(OT) Avete visto gli exit-poll?????

Argomenti non correlati alla band

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

Avatar utente
orgyporgy
Angel
Angel
Messaggi: 3945
Iscritto il: gio gen 19, 2006 10:25 pm

Messaggio da orgyporgy »

kalos ha scritto:bravo alemanno. e se smette di gridare alla banca rotta oltre che bravo diventa serio.

mio caro calo... se mi permetti un'espressione vernacolare, stiamo con le pezze al culo.. se i 10 miliardi calcolati dagli esperti del comune ti sembrano troppi, i 6.5 riconosciuti dallo stesso veltroni sono strasicuri..

6.5 miliardi di euro!!!!

e si è affrettato a tappezzare roma di manifesti in cui spiega che con quei soldi lui ci ha fatto le metropolitane.. quali non si sa.. lasciamo perdere và

kalos ha scritto:qui si tratta di fare un contratto quadro che per lo meno sia di 30 milioni di euro all'anno per tre anni anche a Guido De Angelis...".

ma guido de angelis detto guidone??

Immagine

quello del "paoletto mio te vojo bene " etc. etc. che fa le telecronache della lazio? :lol:



tibet libero
Avatar utente
kalos
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 2256
Iscritto il: mar feb 21, 2006 2:59 pm
Località: dot be

Messaggio da kalos »

standard&poor's ha confermato che il debito è quello preventivato, che negli anni è aumentato meno rispetto a quello di altre città (milano per es.).

avere le pezze al culo è una cosa...gridare alla bancarotta alludendo a debiti nascosti, per pura propaganda, un'altra.
Avatar utente
orgyporgy
Angel
Angel
Messaggi: 3945
Iscritto il: gio gen 19, 2006 10:25 pm

Messaggio da orgyporgy »

sei peggio di free :mrgreen:


voglio vedere te, con tutti quei miliardi di scoperto ereditati e senza le principali fonti di entrata (ici e strisce blu), per non parlare delle 2 maggiori società -nettezza urbana e trasporto pubblico- sull'orlo del fallimento, se non parleresti di bancarotta!
che dovrebbe fare, andare a battere a via longoni con i trans?? :wink:
ovvio che chieda aiuto al governo

non dargli addosso solo perchè è del partito sbagliato, non ti fa onore
vedrai che ti stupirà :wink:



tibet libero
Avatar utente
kalos
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 2256
Iscritto il: mar feb 21, 2006 2:59 pm
Località: dot be

Messaggio da kalos »

ci giriamo intorno. :mrgreen:

non è bancarotta. per di più la mancanza di liquidità è dovuta all'anticipo del pagamento dei contratti di alcuni servizi pubblici (per es. quello dei trasporti). spesa che spetterebbe alla regione lazio, la quale a sua volta non ha liquidità principalmente a causa della scellerata gestione nel quinquennio 2000-2005. ergo, questi soldi dovrebbero tornare nelle casse e non possono essere messi a bilancio come debito.

per quanto riguarda l'ici...già sai, the dwarf magician sa che queste operazioni devono avere copertura finanziaria...ma se ne fotte. in qualche modo i pochi soldini risparmiati dalle fasce meno abbienti per il trascurabile taglio dell'ici (i redditi medio-bassi già non la pagavano o pagavano una quota minima) dovranno ritornare nelle casse sotto forma di imposte...pagate da tutti.

non gli sto dando addosso. spero faccia bene. non per me...ma per roma e i romani, quindi anche per te. ;)

che prenda i finanziamenti, ma non cerchi di giustificarli gridando alla bancarotta che, ripeto, non c'è.
Avatar utente
orgyporgy
Angel
Angel
Messaggi: 3945
Iscritto il: gio gen 19, 2006 10:25 pm

Messaggio da orgyporgy »

bene, spero tu abbia ragione, e la situazione sia meno peggio del previsto. però non mi tirare in mezzo pure marrazzo (:x) sennò non la finiamo più
kalos ha scritto:the dwarf magician


gli va come un guanto :lol:




tibet libero
Avatar utente
onlywhen
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1236
Iscritto il: gio giu 08, 2006 12:29 pm
Località: my secret garden...

Messaggio da onlywhen »

La democrazia ha ancora bisogno di maestri. I nostri maestri. Quanto ne ha bisogno una democrazia


In questo nostro tempo, dove sono i maestri e chi, nella vita civile, userebbe questa parola senza almeno una punta d' ironia, se non anche di dileggio? Maître sopravvive senza discredito in francese, nel settore culinario, alberghiero e forense, mentre il femminile, maîtresse, sembra un residuo di romanzo ottocentesco. Il maître de conférence è semplicemente un aiutante del professore che svolge quelle che noi avremmo definito un tempo "esercitazioni", prima di diventare agrégé. Ma chi si lascerebbe oggi definire impunemente maître à penser, espressione che suona pretenziosa e gonfia, allo stesso modo di "maestro di vita"? Meister, che richiama tempi andati di corti principesche e domestici alle dipendenze (i Kappelmeister), oppure gilde e congreghe medievali (i Meistersinger wagneriani, ad esempio), è da tempo fuori uso, come lo sono i mondi cui allude. Il "gran maestro" delle logge massoniche o degli ordini cavallereschi appartiene a piccole cerchie iniziatiche e, da queste, non esce facilmente all' aria aperta. I tempi sono cambiati. Il "magister" che insegnava nelle aule universitarie è diventato il professore, un termine di per sé maestoso, ma ormai totalmente volgarizzato come equivalente a insegnante. Residua il maestro elementare, con l' iniziale minuscola, e questa sopravvivenza meriterebbe un esame, prima che una qualche circolare ministeriale lo faccia sparire, sostituendolo con "operatore" di qualche cosa. In generale, però, possiamo dire che i maestri si sono ritirati dalla vita civile pubblica. Se vi faranno ritorno, sarà perché saremo entrati in un' epoca diversa dalla nostra e perché avremo fatto un ripensamento su noi stessi.George Steiner, nei saggi raccolti sotto il titolo La lezione dei maestri (Garzanti, 2004) ha messo in guardia circa i pericoli che questa parola, il maestro - monumentale, gerarchica, prescrittiva - porta in sé.
Il pericolo maggiore consiste nel viluppo del rapporto maestro-discepolo in vischiosità sentimentali. Il desiderio del maestro di piacere al discepolo, di "sedurlo" con la sua personalità, un desiderio che può portare allo schiacciamento di quella di quest' ultimo; il desiderio del discepolo, a sua volta, di primeggiare, di essere il più vicino al suo cuore, di oscurare o annullare tutti gli altri. (...) Le degenerazioni dei rapporti interni alle "scuole", che possono portare ad altrimenti impensabili meschinità, sono ben note. Il mondo accademico ne è una miniera. Ne traggo solo un piccolo esempio, dal mio campo di studi. Il grande giurista Hans Kelsen, nella sua Autobiografia (in Scritti autobiografici, a cura di M. G. Losano, Diabasis, 2008) riferisce del suo incontro a Heidelberg con Georg Jellinek, certo uno dei massimi "maestri" del diritto pubblico a cavallo tra il XIX e il XX secolo e lo racconta così: Jellinek «era circondato da un impenetrabile gruppo di allievi adoranti, che lusingavano in modo incredibile la sua vanità. Ricordo ancora la relazione di uno dei suoi studenti preferiti, costituita quasi esclusivamente da citazioni degli scritti dello stesso Jellinek. Dopo quella riunione potei accompagnare Jellinek a casa e, cammin facendo, mi chiese che cosa ne pensavo di quella relazione. Io rimasi molto sulle mie e Jellinek ne fu visibilmente irritato. Affermò che era stata una relazione eccellente e predisse un grande futuro accademico al suo autore: ma questi - aggiunge Kelsen maliziosamente - nel corso della sua carriera accademica, ha prodotto soltanto pochi scritti mediocri». Ecco un rischio di questo rapporto malato, la mediocrità all' ombra della megalomania. Quello citato è solo un piccolo episodio di miseria accademica. Ma, spostandoci ad altro campo, il campo del magistero politico, il quadro, da ridicolo può farsi tragico. Il rapporto fideistico col maestro, depositario di una verità ch' egli solo conosce, può condurre a tragedie che annullano la personalità dei deboli e conducono perfino all' omicidio. (...) La radice di queste degenerazioni sta nel rapporto meramente bilaterale tra il maestro e il discepolo. Se non è filtrato, reso oggettivo da un terzo fattore comune, esso finisce per ridursi a una relazione personale ineguale di fedeltà, in cui tutte le deviazioni irrazionalistiche diventano possibili, e, soprattutto, si viene perdendo di vista il fine in vista del quale tale rapporto ha ragione di instaurarsi: la ricerca di qualcosa che sta fuori tanto del maestro quanto del discepolo. Se manca questo elemento, la persona del maestro diventa l' oggetto dell' attaccamento del discepolo e la persona del discepolo diventa l' oggetto dell' attenzione del maestro. L' amore della verità - usiamo questa parola con la minuscola - viene a essere sostituito dall' autocompiacimento dell' uno attraverso l' altro, cioè da manifestazioni di narcisismo. (...) Il maestro è ridicolmente anacronistico. Sembra non essercene bisogno, sembra anzi un ingombro nella società egualitaria dei grandi numeri, propria del nostro tempo, che propone bensì modelli di successo, ma, per così dire, di successo applicativo, non creativo. La via del perfezionamento personale, della conoscenza, della sperimentazione e della consapevolezza, e quindi anche della critica e della ribellione, la via che indicano i Maestri, non è confacente a questa società. (...) Questa società non ha dunque bisogno di maestri. Sono pateticamente inutili. I mezzi attraverso cui si trasmettono conoscenze e si formano coscienze si chiamano maestra-televisione, maestra-pubblicità, maestra-comunicazione, maestra-moda, ecc. Queste sì sono maestre ugualitarie, stanno sul nostro stesso piano, usano il nostro stesso linguaggio, si prestano a essere comprese da tutti senza sforzi, sono adatte alla società dei grandi numeri, sono perciò pienamente democratiche. Che c' è di meglio? (...) E invece no. Le cose non stanno affatto così. Non si tratta di aristocrazia contro democrazia, ma di due concezioni della democrazia, l' una in opposizione all' altra. L' una, la potremmo definire democrazia critica; l' altra, acritica. La democrazia critica pone se stessa sempre necessariamente in discussione, non è mai paga e tronfia, sa riconoscere i suoi limiti e sa correggere i suoi sbagli. è un sistema capace di auto-correzione, in vista di un bene o di una verità non assoluti ma relativi al momento e alle condizioni date e alle capacità ch' esso ha di padroneggiarle. Il suo senso è dato da questa tensione, tra ciò che si è e ciò che, in meglio, si potrebbe essere; il suo ethos, la molla che lo mette in movimento, è l' esigenza di colmare questa distanza. La democrazia critica non assume, come sua massima, il detto vox populi, vox dei, per l' implicita supposizione di infallibilità ch' essa comporta. Considera un cedimento a un' inaccettabile ideologia della democrazia anche l' espressione, spesso ripetuta con leggerezza, secondo cui la maggioranza ha sempre ragione, e ciò non perché la maggioranza abbia presumibilmente torto, come ritiene ogni pensiero antidemocratico ed elitario che divide la società in migliori (i pochi) e peggiori (i tanti), ma perché semplicemente, nella democrazia critica è bandito il concetto stesso di ragione, contrapposto a torto. La maggioranza non ha né ragione né torto; ha invece diritto di decidere perché si ritiene che le decisioni che riguardano tutti siano assunte, se non da tutti, almeno dal maggior numero. è una questione di distribuzione e assunzione di responsabilità, non di ragione o di torto. Questo modo di concepire la democrazia comporta la capacità di estraniarci da noi stessi, di uscire dalla nostra pelle per poterci osservare per quello che siamo e confrontarci con quello che non siamo e vorremmo essere. Essere al tempo stesso soggetto e oggetto, cioè la coscienza di se stessi, è forse ciò che di più difficile possiamo immaginare, nella vita individuale e, a maggior ragione, in quella collettiva. Quando si dice "la lezione dei maestri", si dice innanzitutto distanza tra noi, come soggetti, e noi, come oggetti, cioè coscienza critica. La funzione del maestro, nella democrazia critica, non è un lusso, è una necessità vitale. Tutto il contrario, nella democrazia acritica. Se la maggioranza ha sempre ragione, se la sua volontà è infallibile come quella divina, la voce ammonitrice del maestro è semplicemente un inutile fastidio, come quella del grillo parlante che Pinocchio, che non vuol sentir parola, schiaccia con un colpo di martello. Non c' è bisogno di maestri in questa democrazia, ma di ideologi, di comunicatori, di propagandisti o di pubblicitari, cioè di quelle false maestre (televisione, pubblicità, moda, ecc.) di cui s' è detto. Esse non creano tensione, allontanano da noi l' inquietudine del dubbio, ci fanno credere che ciò che siamo sia anche ciò che non possiamo non essere, che dove siamo non possiamo non essere. Ci fanno stare in pace con noi stessi, perché ci privano della coscienza di noi stessi e ci trasformano da soggetti in oggetti. I maestri non esistono se non ci sono discepoli. Non sono i maestri a creare i discepoli, ma i discepoli a creare i maestri. Quando tra noi, potenziali discepoli, incominciano a porsi domande di senso ed esigenze di ethos, allora possono comparire i maestri. Questo - porre domande inevase e far valere esigenze insoddisfatte - è il compito di chi crede che valga la pena di impegnarsi per una democrazia con gli occhi aperti su se stessa e sul suo futuro, cioè per una forma di convivenza che coltivi l' inquietudine non come un vizio, ma come una virtù. Abbiamo di fronte a noi degrado della vita pubblica, deterioramento della democrazia, inquietudine senza sbocco per l' avvenire e incapacità generalizzata di indicare prospettive diverse dal tirare in qualche modo a campare per allontanare soltanto il momento di una crisi che, non possiamo non saperlo, prima o poi verrà. In quel momento, la presenza o l' assenza di un magistero civile sarà determinante. - GUSTAVO ZAGREBELSKY
Avatar utente
onlywhen
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1236
Iscritto il: gio giu 08, 2006 12:29 pm
Località: my secret garden...

Messaggio da onlywhen »

LA LETTERA
Umberto Eco: "La minoranza
ha il dovere di manifestare"


Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d'Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona.

Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco

(2 luglio 2008)
Avatar utente
grassiniettore
Angel
Angel
Messaggi: 4358
Iscritto il: sab set 23, 2006 10:02 pm
Località: Udine

Messaggio da grassiniettore »

sarà decreto per le intercettazioni. Perchè è un problema URGENTE
Avatar utente
kalos
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 2256
Iscritto il: mar feb 21, 2006 2:59 pm
Località: dot be

Messaggio da kalos »

Berlusconi-Mills, il file segreto
di P. Gomez e L. Sisti
Appunti cancellati e scoperti sul computer dell'avvocato inglese. In cui si parla di incontri nel 2002. E di somme molto più alte elargite da Fininvest. Con una nota: 'Il Cavaliere capisce la mia posizione'. In edicola da venerdì sull'espresso


Il 5 febbraio 2004, mentre ascoltava il suo cliente David Mills rievocare una volta ancora la storia dei suoi rapporti con la Fininvest e spiegare che con le sue testimonianze reticenti aveva "tenuto Mr. B fuori da un mare di guai", il fiscalista Bavid Barker annota su un pezzetto di carta due parole: "Subornazione di testimone". Ai suoi occhi, i 600 mila dollari che il legale inglese di Silvio Berlusconi aveva incassato dal "braccio destro" del Cavaliere, Carlo Bernasconi, non potevano essere altro che il prezzo del silenzio. La somma, o una parte della somma, sborsata dagli uomini Fininvest per evitare che Mills rivelasse ai magistrati come il leader di Forza Italia avesse bonificato nel 1991 in Svizzera 21 miliardi di lire a Bettino Craxi; come avesse violato le leggi anti-trust italiane e spagnole controllando attraverso prestanome la maggioranza della vecchia Telepiù e di Telecinco; e come centinaia di milioni di dollari fossero stati sottratti dai bilanci del gruppo per finire sui conti personali della famiglia Berlusconi.

"Ci parve tutto molto strano: a che titolo Mills aveva ricevuto soldi da Bernasconi? Era per caso il suo figlio adottivo?", ha ripetuto in aula con humour britannico Barker quando è stato ascoltato nel processo che vede Mills e Berlusconi imputati per corruzione in atti giudiziari. Un dibattimento da fermare a tutti costi: a colpi di ricusazione dei giudici e persino facendo ricorso a leggi unanimemente considerate incostituzionali. Un processo da bloccare, non solo per il timore della sentenza, ma anche per quello della requisitoria.

Al centro del processo infatti non c'è solo la presunta mazzetta contestata dall'accusa. C'è anche un pagamento di 2 milioni e 400 mila sterline, definito da Mills "inaspettato", versato a titolo di compenso professionale, su esplicito consenso del presidente del Consiglio, dopo un incontro avvenuto ad Arcore nel luglio del 1995.

La difesa di Berlusconi però teme soprattutto altri documenti: i file spuntati fuori dal pc di Mills nel febbraio del 2006, quando la Metropolitan police ha fatto irruzione nella sua abitazione. Uno di questi è la bozza della memoria con cui Mills aveva ritrattato la sua confessione del 2004. In due righe, non presenti nell'originale depositato, si cita un incontro, avvenuto nel novembre del 2002, tra Mills, l'attuale deputato Alfredo Messina (ex direttore finanziario di Mediaset) e gli "avvocati Fininvest" alla vigilia della deposizione del legale londinese nel processo (in cui era imputato Berlusconi) Sme-Ariosto.


intanto molte famiglie mangiano pane fatto in casa....o ci rinunciano.
Avatar utente
onlywhen
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1236
Iscritto il: gio giu 08, 2006 12:29 pm
Località: my secret garden...

Messaggio da onlywhen »

Travaglio....ieri...


"Buongiorno a tutti. Oggi sono in un aeroporto: è tempo di viaggiare. Domani bisogna essere tutti a Roma, alle ore 18 in piazza Navona, per manifestare contro le vergogne che stanno succedendo. Vorrei partire dall’ultima.

In Sicilia, quando un cittadino non si piega, gli tagliano le gomme della macchina. Se capisce, bene. Se non capisce, gli fanno saltare la macchina. Se capisce, bene. Se non capisce gli mettono anche una bomba carta alla serranda del negozio. Se poi il tipo non vuole saltare assieme al negozio con tutta la sua famiglia, deve accettare il dialogo. Solo che in Sicilia si chiama “pizzo”, si chiama racket, si chiama estorsione. Arrivano uomini del dialogo e gli fanno una proposta. Gli dicono di aver saputo degli attentati, di essere molto dispiaciuti e gli offrono protezione. Da chi? Da loro stessi. Sono loro che mettono le bombe e loro che offrono protezione, da sé stessi. Il dialogo ha un prezzo. È una tangente, un pizzo. Il commerciante dovrà pagare un tot al mese agli estorsori per evitare ulteriori guai.
Alla fine, se paga, che cosa ha vinto? Ha vinto la mafia, non ha vinto lui. Non ha vinto il dialogo. Ha vinto la violenza.

Trasferite questo sistema di operare a Roma. A Roma succedono le stesse cose, soltanto che cambiano le parole. C’è un signore che arriva al potere e immediatamente comincia a rovinare la giustizia, a sfasciare tutto. Presenta una legge per far saltare 100.000 processi, perché ne ha uno anche lui. Poi ne fa un’altra che impedisce ai magistrati di fare le intercettazioni e di scoprire i reati, e di scoprire le prove per incastrare i colpevoli di quei reati. Poi va in televisione dice che se non si scoprono i colpevoli dei reati è colpa della magistratura che è una metastasi, che è politicizzata, che è un cancro. È colpa dei giudici che sono dei fannulloni. È colpa dei giudici che si occupano solo di lui. È colpa dei giudici che sono antropologicamente diversi dalla razza umana che sono dei matti, che sono psicolabili, che sono golpisti, che sono fascisti, che sono terroristi. E che non a caso, nei sondaggi, la loro credibilità diminuisce. I magistrati a questo punto alzano le braccia. Ma ciò non basta. Lui a questo punto fa una legge, ma questa la fa presentare da Tremonti, che taglia i fondi per la giustizia, fino al 40%. 10% il primo anno, 20% il secondo, e poi taglia anche gli stipendi ai magistrati, che già sono pagati un terzo, un quarto, un quinto di quanto è pagato un piccolo manager di una piccola azienda. A questo punto, dopo averli prostrati e ridotti alla rovina, si manifesta qualcuno che offre il dialogo. E dice: “eh, abbiamo saputo che vi stanno impedendo di fare il vostro lavoro, di fare i vostri processi, di fare le intercettazioni, vi stanno impedendo di scoprire i reati; vi insultano. Volete il dialogo? Cifra modica: si chiama Lodo Alfano. Se voi vi dimenticate i processi al Presidente del Consiglio, se vi dimenticate – o le lasciate evaporare, o le mangiate o le bruciate, o le cestinate – le intercettazioni del Presidente del Consiglio (intercettazioni indirette, non è lui che viene intercettato, sono di solito dei mascalzoni con i quali lui è solito parlare, perché sono tutti amici suoi). Bene, se accettate di pagare questa modica cifra, questa sommetta, allora arriva il dialogo: gli altri processi ve li facciamo fare, le intercettazioni ve le lasciamo fare, magari non vi tagliamo nemmeno gli stipendi e non vi tagliamo nemmeno i fondi. Magari assumiamo anche qualche cancelliere. Magari paghiamo anche la benzina per le volanti che devono andare a fare le indagini, con sopra i poliziotti. Dipende da voi. Dialogate, o volete lo scontro?” Ecco, una tecnica estorsiva che a Palermo si chiama racket, a Roma si chiama dialogo. Alla fine, se i magistrati cedono, chi ha vinto? Hanno vinto loro, ha vinto il dialogo? Ha vinto la distensione? Ha vinto la pace? Ha vinto l’estorsore, che politicamente parlando, in questo caso, è il nostro Presidente del Consiglio. Il nostro Presidente del Consiglio che ne sta combinando una al giorno, quando non ne combina due, e che ha bisogno di nascondere questa realtà agghiacciante che sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno vede – anche perché molti giornalisti e molti commentatori fanno finta di non vederla. Esattamente come molti intellettuali facevano finta di non vedere il fascismo alle sue origini. E sono stati ricordati nei libri di storia perché era quelli che parlavano d’altro, erano quelli che dicevano di non esagerare. Quelli che dicevano che bisognava dialogare con Mussolini. Erano quelli che dicevano: “ma insomma, anche lui farà delle cose buone. Ma insomma, certo è un po’ rude, però ha anche il suo consenso. Ha preso i voti.” Ecco, sono questi che verranno ricordati nei libri di storia per non aver fatto nulla e per non aver fatto nulla in una fase come questa. Sono loro i principali alleati del regime."

.....(continua)....


tutto l'intervento QUI
Avatar utente
orgyporgy
Angel
Angel
Messaggi: 3945
Iscritto il: gio gen 19, 2006 10:25 pm

Messaggio da orgyporgy »

bravo travaglio!

tutto giusto, tutto vero.. ma l’immunità del lodo alfano non è permanente ma a tempo, perché non lo scrive?
in paesi civili come la francia, tanto per dirne uno, è in vigore da tempo, eppure il loro presidente lo hanno processato serenamente alla scadenza del suo mandato, e pure condannato, senza tante storie.. perché non lo scrive?
i magistrati non sono tutti uguali, ci sono quelli che saltano in aria con le loro macchine e le loro scorte, e ci sono quelli che impiegano 8 anni a depositare una sentenza, o rilasciano alla stampa un’intervista dietro l’altra su come hanno incarcerato Vostra Maestà che andava a puttane.. perché non lo scrive?

a me non piacciono i sistemi di berlusconi, ma quelli come lui andrebbero bloccati prima di entrare in parlamento, non dopo che ci si sono installati per l’eternità
e la proposta di non candidare chi ha avuto condanne penali mi sembra sia caduta nel vuoto tanto a destra quanto a sinistra, allora di che parliamo?

:roll:


tibet libero
Avatar utente
orgyporgy
Angel
Angel
Messaggi: 3945
Iscritto il: gio gen 19, 2006 10:25 pm

Messaggio da orgyporgy »

tiè only, fatte due risate con questa intercettazione, pubblicata qualche giorno fa sul giornaletto gratuito che danno in metrò:


Mannaggia. Alla fine Silvio non ci è andato da Mentana a parlare di intercettazioni. Tutti dicono che sia per delle telefonate su una certa ministra, ma non è così. E noi di Metro siamo in grado di dimostrarvelo. Silvio non voleva rivelare che dietro la liberazione di Ingrid Betancourt ci fosse proprio lui. Ma noi siamo venuti in possesso di una telefonata tra il Berluska e Alfonso Cano, capo delle Farc. Eccola.

Mr B: «Hola compañero Cano, como butta? ».

C: «Muy bien viejo volpòn. Puedo far qualcosita para ti?».

Mr B: «Sienti, tengo una pregunta. Te requerdas de la chica comunista que tienes en tu hostal?”

C: “Ingrìd?”

MrB: “Claro!”

C: “Uhm no es tu tipo...”

Mr B: “Ma no, camarone pelado! A mi me gustan popputas. Pero te pregunto de liberarla, porque tengo que far un favor al novio de Carla Bruni, es el unico cabo de gobierno mas nano que mi”

C: “Como quieres. Yo soy tambien contento, es una scasamarones olimpica. Escucha, diciste a Agostino que me gustaria una parte en ‘Un puesto al sol’?”

Mr B: “Sì sì, la parte es tua, no te preocupe. Te saludo. Hasta la ñocca”

C: “Siempre!”




:lol: :lol: :lol:





tibet libero
Avatar utente
sea of sin
Master
Master
Messaggi: 245
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:17 am
Località: roma

Messaggio da sea of sin »

orgyporgy ha scritto: a me non piacciono i sistemi di berlusconi, ma quelli come lui andrebbero bloccati prima di entrare in parlamento, non dopo che ci si sono installati per l’eternità
e la proposta di non candidare chi ha avuto condanne penali mi sembra sia caduta nel vuoto tanto a destra quanto a sinistra, allora di che parliamo?

:roll:


tibet libero
Punto primo berlusconi è sceso in politica dopo la caduta dei vari governi craxi-andreottiani e ciò la dice lunga sui rapporti che aveva berlusconi prima di addentrarsi in politica,berlusconi è sceso in politica per continuare a godere dei privilegi che già aveva ed avendo tre reti nelle sue mani e nessuna legge che gli impediva di entrare in politica lo ha fatto...a parer mio con un vantaggio non di poco ,la propaganda come si sà ha un forte potere in politica come diceva goebbels,le menzogne a forza di ripetersi diventano verità anche e sopratutto le più grandi,dopodichè cambiano sistema elettorale in cui non sì può scrivere neanche la preferenza quindi siamo arrivati a 2 partiti che si eleggono tra loro...mah ed ecco l'eternità delle candidature in nome della governabilità:oops:
Secondo la legge contro le condanne penali penso non sia neanche stata discussa in parlamento...e poi perchè la dovrebbero votare visto che toglie loro la libertà di "arraffare" e come se si chiedesse ai carcerati se vogliono o meno l'indulto vabbè non bisogna arrivare ai carcerati ci pensano direttamente i politici a farlo :lol: , per questa legge si dovrebbe fare un referendum visto che noto un piccolo conflitto d'interesse e mi pare che siano state già raccolte delle firme per questo :roll:
Avatar utente
grassiniettore
Angel
Angel
Messaggi: 4358
Iscritto il: sab set 23, 2006 10:02 pm
Località: Udine

Messaggio da grassiniettore »

orgyporgy ha scritto:tutto giusto, tutto vero.. ma l’immunità del lodo alfano non è permanente ma a tempo, perché non lo scrive?
ok dura un anno. un anno in cui migliaia di magistrati saranno intenti solo a congelare processi. quindi processi nuovi non se ne faranno (ma neanche magari andranno avanti gli altri). al termine della sospensione si dovranno riaprire tutti i processi, a cui andranno aggiunti tutti quelli che dovevano essere iniziati nell'anno sabbatico della giustizia italiana e che non si sono manco iniziati. quindi la situazone peggiorerà certamente

almeno, io la vedo cosi :wink:


E poi non mi è chiara una cosa: sono state inasprite le pene per i clandestini... ma non viene celebrato il processo?? vallo a ritrovare poi dopo un anno... :roll:

orgyporgy ha scritto:bravo travaglio!
w travaglio
Avatar utente
devotional
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 11457
Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
Località: Nabla Machine

Messaggio da devotional »

orgyporgy ha scritto: in paesi civili come la francia, tanto per dirne uno, è in vigore da tempo, eppure il loro presidente lo hanno processato serenamente alla scadenza del suo mandato, e pure condannato, senza tante storie.. perché non lo scrive?

ops... mi sono perso qualche puntata?

l'Itaglia è un paese civile? :shock:
Rispondi

Torna a “Off-topic”