(ot) Into the wild
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Ecco cosa mi mancava! Bravo! continuavo a pensare che c'era un'altra stonatura da postare, ed eccola la numero 3: ca**o faceva col rolex al polso per tutto il film?!?!?!?!?!!daniemt ha scritto:almeno si fosse tolto l'orologio..oppure non fosse stato inquadrato...mha!?...un tipo di abbandono per metà. l'ora in cui vai a mangiare e a dormire la saprai comunque.
Mistero.
Cmq tirando le somme non mi sembra che il film trasmetta l'ammirazione per il personaggio... poi se a uno gli viene vabbè... ma sul coraggio di provare a essere felici restando condivido.
http://en.wikipedia.org/wiki/Christopher_McCandless
Unlike Krakauer and many readers of his book, who have a largely sympathetic view of McCandless,[12] some Alaskans have negative views of both McCandless and those who romanticize his fate.[6][13] Due to the fact that he had no maps, McCandless was unaware that a hand-operated tram crossed the impassible river only 6 miles from the Stampede Trail. There were also cabins stocked with emergency supplies within a few miles of the bus, although they had been vandalized and all the supplies were spoiled, possibly by McCandless himself, as detailed in Lamothe's documentary.
Alaskan Park Ranger Peter Christian wrote: “I am exposed continually to what I will call the ‘McCandless Phenomenon.’ People, nearly always young men, come to Alaska to challenge themselves against an unforgiving wilderness landscape where convenience of access and possibility of rescue are practically nonexistent […] When you consider McCandless from my perspective, you quickly see that what he did wasn’t even particularly daring, just stupid, tragic, and inconsiderate. First off, he spent very little time learning how to actually live in the wild. He arrived at the Stampede Trail without even a map of the area. If he [had] had a good map he could have walked out of his predicament […] Essentially, Chris McCandless committed suicide.”[14]
Judith Kleinfeld wrote in the Anchorage Daily News that “many Alaskans react with rage to his stupidity. You'd have to be a complete idiot, they say, to die of starvation in summer 20 miles off the Park's Highway.

Unlike Krakauer and many readers of his book, who have a largely sympathetic view of McCandless,[12] some Alaskans have negative views of both McCandless and those who romanticize his fate.[6][13] Due to the fact that he had no maps, McCandless was unaware that a hand-operated tram crossed the impassible river only 6 miles from the Stampede Trail. There were also cabins stocked with emergency supplies within a few miles of the bus, although they had been vandalized and all the supplies were spoiled, possibly by McCandless himself, as detailed in Lamothe's documentary.
Alaskan Park Ranger Peter Christian wrote: “I am exposed continually to what I will call the ‘McCandless Phenomenon.’ People, nearly always young men, come to Alaska to challenge themselves against an unforgiving wilderness landscape where convenience of access and possibility of rescue are practically nonexistent […] When you consider McCandless from my perspective, you quickly see that what he did wasn’t even particularly daring, just stupid, tragic, and inconsiderate. First off, he spent very little time learning how to actually live in the wild. He arrived at the Stampede Trail without even a map of the area. If he [had] had a good map he could have walked out of his predicament […] Essentially, Chris McCandless committed suicide.”[14]
Judith Kleinfeld wrote in the Anchorage Daily News that “many Alaskans react with rage to his stupidity. You'd have to be a complete idiot, they say, to die of starvation in summer 20 miles off the Park's Highway.
- Volevounnickpiucorto
- Ultra member

- Messaggi: 1877
- Iscritto il: mar ott 29, 2002 9:14 am
- Località: Overlook Hotel
- Contatta:
Ma quindi un film è più o meno bello solo se le scelte del protagonista sono condivise / condivisibili?
Perché sembrano questi i parametri sui quali sembrano basate alcune riflessioni che ho letto.
Per lui no.
E allora?
Considerazioni fini a se stesse le tue.
Olé.
Io penso di averlo capito invece,
ma quel coraggio non ce l'avrò mai. Non mi appartiene.
E mi è piaciuto talmente tanto che ancora non riesco a parlarne.
Perché sembrano questi i parametri sui quali sembrano basate alcune riflessioni che ho letto.
Per te è così.daniemt ha scritto:per me, il coraggio è restare dentro ed essere felici, o almeno provarci , non pensare di fuggire e arrivare in alaska a piedi nudi e cucinare sotto il fuocherello tra i boschi la carne cacciata.e i pensieri??troppo facile. e impossibile comunque. cvd.
Per lui no.
E allora?
Considerazioni fini a se stesse le tue.
daniemt ha scritto:questo alex non mi è piaciuto perchè non l'ho capito.
Olé.
Io penso di averlo capito invece,
ma quel coraggio non ce l'avrò mai. Non mi appartiene.
E mi è piaciuto talmente tanto che ancora non riesco a parlarne.
che fatica entrare qui senza leggere nemmeno una parola!
ma la voglia di partecipare è troppa e anche se ancora non sono riuscita ad andare a vedere il film
volevo intanto segnalare il libro da cui Sean Penn ha liberamente tratto la trama del film.
Grazie a Pearljamonline da cui ho copiato la recensione che segue:

Nelle terre estreme
"Volevo il movimento
non un'esistenza quieta.
volevo l'emozione, il pericolo
la possibilità di sacrificare qualcosa
al mio amore"
Lev Tolstoj
La casa editrice Corbaccio ha annunciato la ristampa deil libro da cui è stato tratto il film, "Nelle terre estreme" di Jon Krakauer, che sarà disponibile nelle librerie italiane a partire dal 10 Gennaio 2008 (Scheda libro).
TRAMA
Nell'aprile 1992 Chris McCandless, un giovane di buona famiglia, si incamminò da solo nell'immensità dell'Alaska, a nord del Mnte McKinley. Aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato in beneficenza i suoi risparmi. Ai genitori spiegò per lettera la sua decisione di lasciare la civiltà e di abbracciare la natura. Quattro mesi dopo, il suo cadavere fu rinvenuto da un cacciatore di alci: accanto al corpo, un diario compilato da Chris nel corso dell'agonia e fino a poche ore prima di morire. Partendo dalle pagine del diario l'autore ha iniziato un'indagine di tre anni sulle ragioni di Chris e sui suoi ideali.
RECENSIONE
Dopo che avrete letto questo libro, Chris McCandless entrerà dentro di voi e non se ne andrà piu'. Rimarrà nella parte del vostro cuore piu' temeraria, piu' coraggiosa, piu' solitaria, piu' piena d'amore per il mondo.
Con grande maestria, Krakauer, l'autore di questo romanzo, tinge con pennellate piene di colori autunnali, dense di forza spirituale, inebriate di vita; la vera storia di Chris McCandless, animo inquieto che nei primi anni novanta s'imbarcò nell'impresa di vivere la sua vita lontana da tutti, a stretto contatto con la natura, nelle terre estreme dell'Alaska. Un viaggio che cambierà anche voi. Un viaggio nelle terre estreme e desolate di questo mondo. Un viaggio nelle terre estreme del vostro cuore.
non ce la faccio più.........
DEVO andare a vederlo
ma la voglia di partecipare è troppa e anche se ancora non sono riuscita ad andare a vedere il film
volevo intanto segnalare il libro da cui Sean Penn ha liberamente tratto la trama del film.
Grazie a Pearljamonline da cui ho copiato la recensione che segue:

Nelle terre estreme
"Volevo il movimento
non un'esistenza quieta.
volevo l'emozione, il pericolo
la possibilità di sacrificare qualcosa
al mio amore"
Lev Tolstoj
La casa editrice Corbaccio ha annunciato la ristampa deil libro da cui è stato tratto il film, "Nelle terre estreme" di Jon Krakauer, che sarà disponibile nelle librerie italiane a partire dal 10 Gennaio 2008 (Scheda libro).
TRAMA
Nell'aprile 1992 Chris McCandless, un giovane di buona famiglia, si incamminò da solo nell'immensità dell'Alaska, a nord del Mnte McKinley. Aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato in beneficenza i suoi risparmi. Ai genitori spiegò per lettera la sua decisione di lasciare la civiltà e di abbracciare la natura. Quattro mesi dopo, il suo cadavere fu rinvenuto da un cacciatore di alci: accanto al corpo, un diario compilato da Chris nel corso dell'agonia e fino a poche ore prima di morire. Partendo dalle pagine del diario l'autore ha iniziato un'indagine di tre anni sulle ragioni di Chris e sui suoi ideali.
RECENSIONE
Dopo che avrete letto questo libro, Chris McCandless entrerà dentro di voi e non se ne andrà piu'. Rimarrà nella parte del vostro cuore piu' temeraria, piu' coraggiosa, piu' solitaria, piu' piena d'amore per il mondo.
Con grande maestria, Krakauer, l'autore di questo romanzo, tinge con pennellate piene di colori autunnali, dense di forza spirituale, inebriate di vita; la vera storia di Chris McCandless, animo inquieto che nei primi anni novanta s'imbarcò nell'impresa di vivere la sua vita lontana da tutti, a stretto contatto con la natura, nelle terre estreme dell'Alaska. Un viaggio che cambierà anche voi. Un viaggio nelle terre estreme e desolate di questo mondo. Un viaggio nelle terre estreme del vostro cuore.
non ce la faccio più.........
DEVO andare a vederlo
- daniemt
- An Eternal Flame

- Messaggi: 12377
- Iscritto il: dom lug 28, 2002 6:34 am
- Località: from mister Frank
perchè cè qualcosa di male?Volevounnickpiucorto ha scritto:Ma quindi QUESTO (NON UN, QUESTO) film è più o meno bello solo se le scelte del protagonista sono condivise / condivisibili?
Perché sembrano questi i parametri sui quali sembrano basate alcune riflessioni che ho letto
non mi è piaciuto ne il film ne il personaggio....ne le scelte, ne l'idea....considerazioni mie fini a me stesso.
me li dai tu i parametri sui quali devo fare delle riflessioni??
- Volevounnickpiucorto
- Ultra member

- Messaggi: 1877
- Iscritto il: mar ott 29, 2002 9:14 am
- Località: Overlook Hotel
- Contatta:
No dan,daniemt ha scritto:perchè cè qualcosa di male?
non mi è piaciuto ne il film ne il personaggio....ne le scelte, ne l'idea....considerazioni mie fini a me stesso.
me li dai tu i parametri sui quali devo fare delle riflessioni??
io non posso darti niente tantomeno quei parametri.
E preso atto che fai considerazioni tue, fini a te stesso oltre che a se stesse non posso che smettere di pensare che io te potremo mai avere qualcosa di cui parlare.
- lilianlove
- Angel

- Messaggi: 6480
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
- lilianlove
- Angel

- Messaggi: 6480
- Iscritto il: dom dic 04, 2005 5:51 pm
- Località: trentinoaltoadige
- daniemt
- An Eternal Flame

- Messaggi: 12377
- Iscritto il: dom lug 28, 2002 6:34 am
- Località: from mister Frank
eppure io sono andato a vederlo con chi è piaciuto, chi un pò meno, e me che non ho capito bene il messaggio.....un modo per passare un proseguimento della serata a cena al greco li vicino......Volevounnickpiucorto ha scritto:No dan,... non posso che smettere di pensare che io te potremo mai avere qualcosa di cui parlare.
questa tua frase è simile all'intolleranza generale, quella che non accetta una critica (a mio parere ben giustificata-se mai imponesse l'obbligo)..... immagino i grandi discorsi che potresti fare con chi è piaciuto il film al tuo stesso modo. che invidia.
w
bianco e nero




