh ma ci sono tante coppie etero che non sanno crescere un figlio" allora è tutto un cavolo.

Cmq favorevole, pacs o no si vive tranquilli come sempre. Non sono cose che devono far preoccupare per eventuali forti problemi.
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