(OT) Spazio per sognare in poesia..la vita
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
È tua volontà ch'io debba turbarmi e impallidire,
Barattare il mio panno d'oro per un rustico grigio,
E a piacer tuo tessere quella rete di dolore
A ogni filo più lucente corrisponde un giorno sprecato?
È tua volontà, Amore che amo così tanto,
Che la Dimora dell'Anima mia sia un luogo tormentato
Dove come drudi malvagi debbano dimorare
La fiamma mai estinta, il verme che non muore?
Sì, se è la tua volontà, lo sopporterò,
E venderò l'ambizione al mercato comune,
E lascerò che il cupo fallimento sia il mio vestito,
E che il dolore si scavi la tomba nel mio cuore.
Sarà meglio così, forse, almeno
Non ho fatto del mio cuore un cuore di pietra,
Non ho privato la mia adolescenza del suo ampio banchetto,
Non ho viaggiato dove la Bellezza è una cosa sconosciuta.
Molti han fatto così; hanno tentato di limitare
In rigidi confini l'anima che dovrebb'essere libera,
Hanno percorso la strada polverosa del senno comune,
Mentre tutta la foresta cantava di libertà,
Senza vedere come il maculato falco in volo
Passava su ampie ali nel sommo dell'aria,
Diretto ove una ripida inviolata altura montana
Catturava le ultime trecce della chioma del Dio Sole.
O come il fiorellino è calpestato:
La primula, quello scudo d'oro piumato di bianco,
Seguiva con occhi assorti il vagare del sole,
Contenta se una volta le sue foglie ne erano aureolate.
Ma certo è qualcosa essere stato
Il più amato per un breve tratto,
Aver camminato mano in mano all'Amore, e avere visto
Le sue ali purpuree volteggiare una volta nel tuo sorriso.
Ah! Anche se il satollo aspide della passione si ciba
Del mio cuore di ragazzo, pure ho sfondato le sbarre,
Sono stato faccia a faccia con la Bellezza, ho conosciuto invero
L'Amore che muove il Sole e le altre stelle!
Oscar Wilde
Barattare il mio panno d'oro per un rustico grigio,
E a piacer tuo tessere quella rete di dolore
A ogni filo più lucente corrisponde un giorno sprecato?
È tua volontà, Amore che amo così tanto,
Che la Dimora dell'Anima mia sia un luogo tormentato
Dove come drudi malvagi debbano dimorare
La fiamma mai estinta, il verme che non muore?
Sì, se è la tua volontà, lo sopporterò,
E venderò l'ambizione al mercato comune,
E lascerò che il cupo fallimento sia il mio vestito,
E che il dolore si scavi la tomba nel mio cuore.
Sarà meglio così, forse, almeno
Non ho fatto del mio cuore un cuore di pietra,
Non ho privato la mia adolescenza del suo ampio banchetto,
Non ho viaggiato dove la Bellezza è una cosa sconosciuta.
Molti han fatto così; hanno tentato di limitare
In rigidi confini l'anima che dovrebb'essere libera,
Hanno percorso la strada polverosa del senno comune,
Mentre tutta la foresta cantava di libertà,
Senza vedere come il maculato falco in volo
Passava su ampie ali nel sommo dell'aria,
Diretto ove una ripida inviolata altura montana
Catturava le ultime trecce della chioma del Dio Sole.
O come il fiorellino è calpestato:
La primula, quello scudo d'oro piumato di bianco,
Seguiva con occhi assorti il vagare del sole,
Contenta se una volta le sue foglie ne erano aureolate.
Ma certo è qualcosa essere stato
Il più amato per un breve tratto,
Aver camminato mano in mano all'Amore, e avere visto
Le sue ali purpuree volteggiare una volta nel tuo sorriso.
Ah! Anche se il satollo aspide della passione si ciba
Del mio cuore di ragazzo, pure ho sfondato le sbarre,
Sono stato faccia a faccia con la Bellezza, ho conosciuto invero
L'Amore che muove il Sole e le altre stelle!
Oscar Wilde
NOTTE D' AUTUNNO
In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa alla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
Nazim Hikmet
In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa alla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
Nazim Hikmet
Un angelo passa correndo
traversa la luce improvvisa
traversa la stanza
uno spettro ci precede
un ombra ci segue
e ad ogni nostra fermata
cadiamo
-----------------------
sono turbato
immensamente
dai tuoi occhi
sono percosso
dalla piuma
dei tuoi soffici rimbecchi
il suono di vetro
parla di un secco
sdegnare
e nasconde
ciò ke gli occhi lottano
per spiegare
jim morrison
"deserto"
baci
Blacky!
traversa la luce improvvisa
traversa la stanza
uno spettro ci precede
un ombra ci segue
e ad ogni nostra fermata
cadiamo
-----------------------
sono turbato
immensamente
dai tuoi occhi
sono percosso
dalla piuma
dei tuoi soffici rimbecchi
il suono di vetro
parla di un secco
sdegnare
e nasconde
ciò ke gli occhi lottano
per spiegare
jim morrison
"deserto"
baci
Blacky!
- bregndelors
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The Hanging Garden
Rimani qui accanto al mio fantasma questa notte.
Raccontami di te e io mi risveglierò come per incanto
e arriverà il giorno atteso da sempre.
Ora non si sente che la quiete silenziosa, presagio del vuoto.
La pelle solo sfiorata riempie i sogni nel buio
e intanto cresce un nuovo giorno di cui ho timore.
Viaggiatore solitario prendi il timone e naviga verso il cielo,
forse troverai dimora su una nuvola e scruterai il mondo dall'alto.
Solo allora potrai soffermarti sul tuo piccolo giardino
e riderai nel riconoscere la banalità del tuo male.
Tutti intorno continueranno a far finta di nulla.
Ma non importa.
bregndelors a.m. 15 ottobre 2006
Raccontami di te e io mi risveglierò come per incanto
e arriverà il giorno atteso da sempre.
Ora non si sente che la quiete silenziosa, presagio del vuoto.
La pelle solo sfiorata riempie i sogni nel buio
e intanto cresce un nuovo giorno di cui ho timore.
Viaggiatore solitario prendi il timone e naviga verso il cielo,
forse troverai dimora su una nuvola e scruterai il mondo dall'alto.
Solo allora potrai soffermarti sul tuo piccolo giardino
e riderai nel riconoscere la banalità del tuo male.
Tutti intorno continueranno a far finta di nulla.
Ma non importa.
bregndelors a.m. 15 ottobre 2006
perchè bevo?
cosi posso scrivere poesie.
Talvolta quando si è a fine corsa
e ogni bruttura recede
in un sonno profondo
c'è come un risveglio
e ogni cosa rimasta è reale.
Per quanto devastato è il corpo
lo spirito cresce in energia.
Perdona a me Padre poichè io so quello che faccio
Io voglio ascoltare l ultima Poesia
dell ultimo Poeta.
Jim Morrison
cosi posso scrivere poesie.
Talvolta quando si è a fine corsa
e ogni bruttura recede
in un sonno profondo
c'è come un risveglio
e ogni cosa rimasta è reale.
Per quanto devastato è il corpo
lo spirito cresce in energia.
Perdona a me Padre poichè io so quello che faccio
Io voglio ascoltare l ultima Poesia
dell ultimo Poeta.
Jim Morrison
- lilianlove
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Alba
Il mio cuore oppresso
con l'alba avverte
il dolore del suo amore
e il sogno delle lontananze.
La luce dell'aurora porta
rimpianti a non finire
e tristezza senza occhi
del midollo dell'anima.
Il sepolcro della notte
distende il nero velo
per nascondere col giorno
l'immensa sommità stellata.
Che farò in questi campi
cogliendo nidi e rami,
circondato dall'aurora
e con l'anima carica di notte!
Che farò se con le chiare luci
i tuoi occhi sono morti
e la mia carne non sentirà
il calore dei tuoi sguardi!
Perchè per sempre ti ho perduto
in quella chiara sera?
Oggi il mio petto è arido
come una stella spenta.
G.L.
Il mio cuore oppresso
con l'alba avverte
il dolore del suo amore
e il sogno delle lontananze.
La luce dell'aurora porta
rimpianti a non finire
e tristezza senza occhi
del midollo dell'anima.
Il sepolcro della notte
distende il nero velo
per nascondere col giorno
l'immensa sommità stellata.
Che farò in questi campi
cogliendo nidi e rami,
circondato dall'aurora
e con l'anima carica di notte!
Che farò se con le chiare luci
i tuoi occhi sono morti
e la mia carne non sentirà
il calore dei tuoi sguardi!
Perchè per sempre ti ho perduto
in quella chiara sera?
Oggi il mio petto è arido
come una stella spenta.
G.L.
LA PICCINA CH'IO ERO MI GUARDA
Te sola, fra tante ch'io son stata,
sola te non ricordo quale m'appari
in questa di me remota immagine.
Così ero? Ancora in specchi non ti miravi,
sapere non potevo se m'assomigliavi.
E or s'incontrano i nostri sguardi.
Come seria sei, piccina, e assorta,
parrebbe quasi veramente tu vedessi
quella che oggi io sono,
e in balenante prescienza vivessi
interi i settantanni che ti atttendevano,
lunghi anni e folti e gravi,
c'è nell'ovale del tuo viso
come un lieve, oh lieve, alito di sgomento,
tu creaturina sana, amata, armoniosa,
così composta nella posa,
manine annodate in grembo,
piccina brava ch'io son stata
nella età remota che non ricordo,
ma or dimmi, per quanto mai tempo
ancora occorrerà aver coraggio, dimmi,
tu che sì fissamente con la luce dei pensosi occhi
mi guardi mi guardi mi guardi?
Sibilla Aleramo
questa poesia mi tocca l'anima
Te sola, fra tante ch'io son stata,
sola te non ricordo quale m'appari
in questa di me remota immagine.
Così ero? Ancora in specchi non ti miravi,
sapere non potevo se m'assomigliavi.
E or s'incontrano i nostri sguardi.
Come seria sei, piccina, e assorta,
parrebbe quasi veramente tu vedessi
quella che oggi io sono,
e in balenante prescienza vivessi
interi i settantanni che ti atttendevano,
lunghi anni e folti e gravi,
c'è nell'ovale del tuo viso
come un lieve, oh lieve, alito di sgomento,
tu creaturina sana, amata, armoniosa,
così composta nella posa,
manine annodate in grembo,
piccina brava ch'io son stata
nella età remota che non ricordo,
ma or dimmi, per quanto mai tempo
ancora occorrerà aver coraggio, dimmi,
tu che sì fissamente con la luce dei pensosi occhi
mi guardi mi guardi mi guardi?
Sibilla Aleramo
questa poesia mi tocca l'anima
Io non credo che tu sia la donna dei sogni miei
ma solo tanta confusione dei pensieri miei.
Ma tu che 6 forse il mio angelo blu,
tu angelo dimmi perche'
perche' c'e' tutta questa confusione dentro di me'!
Lei e' il mio Angelo
Lei veglia ai sogni miei
Lei e' il mio Angelo
Lei mi fa' ridere e Piangere
Ma io non posso star sopra le nuvole
Dai scendi giu' e dimmi che c6
Tu che non puoi andar oltre le favole
Ma io ti vorrei sempre qui con me'!
ma solo tanta confusione dei pensieri miei.
Ma tu che 6 forse il mio angelo blu,
tu angelo dimmi perche'
perche' c'e' tutta questa confusione dentro di me'!
Lei e' il mio Angelo
Lei veglia ai sogni miei
Lei e' il mio Angelo
Lei mi fa' ridere e Piangere
Ma io non posso star sopra le nuvole
Dai scendi giu' e dimmi che c6
Tu che non puoi andar oltre le favole
Ma io ti vorrei sempre qui con me'!
- lilianlove
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Sognando in poesia la vita....oggi vorrei parlare d'amore....
Il tempo e l'amore camminano.
A volte vicini e solidali come compagni, altre invece paralleli e inversi,
pronti a ignorarsi. Altre ancora uno dietro l'altro, in fila, a rincorrersi come due vagoni dello stesso treno. Neruda diceva che "amare è così breve e dimenticare così lungo..."l'aveva capito anche lui quanto è stretto il loro legame. E pure Jim Morrison: "A volte basta un attimo per scordare una vita, ma a volte non basta una vita per scordare un attimo".
Definirli, il tempi e l'amore, è un mestiere complesso: Un affare da esperti. E io si sa, sono .....di bottega curiosa di imparare e sperimentare.Una che osserva e prova a raccontare ciò che sente, ciò che gli altri insegnano vivendo.
Li "sappiamo" il tempo e l'amore, ben prima di ogni spiegazione. Contano infatti di più i segni che lasciano fuori e dentro di noi, piuttosto che le parole scelte per descriverli. Non ti ricordi le definizioni, ti ricordi il dolore e la gioia. E poi il fatto è che spesso si confondono: uno diventa l'altro e non ci si capisce più nulla. Al tempo chiediamo di diventare al più presto amore. All'amore domandiamo di trasformarsi in minuti, ore, giorni e possibilmente anni. Fratelli insomma, quei due. E, come tali, capaci di essere complici o nemici, affiatati o in lotta, continuamente. Per questo non è sempre facile. L'amore e il tempo sono due equilibri in bilico costante. Ci vogliono pazienza e attenzione. In amore si scappa perchè si vuol essere catturati. Si tace perchè si muore dalla voglia di parlare. Ci si nasconde per essere visti. Ci si somiglia e si è diversi allo stesso tempo. Gioia e incertezza insieme. Un paradosso. Raccontare l'amore significa anche ricordare che "alcune dele più incredibili storie hanno avuto un protagonista solo" come saggiamente ricorda Wilson Mizner. Non sempre si viene ricambiati, ma anche quell'amore non corrisposto ci muterà profondamente., ci insegnerà qualcosa, un lato nascosto del nostro carattere, la nostra capacità di reagire. Basta non subirlo, ma viverlo come un opportunità. Lì sta il difficile ma anche la sfida."Amare significa correre il rischio più grande di tutti. Significa mettere il proprio futuro e la propria felicità nelle mani di un altro. Significa consentire a se stessi di fidarsi senza riserve. Significa accettare la vulnerabilità. Ed è per questo che ti amo" afferma Thomson.
Fed. Moc. - X L.L.
Il tempo e l'amore camminano.
A volte vicini e solidali come compagni, altre invece paralleli e inversi,
pronti a ignorarsi. Altre ancora uno dietro l'altro, in fila, a rincorrersi come due vagoni dello stesso treno. Neruda diceva che "amare è così breve e dimenticare così lungo..."l'aveva capito anche lui quanto è stretto il loro legame. E pure Jim Morrison: "A volte basta un attimo per scordare una vita, ma a volte non basta una vita per scordare un attimo".
Definirli, il tempi e l'amore, è un mestiere complesso: Un affare da esperti. E io si sa, sono .....di bottega curiosa di imparare e sperimentare.Una che osserva e prova a raccontare ciò che sente, ciò che gli altri insegnano vivendo.
Li "sappiamo" il tempo e l'amore, ben prima di ogni spiegazione. Contano infatti di più i segni che lasciano fuori e dentro di noi, piuttosto che le parole scelte per descriverli. Non ti ricordi le definizioni, ti ricordi il dolore e la gioia. E poi il fatto è che spesso si confondono: uno diventa l'altro e non ci si capisce più nulla. Al tempo chiediamo di diventare al più presto amore. All'amore domandiamo di trasformarsi in minuti, ore, giorni e possibilmente anni. Fratelli insomma, quei due. E, come tali, capaci di essere complici o nemici, affiatati o in lotta, continuamente. Per questo non è sempre facile. L'amore e il tempo sono due equilibri in bilico costante. Ci vogliono pazienza e attenzione. In amore si scappa perchè si vuol essere catturati. Si tace perchè si muore dalla voglia di parlare. Ci si nasconde per essere visti. Ci si somiglia e si è diversi allo stesso tempo. Gioia e incertezza insieme. Un paradosso. Raccontare l'amore significa anche ricordare che "alcune dele più incredibili storie hanno avuto un protagonista solo" come saggiamente ricorda Wilson Mizner. Non sempre si viene ricambiati, ma anche quell'amore non corrisposto ci muterà profondamente., ci insegnerà qualcosa, un lato nascosto del nostro carattere, la nostra capacità di reagire. Basta non subirlo, ma viverlo come un opportunità. Lì sta il difficile ma anche la sfida."Amare significa correre il rischio più grande di tutti. Significa mettere il proprio futuro e la propria felicità nelle mani di un altro. Significa consentire a se stessi di fidarsi senza riserve. Significa accettare la vulnerabilità. Ed è per questo che ti amo" afferma Thomson.
Fed. Moc. - X L.L.
sarà già stata postata.. nn lo so.. ma..
Chi muore (Ode alla vita)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
la sentivo già mia prima.. ora lo è ancora di +..
quanto è vera? in quanti lo fanno di morire cosi? in quanti davvero han le palle x nn lasciarsi morire? in quanti alla fine preferiscono questa eutanasia vivente? quanti ho visto lasciarsi andare a tutto questo?
Blacky
Chi muore (Ode alla vita)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
la sentivo già mia prima.. ora lo è ancora di +..
quanto è vera? in quanti lo fanno di morire cosi? in quanti davvero han le palle x nn lasciarsi morire? in quanti alla fine preferiscono questa eutanasia vivente? quanti ho visto lasciarsi andare a tutto questo?
Blacky
- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

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- Iscritto il: sab ago 24, 2002 10:57 am
- Località: ...in questo angolo di mondo strano
- Contatta:
FANTASTICAblack c ha scritto: Chi muore (Ode alla vita)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce .
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
...se non fosse troppo lunga la farei usare come epitaffio!
E’ successo che……. In un attimo i tuoi occhi hanno incrociato i miei ed io mi sono sentita la settimo cielo.. Tutto un susseguirsi di flash che nella mia mente si riproducono come fotogrammi scanditi dal tempo che passa fino al giorno in cui ci saranno nuove emozioni da vivere..
Sentimenti che non chiedono nulla al di fuori di essere vissuti, occhi che guardandosi rubano il tempo alle parole
Desideri di un per sempre che chiede solo di essere vissuto giorno dopo giorno con quel poco che l’emozione di un attimo continuerà a darci..
Una giornata piena di se e di ma, piena di mille giri per il mondo alla ricerca di quel piccolo spazio di cielo che è arrivato troppo lento, per andarsene via troppo in fretta, momenti, istanti, attimi da ricapitolare nel libro della vita per poi selezionarli fra le cose più belle vissute , quelle che non si dimenticano, quelle che rivivendo ad occhi chiusi non smettono mai di emozionarti…
Ed io li, la protagonista di una favola che nelle tue mani è la più bella favola vissuta, io lì a sognare quel cielo che vedo nei tuoi occhi, li ad assaporare ogni gusto di quegli attimi rubati alla realtà, ma necessari per sentirsi vivi, necessari per darci emozioni che non lasciano scampo al cuore, se non quello di desiderare di riaverle di nuovo tutte per se…..
E per la prima volta rendersi conto che no, non è stato un sogno, perché i nostri occhi erano aperti, perché i nostri respiri urlavano, perché i nostri desideri erano talmente forte fino a scoppiare, per una volta il mondo è stato davvero nostro e quell’emozione di un attimo durerà per sempre……
Sentimenti che non chiedono nulla al di fuori di essere vissuti, occhi che guardandosi rubano il tempo alle parole
Desideri di un per sempre che chiede solo di essere vissuto giorno dopo giorno con quel poco che l’emozione di un attimo continuerà a darci..
Una giornata piena di se e di ma, piena di mille giri per il mondo alla ricerca di quel piccolo spazio di cielo che è arrivato troppo lento, per andarsene via troppo in fretta, momenti, istanti, attimi da ricapitolare nel libro della vita per poi selezionarli fra le cose più belle vissute , quelle che non si dimenticano, quelle che rivivendo ad occhi chiusi non smettono mai di emozionarti…
Ed io li, la protagonista di una favola che nelle tue mani è la più bella favola vissuta, io lì a sognare quel cielo che vedo nei tuoi occhi, li ad assaporare ogni gusto di quegli attimi rubati alla realtà, ma necessari per sentirsi vivi, necessari per darci emozioni che non lasciano scampo al cuore, se non quello di desiderare di riaverle di nuovo tutte per se…..
E per la prima volta rendersi conto che no, non è stato un sogno, perché i nostri occhi erano aperti, perché i nostri respiri urlavano, perché i nostri desideri erano talmente forte fino a scoppiare, per una volta il mondo è stato davvero nostro e quell’emozione di un attimo durerà per sempre……
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