(OT) Spazio per sognare in poesia..la vita
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Il tempo di per sè non esiste,
sono le cose stesse a far nascere il senso del tempo,
il pensiero di ciò che è compiuto,
vissuto da noi, e di ciò che è presente
e di ciò infine che sarà.
nessuno può di certo avere conoscenza del tempo diviso dal moto
o dal quieto riposo dei corpi.
Ma si può ben dire che i fatti avvenuti
non sono unicamente eventi degli uomini,
ma pure dei luoghi in cui avvennero.
Tutto ciò che è non è in alcun senso finito:
chè altrimenti avrebbe un estremo,
è chiaro che mai di una cosa può esserci estremo
se un'altra non c'è che ne segni il confine,
così che si veda il punto oltre cui
s'arresti la vista di quella.
Siccome ammettiamo che nulla esiste oltre il tutto,
al tutto mancano di necessità l'estremo e il fine.
nè conta in che punto del tutto ti trovi:
un punto qualsiasi ha davanti a sè l'infinito.
LUCREZIO
(Dalla natura delle cose)
sono le cose stesse a far nascere il senso del tempo,
il pensiero di ciò che è compiuto,
vissuto da noi, e di ciò che è presente
e di ciò infine che sarà.
nessuno può di certo avere conoscenza del tempo diviso dal moto
o dal quieto riposo dei corpi.
Ma si può ben dire che i fatti avvenuti
non sono unicamente eventi degli uomini,
ma pure dei luoghi in cui avvennero.
Tutto ciò che è non è in alcun senso finito:
chè altrimenti avrebbe un estremo,
è chiaro che mai di una cosa può esserci estremo
se un'altra non c'è che ne segni il confine,
così che si veda il punto oltre cui
s'arresti la vista di quella.
Siccome ammettiamo che nulla esiste oltre il tutto,
al tutto mancano di necessità l'estremo e il fine.
nè conta in che punto del tutto ti trovi:
un punto qualsiasi ha davanti a sè l'infinito.
LUCREZIO
(Dalla natura delle cose)
L'EVIDENZA DI UN AMORE
L’evidenza di un amore
Non si può nascondere,
quando nasce un sentimento
esalano da dentro
eccitazioni che stabiliscono
calde relazioni anche se non lo vuoi.
L’evidenza di un amore
Non si può comprendere
Per le vie della ragione
Con inutili argomenti.
Più reale del reale
La tua immagine in me,
non mi stanco di pensarti,
mi sento vivere.
Ho bisogno di te!
Hai bisogno di me!
Non posso fingere.
L’esigenza di amare
Non si può estinguere.
Cosa mai sarebbe il mondo
Senza il cielo dentro il mare.
Una calma naturale
Si impadronisce di me,
quando siedi al mio fianco
ritorno a vivere.
L’evidenza di un amore
Non si può nascondere,
quando nasce un sentimento
esalano da dentro
eccitazioni che stabiliscono
calde relazioni
anche se non lo vuoi.
Juri Camisasca
L’evidenza di un amore
Non si può nascondere,
quando nasce un sentimento
esalano da dentro
eccitazioni che stabiliscono
calde relazioni anche se non lo vuoi.
L’evidenza di un amore
Non si può comprendere
Per le vie della ragione
Con inutili argomenti.
Più reale del reale
La tua immagine in me,
non mi stanco di pensarti,
mi sento vivere.
Ho bisogno di te!
Hai bisogno di me!
Non posso fingere.
L’esigenza di amare
Non si può estinguere.
Cosa mai sarebbe il mondo
Senza il cielo dentro il mare.
Una calma naturale
Si impadronisce di me,
quando siedi al mio fianco
ritorno a vivere.
L’evidenza di un amore
Non si può nascondere,
quando nasce un sentimento
esalano da dentro
eccitazioni che stabiliscono
calde relazioni
anche se non lo vuoi.
Juri Camisasca
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Dentro un silenzio chiaro
Queste compresse
rallentano il cuore
fino a farlo sparire
E' un mistero chimico
in questo a dominarmi
- la scrittura si arresta-
Io.. tutta come dentro una bolla
faccio cenni e sorrido
In pace ora posso
ora devo partire
Riuscire a far mia
la mia omonimia
Nel letto ormai
navigo da sola
da un capo all'altro
senza intuirne la meta
In penombra
il mio corpo
si naconde agli oggetti
dei suoi sogni lasciando soltanto
un riflesso appannato
Io posseggio così
dentro la notte
come una turista distratta
che ad ogni passo
ritrovi per caso
il fossile ignoto di un altro respiro
Ho ascoltato i pensieri
smarriti nel corpo
e sotto le palpebre
li ho adunati
Ora la penna uno ad uno
li chiama per nome
in ordine disponendoli al riposo
E' l'appello serale
il bilancio segreto
del loro incerto futuro
Eppure questa notte
è silenziosa la chiamata
e ti sento
muto abissale
invadi la mia mente
riscaldi i miei sensi
passionale
sfiornando le mie labbra mi baci
come un rito
celebrato al buio.
Dei miei sensi
padrone
per il tuo posto vuoto.
Raccolta M.F. ---- L.L.
Queste compresse
rallentano il cuore
fino a farlo sparire
E' un mistero chimico
in questo a dominarmi
- la scrittura si arresta-
Io.. tutta come dentro una bolla
faccio cenni e sorrido
In pace ora posso
ora devo partire
Riuscire a far mia
la mia omonimia
Nel letto ormai
navigo da sola
da un capo all'altro
senza intuirne la meta
In penombra
il mio corpo
si naconde agli oggetti
dei suoi sogni lasciando soltanto
un riflesso appannato
Io posseggio così
dentro la notte
come una turista distratta
che ad ogni passo
ritrovi per caso
il fossile ignoto di un altro respiro
Ho ascoltato i pensieri
smarriti nel corpo
e sotto le palpebre
li ho adunati
Ora la penna uno ad uno
li chiama per nome
in ordine disponendoli al riposo
E' l'appello serale
il bilancio segreto
del loro incerto futuro
Eppure questa notte
è silenziosa la chiamata
e ti sento
muto abissale
invadi la mia mente
riscaldi i miei sensi
passionale
sfiornando le mie labbra mi baci
come un rito
celebrato al buio.
Dei miei sensi
padrone
per il tuo posto vuoto.
Raccolta M.F. ---- L.L.
la più bella canzone italiana...
Artista: Fabrizio De Andrè
Album: Storia Di Un Impiegato
Titolo: Verranno A chiederti Del Nostro Amore
Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.
Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.
Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.
Artista: Fabrizio De Andrè
Album: Storia Di Un Impiegato
Titolo: Verranno A chiederti Del Nostro Amore
Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.
Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.
Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.
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Per te
Per te che sei ogni cosa
Per te che apri i miei occhi
Per te che sei il mio sole
Ogni mio silenzio è un vortice di sensazioni
Per te passo i miei giorni
Per te scorre il mio sangue nelle vene
Per te viaggio nella fantasia
Ogni tuo gesto è un dono di felicità
Per te fingo di non capire
Per te spengo il fuoco dentro di me
Per te tocco il cielo con le mie mani
Ogni frase in versi è dettata dal mio cuore
Per te viaggerei e scoprirei il mondo
Per te soffrirei di ogni dolore
Per te volerei fino a raggiungerti
Ogni instante della mia vita, è per te
….ti amo
Salvodepeche, 13 Febbraio 2007
Per te che sei ogni cosa
Per te che apri i miei occhi
Per te che sei il mio sole
Ogni mio silenzio è un vortice di sensazioni
Per te passo i miei giorni
Per te scorre il mio sangue nelle vene
Per te viaggio nella fantasia
Ogni tuo gesto è un dono di felicità
Per te fingo di non capire
Per te spengo il fuoco dentro di me
Per te tocco il cielo con le mie mani
Ogni frase in versi è dettata dal mio cuore
Per te viaggerei e scoprirei il mondo
Per te soffrirei di ogni dolore
Per te volerei fino a raggiungerti
Ogni instante della mia vita, è per te
….ti amo
Salvodepeche, 13 Febbraio 2007
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"Da cento sonetti d'amore"
E' bello, tesoro, sentirti vicino a me nella notte
invisibile nel tuo sonno, seriamente notturno,
mentr'io districo le mie preoccupazioni
come fossero reti confuse.
Assente, il tuo cuore naviga nei sogni,
ma il tuo corpo così abbandonato respira
cercandomi senza vedermi, completando il mio sonno
come una pianta che si duplica nell'ombra.
Eretto, sarai un'altro che vivrà domani,
di quest'essere e non essere in cui ci troviamo
qualcosa resta che si avvicina nella luce delle vita
come se il sigillo dell'ombra indicasse
col fuoco le sue segrete creature.
P.N. L.L.
E' bello, tesoro, sentirti vicino a me nella notte
invisibile nel tuo sonno, seriamente notturno,
mentr'io districo le mie preoccupazioni
come fossero reti confuse.
Assente, il tuo cuore naviga nei sogni,
ma il tuo corpo così abbandonato respira
cercandomi senza vedermi, completando il mio sonno
come una pianta che si duplica nell'ombra.
Eretto, sarai un'altro che vivrà domani,
di quest'essere e non essere in cui ci troviamo
qualcosa resta che si avvicina nella luce delle vita
come se il sigillo dell'ombra indicasse
col fuoco le sue segrete creature.
P.N. L.L.
Voglio te, solo te!
Lascia che il mio cuore
lo ripeta senza fine.
Tutti i desideri che mi distraggono
di giorno e di notte
in sostanza sono fasulli e vani.
Come la notte tiene nascosta nel buio
l'ansia di luce
così nel profondo del mio cuore
senza ch'io me ne renda conto
un grido risuona:
Voglio te, solo te!
Come la tempesta cerca la quiete
mentre ancora lotta contro la quiete
con tutte le sue forze
così io mi ribello e lotto
contro il tuo amore
ma grido che voglio te, solo te.
Rabindranath Tagore
Lascia che il mio cuore
lo ripeta senza fine.
Tutti i desideri che mi distraggono
di giorno e di notte
in sostanza sono fasulli e vani.
Come la notte tiene nascosta nel buio
l'ansia di luce
così nel profondo del mio cuore
senza ch'io me ne renda conto
un grido risuona:
Voglio te, solo te!
Come la tempesta cerca la quiete
mentre ancora lotta contro la quiete
con tutte le sue forze
così io mi ribello e lotto
contro il tuo amore
ma grido che voglio te, solo te.
Rabindranath Tagore



