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Inviato: mer giu 18, 2003 2:39 pm
da Lettera 22
black c ha scritto:
Ma quanto c divertiamo in sarda!?!??!?
idee bellicose...

Ahò, black c, e che mi vuoi spolpare? 8) :lol:

Mi sa che qui il carnefice diventa vittima.... :roll: :D

Inviato: mer giu 18, 2003 2:46 pm
da black c
ueeeeeeee! frenate tutti!!!!!!! :shock:
fede, nn vale! adesso nn ti puoi tirare indietro! eeee noooo!
anche xchè a me nn ha parlato di nessuna collezione di cd.... quindi.. :wink:
dai letterina, lo sai che io sgerz! :wink:
bac

Black c 8)

Inviato: mer giu 18, 2003 2:55 pm
da Lettera 22
little 15 ha scritto:
Black, vai tu...Poi quando torni mi racconti com'é la collezione di CD di Letteronza.....
che antipatica che sei :evil:

A blec c, non c'è mica da vergognarsi eh? Hai per caso fatto un giretto dalle orsoline all'ora di pranzo? Lo dicevo io che non bisogna mai distrarsi un attimo........ :roll:

Inviato: mer giu 18, 2003 2:58 pm
da Little15
Mau....Come antipatica?
Lo sai che io scherzo sempre.... :wink:
L15 the roscia one, che più roscia non si può! :D

Inviato: mer giu 18, 2003 3:01 pm
da Little15
E comunque, Mau, onore al merito!
Questo é diventato veramente un CULT POST!!!
Peccato che col trascorrere del tempo cadrà giù giù in fondo e nessuno lo leggerà più.
Io però me lo ricorderò per sempre come il più divertente di tutto il forum!!
L15

Inviato: mer giu 18, 2003 3:13 pm
da Lettera 22
Beh, almeno per tutta l'estate vedrai che sarà vivo! :wink:
Finchè fa questo caldo poi.....

Tra un pò partiranno i ringraziamenti: il primo grazie a Gufo Triste che non è più tra noi ma che ha dato tanto a questo post 8)
E poi, come dimenticare il bancomat del compianto :lol: Wilder, il sidecar di dani, Rapput....


ps. LO FACCIAMO DIVENTARE 1 SEZIONE STACCATA DI DAGOSPIA? :D

(OT) Servi della gleba non morirà mai......

Inviato: mer giu 18, 2003 3:50 pm
da Little15
Miei cari adepti alla loggia SdG, vivi e defunti, bancomat e carta di credito, :lol: ecco il mio tributo alla "peroratio" della causa.
Buona lettura a chi avrà tempo e voglia di arrivare
in fondo!

LA DONNA SCHELETRO (FAVOLA)

Aveva fatto qualcosa che suo padre aveva disapprovato, sebbene nessuno più rammentasse cosa. Il padre l'aveva trascinata sulla scogliera e gettata in mare. I pesci ne mangiarono la carne e le strapparono gli occhi. Sul fondo del mare, il suo scheletro era voltato e rivoltato dalle correnti.
Un giorno arrivò in quella baia, dove un tempo andavano in tanti, un pescatore( 8) ). L'amo del pescatore scese nell'acqua e si impigliò nelle costole della Donna Scheletro. Pensò il pescatore: "Ne ho preso uno proprio grosso!" Intanto pensava a quanta gente quel grosso pesce avrebbe potuto nutrire, a quanto sarebbe durato, per quanto tempo avrebbe potuto restarsene a casa tranquillo. E mentre stava cercando di tirare su quel gran peso attaccato all'amo, il mare prese a ribollire, perché colei che stava sotto stava cercando di liberarsi. Ma più lottava e più restava impigliata. Inesorabilmente veniva trascinata verso la superficie, con le costole agganciate all'amo.Il pescatore si era girato per raccogliere la rete e non vide la testa calva affiorare dalle onde, non vide le piccole creature di corallo che guardavano dalle orbite del teschio, non vide i crostacei sui vecchi denti d'avorio.
Quando si volse, l'intero corpo era salito in superficie e pendeva dalla punta del kayak.
"Ah!", urlò l'uomo, e il cuore gli cadde fino alle ginocchia, gli occhi per il terrore si nascosero in fondo alla testa, e le orecchie diventarono rosso fuoco. La gettò giù dalla prua con il remo, e prese a remare come un demonio verso la riva. Non rendendosi conto che era aggrovigliata nella lenza, era sempre più terrorizzato perché essa pareva stare in piedi e seguirlo a riva. Per quanto andasse a zig zag restava lì dietro ritta in piedi e il suo respiro rovesciava sulle acque nuvole di vapore, e le braccia si lanciavano in acqua come per afferrarlo.
Alla fine l'uomo raggiunse il suo igloo, si lanciò nella galleria, e a quattro zampe penetrò all'interno. Ansimando e singhiozzando giacque nell'oscurità, con il cuore che batteva come un tamburo. Finalmente al sicuro.
Ma quando accese la lampada all'olio di balena, eccola, lei era lì, ed egli cadde sul pavimento di neve con un tallone sulla sua spalla, un piede sul suo gomito. Non seppe poi dire come fu, forse la luce del fuoco ne ammorbidiva i lineamenti, o forse perché era un uomo solo. Fatto sta che sentì nascere come un sentimento di tenerezza, e lentamente allungò le mani sudicie e prese a liberarla dalla lenza. "Ecco, ecco", prima liberò le dita dei piedi, poi le caviglie. E continuò nella notte, e la coprì di pellicce per tenerla al caldo. Cercò la pietra focaia e accese il fuoco. Lei non diceva una parola - non osava - perché altrimenti quel cacciatore l'avrebbe presa e gettata agli scogli.
All'uomo venne sonno, scivolò sotto le pelli e cominciò ben presto a sognare. Talvolta, durante il sonno, una lacrima scivola giù dall'occhio di chi sogna, quando c'è un sogno di tristezza o di struggimento. E questo accadde all'uomo. La Donna Scheletro vide la lacrima brillare nella luce del fuoco, e d'improvviso sentì un'immensa sete. Si trascinò accanto all'uomo addormentato e posò la bocca su quella lacrima. Quell'unica lacrima era come un fiume, e lei bevve e bevve finchè la sua sete di anni non fu placata.
Frugò nell'uomo addormentato e gli prese il cuore, il tamburo possente. Si mise a sedere e si mise a picchiare sui due lati del cuore. Mentre suonava si mise a cantare: "Carne, carne, carne!". E più cantava più si ricopriva di carne (con grande gioia di Gino :lol: !). Cantò per i capelli e per buoni occhi e per mani piene. Cantò la linea tra le gambe, e il seno, abbastanza grande da trovarvi calore, e tutte le cose di cui una donna ha bisogno. E poi cantò i vestiti, che si togliessero dal dormiente, e scivolò nel letto con lui, pelle a pelle. Rimise il suo cuore nel suo corpo, e così si risvegliarono stretti uno nelle braccia dell'altra, aggrovigliati dalla loro notte, in un altro mondo, bello e duraturo.


non lasciate che la donna scheletro vi possieda, non siate donna scheletro.

Inviato: mer giu 18, 2003 4:01 pm
da the thingbanned
non lasciate che la donna scheletro vi possieda, non siate donna scheletro.
Ummmh..Immagineummmmhhhh!Ummmmhh! Non riesco.....ummmmh!Immagine ufffaaaa! Aiuto!Immagine

Inviato: mer giu 18, 2003 4:07 pm
da Lettera 22
Grazie Dottoressa little (sta diventando un forum di acculturati, prima il prof. TING, ora Dott.ssa Little :) ) per il suo prezioso e quanto mai in tema contributo alla causa dei SdG! clap clap clap clap.

La morale risulta una e una sola: liberatevi nell'intimità, perchè ricordate: c'è tanto bisogno di dare, dare, dare in questo mondo...... e se non sapete a chi dare......

DATE A ME! 8) :lol:

Inviato: mer giu 18, 2003 5:44 pm
da bleim©
WILDER+BLEIM!! perchè a volte la distanza non conta....e ha pure detto che son affascinante...quasi quasi lo incateno al letto...

a fusi!!! a scemii!! madonna quante cacchiate tutte dentro a SdG!!
che gente frequento in rete...l'importante è che mi babbo non lo sappia, vero lettera?? 8)
@ POLLOMMIO
ah caro! ma come sei disponibile!! ok, dimmi solo una cosa.che avete un posto che vi stressa di ritorno da roma a settembre??..che ci può stare il mio culone??...lo so che è presto per parlarne, ma vedi, nel caso nn ci sia mi debbo organizzare elemosinando il saidecar di dan...

Inviato: ven giu 20, 2003 4:14 pm
da black c
la nostra letteronzola è sempre disposta a ricevere..... ma ti va bene qualsiasi cosa!?!?!? :shock: ops!
bleim.... se fai la bravina magari un posticino salta fuori! :wink:
la conferma ufficiale la darà il pollottuo! :D
Bac

Black c

Inviato: ven giu 20, 2003 4:31 pm
da bleim©
ohh...shhhhh.....blecsi...tu inizia a intercedere per me...con le tue grazie puoi questo e altro alla corte di superpollo (c)
la bravina???ecche non lo sono già??? 8)

Inviato: gio giu 26, 2003 11:02 pm
da blackcrow70
"Amor c'ha nullo amato amar perdona". Così diceva Francesca da Rimini, riferendosi al suo Paolo. O meglio, ciò scrisse Dante.
In soldoni vuol dire che il vero amore non può non essere ricambiato. Anche quando risulta sconveniente, difficile, socialmente riprovevole.

Come sembra che le cose mutino nei secoli, ed invece nulla muta mai davvero....Sempre lì a struggerci per un amore che ci renda felici per sempre, pronti a pagare qualunque prezzo per questo amore..
Ma è poi vero? No. Vorremmo amare ed essere amati, ma non facciamo nulla, o ben poco, perchè questo amore da noi agognato nel cuore e nel cervello si manifesti in tutta la sua completezza, importanza, meraviglia e magia....

Lo umiliamo, l'amore. Non lo riconosciamo quando arriva, troppo presi dai nostri guai, desideri di riscatto personale. Coi nostri clichè dell'amore perfetto che non vede onta nè macchia, nè lacrima nè problemi, e al primo problema, tutto crolla.
Vediamo l'amore solo nella persona ideale che ci siamo costruiti nella mente. Quante volte respingiamo qualcuno che poteva renderci felici, convinti (o abbagliati)che l'altra persona, più bella, vivace, brillante e colta, potesse darci tutto ciò che desideravamo?

Avete mai pensato che tra tutte le definizioni di amore che avete sin qui tentato di dare, non avete citato forse quella (per me, almeno, l'unica in cui creda fermamente) più importante?

Restare accanto alla persona amata nel momento del dolore, della malattia, della difficoltà morale, economica o altro. Credo sia lì, la prova del nove. Come per gli amici. Dal brutto momento si vede chi ti è amico e chi no, e questo vale anche per l'amato/a.
Se non siete mai passati attraverso il dolore, non capirete mai l'amore. Perchè non avrete in voi il dono della luce dopo il buio, la luce ritrovata di cui ringrazierete qualunque cosa in cui crediate perchè quella luce l'avete ancora dentro di voi e amerete la vita e darete più importanza ai sentimenti sinceri e a ogni singolo attimo di respiro.
Non buttatevi mai via con falsi amici, preferite piuttosto la solitudine che è ricerca di se stessi e di ciò che si vuole davvero. Abbiate sempre il coraggio di tuffarvi nella vita che Dio, è così breve, guardate alle persone che avete davanti come il fine e non il mezzo per arrivare ad ottenere ciò che le vostre prigioni mentali vi dettano.

Amatevi tanto e sarete amati,abbiate il coraggio di dire no, poichè chi si ama tanto sa essere se stesso, sa scegliere le persone in base alla verità e non alla menzogna, non si aspetta nulla ma dà se stesso senza forzarsi e senza mai pentirsi di ciò che ha dato, perchè ha capito che nella vita conta ciò che è rimasto dentro di ogni singola esperienza e non ciò che ne ha ottenuto.

Perdetevi nel corpo dell'altro, nell'anima dell'altro senza remore, nella purezza di ciò che provate, e se non era la persona "giusta" pazienza, ciò che conta è quello che siete stati e che siete, sempre e con tutti.
Abbiate sempre il coraggio di rischiare. Chi non si mette in gioco non conosce sconfitte. Ma neanche le vere vittorie della vita.

La differenza che passa tra sesso e amore non è quanti minuti è durato un incontro, quanti fiori, regali e proposte di matrimonio vi ha procurato ma quanta anima ci avete messo, in una storia di tre ore come in quella di tre anni. E se ci avete creduto, che dopo le tre ore poteva esserci di più e non c'è stato, non soffrite. Avete dato tutto quello che sapevate di poter dare. E' già tanto, sapete. In un mondo dove ogni sentimento viene ucciso da crudeltà, violenza, volgarità e squallore.

Siate sempre voi stessi, date quel che sentite. Sempre.
Amate la vita e qualunque cosa vi porti.


Questo post è dedicato a Little 15. Cara, hai combattuto e vinto la tua battaglia più grande e più importante. Perditi nell'amore immenso per tua figlia, vivi ogni attimo come un grande dono, perchè lo è. Non preoccuparti. Lascia che le cose scorrano, e accadano. E quando meno te lo aspetti, ciò che nel cuore desideri, arriverà.

Inviato: ven giu 27, 2003 12:06 am
da Lettera 22
Ci 6, ci mancavi.......

UN BACIONE! :wink: :D :D

Inviato: ven giu 27, 2003 2:35 am
da the thingbanned
Amatevi tanto e sarete amati,abbiate il coraggio di dire no, poichè chi si ama tanto sa essere se stesso, sa scegliere le persone in base alla verità e non alla menzogna, non si aspetta nulla ma dà se stesso senza forzarsi e senza mai pentirsi di ciò che ha dato, perchè ha capito che nella vita conta ciò che è rimasto dentro di ogni singola esperienza e non ciò che ne ha ottenuto.
Sei splendida AnnA! Grazie per essere ancora qua! Immagine