Ah, per me una volta comprare QUALUNQUE disco era un'emozione..alla fine dell'anno però erano pochissimi, vuoi il prezzo della novità in cd, vuoi l'essere studenti. Ognuno era sentito più e più volte, i titoli mandati a memoria, i testi letti e magari imparati.World In My Eyes 73 ha scritto:ma dove sono finite le vecchie care spasmodiche attese, l'emozione nel mettere l'ellepì ne piatto o il cd nel lettore? l'atmosfera che si creava era unica. .
Ora che posso trovare praticamente qualunque cosa online o nei negozi o nelle case virtuali che sono sparsi per il mondo e il solo limite è costituito dall'avere sempre qualcosa di nuovo da cercare e dal tempo per farlo, tutto scorre quasi senza lasciare traccia..
Ma è anche vero che l'attesa del Natale oggi non ha più per noi lo stesso fascino di un tempo, i compleanni non sono festeggiati con la stessa spensieratezza, c'è in ognuno un pizzico di rimpianto per il tempo che passa..e così anche l'emozione dell'acquisto è spesso superiore a quella dell'ascolto.
Penso che molti possano trovare fastidioso anche il vanto dell' "io ce l'ho (non si sa come..) e ve lo commento pure, voi poveri mortali rosicate e mute..Ehm, muti!", ma che dire..io per primo Exciter io lo trovai in rete con una bella anteprima rispetto all'uscita, ora nonostante il suo discusso fascino ne posseggo diverse versioni, e in ciò vedo comunque una certa devozione.
Oggi, ne parlavo prima con iamyou, ho molta meno possibilità di godermi un disco con la tranquillità necessaria, non sarò il 18 accampato davanti a un negozio di dischi per prendere l'agognata copia di PTA...copia che invece mi arriverà successivamente a casa spedita da un migliaio di km di distanza. Non è anche questo un segno dei tempi?
Strani giorni, viviamo strani giorni-









