(ot) stanotte

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Moderatori: devotional, Miss Kaleid

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Modehead
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Messaggio da Modehead »

Lo Stato dovrebbe seriamente incentivare la sostituzione dei vecchi elettrodomestici con quelli di ultima generazione, studiando soluzioni come la "rottamazione".
Lo Stato potrebbe anche sostituire tutte le lampadine delle strutture pubbliche con quelle a basso consumo.
E già con questi 2 semplici interventi si avrebbe un cospicuo risparmio di energia (oltre che la creazione di numerosi posti di lavoro!).
E, ripeto, si dovrebbe, seriamente, iniziare a fare una politica di sviluppo dell'energia solare, che non ha NESSUNA controindicazione! (perchè in Germania riescono, ad esempio, ad evitare i nostri energivori scaldabagno, ottenendo l'acqua calda con gli impianti fotovoltaici? Perchè Beppe Grillo è auto-sufficiente dal punto di vista energetico ed anzi riesce anche ad accumulare e vendere energia ottenuta con i pannelli per l'energia solare?).
La verità è che in Italia non si vuole far sviluppare questa energia pulita e la prova è il fatto che molte amministrazioni hanno fatto perdere finanziamenti di milioni di Euro che avrebbero potuto essere utilizzati dai cittadini per installare sulle proprie abitazioni i pannelli! :cry:
Hanno iniziato a spaventare i cittadini quest'estate, l'altro giorno hanno fatto il colpo di scena...... :twisted:
BONG!
MODEHEAD
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daniemt
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Messaggio da daniemt »

parentesi dedicata a little15:

gmgmrrrrmm..mgggrrrm...non riesco a sfogarmi!!

vedere avatar di gabo!!!
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Sex_Dwarf
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Messaggio da Sex_Dwarf »

il black out di sabato ha messo in serio pericolo i miei nervi!
quando tutto e` diventato buio stavo all`accademia delle belle arti vicino piazza del popolo ed e` stato il panico totale! diluviava in un modo pazzesco e senza metro si era costretti a camminare sotto la pioggia....
avevamo la macchina a piramide (chi vive a roma sa cosa vuol dire)
e siamo riusciti a raggiungerla solo verso le sei.....
alle sette ci siamo presi il mitico latte caldo con miele e nesquik il rimedio della nonna!!!
ci siamo svegliati tardissimo e ancora niente luce...a questo punto pensiamo che da qualche parte nel mondo qualcuno stava ridendo di noi e che nulla era cosi ovvio come ci volevano far credere....!!
bah bah bah
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daniemt
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Messaggio da daniemt »

parentesi 2

se qualcuno vede in me un facinoroso, lo dica che mi autobanno....spero che kaleid e gli altri moderatori riescano ad intuire riassumendo brevemente i fatti!!!

io facinoroso...cioè io facinoroso..non me lo aveva detto mai nessuno. :shock:

al prossimo blackout uccido qualcuno...state attenti...hi hih ih ihiih

w
la frutta
Leaveinsilence
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Messaggio da Leaveinsilence »

Spero che Modehead e i suoi amici si diano un po' meno da fare la prossima volta, altrimenti c'è mezzo che il blackout capiti mentre mi sto gustando le delizie di Sheva o i passaggi smarcanti di Kaka. :lol:
La verità è che è vergognoso che un Paese come l'Italia debba dipendere per il suo fabbisogno energetico dalla Francia o dalla Svizzera (!).
Chi non vuole che si sviluppi l'energia pulita? Per quello che si è visto, gli amici ambientalisti starnazzano e schiamazzano giorno e notte su questi temi ma in concreto mi pare che abbiano combinato ben poco, quando hanno avuto responsabilità di governo, controllando peraltro i ministeri chiave in materia. Il che forse dimostra che, alla fin fine, non ci credono molto neanche loro. Così come non possono credere seriamente a tutte le teorie catastrofiche sui destini dell'umanità con cui proprio loro stessi, non altri, amano spaventare i cittadini, vedendo complotti dappertutto e deridendo, diffamando chiunque (vedi Lomborg) metta in discussione le loro infallibili tesi. Non esistono lobby del nucleare, del carbone o del legname...Esistono invece lobby ambientaliste.
La Francia e la tanto decantata Germania non sono autosufficienti solo per le centrali solari o eoliche, ma, piaccia o non piaccia, per il tanto vituperato nucleare, che pure si può considerare una forma di energia "pulita", oltre che assolutamente economica. E se è per i posti di lavoro, il discorso è semplice: senza bisogno di costruire nuove strutture, basterebbe riaprire gli impianti di Trino Vercellese, Latina e compagnia bella...Vedi quanti bei posti di lavoro che si recuperano, peraltro altamente qualificati. :lol: :lol:
E poi basta con il fantasma di Chernobyl. Si sa che la tecnologia oggi in uso ha fatto passi enormi, che rendono un'ipotesi del genere del tutto improbabile, e che quel disastro è da imputare più ad un fallimento storico di un regime totalitario che ad altro. Peraltro un eventuale, remotissimo disastro nucleare in Francia coinvolgerebbe in pieno anche noi. Quindi, non vedo quale convenienza vi sia a mantenere questo veto ideologico.

VADE RETRO PECORARO SCANIO!!!

Un saluto, Leave
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FrankDj
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Messaggio da FrankDj »

Certo, che scompiglio questo black-out....dà da pensare.
Analogamente a quanto detto da Modehead, anche io mi metto in coda agli altri che sentono "puzza di bruciato".
L'ho avvertito ieri (Domenica) alle 12 a.m. (ossia quando ho appreso la notizia).
Ho fatto un rapido amarcord:

- l'estate appena trascorsa si parlava di un possibile black-out; si parlava di "richiesta forte" e si accusava un consumo elevato anche grazie ai condizionatori che, quest'estate specialmente, hanno funzionato come delle lippe un pò dappertutto - non è saltato nulla.

- qualcuno asseriva che "In Italia non c'è il pericolo di black-out, al contrartio dell' Americaa le nostre linee sono più moderne" - grazie dell'informazione giusta al momento giusto.

- i media si sono fatti un pò prendere la mano dalla "psicosi del black-out", avanzando ipotesi che sfioravano, ma non centravano, una soluzione che nessuno voleva sentire - nucleare o meno, a questo si pensava.

- il black-out in Italia scatta a notte fonda fra sabato e domenica e dura relativamente poco, ma gli effetti di chi è stato testimone sembrano essere impressionanti - ci è stata data la prova (in un periodo settimanale che fa meno danni in assoluto a livello commerciale, guarda caso...) che senza elettricità sembriamo spaesati ma soprattutto inermi (lo siamo, in effetti).

"Soluzione, cari Italiani?", mi sembra di udire....


Assolutamente senza fiducia nelle istituzioni,
>Frank<
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Gabo
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Messaggio da Gabo »

...bisognerebbe essere abituati a certe cose...........terremoti.....stragi.....atti di terrorismo......omicidi.....rapine...sequestri......fallimenti......senza tetto.......sud.....nord.....est...ovest.........soldi......cibo......euro.....frutta cara.......tutto caro......mezze stagioni........tormente tropicali.....tifoni.....uragani........inondazioni......smottamenti....vulcani incavolati neri...politici corrotti.......politici non corrotti ma in fondo corrotti o corruttibili........droga.........sesso.....donne nude :P :P (meno male....almeno quello :D :D ).......alcolici........medicine.....moda...sport..........GUERRA.........cosa sono in fondo poche ore senza luce?????? :shock: :shock:



Ciao



p.s. continuo ad essermela fatta sotto........ :lol: :lol:
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Modehead
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Messaggio da Modehead »

Mmmmh, ho smesso di confrontarmi con Leaveinsilence da tempo, e non posso fare altrimenti con una persona che, lo dico con affetto, sembra il perfetto ritratto dei seguaci del Maccartismo, in questo caso nei confronti degli ambientalisti.... :wink: (altro che Pecoraro, che conosco e stimo di persona, altri dovrebbero andarsene, ma come avrai notato ho evitato di citare politici....... anche se avrei potuto farlo..... :wink: ).
In ogni caso la lobby dell'energia come le ecomafie esistono eccome (ed il tutto è ben documentato anche dalle ns. forze dell'ordine!).
In Germania, ripeto, sul nucleare stanno tornando indietro (tradotto: le centrali si chiudono!), così come nel resto d'Europa le energie pulite si utilizzano seriamente (vero Steel?).
E proprio rispetto alle energie pulite dai precedenti governi erano stati presi importanti provvedimenti che, negli ultimissimi tempi, sono stati tristemente accantonati.... proprio mentre stavano per essere implementati....
BONG!
MODEHEAD

PS: poi ognuno è libero di credere a ciò che vuole, anche che Cristo è morto di freddo.... :wink: :wink: :wink:
PS2: che Lomborg non sia credibile non lo dico io o gli ambientalisti, ma tutti gli Istituti di ricerca e di scienza credibili del pianeta! (e lui intanto si è fatto dare una bella e superpagata poltroncina ministeriale nel suo Paese..... :roll: ). Non si può pretendere di fare scienza interpretando o utilizzando in maniera parziale dei dati che sono chiarissimi! :shock:
PS3: in fondo ha anche ragione Gabo! Pensiamo anche che ci sono popoli che... l'energia elettrica non ce l'hanno mai..... :?
Leaveinsilence
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Messaggio da Leaveinsilence »

Peccato che tu non abbia visto la puntata di Porta a Porta dell'altra sera, in cui il tuo Pecoraro ha fatto l'ennesima figuraccia, sostanzialmente sconfessato anche da molti suoi alleati. I quali, almeno negli elementi più ragionevoli, ben si guardano dal sostenere certe rivendicazioni assurde di marca ambientalista, come l'interramento massiccio dei cavi elettrici (poi le bollette me le paga chi? Pecoraro?) e che hanno più volte ammesso che la rinuncia al nucleare fu un grave errore, di cui paghiamo e pagheremo ancora le conseguenze. Anche perché ormai è tardi per tornare indietro, o almeno occorrerebbero molto tempo e molte risorse economiche. E di questo disastro dobbiamo ringraziare la lobby ambientalista.
I dati, è vero, sono chiarissimi, ma testimoniano che l'energia prodotta da sole e vento nel complesso ha una portata trascurabile (3-4% al massimo in Europa Occidentale).
Per contro, la Francia produce più dei 3/4 della sua energia tramite centrali nucleari, e centrali nucleari sono attive e perfettamente funzionanti ed apprezzate in Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Germania, Svizzera, Finlandia, persino Slovenia. Non mi pare che in questi Paesi vi sia la volontà di buttare tutto all'aria, anzi. D'altra parte, dubito che in Germania verranno smantellate in massa le centrali, anche perché il provvedimento è frutto della disperazione, o meglio, di un certo opportunismo di Schroeder (tipo quello manifestato in occasione della crisi in Iraq, che gli ha permesso di vincere le elezioni) e delle pressioni dei suoi determinanti alleati, i Verdi, guardacaso. Quando cambierà il governo, ne riparleremo...
Tornare indietro sarebbe anti-storico ed anti-economico, la riprova è data proprio dall'esperienza del nostro Paese, che dovrebbe indurre a guardarsi bene dal chiudere in massa le centrali esistenti e regolarmente funzionanti.

Un saluto, Leave
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Messaggio da Modehead »

"Porta a Porta" è la versione RAI del TG4, ergo, per me, ha attendibilità 0!
Al contrario, quando parlo di solare, biomasse, eolico (parzialmente) parlo di cose concrete, verificabili. E, ripeto, la strada primaria è l'efficienza energetica di impianti ed elettrodomestici, che darebbe in termini di risparmio energetico risultati importanti.Si calcola in Italia un potenziale di risparmio del 40% (altro che 2-3%!) lavorando sull'efficienza energetica.
Riguardo alla guerra in Iraq la Germania ha avuto ragione alla grande. Credo che oggi le persone che ancora sostengono l'opportunità di quella guerra si contino davvero sulle dita di una mano.
Guardate i sondaggi in GB ed USA, dove Blair e Bush, se si andasse alle elezioni oggi, riceverebbero una sonora sconfitta, proprio perchè Americani ed Inglesi sono stanchi di vedere, ogni giorni, uccisi inutilmente loro ragazzi per una guerra che è stata, OGGETTIVAMENTE, giustificata con l'inganno e che ha portato soltanto scompiglio.
BONG!
MODEHEAD

PS: che anche nell'Ulivo ci siano nei dementi (al servizio di certe lobby) è cosa nota e non cambia di una virgola la situazione.
PS2: l'interramento dei cavi elettrici sarebbe un intervento fondamentale per tutelare la salute dei cittadini, i nostri splendidi paesaggi e la fauna italiana. Accampare scuse economiche non regge assolutamente. Per fare opere inutili e devastanti si trovano sempre i soldi. Quando si tratta di compiere lavori realmente utili a 360° c'è sempre il problema del denaro.... Che strano, vero?
Ultima modifica di Modehead il mer ott 01, 2003 6:55 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Modehead »

E proprio perchè amo motivare ciò che scrivo con dati tecnici (oggettivi e verificabili), eccovi qualcosa di estremamente interessante.....
BONG!
MODEHEAD

Le cause del black-out.
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1) Non è un problema di quantum energetico
Nonostante tutti abbiano colto l'occasione del black-out per ribadire la necessità di costruire nuove centrali sul territorio, di dare maggiore spazio al carbone ed ai rifiuti fino ad arrivare a rilanciare il nucleare, è evidente che, in questo caso, il problema riguarda non tanto il tipo di combustibile usato, quanto la centralizzazione del sistema di distribuzione. Va ricordato, infatti, che al momento del black-out la domanda energetica era pari a meno del 50% del potenziale di produzione nazionale, a dimostrazione che l'energia era potenzialmente disponibile ma che il sistema di distribuzione centralizzato è stato causa dell'interruzione. L'Italia dispone di una capacità energetica pari a 55.000 Mwh a fronte di 77.000 istallati. La notte tra il 27 e il 28 settembre la richiesta energetica era di soli 24.000 Mwh di cui 5.000 importati dall'estero.

Non solo, affidarsi alla produzione nazionale comporterebbe dei costi che l'Enel è in grado di sostenere. Basti pensare che nel solo primo semestre del 2003 l'azienda ha aumentato il fatturato del 150% che, anziché essere usato, almeno in parte, per abbassare il costo dell'energia ha premiato solo gli azionisti.


2) Cosa fare?

E' evidente, quindi, che questo black-out avrebbe potuto essere evitato solo se si fossero applicati dei concetti di produzione dell'energia decentralizzata che risolverebbe, almeno in parte, anche altri problemi come l'inquinamento elettromagnetico causato dagli elettrodotti, la perdita di carico dovuta al trasporto, l'impatto paesaggistico. Lo sviluppo delle energie rinnovabili dovrebbe, al contrario, seguire le vocazioni territoriali sviluppando solare termico e fotovoltaico, eolico, piccolo idroelettrico e combustione di biomasse ad eccezione dei rifiuti. L'energia prodotta in maniera diffusa, sarebbe distribuita in maniera altrettanto decentralizzata, lasciando a carico della rete nazionale solo gli impianti produttivi di dimensioni medio/grandi, là dove l'energia da fonti rinnovabili non dovesse essere sufficiente ad alimentarle.


Oltre a provvedere alla costruzione di un diverso sistema di produzione e distribuzione energetica, è necessario applicare i principi di risparmio ed ottimizzazione dell'energia. Dal momento, però, che questa, al pari di altri servizi, è diventata un bene di mercato, è evidente che i gestori hanno tutto l'interesse di aumentare la domanda piuttosto che contenerla, come ad esempio sta avvenendo con la trasformazione delle utenze domestiche da 3 a 4,5 Kwh. Questo aumento del 50% di disponibilità elettrica viene appunto giustificato con l'aumento dell'uso di elettrodomestici ad elevato consumo (aria condizionata, aspirapolveri, forni a microonde, scaldabagni ...) che spesso porta al sovraccarico di tensione. Tutto questo nonostante il consumo di energia elettrica sia già più che raddoppiato negli ultimi trent'anni.

L'Italia potrebbe giocare un ruolo molto più importante di quanto non faccia nel settore dell'energia solare avvalendosi dei progetti esistenti come quelli dell'Enea per la costruzione di un impianto di 80 Mwe da realizzarsi nell'Italia meridionale ed insulare dove sussistono buone condizioni di irradiamento solare. Lo sviluppo di piccole centrali da 5-10 MW potrebbe soddisfare la domanda di energia in aree con buona insolazione dove la domanda energetica è massima durante la stagione estiva a seguito del flusso turistico, come la maggior parte delle isole e buona parte del meridione.
Secondo un rapporto dell'International Energy Agency, l'Italia possiede oltre 1000 km 2 tra tetti e facciate di palazzi che potrebbero essere sfruttati per produrre complessivamente circa 127 TWh/anno, che garantirebbe la copertura di circa il 45% della domanda energetica nazionale. Nonostante ciò, il nostro paese è stato finora scarsamente impegnato a sviluppare un serio piano di incentivo all'energia rinnovabile. Il piano dei 10.000 tetti fotovoltaici promosso dal Ministero per l'Ambiente, si è finora concretizzato nella realizzazione di circa 2.000 installazioni per le quali sono stati stanziati 10,5 milioni di euro da parte del Ministero dell'Ambiente a cui si sono aggiunti altri 17 milioni recuperati assieme alle regioni. Come dimostrato dal numero di richieste di finanziamento che hanno esaurito nel giro di poco tempo i fondi dedicati all'installazione di pannelli fotovoltaici, il mercato di energia pulita potrebbe crescere ancora molto con i giusti incentivi e la giusta promozione.


3) Dimentichiamo il Protocollo di Kyoto?

A partire dalla firma del Protocollo di Kyoto ad oggi, le emissioni di CO2 nel nostro paese sono ulteriormente aumentate di 17 milioni di tonnellate mentre nello stesso periodo nell'Unione europea si registra una diminuzione media di 1 milione di tonnellate. Ciò determina un maggior impegno del nostro paese che vede salire a circa il 18% la quota di taglio rispetto alle emissioni del 1990. Nel caso della produzione di energia elettrica, la sostituzione del carbone con altri combustibili a minor rilascio di CO2 come il gas naturale, come combustibile di transizione verso l'utilizzo di fonti rinnovabili, potrebbe far avvicinare di molto il nostro paese agli obiettivi di Kyoto. Ma questa decisione non verrà mai presa non solo e non tanto, come si sostiene, per non legare l'Italia ai pochi paesi fornitori di gas naturale, quanto perché il mercato impone di produrre a minor costo.
Il primo pacchetto di centrali venduto dall'Enel è stato acquistato dal gruppo spagnolo Endesa Italia, il cui amministratore delegato ha recentemente dichiarato che l'abbassamento dei prezzi potrà avvenire solo attraverso un maggior ricorso all'uso del carbone. Il gruppo prevede un aumento della produzione delle centrali di circa 500 MWh, auspicando anche in un incremento della domanda di energia da parte degli utenti. L'attuale Presidente dell'Enel ha più volte sostenuto la necessità di utilizzare più carbone per poter produrre energia a più basso costo, nonostante nel solo primo semestre del 2003 l'azienda abbia aumentato il fatturato del 150% che, anziché essere usato, almeno in parte, per abbassare il costo dell'energia ha premiato solo gli azionisti.

4) Ipotesi nucleare?

Oltre alla proposta di fare un maggior ricorso all'uso di carbone si registra anche una riapertura all'opzione dell'uso di energia nucleare presentata da molti, compresi alcuni alti dirigenti del Ministero dell'Ambiente, come una possibile soluzione al problema delle emissioni di gas serra. Secondo il Commissario straordinario dell'Enea, Carlo Rubbia, la costruzione di una centrale solare a concentrazione di una potenza di 1 Gw pari a quella prodotta da un grande reattore nucleare, richiederebbe una superficie pari a circa 10,8 KM2, più o meno la zona di rispetto di un reattore. Anche i costi di realizzazione complessiva sono comparabili a quelli di un impianto ad energia nucleare, mentre i costi operativi delle centrali solari sono molto inferiori e non c'è bisogno di combustibile importato né si generano rifiuti costosi e difficile da gestire. A questo riguardo basti pensare al problema causato dalla sola gestione del materiale nucleare ancora presente nelle centrali italiane per il quale manca ancora un piano di messa in sicurezza. Rispetto all'energia nucleare, infine, il settore delle energie rinnovabili contribuirebbe a ridurre la dipendenza dall'importazione di combustibili e energia che nel nostro paese incide per 84% dei consumi totali senza aumentare il rischio di altre forme di inquinamento o di possibili attentati che invece potrebbero interessare impianti nucleari.

E' vero che esistono molte centrali nucleari a ridosso dei nostri confini, ma mentre il rischio di incidente è una variabile che dipende da svariati fattori, e che comunque non è mai pari a zero, la produzione di scorie è continua e comporta la creazione di siti di stoccaggio, preferibilmente cave di salgemma, dove lasciare in eredità una bomba ad orologeria per le generazioni future. Ciò genera grandi conflitti sociali come dimostrano gli scontri che ogni volta accompagnano i treni di scorie tedeschi
Incidenti più o meno gravi si sono verificati ovunque nel mondo a dimostrazione che il problema non è solo nella tecnologia oblsoleta di Chernobyl, ma anche in quella di Francia, Inghilterra, Stati uniti o Giappone.


5) E gli inceneritori?

Un altro aspetto controverso sugli obiettivi di riduzione delle emissioni è quello relativo al ricorso dell'incenerimento dei rifiuti per produrre energia, risolvendo anche il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani (Rsu) che da decenni affligge il nostro paese.
Ci sono diverse ragioni che portano a non poter accettare una simile scelta.
Innanzitutto la composizione merceologica degli Rsu è tale per cui, se si esclude la carta ed il legno per i quali è più conveniente il riciclaggio, solo l'11% circa in peso, rappresentato dalle materie plastiche, presenta un elevato contenuto energetico essendo un derivato del petrolio. La politica dell'incenerimento è contraria allo sviluppo di programmi per la riduzione a monte della produzione dei rifiuti e per l'incremento del riciclaggio di materia e non di energia. In Olanda le famiglie sono state recentemente invitate a non raccogliere più in maniera differenziata la materia organica perché necessaria per contribuire all'alimentazione degli inceneritori. Inoltre, nonostante il miglioramento apportato ai sistemi di sicurezza, l'incenerimento continua a rappresentare la più importante fonte di emissione di microinquinanti, come diossine e furani. Limitandoci ad esaminare il problema da un punto di vista strettamente energetico, una riduzione nei trasporti dei beni con politiche di distribuzione regionale, una riduzione degli imballaggi in plastica e materie non riciclabili a favore di maggior uso di carta e cartone riciclati, vetro ed alluminio ed una seria politica di incentivo al riciclaggio porta ad un risparmio di energia superiore a quella che si può produrre dalla combustione.
Leaveinsilence
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Messaggio da Leaveinsilence »

Sì, sì...Ti sei dimenticato però di scrivere la cosa più interessante, cioè che abbiamo fatto bene a rinunciare al nucleare perché, anche in caso di incidenti in Francia o in Svizzera, le Alpi costituirebbero una barriera insormontabile per le nubi radioattive (un po' come impedirono ad Annibale o a Napoleone di invadere la nostra sventurata penisola).
Parola di Pecoraro Scanio...
E' inutile che te la prendi con Porta a Porta, perché una ca**ata rimane sempre tale, che venga detta da Vespa, Ferrara o Santoro. :lol:
Intanto, comunque, ti informo che il buon Blair è ritornato sulla cresta dell'onda, assumendosi tutte le responsabilità di quanto fatto, senza rimangiarsi un bel nulla. E ha ricevuto una storica acclamazione, avviandosi presumibilmente a riconquistare l'ennesima vittoria elettorale. Bada che quanto dici essere un fatto oggettivo è solo l'espressione di un'opinione personale, legittima e rispettabile, ma che tale rimane, anche se condivisa da altri. Tanto più quando si parla di questioni complesse come la recente guerra in Iraq. E' proprio il fatto di presentare certi dati come oggettivi e incontestabili che mi porta a diffidare dell'ambientalismo più accanito, tanto più quando questi dati sono assolutamente vaghi e aleatori (vedi questione interramento, vedi OGM, vedi nucleare e quant'altro). Vedi magari di citare più spesso anche le fonti degli articoli che riporti con tanta dedizione. :wink:

Un saluto, Leave
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Messaggio da Modehead »

Che la CIA (su tutti i mass media del mondo) abbia ufficialmente ammesso di non aver trovato alcuna arma di distruzione di massa in Iraq è abbastanza? :wink:
Un salutone! :wink:
BONG!
MODEHEAD

E sempre sulle energie rinnovabili....

Blackout. Wwf: Italia frena su fonti rinnovabili

L'Italia insieme con Gran Bretagna, Grecia e Francia, e' uno dei paesi
responsabili del fallimento in Europa del raggiungimento degli obiettivi
definiti dal Protocollo di Kyoto per ricavare il 22% dell'energia elettrica
da fonti rinnovabili entro il 2010. Lo afferma un rapporto del WWF, nel
quale si sostiene che la UE raggiungera' una percentuale non superiore al
17% a causa della mancanza di politiche effettive per le fonti rinnovabili
(vento, sole, biomasse). Fra i paesi piu' avanti nell'uso di fonti di
energia rinnovabili, ai primi posti troviamo Danimarca e Irlanda, gli unici
che addirittura andranno oltre i loro obiettivi. ''Quella sulle fonti
rinnovabili, adottata nell'ottobre 2001, ricorda il Wwf, e' la prima
Direttiva UE per la riduzione di gas serra sulla scia del Protocollo di
Kyoto. Il rapporto dimostra che, nonostante gli Stati Membri abbiano
definito obiettivi nazionali per l'utilizzo di fonti rinnovabili, non hanno
ancora adottato misure e politiche adatte a superare le barriere del
mercato per l'inserimento di queste fonti di energia. Ad esempio, non e'
mai stato adottato il sistema conosciuto come 'feed-in tariffs', un
incentivo sull'energia proveniente da fonti sole, vento e biomasse che
permette ai produttori di rinnovabili di competere con il nucleare e il
carbone, metodo, peraltro, gia' adottato da Danimarca, Germania e Spagna e
che, adesso, altri stati della UE stanno seguendo''. Per il Wwf ''il brutto
voto dell'Italia sulla mancanza di politiche di incentivo a favore delle
risorse rinnovabili si aggiunge a quello negativo attribuito all'intera
gestione della rete nazionale di energia: il blackout che domenica 28
settembre ha lasciato al buio l'Italia si sarebbe potuto evitare se questo
sistema non fosse cosi' rigido ed estremamente carente nella struttura e
nella gestione, e non e' certo dovuto alla mancanza di energia come
qualcuno vuole far credere. Le due inchieste in atto, quella di Roma e di
Torino, sulla vicenda dimostrano che esistono ancora molti punti oscuri e
non vorremmo che si cerchi di puntare su un singolo capro espiatorio''.
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