Quinto e purtroppo ultimo concerto, per me, del TTA. Ne è valsa la pena, e chissà quando ricapiterà.
All'Olimpico 35.000 persone c'erano tutte, e per quello che hanno udito le mie orecchie alla Monte Mario (M12), la partecipazione del pubblico è stata notevole. Al di là dei popopo che dovrebbero restare confinati al calcio, è stato bello per un "vecchietto" come me constatare il livello "massiccio" di diffusione della devozione anche fra i "pischelli"

, i quali se le cantavano tutte, ma proprio tutte, a parte It Doesn't Matter 2 e Shake the Disease nelle quali ho dovuto faticare un po'...
In particolare, mi sono letteralmente innamorato di una morettona davanti a me, che ballava scalmanata (in modo a dire il vero un poco buffo...) e messaggiava di continuo. Peccato che all'ultimo brano, abbia messaggiato un "ti dedico (a chi? il fidanzato???

) POLICY OF TRUTH" che mi ha fatto crollare il castelletto che mi ero costruito.
Il concerto: ODIO I CONCERTI NEGLI STADI. La posizione in Monte Mario era ottimale, assolutamente centrale, ma da 70 metri di distanza non si vede nulla. Giusto 5 formiche... I megaschermi hanno provato a compensare, ma erano pure di qualità mediocre. Le luci e le proiezioni, quelle sì, si sono potute apprezzare: su tutte, l'atmosfera che le luci sapevano suscitare in Stripped, i giochi in movimento di I Feel You e i fasci di fari che in Behind the Wheel accompagnavano il "vroooom" della moto. Apprezzati meglio qui che altrove.
Audio distorto e rimbombante, purtroppo, a causa della (peraltro impressionante) architettura dell'Olimpico, troppo chiuso perché il suono esca pulito e non trovi ostacoli. Il concerto di Lubiana, in confronto, grazie proprio alla diversa conformazione dello stadio, era stado immensamente migliore. Inoltre c'è quel fastidioso effetto doppler che, data la distanza fra palco e pubblico, toglie sincronia all'azione e al suono percepito...
Comunque, l'importante è esserci.
Setlist identica a Lubiana, e questo mi imbarazza per l'acquisto di Live Here Now. Mi aspettavo facessero Leave In Silence al posto di Shake the Disease, già fatta a Milano, o magari World Full of Nothing. Peccato.
A mio parere, gli highs sono stati Stripped, Walking in My Shoes, Personal Jesus- Enjoy the Silence e Photographic, i lows sono stati Nothing's Impossible (stanca e noiosa) e World in My Eyes, che in quel punto della scaletta rende poco.
In Home, Gordeno ha svolazzato nell'esecuzione della parte di strings con un po' troppa libertà. Eppure, come la suona lui di solito fa venire i brividi.
Circa gli encores, inutile aspettarsi sorprese e/o regali da un gruppo ormai provato dalla fatica del tour e dal caldo: 20 brani, e a casa. Come per tutti: l'apparente incertezza fra la fine di NLMDA e l'accensione delle luci serve solo a dar tempo ai Nostri di svignarsela con la gente ancora nello stadio, evitando ingorghi.
Per il resto, gran bella serata e onore al pubblico romano, che ha dato spettacolo (NLMDA): è veramente un'emozione vedere 70.000 braccia muoversi.
Nota dolente per l'organizzazione dell'Olimpico, davvero disastrosa sia per quanto riguarda l'apertura dei cancelli, sia per quanto riguarda l'assistenza all'assegnazione dei posti: la Monte Mario con quelle balaustre di vetro è un labirinto peggio di quello di Pac-Man!
Sfiga ha voluto che il giorno del concerto dei DM ci fosse lo sciopero dei taxi, così da rendere epico e/o tragicomico il riguadagno della zona Stazione a notte fonda, con un bus nel quale ci siamo stipati in 150 fino a Piazza Venezia. Fenomenale l'autista, un tipo che racchiudeva tutto il bello della Romanità, nel suo modo di lavorare molto, molto divertito e divertente pur in condizioni difficli: il vero grande personaggio di queste 25 ore romane. Bellissima la passeggiata dal Foro Traiano alla via Depretis, in una fresca brezza notturna che a Milano ci si sogna...
Un saluto a tutti i boys and girls del forum che ho incontrato, dal redivivo Ziodave with Alya a Bleim con Pollon Combinaguai, al mitico Salvodepeche che finalmente acquista fattezze umane, a Black C (bac), i soliti immancabili Babylon e Studio54 (sosia di Zaccardo), EthanMode e tutti gli altri dell'Obelisco... Un baciamano alla padrona di casa Giorgia.
Lettera22, il cellulare si tiene acceso, cribbio!
See You next Time!
Dep