(OT) Impara l'arte e...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
http://www.repubblica.it/2006/08/galler ... sta/1.html
[...]Un'asta record, con capolavori di Andy Warhol, Maurizio Cattelan, Jean-Michel Basquiat e Donald Judd. I "prezzi" di ogni pezzo variano da 800 mila a 4 milioni di euro
[...]Un'asta record, con capolavori di Andy Warhol, Maurizio Cattelan, Jean-Michel Basquiat e Donald Judd. I "prezzi" di ogni pezzo variano da 800 mila a 4 milioni di euro
- la ceci
- Angel

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- Iscritto il: lun set 12, 2005 6:28 pm
- Località: sul tavolo accanto alla frutta
è da applicare alla visione del quadro.
qui ovviamente l'immagine è piccola, ma dal vivo si puo' notare che l'arpa ha una sola corda, il che non consentirebbe alcuna produzione di suono, figuriamoci di Musica
la frase dell'artista, contestualizzata nell'opera, allora sta a significare che la Speranza non è sterile attesa di qualcosa (di impossibile in questo caso), ma che piuttosto la Musica puo' scaturire anche da una sola corda ...
speranza
coraggio
decisioni
azione
per questo mi è piaciuto tanto questo quadro.
mi fa sognare cose impossibili, che magari diventano possibili
qui ovviamente l'immagine è piccola, ma dal vivo si puo' notare che l'arpa ha una sola corda, il che non consentirebbe alcuna produzione di suono, figuriamoci di Musica
la frase dell'artista, contestualizzata nell'opera, allora sta a significare che la Speranza non è sterile attesa di qualcosa (di impossibile in questo caso), ma che piuttosto la Musica puo' scaturire anche da una sola corda ...
speranza
coraggio
decisioni
azione
per questo mi è piaciuto tanto questo quadro.
mi fa sognare cose impossibili, che magari diventano possibili
Adesso si' !la ceci ha scritto:è da applicare alla visione del quadro.
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la frase dell'artista, contestualizzata nell'opera, allora sta a significare che la Speranza non è sterile attesa di qualcosa (di impossibile in questo caso), ma che piuttosto la Musica puo' scaturire anche da una sola corda ...
per questo mi è piaciuto tanto questo quadro.
mi fa sognare cose impossibili, che magari diventano possibili
Guarda, guarda, giusto in tema con gli argomenti della serata ....
Il 20 ottobre inaugurera' a Monaco la nuova struttura della BMW ,
autori due architetti sotto il nome di Coop Himmelb(l)au.
Oltre non vado, che poi il tay mi potrebbe smentire.
Vi lascio guardare.
Poi curiosate sul loro sito.
http://www.coop-himmelblau.at/

autori due architetti sotto il nome di Coop Himmelb(l)au.
Oltre non vado, che poi il tay mi potrebbe smentire.
Vi lascio guardare.
Poi curiosate sul loro sito.
http://www.coop-himmelblau.at/

ci mancherebbe, sono proprio loro. austriaci, pazzoidi, molto bravi: hanno iniziato a fare i decostruttivisti prima di tutti gli altri (gehry componeva ancora cubetti in california, hadid disegnava frattali, eisenmann imitava le corbusier e il nostro terragni). sono curioso di vedere l'edificio di monaco dal vivo: un po' per capire come fanno a tenerlo in piedi, un po' per togliermi la sensazione che, adesso, siano loro a seguire i 3 citati sopra nella parentesi.
mi saprebbero un po' di kraftwerk, che prima fanno scuola, e poi "tour de france" (che a me piace tanto, ma...).
mi saprebbero un po' di kraftwerk, che prima fanno scuola, e poi "tour de france" (che a me piace tanto, ma...).
girava nel mio lettore

per la copertina Peter Saville si ispirò a un lavoro di Fortunato Depero, la
copertina della rivista Futurismo, 1932

"The first work I ever did for Factory was a poster (FAC 1) on which the Factory Sample was also based. It was certainly constructivist in style, though the sleeve for OMD's Electricity was more neo-classical. I was twenty two and in my last week's at college, and becoming aware of the great tradition of Twentieth century graphics, as well as certain schools such as the Russian constructivists, the Bauhaus and De Stijl. I was really into Jan Tschichold and Die Neue Typographie of the 1930s, which was exclusively typography and graphics and reflected the mood of the time. Thus my first studies were reflected in the sleeves of my first records."
Il famoso FAC 1, il primo lavoro di Saville per la Factory Records, con il logo che sarebbe diventato un mito:

La copertina di Always Now dei Section 25 - album stupendo - per la quale Saville usa semplicemente un colore e un carattere (Bembo):

E questo...

...è lui, Saville, che tiene in mano una delle "grate" a cui si ispirò per la copertina degli Orchestral Manoeuvres in the Dark:

Starei le giornate a guardare le sue copertine
Ma la più bella di tutte per me è lei:

Saville (l'avevo già postata nel thread sugli 80s) usò un grafico che Sumner aveva trovato nella Cambridge Encyclopaedia Of Astronomy

un tracciato che riproduce gli impulsi di una pulsar, la prima pulsar scoperta
è chiamato il logo della "stella morente"
...

per la copertina Peter Saville si ispirò a un lavoro di Fortunato Depero, la
copertina della rivista Futurismo, 1932

"The first work I ever did for Factory was a poster (FAC 1) on which the Factory Sample was also based. It was certainly constructivist in style, though the sleeve for OMD's Electricity was more neo-classical. I was twenty two and in my last week's at college, and becoming aware of the great tradition of Twentieth century graphics, as well as certain schools such as the Russian constructivists, the Bauhaus and De Stijl. I was really into Jan Tschichold and Die Neue Typographie of the 1930s, which was exclusively typography and graphics and reflected the mood of the time. Thus my first studies were reflected in the sleeves of my first records."
Il famoso FAC 1, il primo lavoro di Saville per la Factory Records, con il logo che sarebbe diventato un mito:

La copertina di Always Now dei Section 25 - album stupendo - per la quale Saville usa semplicemente un colore e un carattere (Bembo):

E questo...

...è lui, Saville, che tiene in mano una delle "grate" a cui si ispirò per la copertina degli Orchestral Manoeuvres in the Dark:

Starei le giornate a guardare le sue copertine
Ma la più bella di tutte per me è lei:

Saville (l'avevo già postata nel thread sugli 80s) usò un grafico che Sumner aveva trovato nella Cambridge Encyclopaedia Of Astronomy

un tracciato che riproduce gli impulsi di una pulsar, la prima pulsar scoperta
è chiamato il logo della "stella morente"
...
Ultima modifica di whiterose il lun ott 15, 2007 11:04 pm, modificato 1 volta in totale.
Gli Uffizi, ovvero la storia dell'arte che scorre davanti agli occhi !!!
Imbarazzo della scelta ,ovviamente.....
Allora, ci provo....direttamente dalla sala dedicata a Botticelli ( una meravigliosa
sensazione di leggerezza ) la Madonna del Magnificat:
la delicatezza della corona , la plissettatura del velo della Madonna,
i capelli dai molti fili dorati ( tutti particolari che nelle immagini su
internet sfuggono ). E le figure come proiettate su uno
specchio convesso ,tutte riunite in uno spazio raccolto.

Ben diversa dalla Madonna "muscolata" del Tondo Doni di Michelangelo,
con il bambino che le sale sulle spalle.

E dalla Madonna dal collo lungo del Parmigianino, con il bambino in
una posa inconsueta.

Passando dal sacro al profano, la sensualissima Venere di Urbino di Tiziano:
ho letto che fu dipinta per il futuro duca di Urbino, Guidobaldo della Rovere,
che ne fece dono alla sua giovanissima sposa ,come invito implicito
a " dischiudersi alle meraviglie dell'erotismo ".

E,infine,l'emblema del Rinascimento: i Duchi di Urbino ,di Piero della Francesca

Il "problema" di questi musei e' la ricchezza: ogni quadro e' un capolavoro
e richiederebbe una osservazione piu' lunga e attenta che, per forza di cose,
non e' possibile.
PS Mi chiedo che razza di politica sia quella di chiudere delle sale ( una decina )
degli Uffizi per mancanza di personale !!
Una citta' che vive di arte e turismo come Firenze, con visitatori
che arrivano da tutto il mondo !!
Imbarazzo della scelta ,ovviamente.....
Allora, ci provo....direttamente dalla sala dedicata a Botticelli ( una meravigliosa
sensazione di leggerezza ) la Madonna del Magnificat:
la delicatezza della corona , la plissettatura del velo della Madonna,
i capelli dai molti fili dorati ( tutti particolari che nelle immagini su
internet sfuggono ). E le figure come proiettate su uno
specchio convesso ,tutte riunite in uno spazio raccolto.

Ben diversa dalla Madonna "muscolata" del Tondo Doni di Michelangelo,
con il bambino che le sale sulle spalle.

E dalla Madonna dal collo lungo del Parmigianino, con il bambino in
una posa inconsueta.

Passando dal sacro al profano, la sensualissima Venere di Urbino di Tiziano:
ho letto che fu dipinta per il futuro duca di Urbino, Guidobaldo della Rovere,
che ne fece dono alla sua giovanissima sposa ,come invito implicito
a " dischiudersi alle meraviglie dell'erotismo ".

E,infine,l'emblema del Rinascimento: i Duchi di Urbino ,di Piero della Francesca

Il "problema" di questi musei e' la ricchezza: ogni quadro e' un capolavoro
e richiederebbe una osservazione piu' lunga e attenta che, per forza di cose,
non e' possibile.
PS Mi chiedo che razza di politica sia quella di chiudere delle sale ( una decina )
degli Uffizi per mancanza di personale !!
Una citta' che vive di arte e turismo come Firenze, con visitatori
che arrivano da tutto il mondo !!








