Ovviamente TUTTI coloro che si trovavano in plancia dal momento del cambio di rotta in poi sono responsabili.Lettera 22 ha scritto:Nei forum e blog ma non in alcuna fonte giornalistica ufficiale, leggasi quotidiani e siti dei quotidiani.
Su Schettino invece io mi sto convincendo sempre più che nei prossimi mesi, e quando inizierà il processo vero, spunteranno fuori una marea di responsabilità anche penali in primis della società Costa e poi anche di altri ufficiali di bordo e non.
Per esempio non mi pare che nessuno, nemmeno sui blog, abbia sottolineato che probabilmente (per non dire sicuramente) se sulla nave ci fosse stato più personale preparato e competente, e cioè MARINAI veri per intenderci e non poveracci cingalesi, indiani, filippini, indonesiani, peruviani e così via, che non sapevano un'acca di inglese e non avevano alcuna esperienza di mare, i morti sarebbero stati molti di meno? Come puntualmente accaduto infatti la difficoltà comunicativa ha acuito l'emergenza.
Perchè ok quel coglione di comandante da condannare e radiare e quant'altro, ma se la macchina dei soccorsi e dell'emergenza, a bordo e sulla terraferma, avesse funzionato normalmente, probabilmente non sarebbe morto nessuno.
Che poi sulle navi da crociera solo gli ufficiali siano italiani è storia vecchia che ora, tolto il coperchio, diventerà un tormentone (giustamente eh, ricordo sempre con grande affetto un simpaticissimo peruviano che 17 anni fa aveva per stipendio vitto alloggio e le mance...).
Ma tutto ciò è vero e da stigmatizzare, però...appare indubbio che:
1. Il comandante abbia tentato di affondare l'isola del giglio con un blocco di acciaio da 115 mila tonnellate lanciato a folle velocità.
2. Il comandante dopo aver estirpato la punta di una montagna (portandosela incastonata nello scafo) non abbia compreso la gravità della situazione (stavano affondando).
3. Il comandante abbia dato l'allarme generale con almeno un'ora di ritardo.
4. Il comandante abbia abbandonato la nave prima che tutti i passeggeri fossero in salvo (e non solo lui ma anche il secondo e molti altri ufficiali).
5. Il comandante, in tutto il lasso di tempo che passa dal punto 1 al punto 4, sembra abbia sparato una sequela di argomentazioni non rispondenti alla reale situazione.
E secondo me, proprio i punti 2 e 3 sono il motivo del mancato salvataggio di tutti i passeggeri e personale di bordo imbarcati.
Naturalmente sono tutte supposizioni, per ora....
...intanto però si comincia a vedere l'evidenza...la posizione del timone, tutto barra a dritta, che indicherebbe il disperato tentativo di evitare gli scogli una volta compreso che si era troppo veloci per virare in tempo (come il Titanic, lungo solo 30 metri di meno ma pesante la metà).






