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Inviato: ven lug 07, 2017 1:10 am
da Alessandro The Revelator
lipsoftragedy93 ha scritto:... Sister of night (spiacente, proprio non mi dice granché)...
lipsoftragedy93 ha scritto:... Surrender (che è invece una delle mie canzoni preferite)
D'accordo, sei perdonata.
lipsoftragedy93 ha scritto:... per me Ultra sarebbe stato davvero perfetto.
Lo è, lo è, tranquilla!
Inviato: ven lug 07, 2017 10:33 am
da Cyrax
Ultra è un capolavoro. Naturalmente IMHO.
E' un capolavoro anche e soprattutto per la sua gestazione.
Arrivò esattamente nel momento in cui in molti non pensavano ci sarebbe piu stato un disco dei DM.
Io per primo ho sempre pensato che i Dm senza Wilder , nelle condizioni precarie di Gahan, con Gore e Fletch a tenere in piedi la baracca....poche speranze (e se non sbaglio anche Gore dichiarò ai tempi che Ultra era li' li' per diventare il primo disco solista appunto di Martin Gore).
Rivedere , come un fulmine a ciel sereno, il video di Barrel of a Gun fu di fatto come ascoltare per la prima volta See you nel lontano 1982 su una TV locale.
E mi dispiace scriverlo ma fu l'ultima volta che l'uscita di un nuovo album dei Dm mi diede quelli che io definisco , le farfalle nello stomaco.
Fu duro IMHO ammettere che senza Wilder il disco era eccezionale, ma lo era. Ed era bellissimo rivedere i DM on the road again.
Fu una gioia incommensurabile.
Aggiungiamo pure che il disco è, a mio giudizio , formalmente ineccepibile
fu un'emozione senza precedenti.
I Dm erano i Dm, ancora , meglio che in altre situazioni precedenti.
Ultra non ha una virgola fuori posto. Ha tutti i sacri crismi dei Dm.
E' un disco compatto, con uno stile omogeneo (e non un pastiche come le cose che seguiranno !), con i riverberi giusti tra le tracce, con un sogwriting ed una continuia qualitativa esplosiva (Santo Simenon subito) e chi piu ne ha piu ne metta.
Di Ultra non si butta via niente. B side comprese. Remix tremendo degli underworld compreso.
Non ci sono frattaglie.
E senza scatenare polemiche e assolutamente mia sensazione soggetiva ultraIMHO, ovvio che il tonfo con PTA fu tanto piu doloroso , dopo un disco come ULTRA.
Vi prego di voler considere quanto di cui sopra frutto di pura ammirazione per i nostri, senza polemica alcuna, e ovviamente IMHO.
C.
Inviato: ven lug 07, 2017 10:49 am
da Miss Kaleid
Guardate che dopo Ultra ci fu Exciter, non PTA. E lì, con Bell, io il tonfo lo avvertii tantissimo, tanto che ancora oggi Exciter non riesco ad ascoltarlo un granché. Per me è un album di Bell con le voci di Gahan e Gore - e i discorsi sulla qualità della produzione non mi interessano, visto che le emozioni che mi suscita sono davvero poche. E' un progetto in cui non mi ritrovai né a livello di songwriting (salvo qualche eccezione), né di produzione, artwork, video e stage design.
Mi avvicinai a PTA con circospezione, visto il tonfo precedente, e con mia grande sorpresa tornarono le emozioni e la pelle d'oca di Ultra. Quasi non ci volevo credere, non me lo aspettavo. A me PTA fece tornare la fame di Depeche Mode. E la loudness war? per me è come il discorso della purezza di Exciter: è tutta una questione di emozioni per me, e il resto, quando quelle le avverto, passa in secondo piano.
Inviato: ven lug 07, 2017 11:00 am
da Cyrax
Scusa Miss, hai perfettamente ragione.
E Bell fu devastante anche per me.
Tant'è che il mio inconscio rimuove Exciter in automia, tipo pilota automatico.
Anche se in exciter mi sento di dire che un minimo di filo conduttore stilistico , con molta fatica, ma si riesce ad identificare IMHO.
Poi basta.
Si possono anche salvare tracce dei dischi post Ultra ,ma una coerenza di stile, di songwriting, di suono ....nulla piu.
IMHO
C.
Inviato: ven lug 07, 2017 11:13 am
da Miss Kaleid
Cyrax ha scritto:Anche se in exciter mi sento di dire che un minimo di filo conduttore stilistico , con molta fatica, ma si riesce ad identificare IMHO.
Imho proprio perché, come con Ultra, anche il povero Bell si sobbarcò l'impegno di dare una direzione ad Exciter in autonomia, dovendo superare in qualche modo il mutismo di Gore, che era pure in crisi compositiva.
Difficle da PTA in avanti ritrovare una coerenza così forte, dal momento in cui sia Gore che Gahan hanno cominciato a far sentire le loro "voci", spesso sintonizzate su pianeti distanti.
E però non li trovo affatto così incoerenti. Semplicemente a volte sarebbe bastato evitare di allungare la broda, e inserire in scaletta i pezzi davvero migliori e che si sposano meglio col tutto, indipendentemente da chi ne è l'autore / interprete.
Inviato: ven lug 07, 2017 2:35 pm
da lipsoftragedy93
Alessandro The Revelator ha scritto:D'accordo, sei perdonata.
Non possiamo essere sempre d'accordo su tutto.

Inviato: ven lug 07, 2017 3:29 pm
da neuronifolli
Miss Kaleid ha scritto:...tanto che ancora oggi Exciter non riesco ad ascoltarlo un granché. Per me è un album di Bell con le voci di Gahan e Gore...
Exciter è un disco dei DM al 100 per cento, una sfaccettatura dei DM, ancora una volta diversa da quelle esposte nell'arco della discografia (fino a quel momento). PTA è una frenata secca, di quelle che ti tamponano i moscerini. Ogni rara volta che lo ascolto mi pervade sempre quella brutta sensazione di già sentito, di brutta copia di qualcosa che è già stato...è l'unico disco che mi fa questo effetto.
NeuroCarciofoParere.
Inviato: ven lug 07, 2017 5:17 pm
da PaoloUltra
ULTRA, che ribadisco è il mio album preferito dei DM, ha questa particolarità che lo rende unico. Non è l'abum più rappresentativo che consiglierei al neofita per apprezzare i DM. Non è un classico, è piuttosto la Soglia con la S maiuscola, il canto del cigno, l'inizio della fine. Pura poesia in abbandono, il fiore sbocciato tra le rovine.
Ha qualcosa, per me, di insuperabile. Nella storia della musica Violator e BC hanno sicuramente un posto di maggior rilievo, ma le atmosfere di ULTRA sono inarrivabili. Dopo nulla poteva più essere come allora e infatti abbiamo avuto dei dischi con spunti anche molto belli, ma mai dei capolavori coerenti e "integrali". Useless, Insight, Sister of night, BOAG, e così via. Cos'altro c'è da dire se non un enorme GRAZIE ragazzi?
P.
Inviato: ven lug 07, 2017 6:14 pm
da Hell'o
alanwilder91 ha scritto:Partendo dal presupposto che PTA ed Ultra, ma pure MFTM, sono album ad un livello molto similare per quanto mi riguarda...
abbastanza daccordo con te su quasi tutto, interessante il discorso che fai sull'errore che diventa virtù in PTA, condivido anche quello, devo dire però che per me Ultra è un'infilata di perle sublimi e, soprattutto, inaspettata (io almeno all'epoca post sofad mi sarei aspettato solo la loro fine senza alcun riscatto).
Con PTA ho sempre avuto dei grossi problemi, è un album che mi sta sulle palle, problema mio eh perchè riconosco che anche lì ci sono momenti felicissimi; ma Ultra è forse il più grande miracolo (non ho detto il più grande album eh) dei DM, credo che chi come me ha vissuto in diretta il periodo SOFAD con la sua coda mortifera e destabilizzante potrà certo capire cosa ha significato ritrovarsi poi Ultra tra le mani nel 1997.
perdona a sto giro ho fatto il vecchio fan anche io, concedimelo

Inviato: ven lug 07, 2017 11:38 pm
da Some Great Reward
Cyrax ha scritto:Ultra è un capolavoro. Naturalmente IMHO.
E' un capolavoro anche e soprattutto per la sua gestazione.
Arrivò esattamente nel momento in cui in molti non pensavano ci sarebbe piu stato un disco dei DM.
Io per primo ho sempre pensato che i Dm senza Wilder , nelle condizioni precarie di Gahan, con Gore e Fletch a tenere in piedi la baracca....poche speranze (e se non sbaglio anche Gore dichiarò ai tempi che Ultra era li' li' per diventare il primo disco solista appunto di Martin Gore).
Rivedere , come un fulmine a ciel sereno, il video di Barrel of a Gun fu di fatto come ascoltare per la prima volta See you nel lontano 1982 su una TV locale.
E mi dispiace scriverlo ma fu l'ultima volta che l'uscita di un nuovo album dei Dm mi diede quelli che io definisco , le farfalle nello stomaco.
Fu duro IMHO ammettere che senza Wilder il disco era eccezionale, ma lo era. Ed era bellissimo rivedere i DM on the road again.
Fu una gioia incommensurabile.
Aggiungiamo pure che il disco è, a mio giudizio , formalmente ineccepibile
fu un'emozione senza precedenti.
I Dm erano i Dm, ancora , meglio che in altre situazioni precedenti.
Ultra non ha una virgola fuori posto. Ha tutti i sacri crismi dei Dm.
E' un disco compatto, con uno stile omogeneo (e non un pastiche come le cose che seguiranno !), con i riverberi giusti tra le tracce, con un sogwriting ed una continuia qualitativa esplosiva (Santo Simenon subito) e chi piu ne ha piu ne metta.
Di Ultra non si butta via niente. B side comprese. Remix tremendo degli underworld compreso.
Non ci sono frattaglie.
E senza scatenare polemiche e assolutamente mia sensazione soggetiva ultraIMHO, ovvio che il tonfo con PTA fu tanto piu doloroso , dopo un disco come ULTRA.
Vi prego di voler considere quanto di cui sopra frutto di pura ammirazione per i nostri, senza polemica alcuna, e ovviamente IMHO.
C.
Post da stampare, incorniciare ed appendere in ogni muro della propria casa.
Inviato: sab lug 08, 2017 11:16 am
da alanwilder91
Hell'o ha scritto:
perdona a sto giro ho fatto il vecchio fan anche io, concedimelo

A te è concesso tutto

Inviato: sab lug 08, 2017 6:17 pm
da neuronifolli
Hell'o ha scritto:...Ultra è forse il più grande miracolo (non ho detto il più grande album eh) dei DM, credo che chi come me ha vissuto in diretta il periodo SOFAD con la sua coda mortifera e destabilizzante potrà certo capire cosa ha significato ritrovarsi poi Ultra tra le mani nel 1997.
Concordo pienamente.
Aggiungo una postilla.
Ho sempre cercato di comprendere quanto della mia adorazione totale per Ultra dipendesse dal fatto che fosse un vero miracolo. Ma poi in fin dei conti mi sono sempre risposto che l'evoluzione definitiva partita da Violator passava agevolmente per SOFAD e si completava trionfalmente con Ultra.
In definitiva Ultra ancora oggi pare un disco venuto da un altro pianeta, più di qualsiasi altro della discografia. E' talmente oltre che ogni volta che lo ascolto è come se fosse la prima volta.
Inviato: lun lug 10, 2017 3:58 pm
da Alessandro The Revelator
PaoloUltra ha scritto:ULTRA...
Non è un classico, è piuttosto la Soglia con la S maiuscola, il canto del cigno, l'inizio della fine. Pura poesia in abbandono, il fiore sbocciato tra le rovine.
Ha qualcosa, per me, di insuperabile. Nella storia della musica Violator e BC hanno sicuramente un posto di maggior rilievo, ma le atmosfere di ULTRA sono inarrivabili.
P.
Belle parole che mi sento di condividere.
Inviato: lun lug 10, 2017 5:26 pm
da The Thing
Hell'o ha scritto:chi come me ha vissuto in diretta il periodo SOFAD con la sua coda mortifera e destabilizzante potrà certo capire cosa ha significato ritrovarsi poi Ultra tra le mani nel 1997.
Qua la mano fratello
e c'era quel leggero senso di incredulità... Wilder non c'era più ma suonava bene eppure non ero convinto...però lo ascoltavo e riascoltavo
Inviato: mar lug 11, 2017 1:45 pm
da this twilight garden
Ultra è il disco dei DM che mi è più caro. Lo ritengo un album stratosferico anche se non il migliore, eppure è quello che forse amo di più.
Un po' per quello che rappresenta nella storia dei depeche, e cioè l'atto di rinascita, una dichiarazione forte e potente. Un po' per come si intreccia con la mia vita, i miei ricordi ecc...
Ricordo come se fosse ieri quel pomeriggio di gennaio quando passò il video di BOAG. La tv la sentivo e basta, non la stavo guardando, epp
Al tempo non sapevo nemmeno cosa fosse internet, quindi non ero al corrente di imminenti nuove uscite ecc, questo forum non esisteva ancora....Insomma, non avevo nessuna valida ragione per aspettarmi un nuovo singolo dei nostri. Eppure, mi bastò sentire i primi secondi del pezzo, quell'intro da brivido, per sapere che erano loro. Mi avvinai alla tele, gli occhi sgranati, e appena comparve Gahan nell'inquadratura, seppi che erano tornati.
Erano loro, molto diversi, più oscuri, ma erano ancora loro.
Corsi subito a comprare le due versioni del singolo. Le ascoltavo in loop. Era una droga. Il video era magnifico: intenso, inquietante, impressionante. Se ci fosse stato il Tubo, avrei passato i miei pomeriggi a guardarlo ininterrottamente.
Poi il disco uscì, lo consumai traccia per traccia, in estasi mistica.
Un viaggio al termine della notte, sul serio.
Fino a Insight che è un pezzo divino, resurrezione pura. Parte che gronda tutta l'inquietudine del disco, oscuro e ipnotico, ma poi si apre, con il ritornello finale che negli ultimi 40 secondi viene risuonato ma quest volta chiuso con un accordo maggiore, come se dei primi, timidi raggi di sole squarciassero il nero della notte.
The world still turns.
Un miracolo davvero.