OT: Beppe Grillo: riprendiamoci quelle parole!
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Leaveinsilence
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La verità è semplicemente che Beppe Grillo, e chi come lui, non è altro che un ingranaggio di quel sistema che a parole contesta, ma da cui, nei fatti, trae ampio beneficio, in termini di fama, successo e $$$. Che sono poi i segni di un modello liberale e capitalistico nel quale c'è spazio anche per i Grillo e contestatori o presunti tali. Proprio perché questa è la democrazia, questa è la libertà di pensiero.
Che purtroppo persiste ancora persino in questo martoriato Paese, a dispetto della malafede e delle paranoie di qualcuno
Se non fosse così, difficilmente potrebbe ancora andare in giro per l'italia a fare il tutto esaurito con le sue radicali invettive.
Che purtroppo persiste ancora persino in questo martoriato Paese, a dispetto della malafede e delle paranoie di qualcuno
Se non fosse così, difficilmente potrebbe ancora andare in giro per l'italia a fare il tutto esaurito con le sue radicali invettive.
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Leave, mi sa che la manfrina propagandistica del vostro Vate e Mentore vi sta proprio facendo il lavaggio del cervello...
Guarda che Beppe Grillo non e' un discepolo di Stalin che gira l'Italia tenendo comizi a favore del Comunismo Reale.
E non mi pare che propugni chissa' quali radicali idee o propositi di stravolgimento della societa' attuale...
Semplicemente ha qualche idea (piu' o meno buona) su come sarebbe possibile rendere il mondo meno consumistico e meno inquinato... non mi pare nulla di straordinariamente rivoluzionario...
E se ogni tanto denuncia le ruberie di politici e multinazionali che male fa?
Leave, io credo che tu sia una persona intelligente, colta e di ottima educazione ma penso che tu debba ancora realizzare che il mondo non si divide in bolscevichi ipocriti e mangiabambini e in angeli "azzurri" come va raccontando da anni "quello la' "...
La triste realta' e' che il mondo e' dei furbi e dei ladri, senza distinzione di credo politico o di colore.
In tutto questo mi pare che dare addosso a Grillo sia un pochino esagerato, perche' perlomeno qualcosa di sensato lo dice e poi, se almeno, come tu stesso gli riconosci, ogni tanto regala qualche risata, non e' da considerarsi un benemerito piuttosto che un ipocrita che mangia a ufo con i nostri soldi? In fondo non ci sta mica chiedendo il voto come fanno tanti... o no?
Guarda che Beppe Grillo non e' un discepolo di Stalin che gira l'Italia tenendo comizi a favore del Comunismo Reale.
E non mi pare che propugni chissa' quali radicali idee o propositi di stravolgimento della societa' attuale...
Semplicemente ha qualche idea (piu' o meno buona) su come sarebbe possibile rendere il mondo meno consumistico e meno inquinato... non mi pare nulla di straordinariamente rivoluzionario...
E se ogni tanto denuncia le ruberie di politici e multinazionali che male fa?
Leave, io credo che tu sia una persona intelligente, colta e di ottima educazione ma penso che tu debba ancora realizzare che il mondo non si divide in bolscevichi ipocriti e mangiabambini e in angeli "azzurri" come va raccontando da anni "quello la' "...
La triste realta' e' che il mondo e' dei furbi e dei ladri, senza distinzione di credo politico o di colore.
In tutto questo mi pare che dare addosso a Grillo sia un pochino esagerato, perche' perlomeno qualcosa di sensato lo dice e poi, se almeno, come tu stesso gli riconosci, ogni tanto regala qualche risata, non e' da considerarsi un benemerito piuttosto che un ipocrita che mangia a ufo con i nostri soldi? In fondo non ci sta mica chiedendo il voto come fanno tanti... o no?
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Leaveinsilence
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Ma chi ha dato a Grillo dello stalinista o del comunista assatanato??? Chi ha tirato in ballo questa fantomatica divisione del mondo tra angeli azzurri e bolscevichi assassini?
Non era questo il punto, né il senso del mio discorso.
Guarda che anzi, mi sembrava di essere stato piuttosto equilibrato con il mio intervento. Ho detto che spesso mi diverte vederlo all'opera (meno leggerlo, ma è naturale), lo ritengo una persona di talento e capace di esprimere determinati concetti con schiettezza ed efficacia.
Naturalmente, da qui a sostenere che tutto quello che dice vada preso alla lettera, come fosse oro colato ce ne corre, anche perché la satira per sua natura esagera, amplifica, deforma, seleziona certe cose a scapito di altre.
Il che non significa che essa non definisca, a suo modo, elementi di realtà. Ma non è che le si possa chiedere il rigore di una teoria scientifica. Né sarebbe giusto chiederglielo. Ma anche per questo Grillo non può essere considerato come il Padre Eterno, come il depositario di verità ultime e supreme, come uno necessariamente al di sopra delle parti, uno che non può essere criticato quando alle parole corrispondono contraddizioni nei fatti e nella realtà di tutti i giorni. Uno che è estraneo al sistema quando invece ne è parte integrante, perché vive e lavora grazie ad esso. E criticandolo aspramente, contribuisce paradossalmente a legittimarlo, perché solo nelle democrazie vige la libertà di critica.
Non ho mica capito: finché si dà addosso al Berlusca va bene, mentre se si avanza qualche parolina di semplice buon senso su certi presunti intoccabili, si cade nel girone dei delinquenti?
Nessuno è può definirsi completamente disinteressato ad un proprio tornaconto, nessuno fa nulla per nulla: questa, se vuoi, è la mia verità su questo mondo. E ci siamo dentro tutti, senza che questo voglia necessariamente assumere i toni di una condanna sistematica. In fin dei conti, fa parte della natura umana.
Per questo, un po' meno di ipocrisia servirebbe, anche nel denunciare certe di paranoiche visioni su libertà minacciate dal demone di Arcore...
In fin dei conti anche questa cosa sulle parole rubate è abbastanza tirata per i capelli. Che dire allora della Democrazia cristiana? Era da citare in giudizio perché indebitamente appropriatasi della religione del popolo italiano per biechi fini elettorali?
In democrazia, ognuno i partiti li può chiamare come vuole. Starà semmai agli elettori giudicare se alle parole corrispondono i fatti...
Non era questo il punto, né il senso del mio discorso.
Guarda che anzi, mi sembrava di essere stato piuttosto equilibrato con il mio intervento. Ho detto che spesso mi diverte vederlo all'opera (meno leggerlo, ma è naturale), lo ritengo una persona di talento e capace di esprimere determinati concetti con schiettezza ed efficacia.
Naturalmente, da qui a sostenere che tutto quello che dice vada preso alla lettera, come fosse oro colato ce ne corre, anche perché la satira per sua natura esagera, amplifica, deforma, seleziona certe cose a scapito di altre.
Il che non significa che essa non definisca, a suo modo, elementi di realtà. Ma non è che le si possa chiedere il rigore di una teoria scientifica. Né sarebbe giusto chiederglielo. Ma anche per questo Grillo non può essere considerato come il Padre Eterno, come il depositario di verità ultime e supreme, come uno necessariamente al di sopra delle parti, uno che non può essere criticato quando alle parole corrispondono contraddizioni nei fatti e nella realtà di tutti i giorni. Uno che è estraneo al sistema quando invece ne è parte integrante, perché vive e lavora grazie ad esso. E criticandolo aspramente, contribuisce paradossalmente a legittimarlo, perché solo nelle democrazie vige la libertà di critica.
Non ho mica capito: finché si dà addosso al Berlusca va bene, mentre se si avanza qualche parolina di semplice buon senso su certi presunti intoccabili, si cade nel girone dei delinquenti?
Nessuno è può definirsi completamente disinteressato ad un proprio tornaconto, nessuno fa nulla per nulla: questa, se vuoi, è la mia verità su questo mondo. E ci siamo dentro tutti, senza che questo voglia necessariamente assumere i toni di una condanna sistematica. In fin dei conti, fa parte della natura umana.
Per questo, un po' meno di ipocrisia servirebbe, anche nel denunciare certe di paranoiche visioni su libertà minacciate dal demone di Arcore...
In fin dei conti anche questa cosa sulle parole rubate è abbastanza tirata per i capelli. Che dire allora della Democrazia cristiana? Era da citare in giudizio perché indebitamente appropriatasi della religione del popolo italiano per biechi fini elettorali?
In democrazia, ognuno i partiti li può chiamare come vuole. Starà semmai agli elettori giudicare se alle parole corrispondono i fatti...
- saturnz70
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Be' si, e' vero, tu non hai mai parlato apertamente di bolscevichi e angeli azzurri, lo riconosco, diciamo che anch'io ho "deformato" un po' la realta'...
...vero e' altresi' che nessuno ha mai detto che Grillo sia un profeta e che la sua parola sia vangelo... mi pare...
...come mi pare che nessuno abbia mai parlato di "girone dei delinquenti"... sempre a semplificare stai... che mania... buoni e cattivi... ufff...
Il sistema... il sistema... ovvio... ne facciamo parte tutti... e chi dice il contrario? Sul fatto che si possa criticare liberamente poi non so... non mi sembra un fatto cosi acclarato...
Per fortuna si riesce ancora a sentire voci come quella di Grillo ma la denuncia che fa si basa su fatti, non su parole campate in aria. Mi dispiace ma questa e' la fondamentale differenza tra una persona come lui e "quell'altro" per esempio... so che e' facile sparare sempre sulla croce rossa ma tant'e'...
Scusami ma la mia personale visione della vita non comprende per forza il "do ut des"... ed e' per questo che credo che nonostante tutto uno come Grillo non lo faccia per soldi... altrimenti potrebbe starsene molto piu' tranquillo e guadagnare molto meglio e piu' facilmente invece di impegolarsi in certe cose... e magari continuare a fare pubblicita' agli Yogurt (ma avrebbe potuto scegliere di fare pubbilicita' a qualcosa di piu' innocente?)
Per chiudere poi la democrazia cristiana abbiamo visto tutti che fine ha fatto... alla lunga e' crollata com'e' giusto che fosse. Come prima o poi succede a chiunque viva sull'inganno e sulla buona fede della gente...
...come mi pare che nessuno abbia mai parlato di "girone dei delinquenti"... sempre a semplificare stai... che mania... buoni e cattivi... ufff...
Il sistema... il sistema... ovvio... ne facciamo parte tutti... e chi dice il contrario? Sul fatto che si possa criticare liberamente poi non so... non mi sembra un fatto cosi acclarato...
Per fortuna si riesce ancora a sentire voci come quella di Grillo ma la denuncia che fa si basa su fatti, non su parole campate in aria. Mi dispiace ma questa e' la fondamentale differenza tra una persona come lui e "quell'altro" per esempio... so che e' facile sparare sempre sulla croce rossa ma tant'e'...
Scusami ma la mia personale visione della vita non comprende per forza il "do ut des"... ed e' per questo che credo che nonostante tutto uno come Grillo non lo faccia per soldi... altrimenti potrebbe starsene molto piu' tranquillo e guadagnare molto meglio e piu' facilmente invece di impegolarsi in certe cose... e magari continuare a fare pubblicita' agli Yogurt (ma avrebbe potuto scegliere di fare pubbilicita' a qualcosa di piu' innocente?)
Per chiudere poi la democrazia cristiana abbiamo visto tutti che fine ha fatto... alla lunga e' crollata com'e' giusto che fosse. Come prima o poi succede a chiunque viva sull'inganno e sulla buona fede della gente...
- saturnz70
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ps
...comunque e' vero che la satira non e' una teoria scientifica, e Beppe e' il primo a dire che cio' che dice non andrebbe preso tanto sul serio, anche perche' certe cose non dovrebbe dirle un comico. E lui lo ricorda sempre nei suoi spettacoli.
Il problema e' che certe cose "scomode" non le dice nessun altro con tanta credibilita' e tanta passione nel documentarsi in maniera accurata e completa... d'altronde lui se lo puo' permettere visto che e' ricco ed ha parecchio tempo da buttare...
...comunque e' vero che la satira non e' una teoria scientifica, e Beppe e' il primo a dire che cio' che dice non andrebbe preso tanto sul serio, anche perche' certe cose non dovrebbe dirle un comico. E lui lo ricorda sempre nei suoi spettacoli.
Il problema e' che certe cose "scomode" non le dice nessun altro con tanta credibilita' e tanta passione nel documentarsi in maniera accurata e completa... d'altronde lui se lo puo' permettere visto che e' ricco ed ha parecchio tempo da buttare...
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Leaveinsilence
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Certo, lo Yogurt è innocente...come un cheesburger o una coca fresca, in fondo. Sempre di globalizzazione e multinazionali si parla, giusto? o meglio, di quattrinisaturnz70 ha scritto:
Scusami ma la mia personale visione della vita non comprende per forza il "do ut des"... ed e' per questo che credo che nonostante tutto uno come Grillo non lo faccia per soldi... altrimenti potrebbe starsene molto piu' tranquillo e guadagnare molto meglio e piu' facilmente invece di impegolarsi in certe cose... e magari continuare a fare pubblicita' agli Yogurt (ma avrebbe potuto scegliere di fare pubbilicita' a qualcosa di piu' innocente?)
Forse stavolta quanto a realismo direi di averti un po' superato...
-
Leaveinsilence
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Ah, sì? E perché al PCI e ai suoi figliastri non è successa la stessa cosa?saturnz70 ha scritto:
Per chiudere poi la democrazia cristiana abbiamo visto tutti che fine ha fatto... alla lunga e' crollata com'e' giusto che fosse. Come prima o poi succede a chiunque viva sull'inganno e sulla buona fede della gente...
Qui si parla del un colossale fallimento storico dell'ideologia più criminale della storia, altro che manuale Cencelli e lottizzazioni della RAI...
A parte il fatto che liquidare anni di democrazia, libertà e benessere economico garantiti (anche) dalla DC come una squallida storia di inganni e furberie perpetrati ai danni della povera gente mi pare quantomeno discutibile, e persino fastidioso per il sottoscritto che pure non lesina critiche alla balena bianca...
Un po' come quelli che avevano eletto Andreotti a capo supremo della mafia...
Un saluto, Leave
- saturnz70
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Occhio a non confondere il cioccolato con la merda Leave!Leaveinsilence ha scritto:Certo, lo Yogurt è innocente...come un cheesburger o una coca fresca, in fondo. Sempre di globalizzazione e multinazionali si parla, giusto? o meglio, di quattrinisaturnz70 ha scritto:
Scusami ma la mia personale visione della vita non comprende per forza il "do ut des"... ed e' per questo che credo che nonostante tutto uno come Grillo non lo faccia per soldi... altrimenti potrebbe starsene molto piu' tranquillo e guadagnare molto meglio e piu' facilmente invece di impegolarsi in certe cose... e magari continuare a fare pubblicita' agli Yogurt (ma avrebbe potuto scegliere di fare pubbilicita' a qualcosa di piu' innocente?)
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Forse stavolta quanto a realismo direi di averti un po' superato...
Lo yougurt per il quale Grillo faceva pubblicita' (YOMO) non e' prodotto da una multinazionale ma da una italianissima azienda con radici nella migliore e piu' sana imprenditoria lombarda.
Se parliamo di hamburger e coca vengono in mente invece Mc Donalds o Coca Cola... i quali sono ben altra cosa mi pare...
- saturnz70
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Probabilmente che sia crollato il PCI e' altrettanto giusto. Certo e' che il comunismo reale e' uguale al nazismo e quindi credo che siamo tutti felici (me compreso) di non averlo mai sperimentato in Italia.Leaveinsilence ha scritto:Ah, sì? E perché al PCI e ai suoi figliastri non è successa la stessa cosa?saturnz70 ha scritto:
Per chiudere poi la democrazia cristiana abbiamo visto tutti che fine ha fatto... alla lunga e' crollata com'e' giusto che fosse. Come prima o poi succede a chiunque viva sull'inganno e sulla buona fede della gente...
Qui si parla del un colossale fallimento storico dell'ideologia più criminale della storia, altro che manuale Cencelli e lottizzazioni della RAI...
A parte il fatto che liquidare anni di democrazia, libertà e benessere economico garantiti (anche) dalla DC come una squallida storia di inganni e furberie perpetrati ai danni della povera gente mi pare quantomeno discutibile, e persino fastidioso per il sottoscritto che pure non lesina critiche alla balena bianca...
Un po' come quelli che avevano eletto Andreotti a capo supremo della mafia...![]()
Un saluto, Leave
Che il benessere dell'Italia dal dopoguerra fino a 10 anni fa fosse garantito dalla DC mi pare invece un po' grossa ...
Ricordati che il nostro benessere ce l'hanno garantito i nostri genitori e i nostri nonni, nessun partito politico sara' mai paragonabile al sudore della fronte versato da chi si e' fatto un culo come una capanna per noi.
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D'accordo, ma una coca o un hamburger non hanno mai ucciso nessuno, a dispetto di quanto va predicando qualcuno...saturnz70 ha scritto:Occhio a non confondere il cioccolato con la merda Leave!Leaveinsilence ha scritto:Certo, lo Yogurt è innocente...come un cheesburger o una coca fresca, in fondo. Sempre di globalizzazione e multinazionali si parla, giusto? o meglio, di quattrinisaturnz70 ha scritto:
Scusami ma la mia personale visione della vita non comprende per forza il "do ut des"... ed e' per questo che credo che nonostante tutto uno come Grillo non lo faccia per soldi... altrimenti potrebbe starsene molto piu' tranquillo e guadagnare molto meglio e piu' facilmente invece di impegolarsi in certe cose... e magari continuare a fare pubblicita' agli Yogurt (ma avrebbe potuto scegliere di fare pubbilicita' a qualcosa di piu' innocente?)
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Forse stavolta quanto a realismo direi di averti un po' superato...![]()
Se parliamo di hamburger e coca vengono in mente invece Mc Donalds o Coca Cola... i quali sono ben altra cosa mi pare...![]()
D'altronde, la critica di Grillo era rivolta alla propaganda pubblicitaria e alla TV monopolizzata dal Berlusca, e io ho solo messo in evidenza come anche lui in passato, ne fosse rimasto invischiato.
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Leaveinsilence
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Va bene, se la mettiamo così, è impossibile darti torto. Ma allora io ti dico che tutto il lavoro e la ricchezza prodotti dai miei genitori non sarebbero valsi a nulla se essi fossero caduti in preda alle fauci del "partito" di governo, secondo il tardizionale modello delle Repubbliche popolari socialiste che piacciono tanto al nostro Dan .saturnz70 ha scritto:
Ricordati che il nostro benessere ce l'hanno garantito i nostri genitori e i nostri nonni, nessun partito politico sara' mai paragonabile al sudore della fronte versato da chi si e' fatto un culo come una capanna per noi.
La verità è che la presenza di una democrazia salda e radicata è indispensabile come pre-condizione necessaria per non vanificare gli sforzi individuali tesi alla ricerca del benessere.
In questo senso, la DC (e gli USA, con la loro protezione) ha svolto una funzione storica assolutamente imprescindibile.
Pazienza se poi ci siam dovuti sorbire De Mita e Andreotti. Meglio loro che Baffone o Breznev...
Un saluto, Leave
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Intervista a Beppe Grillo
di Francesco Comina
apparsa su "Mosaico di pace"
(settembre 1997)
Beppe Grillo, tu vai in giro e fai questo lavoro di coscientizzazione delle masse.
Per l'amor di Dio...
Beh, insomma...
Coscientizzazione delle masse? É un termine che mi fa paura... Faccio quelle robe lì? Io do delle informazioni, facilito, sono un facilitatore, dico delle cose e cerco di dare una chiave di lettura di ciò che sperimentiamo. Ma è sempre un punto di vista.
E questo è importante perché qualcuno, come padre Alex Zanotelli, ci dice che si comincia a combattere "dentro la testa del serpente"?
Certo, Alex è un professore in questo senso. É molto più violento di me. Ma oggi vedi chi è che fa questo tipo di lavoro che dovrebbe essere dei giornalisti, dei politici: lo fa qualche frate, qualche comico, qualche cantante rock, il Papa...
E come mai questo, secondo te? Come mai questa lacuna?
Perché c'è l'alta specializzazione. Il politico fa la politica, crede di far politica e ha perso ogni contatto con la politica vera, ruota su se stesso e non sa esattamente cosa sia la politica, come il pesce non sa più cos'è l'acqua, il politico oggi non sa più cos'è la politica.
Tu metti bene in evidenza che non è più la politica oggi che governa il mondo...
Certo.
Una delle cose interessanti che hai accennato, è quella relativa alla sanità, alla medicina, anch'essa succube dell'economia.
Io ho la convinzione -e non solo io, siamo in tanti ad avere questo sospetto, persone illustri della scienza- che l'Aids non esiste, che questa malattia è stata un modo per prendere fondi, miliardi di dollari. Mai è stato provato che esista il virus Hiv, nessuno l'ha mai visto. Dicono che la teoria dell'Aids ha portato tre cose: 1) un vaccino che non c'è; 2) una cura che non c'è; 3) i preservativi che ci sono già.
Ma è possibile che ci abbiano preso in giro così bene?
É possibile tutto, perché dove ci sono i miliardi di dollari è possibile tutto. Uno si inventa un virus che si trasforma ogni volta che lo guarda.
Rientra questa idea in quello che tu dicevi, il silenzio-assenso.
Il silenzio-assenso è una vergogna di quello che è la grande trappola su cui stiamo cadendo tutti, cioè capovolgere il procedimento giuridico, l'onere della prova, spetta sempre a te. Hanno cominciato mandandoti un libro e se non dicevi nulla era tuo, e stanno finendo con un fegato che te lo prendono se non dici niente ed è tutto così. Ti mettono una tecnologia che è cancerogena e spetta a te dimostrarlo, e così un telefonino, una parabolica, un microonde. Sta sempre a te dimostrare l'effetto che questi strumenti riverberano su di te. Se non dici niente accetti e se invece dici qualcosa, sta a te dimostrare il contrario.
É tutto sottoposto alla legge del mercato...
Ormai il libero mercato non c'è più, la legge della domanda e dell'offerta, la mano invisibile che regola il mercato, Adam Smith.. sono tutte belle cose da sentire e da leggere, ma ormai la concorrenza è la legge dell'offerta e dell'offerta. Sono le parole e l'informazione che abbiamo che cambiano la nostra realtà hai detto più di una volta. E allora come possiamo sottrarci all'informazione subliminale? Il problema non è sottrarci, il problema è distruggerla. Sei libero e sei obiettivo in funzione di quanta informazione riesci a distruggere. Se tu lasci entrare tutta l'informazione in casa tua la tua famiglia si sfascia, se fai entrare tutta l'informazione nella tua religione, la tua religione si sfascia. Si sfascia la politica, si sfascia la giustizia. Metti una telecamera in un tribunale, la giustizia salta. La tua libertà è in funzione relativamente a quanta informazione riesci a distruggere, a non farti arrivare. Questo è il segreto. Ed è difficile, perché devi selezionare e non sai come farlo. Il dramma di oggi è non sapere che cosa prediligere e che cosa lasciare. O credi a tutto o non credi a niente. Però è più facile credere a tutto.
Però c'è anche l'informazione buona...
Ce n'è sicuramente, ma come fai a distinguerla? Il cervello non ti aiuta perché il senso logico del mondo non ce l'ha più nessuno. Nessuno sa più predire il futuro oltre il Duemila, nessuno riesce a dare un senso logico al mondo. Ci sono gli orologi che vanno al rovescio. La maggior parte delle persone pensa che sia un momento così, non pensa che invece siamo in un momento di grandi cambiamenti, di grandi trasformazioni. La gente pensa che sia una cosetta così, invece saremo costretti a ripensare il tempo, lo spazio. Dovremo prima dire che cos'è un vecchio prima di dire che cos'è una pensione. É un riprogettare tutto, che è una cosa entusiasmante. La dematerializzazione degli oggetti, bisogna ripensare come costruirli, invece siamo ancorati a cose morte, morte!
Ma le cose buone vengono inficiate dal sistema. Pensiamo al referendum.
Sì, per me il referendum ha senso quando tu puoi decidere una cosa nel tuo quartiere, questo è il referendum che vedo io. Io non sono mai andato a votare, perché penso che non sia una forma attualizzabile di democrazia, senonché il referendum ha un senso se decidi di mettere un semaforo sotto casa tua, o nel tuo quartiere. Forse nelle tua città, ma è già una cosa molto dispersiva. Oggi ci sono persone che cominciano a pensare in un altro modo, sono scelte di vita importanti, come le persone che vivono attraverso la banca del tempo, le banche etiche, i costruttori di pace, gli spostamenti dei consumi, gli ecobilanci... Si cerca di riprogettare le proprie esigenze e per porre una scaletta di cose importanti nella scala della vita e fare una distinzione di ciò che è importante da ciò che invece non lo è più. É aggiustarsi la vita.
Per fortuna hai detto questa cosa perché pensavo fossi un catastrofista.
Ma sono un catastrofista! Ma lo sono in senso ottimistico. Voglio dire: siamo sul Titanic: mentre la politica e l'economia discutono sulla pulsantiera dell'ascensore, o la moquette da mettere, io sto brindando con lo champagne, come nel film (c'erano quelli che brindavano mentre la nave affondava). Io brindo perché ho capito come funziona. Mi godo gli ultimi istanti! Questo non è catastrofismo, è un ottimismo informato.
É la perdita del cervello, o il morbo di Alzheimer.
Certo! E andiamo incontro a qualche altra cosa!
Verso cosa?
Verso un nuovo tipo di società, di rapporti, un nuovo tipo di realtà. Vedo già che i figli e i ragazzi sono diversi. Andiamo verso una comunicazione velocissima. Non può essere indolore il passaggio.
Cambiamo un attimo orizzonte. Tu hai fatto anche un'analisi delle parole che noi usiamo...
É questa una delle grandi truffe. Ormai le parole vogliono dire altre cose, vengono usate in un altro modo. Tu prendi un bilancio e vengono stornati fondi attraverso una parola che una volta voleva dire una cosa e adesso ha un altro significato. Il rifiuto lo chiamano residuo e ha tutta un'altra collocazione giuridica. Il privato non vuol più dire il contrario di pubblico perché non c'è più nessunissima differenza. Parole come ambiente, natura, verde, ecologia, sono parole che fanno rabbrividire. Salute, malattia, non hanno più lo stesso significato. Se tu pensi che la stessa azienda, come la Novartis, che ha avuto la fusione delle due più grandi aziende del mondo, la Ciba-Geigy e la Sandoz, ti vende il pesticida che poi ti bevi nell'acqua e la cura per curarti dallo stesso pesticida. Ormai rientri nel Prodotto Interno Lordo di qualsiasi azienda. Come ti muovi sei una componente di un PIL. Se non spezzi questo meccanismo tu sei la malattia e la cura.
É la grande follia?
Sì, è la lesione cerebrale dell'economia, che la vedi quando ti imbatti in questi ragionieri che non riescono più a pareggiare i conti, le tentano tutte. Rivalutano cose sulla carta, come l'oro. Sono mosse di ragionieri presi dal panico. Cosa vuol dire rivalutare l'oro? C'è stato un esempio bellissimo. A Guarnei, un'isola nella Manuca, nel 1820 circa, c'era una situazione di debito insostenibile, contratto dalle guerre napoleoniche. Il governo voleva costruire un palazzo per il mercato, ma non aveva i soldi. Allora hanno stampato 4500 sterline dell'epoca, le hanno date, e man mano che rientravano queste sterline prestate per l'affitto dei locali, bruciavano le sterline. Quando sono arrivate a 4500 avevano fatto il loro lavoro, avevano creato, senza aumentare il capitale circolante. È l'economia. Qui si fa esattamente il contrario. Si inventa del denaro sulla carta che non esiste. Nessuno sa quanto oro c'è sotto le banche. Eppure ti garantisco che cavare un chilo d'oro per poi metterlo in cantina ti dà la dimensione di com'è l'economia. É da lesionati mentali, perché cavare un chilo d'oro vuol anche dire fare 300.000 chili di rifiuti, fai dei laghi di cianuro, mercurio, ecc. É il metallo più incasinato che c'è. Quindi quando tu cavi un chilo d'oro sei molto più povero di quando quell'oro era rimasto sotto terra, perché hai disintegrato 300.000 chili di materia. Io le ho viste le miniere d'oro in Brasile, in Turchia, sono una cosa spaventosa. E allora: ha senso fare una miniera d'oro per poi prenderlo e metterlo in una cantina sotto la banca? Sono devastazioni. Una miniera d'oro lascia laghi di cianuro, non cresce più nulla per centinaia di anni, inquinano le falde d'acqua. É il peggior metallo che esista in natura. Ma il capitale si muove anche senza che noi lo vediamo, ne abbiamo la prova nel nostro piccolo, andando a pagare col Bancomat... Ormai sono i bit che girano. Il denaro non c'è più, sono informazioni che girano. Infatti uno dei grossi problemi oggi è il fatto che il flusso di denaro sia ormai elettronico. Questo denaro entra, fa un danno e se ne va. Come in Messico, annientato da questo sistema. Noi abbiamo i nostri tempi biologici e noi abbiamo a che fare con un'economia che gira alla velocità della luce. Io spero in una grande bancarotta mondiale, che succederà prima o poi! Succederà che questi pezzi di carta non avranno più un senso. Ma io lo vedo: le banche sono piene, strapiene di beni immobili. Stampano carta contro immobili, sono pieni di cose e ormai non riescono più a far fronte agli impegni, se non con le contabilizzazioni virtuali, svendendo cose. L'usura aumenta, da quando c'è Fazio alla Banca d'Italia l'usura è triplicata, dodici milioni di persone in Italia non possono avere un prestito in banca. Le Coop, i supermercati sono delle finanziarie, come le grandi industrie. Tutti speculano sui soldi. Incassano in contanti e pagano in cinque mesi. I fornitori che gli danno la roba sono costretti ad indebitarsi con le banche per continuare a lavorare. E tutto si sta perpetrando sotto gli occhi di tutti, così che un bambino di sette anni gli viene da dire: perché non facciamo così. E diventa un rivoluzionario.
Beppe Grillo, sembra che tu abbia informazioni di prima mano. Dove le reperisci?
Io leggo libri, sono in contatto con persone in varie parti del mondo.
Hai incontrato Zanotelli?
Si l'ho incontrato. É una persona fantastica. Ho dovuto calmarlo, perché è un rivoluzionario. Lui ha la potenza della miseria. Io non ce l'ho quella potenza lì. Io parlo parlo, poi sto in una bella casa, ho due macchine. Lui ha la potenza, è quasi un Khomeini, un Gandhi. Arriva col saio dal Kenya, sta in una baraccopoli, e tu cosa gli dici? Ha una potenza straordinaria!
A proposito di Zanotelli, che cosa pensi del richiamo che ha fatto al commercio equo e solidale, perché non si lasci ammaliare dalle logiche del sistema?
Ha ragione, ha perfettamente ragione! Anch'io ho paura di questi sistemi, perché finché rimangono piccoli, sognano, hanno uno spirito solidale, funzionano, ma quando si organizzano in una società entrano nella logica del mercato. E su questo Alex ha ragione. É la stessa cosa che è accaduto al WWF e alla Legambiente. Ti sembra una cosa legittima il fatto che Legambiente compili, insieme alla Volkswagen, un piano per insegnare la mobilità nelle scuole. Il WWF è una società per azioni ormai, che gestisce boschi, gestisce spazi, compra terreni. Ormai sono delle piccole multinazionali, con le quali non c'è più nulla da spartire.
Ma il commercio equo e solidale non è ancora a questi livelli.
No, assolutamente! Tutte le persone che io conosco sono piccoli gruppi che si danno da fare, aprono negozi. Stanno ancora facendo una cosa straordinaria. E poi, ti dirò che danno un ottimo prodotto. Se io prendo il caffè, lo prendo dal Nicaragua, ed è un caffè che io pago ne più ne meno di un buon caffè, però con questa logica di togliere la fetta principale al mediatore. Questa è una delle logiche in alternativa al famoso mercato.
Forse bisognerebbe radicarsi di più in piccoli gruppi...
Anche con Alex abbiamo parlato di questo. Il problema è che ci sono tanti gruppi che non sono collegati fra loro. Sarebbe necessario che ognuno di essi prendesse un punto di un programma per condividerlo con gli altri quando inizia a funzionare.
Cosa ti attendi dai tuoi spettacoli? Qui a Trento hai tirato un po' le orecchie al pubblico dicendo "mi sono impegnato tanto per far luce sulla Nestlè e poi l'incidenza è stata minima".
Ma no! In questo senso ci sono i comitati di boicottaggio, però io non credo che sia quella la strada. Pensa che fra la Nestlè e la Philip Morris hanno quasi tutti i prodotti sotto controllo. Come fai allora. Vai negli "hard discount" a fare la spesa e non ne esci da questo meccanismo. Come fai? Non possiamo pretendere che la gente si porti dietro il manuale con le cose da boicottare: questo sì, questo no, questo forse. Diventa una roba spaventosa... Però, un pochino si può fare.
Speriamo che non comincino a clonare anche i prodotti...
Ma sì, vedrai che la fame sarà risolta con la genetica. Inventeranno una proteina e faranno digerire ai poveri le foglie, l'erba.
Forse è meglio che clonino Beppe Grillo?
Sarebbe un disastro. Pensa che casino, fra processi, avvocati, giudici. No, no, per l'amor di Dio!
di Francesco Comina
apparsa su "Mosaico di pace"
(settembre 1997)
Beppe Grillo, tu vai in giro e fai questo lavoro di coscientizzazione delle masse.
Per l'amor di Dio...
Beh, insomma...
Coscientizzazione delle masse? É un termine che mi fa paura... Faccio quelle robe lì? Io do delle informazioni, facilito, sono un facilitatore, dico delle cose e cerco di dare una chiave di lettura di ciò che sperimentiamo. Ma è sempre un punto di vista.
E questo è importante perché qualcuno, come padre Alex Zanotelli, ci dice che si comincia a combattere "dentro la testa del serpente"?
Certo, Alex è un professore in questo senso. É molto più violento di me. Ma oggi vedi chi è che fa questo tipo di lavoro che dovrebbe essere dei giornalisti, dei politici: lo fa qualche frate, qualche comico, qualche cantante rock, il Papa...
E come mai questo, secondo te? Come mai questa lacuna?
Perché c'è l'alta specializzazione. Il politico fa la politica, crede di far politica e ha perso ogni contatto con la politica vera, ruota su se stesso e non sa esattamente cosa sia la politica, come il pesce non sa più cos'è l'acqua, il politico oggi non sa più cos'è la politica.
Tu metti bene in evidenza che non è più la politica oggi che governa il mondo...
Certo.
Una delle cose interessanti che hai accennato, è quella relativa alla sanità, alla medicina, anch'essa succube dell'economia.
Io ho la convinzione -e non solo io, siamo in tanti ad avere questo sospetto, persone illustri della scienza- che l'Aids non esiste, che questa malattia è stata un modo per prendere fondi, miliardi di dollari. Mai è stato provato che esista il virus Hiv, nessuno l'ha mai visto. Dicono che la teoria dell'Aids ha portato tre cose: 1) un vaccino che non c'è; 2) una cura che non c'è; 3) i preservativi che ci sono già.
Ma è possibile che ci abbiano preso in giro così bene?
É possibile tutto, perché dove ci sono i miliardi di dollari è possibile tutto. Uno si inventa un virus che si trasforma ogni volta che lo guarda.
Rientra questa idea in quello che tu dicevi, il silenzio-assenso.
Il silenzio-assenso è una vergogna di quello che è la grande trappola su cui stiamo cadendo tutti, cioè capovolgere il procedimento giuridico, l'onere della prova, spetta sempre a te. Hanno cominciato mandandoti un libro e se non dicevi nulla era tuo, e stanno finendo con un fegato che te lo prendono se non dici niente ed è tutto così. Ti mettono una tecnologia che è cancerogena e spetta a te dimostrarlo, e così un telefonino, una parabolica, un microonde. Sta sempre a te dimostrare l'effetto che questi strumenti riverberano su di te. Se non dici niente accetti e se invece dici qualcosa, sta a te dimostrare il contrario.
É tutto sottoposto alla legge del mercato...
Ormai il libero mercato non c'è più, la legge della domanda e dell'offerta, la mano invisibile che regola il mercato, Adam Smith.. sono tutte belle cose da sentire e da leggere, ma ormai la concorrenza è la legge dell'offerta e dell'offerta. Sono le parole e l'informazione che abbiamo che cambiano la nostra realtà hai detto più di una volta. E allora come possiamo sottrarci all'informazione subliminale? Il problema non è sottrarci, il problema è distruggerla. Sei libero e sei obiettivo in funzione di quanta informazione riesci a distruggere. Se tu lasci entrare tutta l'informazione in casa tua la tua famiglia si sfascia, se fai entrare tutta l'informazione nella tua religione, la tua religione si sfascia. Si sfascia la politica, si sfascia la giustizia. Metti una telecamera in un tribunale, la giustizia salta. La tua libertà è in funzione relativamente a quanta informazione riesci a distruggere, a non farti arrivare. Questo è il segreto. Ed è difficile, perché devi selezionare e non sai come farlo. Il dramma di oggi è non sapere che cosa prediligere e che cosa lasciare. O credi a tutto o non credi a niente. Però è più facile credere a tutto.
Però c'è anche l'informazione buona...
Ce n'è sicuramente, ma come fai a distinguerla? Il cervello non ti aiuta perché il senso logico del mondo non ce l'ha più nessuno. Nessuno sa più predire il futuro oltre il Duemila, nessuno riesce a dare un senso logico al mondo. Ci sono gli orologi che vanno al rovescio. La maggior parte delle persone pensa che sia un momento così, non pensa che invece siamo in un momento di grandi cambiamenti, di grandi trasformazioni. La gente pensa che sia una cosetta così, invece saremo costretti a ripensare il tempo, lo spazio. Dovremo prima dire che cos'è un vecchio prima di dire che cos'è una pensione. É un riprogettare tutto, che è una cosa entusiasmante. La dematerializzazione degli oggetti, bisogna ripensare come costruirli, invece siamo ancorati a cose morte, morte!
Ma le cose buone vengono inficiate dal sistema. Pensiamo al referendum.
Sì, per me il referendum ha senso quando tu puoi decidere una cosa nel tuo quartiere, questo è il referendum che vedo io. Io non sono mai andato a votare, perché penso che non sia una forma attualizzabile di democrazia, senonché il referendum ha un senso se decidi di mettere un semaforo sotto casa tua, o nel tuo quartiere. Forse nelle tua città, ma è già una cosa molto dispersiva. Oggi ci sono persone che cominciano a pensare in un altro modo, sono scelte di vita importanti, come le persone che vivono attraverso la banca del tempo, le banche etiche, i costruttori di pace, gli spostamenti dei consumi, gli ecobilanci... Si cerca di riprogettare le proprie esigenze e per porre una scaletta di cose importanti nella scala della vita e fare una distinzione di ciò che è importante da ciò che invece non lo è più. É aggiustarsi la vita.
Per fortuna hai detto questa cosa perché pensavo fossi un catastrofista.
Ma sono un catastrofista! Ma lo sono in senso ottimistico. Voglio dire: siamo sul Titanic: mentre la politica e l'economia discutono sulla pulsantiera dell'ascensore, o la moquette da mettere, io sto brindando con lo champagne, come nel film (c'erano quelli che brindavano mentre la nave affondava). Io brindo perché ho capito come funziona. Mi godo gli ultimi istanti! Questo non è catastrofismo, è un ottimismo informato.
É la perdita del cervello, o il morbo di Alzheimer.
Certo! E andiamo incontro a qualche altra cosa!
Verso cosa?
Verso un nuovo tipo di società, di rapporti, un nuovo tipo di realtà. Vedo già che i figli e i ragazzi sono diversi. Andiamo verso una comunicazione velocissima. Non può essere indolore il passaggio.
Cambiamo un attimo orizzonte. Tu hai fatto anche un'analisi delle parole che noi usiamo...
É questa una delle grandi truffe. Ormai le parole vogliono dire altre cose, vengono usate in un altro modo. Tu prendi un bilancio e vengono stornati fondi attraverso una parola che una volta voleva dire una cosa e adesso ha un altro significato. Il rifiuto lo chiamano residuo e ha tutta un'altra collocazione giuridica. Il privato non vuol più dire il contrario di pubblico perché non c'è più nessunissima differenza. Parole come ambiente, natura, verde, ecologia, sono parole che fanno rabbrividire. Salute, malattia, non hanno più lo stesso significato. Se tu pensi che la stessa azienda, come la Novartis, che ha avuto la fusione delle due più grandi aziende del mondo, la Ciba-Geigy e la Sandoz, ti vende il pesticida che poi ti bevi nell'acqua e la cura per curarti dallo stesso pesticida. Ormai rientri nel Prodotto Interno Lordo di qualsiasi azienda. Come ti muovi sei una componente di un PIL. Se non spezzi questo meccanismo tu sei la malattia e la cura.
É la grande follia?
Sì, è la lesione cerebrale dell'economia, che la vedi quando ti imbatti in questi ragionieri che non riescono più a pareggiare i conti, le tentano tutte. Rivalutano cose sulla carta, come l'oro. Sono mosse di ragionieri presi dal panico. Cosa vuol dire rivalutare l'oro? C'è stato un esempio bellissimo. A Guarnei, un'isola nella Manuca, nel 1820 circa, c'era una situazione di debito insostenibile, contratto dalle guerre napoleoniche. Il governo voleva costruire un palazzo per il mercato, ma non aveva i soldi. Allora hanno stampato 4500 sterline dell'epoca, le hanno date, e man mano che rientravano queste sterline prestate per l'affitto dei locali, bruciavano le sterline. Quando sono arrivate a 4500 avevano fatto il loro lavoro, avevano creato, senza aumentare il capitale circolante. È l'economia. Qui si fa esattamente il contrario. Si inventa del denaro sulla carta che non esiste. Nessuno sa quanto oro c'è sotto le banche. Eppure ti garantisco che cavare un chilo d'oro per poi metterlo in cantina ti dà la dimensione di com'è l'economia. É da lesionati mentali, perché cavare un chilo d'oro vuol anche dire fare 300.000 chili di rifiuti, fai dei laghi di cianuro, mercurio, ecc. É il metallo più incasinato che c'è. Quindi quando tu cavi un chilo d'oro sei molto più povero di quando quell'oro era rimasto sotto terra, perché hai disintegrato 300.000 chili di materia. Io le ho viste le miniere d'oro in Brasile, in Turchia, sono una cosa spaventosa. E allora: ha senso fare una miniera d'oro per poi prenderlo e metterlo in una cantina sotto la banca? Sono devastazioni. Una miniera d'oro lascia laghi di cianuro, non cresce più nulla per centinaia di anni, inquinano le falde d'acqua. É il peggior metallo che esista in natura. Ma il capitale si muove anche senza che noi lo vediamo, ne abbiamo la prova nel nostro piccolo, andando a pagare col Bancomat... Ormai sono i bit che girano. Il denaro non c'è più, sono informazioni che girano. Infatti uno dei grossi problemi oggi è il fatto che il flusso di denaro sia ormai elettronico. Questo denaro entra, fa un danno e se ne va. Come in Messico, annientato da questo sistema. Noi abbiamo i nostri tempi biologici e noi abbiamo a che fare con un'economia che gira alla velocità della luce. Io spero in una grande bancarotta mondiale, che succederà prima o poi! Succederà che questi pezzi di carta non avranno più un senso. Ma io lo vedo: le banche sono piene, strapiene di beni immobili. Stampano carta contro immobili, sono pieni di cose e ormai non riescono più a far fronte agli impegni, se non con le contabilizzazioni virtuali, svendendo cose. L'usura aumenta, da quando c'è Fazio alla Banca d'Italia l'usura è triplicata, dodici milioni di persone in Italia non possono avere un prestito in banca. Le Coop, i supermercati sono delle finanziarie, come le grandi industrie. Tutti speculano sui soldi. Incassano in contanti e pagano in cinque mesi. I fornitori che gli danno la roba sono costretti ad indebitarsi con le banche per continuare a lavorare. E tutto si sta perpetrando sotto gli occhi di tutti, così che un bambino di sette anni gli viene da dire: perché non facciamo così. E diventa un rivoluzionario.
Beppe Grillo, sembra che tu abbia informazioni di prima mano. Dove le reperisci?
Io leggo libri, sono in contatto con persone in varie parti del mondo.
Hai incontrato Zanotelli?
Si l'ho incontrato. É una persona fantastica. Ho dovuto calmarlo, perché è un rivoluzionario. Lui ha la potenza della miseria. Io non ce l'ho quella potenza lì. Io parlo parlo, poi sto in una bella casa, ho due macchine. Lui ha la potenza, è quasi un Khomeini, un Gandhi. Arriva col saio dal Kenya, sta in una baraccopoli, e tu cosa gli dici? Ha una potenza straordinaria!
A proposito di Zanotelli, che cosa pensi del richiamo che ha fatto al commercio equo e solidale, perché non si lasci ammaliare dalle logiche del sistema?
Ha ragione, ha perfettamente ragione! Anch'io ho paura di questi sistemi, perché finché rimangono piccoli, sognano, hanno uno spirito solidale, funzionano, ma quando si organizzano in una società entrano nella logica del mercato. E su questo Alex ha ragione. É la stessa cosa che è accaduto al WWF e alla Legambiente. Ti sembra una cosa legittima il fatto che Legambiente compili, insieme alla Volkswagen, un piano per insegnare la mobilità nelle scuole. Il WWF è una società per azioni ormai, che gestisce boschi, gestisce spazi, compra terreni. Ormai sono delle piccole multinazionali, con le quali non c'è più nulla da spartire.
Ma il commercio equo e solidale non è ancora a questi livelli.
No, assolutamente! Tutte le persone che io conosco sono piccoli gruppi che si danno da fare, aprono negozi. Stanno ancora facendo una cosa straordinaria. E poi, ti dirò che danno un ottimo prodotto. Se io prendo il caffè, lo prendo dal Nicaragua, ed è un caffè che io pago ne più ne meno di un buon caffè, però con questa logica di togliere la fetta principale al mediatore. Questa è una delle logiche in alternativa al famoso mercato.
Forse bisognerebbe radicarsi di più in piccoli gruppi...
Anche con Alex abbiamo parlato di questo. Il problema è che ci sono tanti gruppi che non sono collegati fra loro. Sarebbe necessario che ognuno di essi prendesse un punto di un programma per condividerlo con gli altri quando inizia a funzionare.
Cosa ti attendi dai tuoi spettacoli? Qui a Trento hai tirato un po' le orecchie al pubblico dicendo "mi sono impegnato tanto per far luce sulla Nestlè e poi l'incidenza è stata minima".
Ma no! In questo senso ci sono i comitati di boicottaggio, però io non credo che sia quella la strada. Pensa che fra la Nestlè e la Philip Morris hanno quasi tutti i prodotti sotto controllo. Come fai allora. Vai negli "hard discount" a fare la spesa e non ne esci da questo meccanismo. Come fai? Non possiamo pretendere che la gente si porti dietro il manuale con le cose da boicottare: questo sì, questo no, questo forse. Diventa una roba spaventosa... Però, un pochino si può fare.
Speriamo che non comincino a clonare anche i prodotti...
Ma sì, vedrai che la fame sarà risolta con la genetica. Inventeranno una proteina e faranno digerire ai poveri le foglie, l'erba.
Forse è meglio che clonino Beppe Grillo?
Sarebbe un disastro. Pensa che casino, fra processi, avvocati, giudici. No, no, per l'amor di Dio!
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Intervista a Beppe Grillo
di Stefania Cecchetti
apparsa su "Il Segno" (giugno 2001)
Come spiegherebbe la globalizzazione alla classica "casalinga di Voghera"?
-Se vuole io la posso spiegare alla casalinga genovese, visto che il G8 verrà qui e non a Voghera. Il problema si porrebbe se la casalinga, mentre sta facendo il pesto, si chiedesse da dove arrivano gli ingredienti. Scoprirebbe allora tutto un mondo perverso, che non dà il minimo segno di buon senso, ma solo di schizofrenia. Scoprirebbe che il suo basilico arriva dal Vietnam, l'aglio dalla Cina e i pinoli da Israele. Poi, versando dell'olio fatto in un frantoio in Liguria, ma con le olive del Marocco, aggiungerebbe un pizzico di sale scozzese.-
Il parmigiano, spero, sarà italiano...
-Il parmigiano è misto a un altro formaggio che è il pecorino, fatto con del latte che arriva dalla Baviera. Poi la nostra casalinga verserebbe il tutto in una tazzina di ceramica, cotta con l'energia del petrolio del Golfo Persico, fatta con la sabbia del Danubio e venduta a Chiavari. Dopo di che o la casalinga si butta dalla finestra o, se vuole capire il meccanismo, la ricoverano. È un'economia che non ha nulla di umano, (…) è la schizofrenia del buon senso. La realtà oggi è che se uno modifica un tasso di sconto dello 0,25% a Bruxelles, in Sicilia ci sono due studenti che non trovano la casa perché è troppo cara. I G8 sono i portatori insani di questo tipo di schizofrenia. Ma sa cosa dico io? Che i G8 non contano più nulla, sono pedine manovrate dalle grandi multinazionali. Governano, ma non hanno il potere. Sono come camerieri in livrea che fanno finta di essere i titolari quando il padrone non c'è.-
Cosa si deciderà a Genova, secondo lei?
-Genova sarà blindatissima. Io farò uno spettacolo il 14 di luglio allo stadio e il mio messaggio sarà: lasciamoli soli con i loro 12 mila poliziotti. A Genova non si deciderà nulla, perché le decisioni le ha già prese qualcun altro. Bush non è che prenda decisioni. O meglio, prende quelle per cui si è impegnato affinché lo eleggessero, con i soldi delle multinazionali.-
Perché si è generato questo sistema?
-È semplice: si pensa a fin di bene e poi le situazioni scappano di mano. Come la questione delle sovvenzioni, che generano un'economia drogata. La mucca pazza è proprio il simbolo di un'economia drogata: aver preteso che un contadino facesse l'imprenditore agricolo va bene solo nelle idee, ma poi l'effetto è quello.-
Che cos’è il liberismo?
-Siamo nella fase del libero mercato che si autoregola. Non è una novità, c'è già stata questa fase e ha portato alla prima guerra mondiale. Ma non può esserci libero mercato senza un intervento dello Stato, non dico totalmente, ma almeno in parte. Questo libero mercato non ha nulla a che vedere con quello fondato dai padri del capitalismo: Adam Smith, Ricardo. Loro non hanno mai pensato a un liberismo come quello di oggi (…) che fa 40 milioni di morti all’anno e affama i due terzi dell'umanità, il capitalismo senza assolutamente nessuna regola. (…) E soprattutto non avrebbero mai pensato all'inserimento di una variabile che ha devastato tutto: la pubblicità, che ha disgregato la legge della domanda e dell'offerta.-
Ma la pubblicità non è l’anima del commercio?
-No, è l'olio di ricino del commercio, perché ormai è obbligatoria. Chiediamoci chi paga 60 miliardi all'anno un calciatore come Ronaldo. Se vigesse la legge della domanda e dell'offerta, la legge della mano invisibile di Adam Smith, dovrebbe funzionare così: tanta gente va a vederlo, paga un biglietto, in base a quanta gente lui attira si forma il suo stipendio. Per arrivare a 60 miliardi all'anno lui dovrebbe attirare 1 miliardo e 200 mila persone. Invece i 60 miliardi li pagano quelli che non andranno mai a vedere Ronaldo, quelli che non sanno nemmeno chi è Ronaldo e che lo pagano senza saperlo mentre cambiano le gomme, o mentre vanno in bagno e usano una carta igienica particolare. Questa è la disgregazione del libero mercato. Prima era un rapporto a due, domanda e offerta, compratore e venditore. Ora è un rapporto a tre, si è inserita una variabile che rende drogato il mercato.-
Cosa ne pensa della protesta?
-La protesta è straordinaria. La caratteristica della protesta, del cosiddetto popolo di Seattle, è proprio quello di essere frantumata in migliaia di gruppi di comitati, di associazioni, che non riescono a unirsi tra loro, ed è bene che non lo facciano. Questa voglia di gridare al mondo che ci siamo anche noi è straordinaria, anche se è violenta. Ma lo sappiamo: la violenza è lo sfocio naturale dell'ingiustizia. Quindi bisogna investire in giustizia, in educazione e in informazione per eliminare la violenza, non in sistemi di sicurezza.-
Senza arrivare a partecipare a queste manifestazioni, cosa può fare la gente per ribellarsi ogni giorno?
-La gente ha un sacco di mezzi, per esempio andare a caccia di informazioni. Quelle che ancora ci sono, per lo meno, perché i grandi canali dell'informazione sono ormai intasati e inceppati. E poi il famoso "voto" che noi diamo al supermercato: bisogna acquistare con certi accorgimenti, guardandosi un po' in giro, non dando niente per scontato, leggendo un po' dietro le cose. Si può fare molto, comprando una cosa invece che un’altra. È difficile, lo so, ci vuole tempo, capisco che a volte manchi il tempo da dedicare a queste cose. Ma penso che adesso ci sia un'attenzione che prima non c'era, e lo dobbiamo anche a questi ragazzi che vanno in mezzo alle strade a prendersi le manganellate.-
Per concludere?
-Per concludere direi che non c'è niente di male a farsi dei castelli in aria. L'importante è non cercare di viverci dentro.-
di Stefania Cecchetti
apparsa su "Il Segno" (giugno 2001)
Come spiegherebbe la globalizzazione alla classica "casalinga di Voghera"?
-Se vuole io la posso spiegare alla casalinga genovese, visto che il G8 verrà qui e non a Voghera. Il problema si porrebbe se la casalinga, mentre sta facendo il pesto, si chiedesse da dove arrivano gli ingredienti. Scoprirebbe allora tutto un mondo perverso, che non dà il minimo segno di buon senso, ma solo di schizofrenia. Scoprirebbe che il suo basilico arriva dal Vietnam, l'aglio dalla Cina e i pinoli da Israele. Poi, versando dell'olio fatto in un frantoio in Liguria, ma con le olive del Marocco, aggiungerebbe un pizzico di sale scozzese.-
Il parmigiano, spero, sarà italiano...
-Il parmigiano è misto a un altro formaggio che è il pecorino, fatto con del latte che arriva dalla Baviera. Poi la nostra casalinga verserebbe il tutto in una tazzina di ceramica, cotta con l'energia del petrolio del Golfo Persico, fatta con la sabbia del Danubio e venduta a Chiavari. Dopo di che o la casalinga si butta dalla finestra o, se vuole capire il meccanismo, la ricoverano. È un'economia che non ha nulla di umano, (…) è la schizofrenia del buon senso. La realtà oggi è che se uno modifica un tasso di sconto dello 0,25% a Bruxelles, in Sicilia ci sono due studenti che non trovano la casa perché è troppo cara. I G8 sono i portatori insani di questo tipo di schizofrenia. Ma sa cosa dico io? Che i G8 non contano più nulla, sono pedine manovrate dalle grandi multinazionali. Governano, ma non hanno il potere. Sono come camerieri in livrea che fanno finta di essere i titolari quando il padrone non c'è.-
Cosa si deciderà a Genova, secondo lei?
-Genova sarà blindatissima. Io farò uno spettacolo il 14 di luglio allo stadio e il mio messaggio sarà: lasciamoli soli con i loro 12 mila poliziotti. A Genova non si deciderà nulla, perché le decisioni le ha già prese qualcun altro. Bush non è che prenda decisioni. O meglio, prende quelle per cui si è impegnato affinché lo eleggessero, con i soldi delle multinazionali.-
Perché si è generato questo sistema?
-È semplice: si pensa a fin di bene e poi le situazioni scappano di mano. Come la questione delle sovvenzioni, che generano un'economia drogata. La mucca pazza è proprio il simbolo di un'economia drogata: aver preteso che un contadino facesse l'imprenditore agricolo va bene solo nelle idee, ma poi l'effetto è quello.-
Che cos’è il liberismo?
-Siamo nella fase del libero mercato che si autoregola. Non è una novità, c'è già stata questa fase e ha portato alla prima guerra mondiale. Ma non può esserci libero mercato senza un intervento dello Stato, non dico totalmente, ma almeno in parte. Questo libero mercato non ha nulla a che vedere con quello fondato dai padri del capitalismo: Adam Smith, Ricardo. Loro non hanno mai pensato a un liberismo come quello di oggi (…) che fa 40 milioni di morti all’anno e affama i due terzi dell'umanità, il capitalismo senza assolutamente nessuna regola. (…) E soprattutto non avrebbero mai pensato all'inserimento di una variabile che ha devastato tutto: la pubblicità, che ha disgregato la legge della domanda e dell'offerta.-
Ma la pubblicità non è l’anima del commercio?
-No, è l'olio di ricino del commercio, perché ormai è obbligatoria. Chiediamoci chi paga 60 miliardi all'anno un calciatore come Ronaldo. Se vigesse la legge della domanda e dell'offerta, la legge della mano invisibile di Adam Smith, dovrebbe funzionare così: tanta gente va a vederlo, paga un biglietto, in base a quanta gente lui attira si forma il suo stipendio. Per arrivare a 60 miliardi all'anno lui dovrebbe attirare 1 miliardo e 200 mila persone. Invece i 60 miliardi li pagano quelli che non andranno mai a vedere Ronaldo, quelli che non sanno nemmeno chi è Ronaldo e che lo pagano senza saperlo mentre cambiano le gomme, o mentre vanno in bagno e usano una carta igienica particolare. Questa è la disgregazione del libero mercato. Prima era un rapporto a due, domanda e offerta, compratore e venditore. Ora è un rapporto a tre, si è inserita una variabile che rende drogato il mercato.-
Cosa ne pensa della protesta?
-La protesta è straordinaria. La caratteristica della protesta, del cosiddetto popolo di Seattle, è proprio quello di essere frantumata in migliaia di gruppi di comitati, di associazioni, che non riescono a unirsi tra loro, ed è bene che non lo facciano. Questa voglia di gridare al mondo che ci siamo anche noi è straordinaria, anche se è violenta. Ma lo sappiamo: la violenza è lo sfocio naturale dell'ingiustizia. Quindi bisogna investire in giustizia, in educazione e in informazione per eliminare la violenza, non in sistemi di sicurezza.-
Senza arrivare a partecipare a queste manifestazioni, cosa può fare la gente per ribellarsi ogni giorno?
-La gente ha un sacco di mezzi, per esempio andare a caccia di informazioni. Quelle che ancora ci sono, per lo meno, perché i grandi canali dell'informazione sono ormai intasati e inceppati. E poi il famoso "voto" che noi diamo al supermercato: bisogna acquistare con certi accorgimenti, guardandosi un po' in giro, non dando niente per scontato, leggendo un po' dietro le cose. Si può fare molto, comprando una cosa invece che un’altra. È difficile, lo so, ci vuole tempo, capisco che a volte manchi il tempo da dedicare a queste cose. Ma penso che adesso ci sia un'attenzione che prima non c'era, e lo dobbiamo anche a questi ragazzi che vanno in mezzo alle strade a prendersi le manganellate.-
Per concludere?
-Per concludere direi che non c'è niente di male a farsi dei castelli in aria. L'importante è non cercare di viverci dentro.-

