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grassiniettore
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Messaggio da grassiniettore »

Mastella è la vergogna fatta persona. E' lecito sperare che a persone del genere succeda qualcosa? (di grave, gravissimo...........graverrimo :wink: )

Mastella va a fare il lavavetri cosi se ti becco all'incrocio accellero e poi chiamo un tuo collega che mi ripulisca l'auto :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:
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grassiniettore
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Messaggio da grassiniettore »

L’Italia batte un nuovo record, questa volta non proprio positivo: quello delle auto blu. Tenetevi forte: tra stato, regioni, province, comuni, enti pubblici e società miste pubblico-private, il totale è di ben 574.215 automobili. Come dire che se si mettessero una dietro l’altra formerebbero una fila che va da Roma a Mosca. Questo strabiliante dato è il risultato di un’indagine effettuata dall’Associazione Contribuemti Italiani, che ha stilato una classifica mondiale: dopo di noi al secondo posto ci sono gli Stati Uniti con 73.000 auto blu, seguiti da Francia (65.000), Regno Unito (58.000), Germania (54.000), Turchia (51.000), Spagna (44.000), Giappone (35.000), Grecia (34.000) e Portogallo (23.000).
Fra l’altro, nel nostro Paese le auto di rappresentanza pubbliche sono in vertiginoso aumento, visto che nel 2005 erano solo 198.596. E di conseguenza aumentano i costi. Sommando gli stipendi degli autisti, i rifornimenti di carburante e i pedaggi autostradali di queste auto, secondo l’Associazione contribuenti, la spesa annua arriva a 18,23 miliardi di euro. E poi si parla di risparmi…

da Panorama


1 auto blu ogni 100 persone dunque... bhè allora pure io voglio la mia :!: :evil:
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Reggio Emilia, 6 ott. - (Adnkronos/Ign) - E' morto a 44 anni in un incidente stradale nel reggiano, il chitarrista dei Modena City Ramblers, Luca Giacometti (nella foto). L'artista, alla guida della sua Clio, si è andato a schiantare contro il guard-rail al chilometro 152 dell'A1, vicino a Rubiera. L'impatto è stato così violento che Giacometti è stato sbalzato fuori dall'abitacolo ed è morto sul colpo. Sulle cause dello sbandamento che ha provocato l'incidente sono in corso gli accertamenti dalla Polizia Stradale di Modena.

Giacometti, nato a Genova nel 1963, ha vissuto in Inghilterra e in Irlanda, prima di tornare a Correggio e proseguire la sua carriera di musicista in Italia. Con il nome d'arte 'Gabibbo', era entrato a fare parte dei Modena City Ramblers nel 2002 al posto di Massimo Giuntini.
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Messaggio da grassiniettore »

Usa, super multa: 220 mila dollari per il peer to peer

Arriva la prima multa record per aver scaricato illegalmente da internet canzoni in formato mp3, mettendole poi in condivisione sulla rete. Download e peer to peer: termini noti a tutti gli assidui frequentatori del web che sono però costati oltre 220mila dollari a una donna di 32 anni. Il suo nome è Jammie Thomas di Brainerd, nel Minnesota, in America. Un tribunale americano ha così accolto il ricorso di grandi compagnie discografiche che si ritengono danneggiate dall'abitudine a ottenere gratis prodotti coperti da copyright, a danno dell'industria musicale.



Una multa che potrebbe ora costituire un precedente e scatenare una serie di sanzioni a raffica, ma che sta già sollevando molte polemiche, soprattutto per l'ingente somma che sarà costretta a pagare la sfortunata utente. Fino a ogi infatti le sanzioni erano sempre state comminate a chi utilizzava tale mezzo per poi rimettere illegalmente in commercio musica pirata, traendone grande profitto. Ma qui si tratta di uso privato. Comunque illegale.



L'avvocato della donna, Brian Toder: "Era in lacrime, distrutta. Si tratta di una donna che vive di busta paga e ora, all’improvviso, si ritrova lo stipendio decurtato di un quarto per il resto della sua vita. Il procuratore Richard Gabriel, parla di condanna necessaria ed esemplare, che funga da monito: "Si tratta di un messaggio, spero, sul fatto che scaricare e distribuire i nostri dischi non è lecito". La pena, nel dettaglio, è il pagamento a sei case discografiche di 9.250 dollari (6.556 euro) per ciascuna dei 24 brani musicali scaricati dal web. L'accusa era di aver scaricato 1.702 brani musicali protetti da copyright.
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

"Tennis truccato? Lo sanno tutti"
La rivelazione di Murray alla Bbc


Andy Murray ammette in un'intervista alla Bbc che nel tennis ci sono partite truccate: "Per noi giocatori è una cosa spiacevole, ma tutti sanno che nel tennis maschile ci sono casi del genere". Allora perché non viene mai provata la colpevolezza di nessuno? "Nel tennis è troppo difficile dimostrare se qualcuno si sia venduto o meno una partita, basta fare un paio di doppi falli nei momenti chiave della partita".


E' uno dei giocatori più promettenti del circuito Atp e fortunatamente non è di quelli più banali. Andy Murray, 20enne scozzese al numero 18 della classifica Atp e vincitore quest'anno a San José, ha parlato in un'intervista alla televisione britannica Bbc del rapporto troppo stretto tra tennis (e tennisti) e scommesse. "Per noi giocatori è una cosa molto spiacevole - ha affermato -, ma tutti sappiamo che nel tennis maschile ci sono alcuni casi di partite truccate". Non solo lui, ma tutti i suoi colleghi sarebbero quindi a conoscenza del giro di scommesse clandestine nel mondo del tennis. Trattandosi di uno sport individuale e dalle caratteriostiche di gioco particolari il problema da superare però è grande: "E' difficile dimostrare che qualcuno si sia venduto o meno qualche partita. Basta dare il massimo fino ai due game finali e poi fare qualche errore di proposito, un paio di doppi falli, e il gioco è fatto".

Nel mondo del tennis ci sono sempre stati sospetti di scommesse, ma negli ultimi tempi un episodio particolare è finito nell'occhio del ciclone. E' accaduto lo scorso agosto, quando agli Open di Polonia l'agenzia di scommesse Betfair aveva registrato una quantità di puntate anomala sulla sconfitta di Nikolay Davydenko contro Martin Vassallo Arguello. Il russo, numero 4 del mondo e grande favorito, aveva vinto il primo set e perso il secondo prima di ritirarsi per infortunio. L'Atp ha aperto un'inchiesta ancora in corso, ma sia il russo che l'argentino si sono sempre dichiarati innocenti.


:?
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Messaggio da grassiniettore »

Germania, violenta la ex

Pena ridotta: "E' sardo"


Hannover - "E' sardo". E' questa l'attenuante "etnica e culturale" con cui i giudici tedeschi di Hannover hanno ridotto la pena a un cameriere 29enne italiano colpevole di aver segregato, torturato e violentato per tre settimane la ex fidanzata lituana, perché convinto che lo tradisse.

"E' sardo" La sentenza è di un anno fa ma è stata resa nota solo in questi giorni in quanto il legale del giovane, l’avvocato Annamaria Busia, sta tentando di fargli scontare la pena in Italia. E nella sentenza si legge testuale: "Si deve tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell’imputato. È un sardo. Il quadro del ruolo dell’uomo e della donna, esistente nella sua patria, non può certo valere come scusante me deve essere tenuto in considerazione come attenuante".

"Sentenza razzista" Il fatto di essere nato in Sardegna, per il giudice tedesco, rende meno grave la responsabilità del giovane che, convito che la fidanzata lituana lo tradisse, l’ha tenuta prigioniera per tre settimane sottoponendola anche a violenze sessuali di gruppo e arrivando a orinarle addosso. Le convinzioni sui sardi del magistrato hanno fatto risparmiare al cameriere 29enne almeno due anni di carcere. Il suo avvocato rimane comunque indignato. "È una sentenza razzista", afferma sconcertata Annamaria Busia.

"Non una cultura sarda di segregazione" "Se le motivazioni dei giudici sono quelle riportate dagli organi di stampa c’è da inorridire". Il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Giacomo Spissu, raggiunto al telefono, commenta così la notizia dello sconto "perché sardo" al giovane che ha violentato la sua ex fidanzata in Germania. "Non c’è - precisa Spissu - alcuna cultura sarda di segregazione e violenza sulle donne e di gratuita perversione. Si tratta di un episodio di violenza e, come tale, da condannare".

Quindi cultura sarda = cultura di abusi sessuali?

:shock:
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

quel giudice è veramente un razzista forse pensa che gli italiani sono un popolo di sottosviluppati e fermi al tempo della pietra ,degli incivili insomma...
(si è dimenticato forse di quello che hanno fatto i soldati tedeschi agli ebrei, lo so non c'entra nulla ...però mi è venuto in mente)
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orgyporgy
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Messaggio da orgyporgy »

Gigantesca frana di sassi sulle Dolomiti
Un costone di roccia si è staccato dalla Cima Una, in val Fiscalina, finendo sopra un parcheggio



Una enorme frana di sassi si è abbattuta questa mattina sulle Dolomiti dalla Cima Una (2.598 metri), in val Fiscalina, nei pressi di Sesto Pusteria. "Si è staccato - ha spiegato Friedrich Visentainer, dei Vigili del fuoco di Bolzano - un costone di 100 metri d'altezza, 30 metri di larghezza e 20 metri di profondità". Complessivamente sono venuti giù dalla montagna circa 60 mila metri cubi di materiale.
"La frana si è staccata in una zona molto isolata della valle, lontano dai sentieri di montagna", ha aggiunto Visentainer.
Tuttavia 13 turisti che erano partiti poco dopo l'alba e sono stati sorpresi in quota dalla caduta della frana sono rimasti isolati: gli uomini del soccorso alpino provvederanno a guidarli facendoli scendere sul versante opposto della montagna. Per la caduta della frana sono al momento chiusi gli accessi verso i celebri rifugi Locatelli e Comici.




Immagine


repubblica.it




che dire.. posti dove sono passata innumerevoli volte.. mai più come prima.
Saphira
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Messaggio da Saphira »

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Messaggio da grassiniettore »

non sapevano prorpio a chi darlo il nobel se alla fine lo hanno rifilato a loro principalmente (ma non solo) per il film - denuncia che hanno fatto sugli effetti del riscaldamneto globale. Tra l'altro sembra essere un film che si basa su dati e ragionamenti un po troppo opinabili.

Un altra persona non la potevano trovare? non so, Gino Strada magari

:roll:
whiterose
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Messaggio da whiterose »

orgyporgy ha scritto:Gigantesca frana di sassi sulle Dolomiti
Un costone di roccia si è staccato dalla Cima Una, in val Fiscalina, finendo sopra un parcheggio

(...)

che dire.. posti dove sono passata innumerevoli volte.. mai più come prima.

Già.
Ma la roccia dolomia è così per natura: è una roccia calcarea, si sgretola, e questo processo avviene in continuazione. E' il motivo per cui le Dolomiti sono così belle e uniche.
E in questo caso il motivo per cui sono anche pericolose.
Solo che (e per questo sono un po' scettica nei confronti di quelli che dicono che il cambiamento climatico non c'entra) ultimamente sta avvenendo troppo spesso, e in maniera rovinosa.
I ghiacciai, anche quelli più piccoli e nascosti, spariscono; le inflitrazioni d'acqua aumentano.

Se penso che l'ultima volta che sono stata sul ghiaione nella valle del Travignolo, alla mia sinistra la cascata di sassi e lo strapiombo, alla mia destra le rocce, alte, ripide, le guardavo con paura, pensando "...e se quei blocchi lì in bilico, si staccasero proprio ora?"

La montagna non perdona.


Vale, ti ricordi quando è caduta la "meringa" del Gran Zebrù?
gli effetti del cambiamento climatico

prima dell'estate 2001:
http://www.solda2000.com/images/meri.jpg

dopo l'estate 2001:
http://img504.imageshack.us/img504/1359 ... 392kb4.jpg

:(

...sembrano eterne, ma non lo sono
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orgyporgy
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Messaggio da orgyporgy »

whiterose ha scritto:Vale, ti ricordi quando è caduta la "meringa" del Gran Zebrù?
certo che mi ricordo della grande meringa!
ma considera che per la loro stessa natura le cornici di neve, come pure i seracchi, crollano periodicamente, come succede al fungo sommitale del cerro torre che puoi vedere nel mio avatar.
toni egger morì così, travolto da ghiaccio e rocce, mentre scendeva dopo aver compiuto la prima ascensione.

riguardo alla dolomia, sono d'accordo con te che sia soggetta all'erosione del tempo, ma negli ultimi anni ci sono stati crolli rovinosi anche su montagne non dolomitiche: sulla via bonatti al petit dru, sulla normale del cervino, su un pilastro laterale dell'eiger, sul paretone del corno grande al gran sasso, tanto per citare quelli che mi ricordo a memoria..
segno che più che alla natura della roccia, il problema è dovuto al clima. fa troppo caldo d'estate e troppo poco freddo d'inverno, e a causa del riscaldamento il permafrost si scioglie e non cementa più le rocce l'una con l'altra. di questo passo, ci saranno sempre più frane in futuro, è inevitabile.

whiterose ha scritto:La montagna non perdona.
vero. ma il rischio fa parte del suo fascino... almeno per me.
whiterose
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Messaggio da whiterose »

orgyporgy ha scritto:segno che più che alla natura della roccia, il problema è dovuto al clima. fa troppo caldo d'estate e troppo poco freddo d'inverno, e a causa del riscaldamento il permafrost si scioglie e non cementa più le rocce l'una con l'altra. di questo passo, ci saranno sempre più frane in futuro, è inevitabile.
Esatto. Il fenomeno è naturale, ma l'accelerazione del fenomeno non lo è. Nei secoli scorsi c'era più freddo, soprattutto lì, e più ghiaccio. Più ghiaccio = meno frane.

Una cosa che potevano risparmiarsi è il paragone con le Twin Towers: siamo a livelli di suggestione preoccupanti, almeno le montagne lasciatele stare.

orgyporgy ha scritto:vero. ma il rischio fa parte del suo fascino... almeno per me.
;)

Belle e pericolose. Questo fa ammalare le persone.



Ma andando avanti così, più che all'ira della montagna che si scatena, credo si assisterà alla sua ferita, alla sua demolizione accelerata per mezzo della scemenza umana.

w petrolio
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Messaggio da whiterose »

da Repubblica

Poche settimane fa, a Bolzano, a una convegno europeo sulle Alpi il rappresentante elvetico del ministero delle foreste ha gelato l'uditorio annunciando che persino la Svizzera aveva rinunciato a prevedere l'imprevedibile. "Ormai - ha detto - la nostra attività non è più quella di mettere in sicurezza le abitazioni nelle zone a rischio, ma di mettere a punto piani di evacuazione".



:?


the landscape is crying
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Messaggio da blackcelebration73 »

Branco di elefanti su un'isola. E' terrore
I pachidermi sono arrivati a nuoto approfittando dell'acqua bassa: decine di case già distrutte

GAUHATI (India) - Majuli, la più grande isola al mondo in mezzo a un fiume, nello Stato indiano dell’Assam, è stata invasa da un branco di un centinaio di elefanti selvaggi, che ha seminato il panico e distrutto i raccolti di canna da zucchero. Gli elefanti hanno attraversato a nuoto il fiume Brahmaputra quando il livello dell’acqua era basso, un paio di mesi fa, prima della stagione dei monsoni. La carica distruttiva degli enormi pachidermi però è iniziata da circa una settimana e la situazione sta degenerando.

DECINE DI CASE DISTRUTTE - «Decine di case sono state distrutte negli ultimi tre giorni da elefanti adulti che entrano nei villaggi a cercare i cuccioli smarriti» riferiscono le autorità locali. Una cinquantina di famiglie hanno dovuto cercare asilo in una scuola. Migliaia degli isolani hanno cominciato a innalzare falò nella speranza di spaventare e allontanare i pachidermi, con l’aiuto di guardie forestali locali. Sull’isola vivono circa 150 mila persone.

EMERGENZA IN TUTTA LA REGIONE - L’India ha la più numerosa popolazione di elefanti asiatici (da 10 a 15mila esemplari), un terzo dei quali vive allo stato selvaggio in Assam. I pachidermi sono a rischio a causa delle mutate condizioni ambientali (le immagini via satellite mostrano che solo dal 1996 al 2000, nello Stato dell’Assam sono stati disboscati 280.000 ettari). I grandi animali si avvicinano sempre più ai centri abitat alla ricerca di cibo; nell’Assam hanno ucciso 600 persone negli ultimi 16 anni. La furia degli abitanti locali contro i pachidermi che mangiavano i raccolti portò nel 2001, nel distretto di Sonitpur, all’avvelenamento di 19 elefanti selvatici.


Notizia di qualche giorno fa.
La natura è davvero qualcosa di incredibile......
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

Reggio Emilia, sparatoria in tribunale

Scontro a fuoco: tre morti
Una sparatoria è scoppiata all'interno del tribunale di Reggio Emilia. Nello scontro a fuoco sarebbero morte tre persone. Si tratterebbe, secondo le prime ricostruzioni, di un albanese, che avrebbe ucciso la moglie e colpito a morte un parente mentre erano in attesa in una sala per partecipare a un'udienza di separazione. Un poliziotto, intervenuto, ha sparato freddando l'aggressore. Feriti anche due avvocati.

La sparatoria è avvenuta nell'aula delle separazioni civili del tribunale. Due avvocati (tra cui il legale che assisteva la donna) e un poliziotto sono rimasti feriti non gravemente.

L'albanese, 40 anni, di Durazzo, dopo avere ucciso la moglie e lo zio di lei, ha tentato di fuggire, ma la sua fuga si è conclusa con la morte: sono intervenuti, infatti, gli agenti che si trovava nell'aula accanto a quella dove era in corso la separazione
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