(OT) Atei e religiosi

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higherlove
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Messaggio da higherlove »

inspyred ha scritto:
higherlove ha scritto:vi ri-posto qui l'higherlove-pensiero a proposito di DIO (l'avevo già scritto nell'altro 3d)...:
Credo in un' Entità spirituale superiore;
che poi essa venga chiamata Dio, Allah o in qualsiasi altro modo, non ha importanza: io so che c'è, che esiste, lo sento, essa mi guida e mi supporta, mi dà forza e sostegno e un senso di pienezza che non mi fa mai sentire sola.

Dio è un Amico che non ti tradisce e non ti abbandona, un Fratello che ti è sempre vicino, un Padre che ti dà sostegno e fiducia, che ti lascia sbagliare e ti perdona amorevolmente, una Persona che ti ama disinteressatamente.

Egli c'è anche se non si vede. C'è per tutti coloro che Gli aprono il proprio cuore; Egli si palesa a tutti coloro che aprono i proprio occhi dal sonno dell'incredulità con l'intento di vederlo.
qualcosa mi sfugge... :o non hai scritto poco sopra di avere bisogno di prove?...mi sà che sono io fuso a fine giornata! :wink:
ma ce l'hai con me, inspyred? se è così, non ti seguo! :? :?: :roll:
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Syd
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Messaggio da Syd »


"...io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore!".
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Doktor doktor
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Messaggio da Doktor doktor »

Syd ha scritto:
"...io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore!".
Di gran lunga migliore, se dovesse anche lui dare atto a qualcuno,...sarebbe licenziato in tronco per il pessimo lavoro svolto.

A parte questo, molti a ragione (nel 3d) dicono che Chiesa si discosta dai lineamenti generali di Dio:vero, ma è anche vero che per gran parte delle persone non ne esistono altri, quindi, per molti solo la Chiesa Può parlare su Dio :cry:
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Il divino, personale o impersonale

Se questa è la via giusta, io dovrei dare all'ecumenismo, la forma di una comprensione universale, riducendo gli assiomi positivi, quelli cioè che esigono della verità contenutistiche, che riducendo nello stesso tempo le strutture sacrali a strutture di carattere funzionale. Con ciò non si pretende affatto la totale rinuncia alle forme teistiche fin qui esistite, negli anni. Sembra piuttosto che si vada sempre più sviluppando un orientamento a considerare ambedue le maniere di vedere il divino compatibili e in fondo equivalenti. Il problema, in sostanza,non è se il divino debba essere concepito in modo personale o impersonale. Il Dio che parla e la silenzionsa profondità dell'essere sarebbero alla fine solo due modi differenti di pensare l'ineffabile al di là di tutte le categorie concettuali. L'imperativo centrale di Israele: "ascolta, Israele, il tuo Dio è un Dio vivente", che di fatto resta costitutivo anche per il cristianesimo e islam, perde così i suoi contorni.In definitiva sarebbe irrilenvante il fatto che uno si sottometta al Dio che parla o si abbandoni alla silenziosa profondità dell'essere. L'adorazione che Dio di I'israele pretende e lo svuotamento della coscenza, che dimentica il proprio io e si lascia dissolvere nell'infinito, potrebbero essere considerati come varianti di un unico e medesimo atteggiamento di fronte all'Infinito.

Un corto circuito

Basta poco per vedere che questo è un corto circuito. Ovviamente l'impegno per la pace, la giustizia e il rispetto del creato è la medesima importanza, e la religione dovrebbe senza dubbio fornire uo stimolo fondamentale in tale direzione. Ma le religioni non possiedono una conoscenza a priori di ciò che- hic et nunc- è utile alla pace, di come sia possibile costruire la giustizia sociale negli Stati e fra gli Stati, di come si possa tutelare nel modo migliore la creazione, custodendola elaborato razionalmente di volta in volta.
Inoltre occorre tener conto del libero confronto tra opinioni differenti e del rispetto di percorsi diversi. Dove questo pluralismo, spesso non superabile, dei percorsi e il faticoso confronto razionale vengono scavalcati da un moralismo con motivazioni religiose e una sola via è dichiarata giusta, la religione si strasforma in dittatura ideologica, il cui furore totalitario non costruisce la pace, ma la distrugge. La religione non può essere subordinata a una finalità pratico-politica, che poi diventa il suo idolo. L'uomo asserve Dio ai propri fini e in tal modo degrada Dio e se stesso.
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Doktor doktor
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Messaggio da Doktor doktor »

Belle deduzioni... forse non complete.
Ogni religione non fa altro che aaservire l'idea di Dio agli scopi di quei parassiti che l'hanno creata:ovvero gli uomini.

Pensate che il fine ultimo di una religone sia la pace(tu stessa hai detto che esse non sanno nulla a priori, forse il contrario) oppure l'annientamento delle volontà personali...
una dittatura non sempre la si riconosce dall'uso della forza o della violenza, m forse dal marcato convincimento che ha di essere unico baluardo di una verità assoluta.

Ecco perchè alla fine Marx non aveva poi così torto marcio :wink:
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TwiggyPsycho
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Messaggio da TwiggyPsycho »

che dire.....vivendo la mi avita tra alti e bassi beh, sono ateo...non credo in un'entità che ci controlli o che sa già il nostro destino, perchè in questo caso si è comportato davvero male con me.....mio padre e mia madre cattolici praticanti, mi continuano a dire che devi credere sempre in qualcosa, io rispondo dicendogli che credo in me stesso, e per me è la cosa più importante che una persona possa fare, quindi credo che ne una forza da su o di giù possa decidere cosa sia meglio per noi (non credo in Dio ma nemmeno in Satana, se esistono sono una unica cosa) ma solo noi stessi.....credo inoltre che se esistono paradiso ed inferno sono già tra noi e solo vedendo come conduciamo la nostra vita vediamo se scegliere il bene o il male, che poi credo siano si due cose diverse ma che alla fine sono molto simili tra loro....la mia religione....se stessi...
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Critica anche alla propria religione

Seconda osservazione: se le cose stanno così, se bisogna cioè cercare sempre il positivo anche nell'altro e se, quindi, anche l'altro deve diventare per me un aiuto sulla strada verso la verità, non può e non deve mancare però l'elemento critico. La religione custodisce la preziosa perla della verità, ma al tempo stesso la occulta ed è sempre esposta al rischio di perdere la propria natura. La religione può ammalarsi e divenire un fenomeno distruttivo. Essa può e deve portare alla verità, ma può anche allontanare l'uomo da essa. La critica della religione presente nell'Anitco Testamento oggi non ha nulla affatto perso di fondatezza. Può risultare relativamente facile porsi in un atteggiamento critico nei confronti di un'altra religione, ma dobbiamo anche essere pronti ad accogliere critiche rivolte a noi stessi, alla nostra stessa religione.
Karl Barth ha operato una distinzione nel cristianesimo tra religione e fede.
Ha avuto torto a voler separare del tutto queste due realtà, considerando positivamente la fede e negativamente la religione. la fede senza la reigione è irreale, essa implica la religione, e la fede cristiana deve, per sua natura vivere la religione. Ma ha avuto ragione ad affermare che anche fra i cristiani la religione può corrompersi e trasformarsi in supersitizione, ad affermare, cioè, che la religione concreta, in cui la fede viene vissuta, deve essere continuamente purificata a partire dala verità che si manifesta nella fede e che, d'altra parte, nel dialogo fa nuovamente riconoscere il proprio mistero e la paropria infinitezza.

(tratto da un libro veramente interressante di Joseph RATZINGER -
La chiesa, Istraele e le religioni del mondo edizioni San Paolo) £.6,20

"Doktor Doktor questa lettura potrà "in parte" rispondere positivamente alle tue domande in materia....atei e credenti un
abbraccio"
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Messaggio da Doktor doktor »

lilianlove ha scritto:Critica anche alla propria religione

Seconda osservazione: se le cose stanno così, se bisogna cioè cercare sempre il positivo anche nell'altro e se, quindi, anche l'altro deve diventare per me un aiuto sulla strada verso la verità, non può e non deve mancare però l'elemento critico. La religione custodisce la preziosa perla della verità, ma al tempo stesso la occulta ed è sempre esposta al rischio di perdere la propria natura. La religione può ammalarsi e divenire un fenomeno distruttivo. Essa può e deve portare alla verità, ma può anche allontanare l'uomo da essa. La critica della religione presente nell'Anitco Testamento oggi non ha nulla affatto perso di fondatezza. Può risultare relativamente facile porsi in un atteggiamento critico nei confronti di un'altra religione, ma dobbiamo anche essere pronti ad accogliere critiche rivolte a noi stessi, alla nostra stessa religione.
Karl Barth ha operato una distinzione nel cristianesimo tra religione e fede.
Ha avuto torto a voler separare del tutto queste due realtà, considerando positivamente la fede e negativamente la religione. la fede senza la reigione è irreale, essa implica la religione, e la fede cristiana deve, per sua natura vivere la religione. Ma ha avuto ragione ad affermare che anche fra i cristiani la religione può corrompersi e trasformarsi in supersitizione, ad affermare, cioè, che la religione concreta, in cui la fede viene vissuta, deve essere continuamente purificata a partire dala verità che si manifesta nella fede e che, d'altra parte, nel dialogo fa nuovamente riconoscere il proprio mistero e la paropria infinitezza.

(tratto da un libro veramente interressante di Joseph RATZINGER -
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"Doktor Doktor questa lettura potrà "in parte" rispondere positivamente alle tue domande in materia....atei e credenti un
abbraccio"
Parli di critica interna al sistema e poi citi un testo della persona che più tiene a non fare critiche ad esso pur di mantenerlo in vita? :roll:

Non per qualcosa, ma questo tuo messagio mi è sembrato un pò troppo dogmatico :wink:
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Doktor doktor ha scritto:
lilianlove ha scritto:Critica anche alla propria religione

Seconda osservazione: se le cose stanno così, se bisogna cioè cercare sempre il positivo anche nell'altro e se, quindi, anche l'altro deve diventare per me un aiuto sulla strada verso la verità, non può e non deve mancare però l'elemento critico. La religione custodisce la preziosa perla della verità, ma al tempo stesso la occulta ed è sempre esposta al rischio di perdere la propria natura. La religione può ammalarsi e divenire un fenomeno distruttivo. Essa può e deve portare alla verità, ma può anche allontanare l'uomo da essa. La critica della religione presente nell'Anitco Testamento oggi non ha nulla affatto perso di fondatezza. Può risultare relativamente facile porsi in un atteggiamento critico nei confronti di un'altra religione, ma dobbiamo anche essere pronti ad accogliere critiche rivolte a noi stessi, alla nostra stessa religione.
Karl Barth ha operato una distinzione nel cristianesimo tra religione e fede.
Ha avuto torto a voler separare del tutto queste due realtà, considerando positivamente la fede e negativamente la religione. la fede senza la reigione è irreale, essa implica la religione, e la fede cristiana deve, per sua natura vivere la religione. Ma ha avuto ragione ad affermare che anche fra i cristiani la religione può corrompersi e trasformarsi in supersitizione, ad affermare, cioè, che la religione concreta, in cui la fede viene vissuta, deve essere continuamente purificata a partire dala verità che si manifesta nella fede e che, d'altra parte, nel dialogo fa nuovamente riconoscere il proprio mistero e la paropria infinitezza.

(tratto da un libro veramente interressante di Joseph RATZINGER -
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"Doktor Doktor questa lettura potrà "in parte" rispondere positivamente alle tue domande in materia....atei e credenti un
abbraccio"
Parli di critica interna al sistema e poi citi un testo della persona che più tiene a non fare critiche ad esso pur di mantenerlo in vita? :roll:

Non per qualcosa, ma questo tuo messagio mi è sembrato un pò troppo dogmatico :wink:
Leggi bene, tesoro, l'ha scritto il Santo Padre, non io.....io l'ho copiato(fa parte del suo libro). E' perfettamente in off. PS: dimenticavo pure gli altri due temi, sono tratti dal suo libro, magari sapessi analizzare così il tema...sono le sue parole...(se ti sembra che non siano ben sviluppate) , dopo aver letto il libro "scrivi al santo Padre"
esprimendo le tue idee.
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inspyred
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Messaggio da inspyred »

higherlove ha scritto:
inspyred ha scritto:
higherlove ha scritto:vi ri-posto qui l'higherlove-pensiero a proposito di DIO (l'avevo già scritto nell'altro 3d)...:
Credo in un' Entità spirituale superiore;
che poi essa venga chiamata Dio, Allah o in qualsiasi altro modo, non ha importanza: io so che c'è, che esiste, lo sento, essa mi guida e mi supporta, mi dà forza e sostegno e un senso di pienezza che non mi fa mai sentire sola.

Dio è un Amico che non ti tradisce e non ti abbandona, un Fratello che ti è sempre vicino, un Padre che ti dà sostegno e fiducia, che ti lascia sbagliare e ti perdona amorevolmente, una Persona che ti ama disinteressatamente.

Egli c'è anche se non si vede. C'è per tutti coloro che Gli aprono il proprio cuore; Egli si palesa a tutti coloro che aprono i proprio occhi dal sonno dell'incredulità con l'intento di vederlo.
qualcosa mi sfugge... :o non hai scritto poco sopra di avere bisogno di prove?...mi sà che sono io fuso a fine giornata! :wink:
ma ce l'hai con me, inspyred? se è così, non ti seguo! :? :?: :roll:
ma come potrei avercela con qualcuno quì? :)
mi sà che ho semplicemente letto consecutivamente due tuoi messaggi e lì ho un pò fraintesi...quoto pienamente quello che hai scritto quì sopra! :wink:
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Messaggio da Doktor doktor »

Dio e tutto ciò che lo riguarda non ha più nulla a che fare con me, figuriamoci se io debba rivolgermi al "Maledetto ipocrita" per ritrovare la fede o che so io.

Però voglio solo dire, che al contrario di alcuni in questo 3d, io so di non credere e non vado fiero del fatto che nella mia vita sia totalmente assente luce,speranza,fede o come la chiamate voi.
Penso sia semplicissimamente inutile, ma allo stesso tempo bello... in altri termini un ateo quale sono io invidia chi può credere senza vedere e sperare nel futuro, anche quando è nascosto oltre una coltre di odio e rabbia. :cry: :cry: :cry:
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Messaggio da lilianlove »

Doktor doktor ha scritto:Dio e tutto ciò che lo riguarda non ha più nulla a che fare con me, figuriamoci se io debba rivolgermi al "Maledetto ipocrita" per ritrovare la fede o che so io.

Però voglio solo dire, che al contrario di alcuni in questo 3d, io so di non credere e non vado fiero del fatto che nella mia vita sia totalmente assente luce,speranza,fede o come la chiamate voi.
Penso sia semplicissimamente inutile, ma allo stesso tempo bello... in altri termini un ateo quale sono io invidia chi può credere senza vedere e sperare nel futuro, anche quando è nascosto oltre una coltre di odio e rabbia. :cry: :cry: :cry:
Mi stà bene la tua scelta e non la critico affatto."lo sai di essere libero di scegliere" però ,se ti riferisci al Papa (e spero di sbagliare, di aver letto male io) "definendolo maledetto ipocrita" è un offesa che non si merita affatto. Anche su questo sei libero di pensarla come vuoi, però pubblicamente non va, perchè offendi chi invece ha rispetto del Santo Padre.Non mi sembra affatto carino. Dai....su. Io ti perdono perchè la prima regola è il perdono sempre...però pubblicamente non va...
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Messaggio da TwiggyPsycho »

Doktor doktor ha scritto:Dio e tutto ciò che lo riguarda non ha più nulla a che fare con me, figuriamoci se io debba rivolgermi al "Maledetto ipocrita" per ritrovare la fede o che so io.

Però voglio solo dire, che al contrario di alcuni in questo 3d, io so di non credere e non vado fiero del fatto che nella mia vita sia totalmente assente luce,speranza,fede o come la chiamate voi.
Penso sia semplicissimamente inutile, ma allo stesso tempo bello... in altri termini un ateo quale sono io invidia chi può credere senza vedere e sperare nel futuro, anche quando è nascosto oltre una coltre di odio e rabbia. :cry: :cry: :cry:
ti posso baciare????? :D quoto in pieno
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Messaggio da Doktor doktor »

TwiggyPsycho ha scritto:
Doktor doktor ha scritto:Dio e tutto ciò che lo riguarda non ha più nulla a che fare con me, figuriamoci se io debba rivolgermi al "Maledetto ipocrita" per ritrovare la fede o che so io.

Però voglio solo dire, che al contrario di alcuni in questo 3d, io so di non credere e non vado fiero del fatto che nella mia vita sia totalmente assente luce,speranza,fede o come la chiamate voi.
Penso sia semplicissimamente inutile, ma allo stesso tempo bello... in altri termini un ateo quale sono io invidia chi può credere senza vedere e sperare nel futuro, anche quando è nascosto oltre una coltre di odio e rabbia. :cry: :cry: :cry:
ti posso baciare????? :D quoto in pieno
Non cìè niente da baciare e niente di cui essere così fieri da dover quotare.


A volte si diventa ciechi quando si aprono gli occhi ad una luce che avresti voluto non vedere :cry: e te ne accorgi solo a posteriori, è quello il dannato problema :roll:
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lilianlove ha scritto:
Doktor doktor ha scritto:Dio e tutto ciò che lo riguarda non ha più nulla a che fare con me, figuriamoci se io debba rivolgermi al "Maledetto ipocrita" per ritrovare la fede o che so io.

Però voglio solo dire, che al contrario di alcuni in questo 3d, io so di non credere e non vado fiero del fatto che nella mia vita sia totalmente assente luce,speranza,fede o come la chiamate voi.
Penso sia semplicissimamente inutile, ma allo stesso tempo bello... in altri termini un ateo quale sono io invidia chi può credere senza vedere e sperare nel futuro, anche quando è nascosto oltre una coltre di odio e rabbia. :cry: :cry: :cry:
Mi stà bene la tua scelta e non la critico affatto."lo sai di essere libero di scegliere" però ,se ti riferisci al Papa (e spero di sbagliare, di aver letto male io) "definendolo maledetto ipocrita" è un offesa che non si merita affatto. Anche su questo sei libero di pensarla come vuoi, però pubblicamente non va, perchè offendi chi invece ha rispetto del Santo Padre.Non mi sembra affatto carino. Dai....su. Io ti perdono perchè la prima regola è il perdono sempre...però pubblicamente non va...
Sì, mi riferivo al papa ed in particolare alla dorata ed impiastricciata si sangue eredità che i suoi predecessori gli hanno donato: nessuno escluso, ogni singola persona che abbia un minimo di potere e prestigio ha un progetto o una missione da compiere che non sempre coincide in questo caso nel porgi l'altra guancia :wink:
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