I Talk Talk non si riesumano...ziodave ha scritto:cosa riesumeremo ancora???![]()
i Talk Talk???
Loro sono eternamente piazzati sul lettore CD. Più vivi e vegeti che mai.
Moderatori: devotional, Miss Kaleid






l'artwork ( mooolto tipico... ) di "Different World", reperito su EBay

dovevo al bravo Mauro la mia modestissima replica.Lettera 22 ha scritto:
...

Mossa dalla curiosità e dalle tue parole riguardo alle due versioni di Moments in love, sono andata a controllare sia nel sito della casa discografica http://www.ztt.com/ , che in http://www.nannucci.it/ ..."Daft" è in catalogo, versione CD (anche SACD solo in ztt.com).Lettera 22 ha scritto:

Lettera 22 ha scritto:Gabone, mi viene il dubbio che tu codesto thread l'abbia "leggiucchiato con scarsa attenzione", dal momento che ai gemelli Thompson abbiamo dedicato quasi una pagina!![]()
Rimandato a settembre!

katullo ha scritto:
mi limito, con molta umiltà, a ricordare uno degli ultimi thread sulle Lacrime più dense che si ricordano nella storia della musica.
Devo ringraziarli, Orzabal e Smith.
segnalo il l'ottimo live THE CULT - LONDON 1986, il toru che seguì l'uscita di Love. Nella track list si trova il 90% dei pezzi di Love salvo, Revolution, Judith, Little Face. Più Dreamtime e Horse Nation dal precedente(e primo album) Dreamtime e Christian dei primissimi albori.Lettera 22 ha scritto:Premessa
“Giunti con Some Great reward al Massimo perfezionismo in campo digitale, I Depeche Mode sorprendono tutti, compresi I fans più accaniti, virando decisamente verso l’analogico col successivo Black Celebration”. (Giorgio Minale – Bong!)
Giunto con The Hurting al massimo perfezionismo in campo di recensione techno-pop, Lettera 22 sorprende tutti (vabè i fans è troppo, ve lo risparmio), virando decisamente verso sonorità tipicamente rock nella prox recensione (con buona pace di kat che si rinchiuderà nel sarcofago
, ma in compenso faccio contento Studio)
Anche questo è un disco simbolo degli eightees, forte delle 2,5 milioni di copie vendute e dei singoli programmatissimi in disco e in radio.
Gran bel disco dark-rock, con tinte wave e un goccetto di gothic. Più maturo rispetto a The Cult del 1984, e infatti è l'apice creativo di Astuby e Duffy. I due poi a partire dal successivo Electric andranno a parare verso una forma molto tradizionale di hard rock di matrice seventies, pescando a mani basse dal repertorio zeppeliano in primis, per poi finire col disco del 1995 addirittura ad addentrarsi nel grunge….. E la cosa è da biasimare perchè avrebbero avuto tutte le potenzialità per proseguire su una strada più originale.
In Love c’è una bella alternanza tra episodi più tirati e graffianti e splendide ballate oscure e malinconiche. Anche qui tutti i brani sono degni di nota, a partire dall’opener Nirvana, il cui riff geniale di guitar arriva direttamente da Duffy, gran chitarrista. Molto bello il break strumentale sul finire, prima di concludere alla grande col ritornello finale. Con Big neon glitter sembra di sentire quasi gli U2 del primo periodo, e anche qui giro di chitarra spendido di Duffy. Con l’omonima Love non si balla ma si inizia a percorrere territori vagamente psichedelici, che poi troveranno maggiore spazio in Phoenix.
La prima ballad è la mitica Brother wolf, sister moon, spendida nei suoi quasi 7 minuti. Dedicata agli indiani d’America per i quali Astuby ha una vera venerazione, al punto da dedicare l’intero Ceremony del 1991. Non c’è nient’altro da dire sul brano, è da ascoltare (e amare) e basta, interpretazione vocale sentitissima.
Poi la straconosciuta Rain, che credo almeno una volta abbiamo ballato tutti in discoteca (ennesimo riff riuscito di Duffy).
Phoenix, bellissima, inizia con uno strappo di chitarra wah-wah ed è forse la song più “sperimentale” dell’album, piena zeppa di chitarre acide ed effetti psichedelici trip, e anche il cantato di Ian, quasi distaccato e impersonale rispetto ad altri brani, si adatta benissimo alla musica.
Ancora She sells sanctuary, altra chicca dancefloor, della quale mi ricordo il video con Astbury che mimava un blow-job con il microfono con tanto di saliva che fuoriusciva!![]()
A chiudere, un’altra killer-ballad, e cioè Black Angel. Straordinaria… E finale da pelle d’oca
It's a long way to go
A black angel at your side
It's a long way to go
A black angel at your side
The sirens call a sailor to die
Enchanted by the sound, his desires have been found
In his mind, his life is rushing by
All this while, the storm it rages on
He's turning old, he shall never return
Sail on to the eternal reward
It's a long way to go
A black angel at your side
It's a long way to go
With that angel at your side
It's a long
It's a long, long, long goodbye
It's a long, long, long goodbye
No synth, no consequence, no symphaty, but this record is very very cool!