Inviato: mer feb 04, 2004 12:27 am
Senza offesa per nessuno che fin qui ha scritto, ma ho provato ad immaginarmi Daniemt e quali fossero i suoi pensieri su ciò che si scrive in questo thread.
Il motivo della mia disquisizione è presto detto: molto probabilmente, in questo specifico caso, ci troviamo a confrontare il "vivere" i DM, che può essere letto come "confronto tra generazioni".
Vi faccio un esempio: lavoro spesso con ragazzi al di sotto dei 26 anni, e i DM loro li conoscono "di rimando", come dico io.
Vale a dire, conoscono le ultime cose, tipo il periodo "Exciter" o poco precedente.
Che, secondo me, non è esaltantissimo, rapportato alla produzione classica depechemodiana (quando c'era Alan, per inciso).
Io di anni ne ho 33 fra pochi giorni, daniemt fa parte della mia generazione, e leggere quali sono state le reazioni dei vostri amici (quelli, ossia, ai quali avete sottoposto il nome del gruppo o un ascolto di un loro brano) per me è curioso.
Insomma, oggi ci sono "gruppetti" sulla scena pop "di massa", il più delle volte, e definire "funereo" un brano dei DM......sì.....può dare quest'impressione.
Ma giudicare con questa frettolosità d'altronde è tipico dei giovanissimi.
Quello che mi viene in mente è controbattere, ma lotterei ad armi impari: mi viene in mente il "growling" tipico dei vocalizzi di Jonathan Davis dei Korn (un adepto che ha fatto scuola...), o le canzoni-fotocopia che, da Blink-182 e Offspring in poi, hanno inventato un nuovo genere che viene definito "punk" (modesto parere: il punk è un'altra cosa, nello specifico anche musicalmente.....).
Ecco, ho notato che i giovanissimi sono dietro questi stili, musicalmente parlando.
Ma anche la techno (se si chiama ancora così) ha il diritto di farsi amare.
Insomma, oggi noto una leggereza senza vergogna nella musica di facile ascolto, cosidetta "pop": se i vostri intervistati gettano alle ortiche i DM, è un segno dei tempi (benchè, obbiettivamente, io li trovo ancora attuali, anche con le produzioni tipo "It's Called A Heart" - vedi la rinascita di un certo sound...). Una volta si aveva l'impressione di avere più scelta: c'era "Reality" (Il Tempo Delle Mele Original Soundtrack) ma c'era anche musica con spessore più alto, la differenza rispetto ad oggi è che le radio non erano commercializzate come oggi, e quindi invitavano all'ascolto "plurale", uno aveva l'opzione di scelta.
Oggi le radio mandano al 90% "musichetta" con poco spessore, perchè il business è business: questo influenza le scelte (altrimenti non sarebbe business).
Il discorso va da sè....
Comunque la mia esperienza con un ragazzo di poco meno di 20 anni è stata questa: "Conosci i Depeche Mode?" - "Chiiiii? I Pesc' Muort???".
Comunque, non li condanno...
>Frank<
Il motivo della mia disquisizione è presto detto: molto probabilmente, in questo specifico caso, ci troviamo a confrontare il "vivere" i DM, che può essere letto come "confronto tra generazioni".
Vi faccio un esempio: lavoro spesso con ragazzi al di sotto dei 26 anni, e i DM loro li conoscono "di rimando", come dico io.
Vale a dire, conoscono le ultime cose, tipo il periodo "Exciter" o poco precedente.
Che, secondo me, non è esaltantissimo, rapportato alla produzione classica depechemodiana (quando c'era Alan, per inciso).
Io di anni ne ho 33 fra pochi giorni, daniemt fa parte della mia generazione, e leggere quali sono state le reazioni dei vostri amici (quelli, ossia, ai quali avete sottoposto il nome del gruppo o un ascolto di un loro brano) per me è curioso.
Insomma, oggi ci sono "gruppetti" sulla scena pop "di massa", il più delle volte, e definire "funereo" un brano dei DM......sì.....può dare quest'impressione.
Ma giudicare con questa frettolosità d'altronde è tipico dei giovanissimi.
Quello che mi viene in mente è controbattere, ma lotterei ad armi impari: mi viene in mente il "growling" tipico dei vocalizzi di Jonathan Davis dei Korn (un adepto che ha fatto scuola...), o le canzoni-fotocopia che, da Blink-182 e Offspring in poi, hanno inventato un nuovo genere che viene definito "punk" (modesto parere: il punk è un'altra cosa, nello specifico anche musicalmente.....).
Ecco, ho notato che i giovanissimi sono dietro questi stili, musicalmente parlando.
Ma anche la techno (se si chiama ancora così) ha il diritto di farsi amare.
Insomma, oggi noto una leggereza senza vergogna nella musica di facile ascolto, cosidetta "pop": se i vostri intervistati gettano alle ortiche i DM, è un segno dei tempi (benchè, obbiettivamente, io li trovo ancora attuali, anche con le produzioni tipo "It's Called A Heart" - vedi la rinascita di un certo sound...). Una volta si aveva l'impressione di avere più scelta: c'era "Reality" (Il Tempo Delle Mele Original Soundtrack) ma c'era anche musica con spessore più alto, la differenza rispetto ad oggi è che le radio non erano commercializzate come oggi, e quindi invitavano all'ascolto "plurale", uno aveva l'opzione di scelta.
Oggi le radio mandano al 90% "musichetta" con poco spessore, perchè il business è business: questo influenza le scelte (altrimenti non sarebbe business).
Il discorso va da sè....
Comunque la mia esperienza con un ragazzo di poco meno di 20 anni è stata questa: "Conosci i Depeche Mode?" - "Chiiiii? I Pesc' Muort???".
Comunque, non li condanno...
>Frank<