Io apprezzo il fatto d'avere la possibilità di poter scegliere cosa leggere fra una molteplicità di argomenti proposti, pensate un po'... e meno male che esiste la diversità di pensiero! Sennò sai che imbarazzante monotonia... per come la vedo io, un forum così sarebbe andato esaurito già da tempo.
Un forum dove gli utenti sono scarsamente partecipativi, dove non si apportano contributi vitali, non è destinato ad andare molto lontano.
Che io poi sia tra i primi ad essere poco partecipativa alle discussioni, be'... quando riconosco di essere quasi per nulla informata su una questione (e di disinformazione io ne ho da vendere!), o di non aver elaborato un mio proprio personale punto di vista, allora preferisco starmene zitta onde evitare di inserire un post non adeguatamente argomentato e motivato. Ma ciò non esclude a priori che io non legga con piacere le informazioni, il contributo che altri apportano ad un thread sul forum. Anzi.
Son sempre dell'idea che se per qualcuno una certa discussione sia da ritenersi tutt'altro che interessante, oppure risulti pesante, o fastidiosa o altro... semplicemente tanto vale non prendervi affatto parte, e non l'affermare che non sia nemmeno il caso di parlarne!! Che senso avrebbe un atteggiamento del genere? Per quale oscuro motivo, se io volessi intavolare con altri utenti una discussione (magari *scomoda*, ma che reputo comunque interessante affrontare), non dovrei farlo?? Allora è proprio vero che la libertà di pensiero è un'utopia bella e buona...
Negare la possibilità di discutere su questioni sensibili per me è un po' come mettere in discussione (in senso lato) l'intelligenza di coloro che postano... "Meglio non parlarne, perché tanto si immagina facilmente come evolverà il discorso...". No, è un ragionamento che fa acqua da tutte le parti.
Sono d'accordo con Frank quando dice che esistono diversi punti di vista (come minimo!) e diversi modi di reazione (e qui entra in campo – giocoforza – il fattore personale).
Ma la differenza la fa il modo in cui si sceglie di partecipare al gioco. In linea di massima sono contraria alle epoche di reprimende, e mi dichiaro a favore di un atteggiamento propositivo/partecipativo in cui spetta al singolo autoregolarsi al meglio delle proprie possibilità.
D'accordissimo con te al 101%!Steelrose ha scritto:Insomma continuo a credere che un ragionamento ben espresso e motivato sia molto più spiazzante e funzionale dell'insulto o dell'offesa che sono alla portata di tutti
E' che in queste pagine siamo quello che scriviamo, c'è poco da fare. Anche se fuori da qui siamo e dimostriamo tutt'altro.








