(OT) Spazio per sognare in poesia..la vita
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splash
l’illusione è che tu semplicemente
stia leggendo questa poesia.
la realtà è che questa è
più di una
poesia.
questo è il coltello di un accattone.
è un tulipano.
è un soldato che marcia
attraverso Madrid.
questo sei tu sul tuo
letto di morte.
questo è Li Po che ride
sottoterra.
no, non è una dannata
poesia.
è un cavallo che dorme.
una farfalla dentro
il tuo cervello.
questo è il circo
del diavolo.
e non la stai leggendo
su una pagina.
è la pagina che legge
te.
la senti?
è come un cobra.
è un’aquila affamata
che sorvola la stanza.
questa non è una poesia.
la poesia è barbosa,
ti fa venire
sonno.
queste parole ti incitano
a una nuova
follia.
ti ha toccato la grazia,
sei stato spinto
dentro una
abbacinante regione di
luce.
adesso l’elefante
sogna insieme
a te.
la volta dello spazio
curva e ride.
adesso puoi morire.
tu puoi morire adesso come
si doveva morire da uomini:
grande,
vittorioso,
con l’orecchio alla musica,
essendo tu la musica,
che romba,
romba,
romba.
Charles Bukowski
l’illusione è che tu semplicemente
stia leggendo questa poesia.
la realtà è che questa è
più di una
poesia.
questo è il coltello di un accattone.
è un tulipano.
è un soldato che marcia
attraverso Madrid.
questo sei tu sul tuo
letto di morte.
questo è Li Po che ride
sottoterra.
no, non è una dannata
poesia.
è un cavallo che dorme.
una farfalla dentro
il tuo cervello.
questo è il circo
del diavolo.
e non la stai leggendo
su una pagina.
è la pagina che legge
te.
la senti?
è come un cobra.
è un’aquila affamata
che sorvola la stanza.
questa non è una poesia.
la poesia è barbosa,
ti fa venire
sonno.
queste parole ti incitano
a una nuova
follia.
ti ha toccato la grazia,
sei stato spinto
dentro una
abbacinante regione di
luce.
adesso l’elefante
sogna insieme
a te.
la volta dello spazio
curva e ride.
adesso puoi morire.
tu puoi morire adesso come
si doveva morire da uomini:
grande,
vittorioso,
con l’orecchio alla musica,
essendo tu la musica,
che romba,
romba,
romba.
Charles Bukowski
- lilianlove
- Angel

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- Località: trentinoaltoadige
la celebrazione è possibile solo rendendosi conto a fondo che la vita e la
morte non sono mai del tutto, separate.
la celebrazione può avvenire solo dove il
timore e l'amore, la gioia e il dolore, le
lacrime e i sorrisi coesistono.
la celebrazione è l'accettazione della
vita, il riconoscimento del suo valore.
E la vita è preziosa non solo perchè la si
può vedere, toccare e gustare, ma anche
perchè un giorno finirà: noi possiamo in
verità rendere tutti i nostri dolori e tutte
le nostre gioie una parte della
celebrazione della vita, nella
consapevolezza che vita e morte non
sono avversari, ma invero due elementi
che si bilanciano in ogni momento della nostra esistenza.
Henri Nouwen
La poetessa Luci Shaw dice: "Più vivo, più mi rendo conto che il dolore profondo porta spesso alla massima crescita.
morte non sono mai del tutto, separate.
la celebrazione può avvenire solo dove il
timore e l'amore, la gioia e il dolore, le
lacrime e i sorrisi coesistono.
la celebrazione è l'accettazione della
vita, il riconoscimento del suo valore.
E la vita è preziosa non solo perchè la si
può vedere, toccare e gustare, ma anche
perchè un giorno finirà: noi possiamo in
verità rendere tutti i nostri dolori e tutte
le nostre gioie una parte della
celebrazione della vita, nella
consapevolezza che vita e morte non
sono avversari, ma invero due elementi
che si bilanciano in ogni momento della nostra esistenza.
Henri Nouwen
La poetessa Luci Shaw dice: "Più vivo, più mi rendo conto che il dolore profondo porta spesso alla massima crescita.
In Fondo.
Sto per toccare il fondo
dovrei spingermi verso sù
Come nell'acqua profonda
le dita dei piedi toccono il fondale
e per risalire
basta solo una spinta...
Spingi veloce verso l'aria
...piega le ginocchia
...piega le ginocchia.
Sto per toccare il fondo
lo sento vicino
Ma le gambe accovacciate
sono immobili
La mente non le comanda
Il Cuore non dà forza
Sto per toccare il fondo
E come un'ancora
di non-salvezza
che non tengo a galla nessuna boa,
nessuna barca,
nessun corpo
Cado tenendo nemmeno un fiore.

Sto per toccare il fondo
dovrei spingermi verso sù
Come nell'acqua profonda
le dita dei piedi toccono il fondale
e per risalire
basta solo una spinta...
Spingi veloce verso l'aria
...piega le ginocchia
...piega le ginocchia.
Sto per toccare il fondo
lo sento vicino
Ma le gambe accovacciate
sono immobili
La mente non le comanda
Il Cuore non dà forza
Sto per toccare il fondo
E come un'ancora
di non-salvezza
che non tengo a galla nessuna boa,
nessuna barca,
nessun corpo
Cado tenendo nemmeno un fiore.

- salvodepeche
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Amore, amore, le nubi sulla torre del cielo
salirono come trionfanti lavandaie,
e tutto arse d'azzurro, tutto fu stella:
il mare, la nave, il giorno s'esiliarono uniti.
Vieni a vedere i ciliegi dell'acqua costellata
e la chiave rotonda del rapido universo,
vieni a toccare il fuoco dell'azzurro istantaneo,
vieni prima che i suoi petali si consumino.
Altro non v'è qui che luce, quantità, grappoli,
spazio aperto delle virtù del vento
fino a consegnare gli ultimi segreti della schiuma.
E tra tanti azzurri celesti, sommersi,
si perdono i nostri occhi indovinando appena
i poteri dell'aria, le chiavi sottomarine.
N.R.Basalto. Neruda.
salirono come trionfanti lavandaie,
e tutto arse d'azzurro, tutto fu stella:
il mare, la nave, il giorno s'esiliarono uniti.
Vieni a vedere i ciliegi dell'acqua costellata
e la chiave rotonda del rapido universo,
vieni a toccare il fuoco dell'azzurro istantaneo,
vieni prima che i suoi petali si consumino.
Altro non v'è qui che luce, quantità, grappoli,
spazio aperto delle virtù del vento
fino a consegnare gli ultimi segreti della schiuma.
E tra tanti azzurri celesti, sommersi,
si perdono i nostri occhi indovinando appena
i poteri dell'aria, le chiavi sottomarine.
N.R.Basalto. Neruda.
Se devi amarmi, per null'altro sia
se non che per amore; Mai non dire:
"L'amo per il sorriso, per lo sguardo,
la gentilezza del parlare, il modo
di pensare così conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno". Queste
son tutte cose che posson mutare,
Amato, in sé o per te, un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
e perderti. Soltanto per amore
amami - e per sempre, per l'eternità.
Elizabeth Barret Browining
se non che per amore; Mai non dire:
"L'amo per il sorriso, per lo sguardo,
la gentilezza del parlare, il modo
di pensare così conforme al mio,
che mi rese sereno un giorno". Queste
son tutte cose che posson mutare,
Amato, in sé o per te, un amore
così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime
che bagnino il mio volto. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
e perderti. Soltanto per amore
amami - e per sempre, per l'eternità.
Elizabeth Barret Browining
Arcobaleno
Nel mio cuore la paura d'amare,
di lasciarsi andare,
mi fa sentire come un naufrago dopo la
tempesta in cerca della sua nave….
….e pioggia, tuoni e tempeste sembrano
scandire i ritmi di una musica triste nel mio
cuore…
Poi improvvisamente tu,
uomo sconosciuto,
con la tua dolcezza
apri uno spiraglio di luce…
… e il mio cuore si illumina
dei colori intensi e bellissimi
di un meraviglioso arcobaleno!
Nel mio cuore la paura d'amare,
di lasciarsi andare,
mi fa sentire come un naufrago dopo la
tempesta in cerca della sua nave….
….e pioggia, tuoni e tempeste sembrano
scandire i ritmi di una musica triste nel mio
cuore…
Poi improvvisamente tu,
uomo sconosciuto,
con la tua dolcezza
apri uno spiraglio di luce…
… e il mio cuore si illumina
dei colori intensi e bellissimi
di un meraviglioso arcobaleno!
- sea of sin
- Master

- Messaggi: 245
- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:17 am
- Località: roma
George Gray
Ho osservato tante volte
il marmo che mi hanno scolpito-
una nave alla fonda con la vela ammainata.
In realtà non rappresenta il mio approdo ma la mia vita.
Perché l'amore mi fu offerto ma fuggii le sue lusinghe;
il dolore bussò alla mia porta ma ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma paventai i rischi.
Eppure bramavo sempre di dare un senso alla vita.
Ora so che bisogna alzare le vele
e farsi portare dai venti della sorte
dovunque spingano la nave.
Dare un senso alla vita può sfociare in follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vago desiderio:
è una nave che desidera il mare ardentemente ma ha paura.
Ho osservato tante volte
il marmo che mi hanno scolpito-
una nave alla fonda con la vela ammainata.
In realtà non rappresenta il mio approdo ma la mia vita.
Perché l'amore mi fu offerto ma fuggii le sue lusinghe;
il dolore bussò alla mia porta ma ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma paventai i rischi.
Eppure bramavo sempre di dare un senso alla vita.
Ora so che bisogna alzare le vele
e farsi portare dai venti della sorte
dovunque spingano la nave.
Dare un senso alla vita può sfociare in follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vago desiderio:
è una nave che desidera il mare ardentemente ma ha paura.
- sea of sin
- Master

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- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:17 am
- Località: roma
Innamorati al belvedere
Essi erano più antichi del silenzio
nello scrutarsi intimamente i sogni
così come due improvvise statue
in cui solo lo sguardo rimaneva umano.
Un lieve tocco,è certo,avrebbe disfatto
i loro corpi senza tempo in pura cenere.
Risalivano alle origini-la realtà
in essi divenne,da sostanza,immagine.
Freddo era di lei il volto,che il desiderio
come un ictus aveva addormentato.
Di lui restava solo l'eterno grido
della specie-tutto il resto era morto.
Precipitavano lentamente nella voragine
come due stelle che gravitavano
insieme per,poi,in un grande abbraccio
rotolare nello spazio e perdersi
trasformate nel magma incandescente
che millenni più tardi esplode in amore
e dalla materia riproduce il tempo
nelle galassie della vita all'infinito.
Essi erano più antichi del silenzio...
Vinicius De Moraes
Essi erano più antichi del silenzio
nello scrutarsi intimamente i sogni
così come due improvvise statue
in cui solo lo sguardo rimaneva umano.
Un lieve tocco,è certo,avrebbe disfatto
i loro corpi senza tempo in pura cenere.
Risalivano alle origini-la realtà
in essi divenne,da sostanza,immagine.
Freddo era di lei il volto,che il desiderio
come un ictus aveva addormentato.
Di lui restava solo l'eterno grido
della specie-tutto il resto era morto.
Precipitavano lentamente nella voragine
come due stelle che gravitavano
insieme per,poi,in un grande abbraccio
rotolare nello spazio e perdersi
trasformate nel magma incandescente
che millenni più tardi esplode in amore
e dalla materia riproduce il tempo
nelle galassie della vita all'infinito.
Essi erano più antichi del silenzio...
Vinicius De Moraes
Rimorso a guardarti nella confusione;
sei solo una gatta, anzi sei una gatta,
una natura felice, un miracolo, un incanto:
quando agiti la coda o cerchi di afferrarla
sei più dispettosa di ogni ragazzo,
più dolce di ogni zucchero filato.
Ma il rimorso mi divora, sapessi,
pensando che dovrò lasciarti,
non sono fedele negli amori,
non so sacrificarmi.
Dimmi che fine farai
lasciami libero di decidere,
di perdermi in un altro destino.
Dario Bellezza
sei solo una gatta, anzi sei una gatta,
una natura felice, un miracolo, un incanto:
quando agiti la coda o cerchi di afferrarla
sei più dispettosa di ogni ragazzo,
più dolce di ogni zucchero filato.
Ma il rimorso mi divora, sapessi,
pensando che dovrò lasciarti,
non sono fedele negli amori,
non so sacrificarmi.
Dimmi che fine farai
lasciami libero di decidere,
di perdermi in un altro destino.
Dario Bellezza
- lilianlove
- Angel

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- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
Arabesque
Sentore di spezie mischiato ad ambra e sandalo.
Ti.. lavora la mente e confonde i sensi.
Persistenti fragranze,
sete, damaschi,
mani disegnate, hennè,
il caldo.
Oh.. si il caldo.
Il riposo ..donne velate.. celate alla vita.
occhi neri pungenti, femminilità inviolabili.
Gabbie..
Sussurri..forano i muri austeri
Labirintici mercatini affolati.
Disperse..più trovate.
Ragazza dorata
possiede torrenti di rose
drappelli di guerrieri con bandiere al vento
Sorgenti di profumo..
,Stenditi
davanti al mare amaro dei sensi
sulle notti che giungono..
Eco e singhiozzo
Un mare nero
nelle pupille, un dolce soffrire
due infiniti che cantano
lo pecchio dell'inganno
Il caldo brucia l'aria..
Sali, sali quella scala
compresse che rallentano il cuore
le sue parole...vero?
Nella penombra si sciologono sogni. tessendo
inganni..
Un riflesso appannato
possiedi, attimi d' infinito che precipitano in albe smarrite,
un paessaggio che vive dentro la notte
E il vuoto..
Il caldo
E.. sola.. possiedi il fossile ignoto di un altro restiro..
Arabesque
Si chiudono le porte.
Si perdono nella sabbie di un tramontato sole i disegni del cuore.
Lilianlove
Je veus qu'on m'y voie en ma facon simple,
naturelle et ordinaire..Ansi, lecteur, je suis moi-mesmes la matière de mon livre.
Sentore di spezie mischiato ad ambra e sandalo.
Ti.. lavora la mente e confonde i sensi.
Persistenti fragranze,
sete, damaschi,
mani disegnate, hennè,
il caldo.
Oh.. si il caldo.
Il riposo ..donne velate.. celate alla vita.
occhi neri pungenti, femminilità inviolabili.
Gabbie..
Sussurri..forano i muri austeri
Labirintici mercatini affolati.
Disperse..più trovate.
Ragazza dorata
possiede torrenti di rose
drappelli di guerrieri con bandiere al vento
Sorgenti di profumo..
,Stenditi
davanti al mare amaro dei sensi
sulle notti che giungono..
Eco e singhiozzo
Un mare nero
nelle pupille, un dolce soffrire
due infiniti che cantano
lo pecchio dell'inganno
Il caldo brucia l'aria..
Sali, sali quella scala
compresse che rallentano il cuore
le sue parole...vero?
Nella penombra si sciologono sogni. tessendo
inganni..
Un riflesso appannato
possiedi, attimi d' infinito che precipitano in albe smarrite,
un paessaggio che vive dentro la notte
E il vuoto..
Il caldo
E.. sola.. possiedi il fossile ignoto di un altro restiro..
Arabesque
Si chiudono le porte.
Si perdono nella sabbie di un tramontato sole i disegni del cuore.
Lilianlove
Je veus qu'on m'y voie en ma facon simple,
naturelle et ordinaire..Ansi, lecteur, je suis moi-mesmes la matière de mon livre.
- sea of sin
- Master

- Messaggi: 245
- Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:17 am
- Località: roma
Sonetto della rosa tardiva
Come una giovane rosa,la mia amata...
bruna,bella,snella,ombrosa
sembra il fiore colto,ancora coperto di rugiada
nell'istante in cui sta per diventare rosa.
Ah,perchè non la lasci intoccata poeta
tu che sei padre,nella misteriosa fragranza
del suo essere,fatto di ogni cosa
tanto fragile che completa la rosa...
Ma(mi dice la Voce)perchè lasciarla sullo stelo
ora che è rosa commossa
di essere nella tua vita quello che hai cercato
così dolorosamente lungo la vita?
Lei è rosa,poeta...così si chiama...
senti bene il suo profumo...Lei ti ama...
Vinicius De Moraes
Come una giovane rosa,la mia amata...
bruna,bella,snella,ombrosa
sembra il fiore colto,ancora coperto di rugiada
nell'istante in cui sta per diventare rosa.
Ah,perchè non la lasci intoccata poeta
tu che sei padre,nella misteriosa fragranza
del suo essere,fatto di ogni cosa
tanto fragile che completa la rosa...
Ma(mi dice la Voce)perchè lasciarla sullo stelo
ora che è rosa commossa
di essere nella tua vita quello che hai cercato
così dolorosamente lungo la vita?
Lei è rosa,poeta...così si chiama...
senti bene il suo profumo...Lei ti ama...
Vinicius De Moraes
- lilianlove
- Angel

- Messaggi: 6480
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
DEDICA
Occorre un amore grande
per viverti accanto, amor mio,
e cavalcare un destino
che è come un puledro avverso,
come una macchina astrusa.
E tu vorresti scendere,
guardare pascoli azzurri
e invece il destino bizzarro
sbatacchia le povere ali
e immiserisce l' amore.
Così, quando è sera,
io mi adagio al tuo fianco
come vergine stanca,
né so cosa tu mi puoi dare,
né sai cos' io voglia dire.
Alda Merini
Occorre un amore grande
per viverti accanto, amor mio,
e cavalcare un destino
che è come un puledro avverso,
come una macchina astrusa.
E tu vorresti scendere,
guardare pascoli azzurri
e invece il destino bizzarro
sbatacchia le povere ali
e immiserisce l' amore.
Così, quando è sera,
io mi adagio al tuo fianco
come vergine stanca,
né so cosa tu mi puoi dare,
né sai cos' io voglia dire.
Alda Merini
alle donne di 013.
Io vogliọ del ver la mia donna laudare
ed asembrarli la rosa e lo giglio:
più che stella dïana splende e pare,
e ciò ch'è lassù bello a lei somiglio.
Verde river' a lei rasembro e l'âre, 5
tutti color di fior', giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.
Passa per via adorna, e sì gentile
ch'abassa orgoglio a cui dona salute, 10
e fa 'l de nostra fé se non la crede;
e no·lle pò apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c'ha maggior vertute:
null' om pò mal pensar fin che la vede.
guido guinizelli - Io voglio del ver la mia donna laudare
In questo testo Guinizzelli tende un elogio della donna, e la paragona alle bellezze della natura come i fiori e le stelle.La donna viene vista come ispiratrice e purificatrice dello stesso Amore, e la sua apparizione produce effetti benefici e miracolosi: può addirittura convertire gli infedeli, oltre ad allontanare ogni cattivo pensiero e malessere. Si compie cosi quel processo di sublimazione della donna-da creatura terrena a creatura celeste-che contraddistingue la poetica stilnovistica
Io vogliọ del ver la mia donna laudare
ed asembrarli la rosa e lo giglio:
più che stella dïana splende e pare,
e ciò ch'è lassù bello a lei somiglio.
Verde river' a lei rasembro e l'âre, 5
tutti color di fior', giano e vermiglio,
oro ed azzurro e ricche gioi per dare:
medesmo Amor per lei rafina meglio.
Passa per via adorna, e sì gentile
ch'abassa orgoglio a cui dona salute, 10
e fa 'l de nostra fé se non la crede;
e no·lle pò apressare om che sia vile;
ancor ve dirò c'ha maggior vertute:
null' om pò mal pensar fin che la vede.
guido guinizelli - Io voglio del ver la mia donna laudare
In questo testo Guinizzelli tende un elogio della donna, e la paragona alle bellezze della natura come i fiori e le stelle.La donna viene vista come ispiratrice e purificatrice dello stesso Amore, e la sua apparizione produce effetti benefici e miracolosi: può addirittura convertire gli infedeli, oltre ad allontanare ogni cattivo pensiero e malessere. Si compie cosi quel processo di sublimazione della donna-da creatura terrena a creatura celeste-che contraddistingue la poetica stilnovistica


