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Inviato: sab gen 28, 2006 10:57 am
da lilianlove
gahan69 ha scritto:Perche' ti amo
Perche' ti amo, di notte son venuto da te
cosi' impetuoso e titubante
e tu non mi potrai piu' dimenticare
l' anima tua son venuto a rubare.
Ora lei e' mia, del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potra' salvare.
Herman Hesse
beata la tua Gehta,cosa c'è di più bello dell'amore, sognato e poi vissuto?
Inviato: sab gen 28, 2006 12:15 pm
da lilianlove
Quasi un profilo
Mi riferisco alle tue mute febbri:
scrivo al desiderio del nulla,
dove spazio dirama e gira l'ala,
profili, corde, azzurri fondi
come, a specchio, su un cristallo lungo...
Questo dubbio annienta la mia mente:
echeggiano fragori e tu l'ignori
e brucia la passione, e due profili
dai cieli piombando
ritagli uniti di lunati corpi
poi la mia faccia intenta
dolente, milleluci alla ribalta
nel vente chemuove e ondosi passi
epidermide liscia,seni vibranti,
nel luogo meno adatto, un bacio,
un bacio da succhiare l'osso
fingendo irripetibile amore,
al margine rimango, affranta
sorrido, scelgo l'attesa, la presenza segnata
a decantati temi, all'impazienza,
di Raffaella Spera.
Comm.di Giuliano Soria.
Due mi paiono le costanti nella poesia di\R:S.: da un lato il gioco del linguaggio, dall'altro il tema della mancanza, della ,ricerca.Il linguaggio spesso vive indipendentemente dal significato, è un meccanismo che si muove autonomo,pressante, da metafora a metafora,da asserzione ad asserzione, da immagine a immagine, libero.Amori sfioriti o fugaci,ricchi molto spesso di erotismo(tema prediletto dalla Spera). Dietro le quinte di questi ricordi, di questi appuntamenti in luoghi lontani e suggestivi, la sensazione du una mancanza, di una ricerca psichica, di un lasciarsi andare, di una lacerazione:"solitudine della sopravvivenza; violentemente sbandiamo.."/ Uno accanto al'altro/ siamo irraggiungibili/Tutto ta a riuscire ad ammetterlo".
Inviato: dom gen 29, 2006 3:20 pm
da lilianlove
La poesia, miei cari amici,
è sacra incarnazione di un sorriso.
che asciuga le lacrime.
La poesia è uno spirito
che dimora nell'anima,
il cui nutrimento è il cuore,
il cui vino è l'affetto.
La poesia che non giunge
in questa forma
è un falso messia.
Le nostre poesie sono pesanti
come i treni
che trasportano merci
e sgradevoli all'orecchio
come i sibili del vapore.
E voi,veri poeti,perdonateci.
Apparteniamo al Nuovo Mondo
nel quale gli uomini
perseguono beni terreni;
e anche la poesia,oggi,è divenuta bene di consumo,
anzichè alito di immortalità.
Inviato: lun gen 30, 2006 1:19 pm
da gahan69
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato
Perchè noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciraci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
Jacques Prevert
Inviato: lun gen 30, 2006 1:28 pm
da Syd
gahan69 ha scritto:Jacques Pervert

Inviato: mar gen 31, 2006 11:06 am
da lilianlove
Domande ossessive, pause assorte.Giuliana Morandini.
Mai più amore
mio
ti allontani da me
e ritorni con me
ti parlo rispondi
con le mie parole
e riconosco la mia voce
sempre sei qui anche quando
migliaia di anni luce
ti portano lontano
sulle ali che ami
odore di nafta
aerei areoporti sale di attesa
i nostri sguardi s'incontrano
e temiamo per lei?
per lui?
ancora le nostre bocche
dimentiche di tutto
le tue mani si allungano
verso la valigia
c'è il tuo mondo dentro
il passato doloroso
la mia memoria ciò
che non riconosciamo
e lei? e lui?
sorridono sul nostro futuro
inesistente
ci rapiscono gli occhi
non capisci perchè,chiedi perchè?
Mi portano via?e tu?
e io amore mio
ti lascio portare via
non sono più crudele di lei?di lui?non grido allo scandalo
sorrido educatamente
imiei denti sono bianchi
puliti di fresco
e la mia pelle trasuda
civiltà
mentre ti portano
via
continuo a sorridere
Mi attendevi sotto la cupola larga di un hotel fin de siècle
i vetri colorati del tetto
rischiaravano tavoli vuoti
eri tu solo
attorniato da un mondo vociante
a parlarmi
i capelli da bambino disubbidiente
uscivano impertinenti dal velluto
schizzando gocce di colore
sulle tovaglie inamidate
non potevo udire le parole
ascoltavo solo
la prima pioggia d'autunno
cancellare le impronte
del tuo sguardo
Anche il tuo nome
pronunciato nell'amore
è diverso
come è diverso
il volto nell'assenza
Io invece non ho amore
il mio volto si dilata
nell'oblio
Un giorno enunciavi
l'alchimia dei fluidi
i fantasmi dicevi
hanno concentrazioni
di metalli pesanti
Quali? chiedo
e il tuo nome pronunciato
si scioglie
Leggeri con il loro peso
fanno morire
battendo sul cuore
Partiremo all?alba
per spegnere la notte
insieme respireremo la rugiada
al crocicchio dell'attesa
Ma la notte intanto
si è presa le stelle
insieme non abbiamo veduto che strappi
le stelle abili oh sì abili
hanno cancellato il volo
proprio all'alba.
Inviato: mar gen 31, 2006 11:59 am
da jack sawyer
Lei fu una stagione
una quinta stagine dell'animo
per metà autunno
e per metà primavera.
Luther Blissett
Inviato: mar gen 31, 2006 12:24 pm
da salvodepeche
Amore, ti amo
amore, ti amo
Inviato: mar gen 31, 2006 2:49 pm
da gahan69
Vedo molta ignoranza
in giro.
Le donne stanno però
facendo passi da gigante.
L'uomo è meno uomo
di un tempo.
Vedo molta ignoranza in giro.
Io non uso scorciatoie.
Sono felice di come sono.
Molte persone mi dicono che
uso troppi personalismi.
Questo è vero perché ho sempre
fatto sport singoli, mai di squadra.
Venivo sempre emarginato.
Però poi alla fine
vincevo sempre io.
Vedo molta ignoranza in giro.
Ma lo sai che le donne sono
migliorate un casino.
Alla faccia oh!!!!
Sarò anche ironico,
ma questa è una grande verità.
Alessandro Lugli
Inviato: mer feb 01, 2006 7:57 am
da salvodepeche
Vorrei scrivere un'altra poesia!!
Inviato: mer feb 01, 2006 3:08 pm
da rosarossa
Non c'entra niente con il mio stato d'animo di oggi (menomale!), ma mi sono ricordata di questa splendida poesia:
Il mio funerale partirà dal nostro cortile?
Come mi farete scendere giù dal terzo piano?
La bara nell'ascensore non c'entra
e la scala è tanto stretta.
Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di piccioni
forse nevicherà, i bambini giocheranno strillando
forse sull'asfalto bagnato cadrà la pioggia
e al solito ci saranno i bidoni per l'immondezza.
Se mi tiran su nel furgone col viso scoperto, come usa qui,
forse mi cadrà in fronte qualcosa di un piccione, porta fortuna,
che ci sia o no la fanfara, i bambini accorreranno
i bambini sono sempre curiosi dei morti.
La finestra della nostra cucina mi seguirà con lo sguardo
il nostro balcone mi accompagnerà col bucato steso.
Sono stato felice in questo cortile, pienamente felice.
Vicini miei del cortile, vi auguro lunga vita, a tutti.
Nazim Hikmet (maggio, 1963)
_____________________
"e se ti prendono per il c**o, non ti arrabbiare, girati!!"
Inviato: mer feb 01, 2006 3:32 pm
da monydm
Per il mio cuore...
Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.
E' in te l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda.
Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.
di Pablo Neruda
Inviato: mer feb 01, 2006 4:13 pm
da salvodepeche
Le onde del mare
Ogni volta che vedo il mare
Ricordo con intensità la nostra passione
Sentirsi dentro il tuo odore
È rivivire il sogno di una emozione
Vedo il riflesso della luna ondeggiante
Vedo il riflesso della luna tremolante
Vedo i tuoi occhi brillare d’azzurro
Come acqua marina incastonata sull’oro
Le onde del mare riflettono i miei pensieri
E leggono la mia passione immensa
Solo la luce del mattino di ieri
Potrà cancellare ciò che la tua mente pensa
Amore mio cavalca questa onda e abbracciami
Porta con te tutta la tua vita e amami
Ascolterai il mare e lui si accorgerà del tuo sorriso
Oh piccolo tesoro mio accarezzerò per sempre il tuo viso
salvodepeche 01/02/2006
Inviato: mer feb 01, 2006 5:18 pm
da Myheart_itsings4Dave
bellissimo topic...
a me ogni tanto è capitato anche di pensare che la melodia e il testo siano già due tipi di espressioni artistiche diversi e affini allo stesso tempo...perchè spesso una certa melodia può farmi stare bene internamente,farmi palpitare e rilassare,e magari dopo,quando ci si trova di fronte al testo,ci suscita ben poco...
raramente mi è successo ma l'ho sempre creduto possibile.
ma in fatto di poesia,cosa che adoro,questa la trovo stupenda:
Dalla raccolta "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" di C.Pavese:
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi;
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
Inviato: mer feb 01, 2006 5:55 pm
da alexandra