Steve Malins - Black Celebration (in italiano)

Discussioni generali sui Depeche Mode

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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

A Natale mi hanno regalato la traduzione italiana della bio di Malins. Io avevo già preso la versione originale qualche anno fa.

Devo dire innanzitutto che concordo con chi dice che la versione originale è piuttosto difficile da comprendere appieno perchè infarcita di dichiarazioni " a voce" spesso in slang. Ma tutto sommato alla fin fine se ne capisce il senso.

La versione italiana è stata tradotta male, come già notato da qualcuno, è piena di errori si sintassi, soprattutto nella prima parte del testo, probabilmente una eccessiva fretta nel lavoro fatto. Ma i correttori di bozze non ci sono più?

E poi è spesso approssimativa. Ma anche il testo originale spesso lo è. Quindi non darei tutta la colpa ai traduttori.

Diciamo che comunque se non me l'avessero regalata probabilmente non l'avrei comprata perchè, se dovessi dare un consiglio, la suggerirei per chi sa poco o nulla della storia dei Depeche.

Nonostante sia strombazzato nelle note di copertina che è stata realizzata in collaborazione con la band, ai fini pratici ciò non significa praticamente nulla.

Non è accurata, non è dettagliata, non dice nulla di più di quanto già non si sapesse. Le (pochissime) dichiarazioni che Malins è riuscito a raccogliere dai protagonisti non aggiungono molto alla vicenda, che viene ricostruita praticamente solo attraverso una collezione di interviste rilasciate a vari giornali inglesi, press kit, conferenze stampa e agenzie promo della discografica.

Le sue principali fonti, si capisce benissimo, sono costituite da alcuni personaggi di secondo piano che hanno ruotato intorno alla band nel corso degli anni, personaggi i quali, spesso, non hanno nemmeno voluto essere citati per nome quando hanno fatto qualche dichiarazione un po' meno "ufficiale".

Tecnicamente è un disastro. Spesso evidenzia come Alan facesse tutto il "lavoro sporco" ma assai raramente scende nei dettagli per spiegare cosa effettivamente facesse. In questo senso Wilder stesso scrisse molto di più nel suo sito.

Un esempio pratico ne sono i DVD allegati ai remasters. Molto più piacevoli e completi da ascoltare rispetto alle lacunose informazioni che fornisce Malins.

In conclusione una bio da tenere in considerazione solo per completare la propria documentazione sui DM. Ma sarebbe un lavoro da sviluppare e completare parecchio.

Io spero che la bio di Miller sia davvero il tomo che si dice in giro, in tal caso mi piacerebbe davvero prenderla.

E comunque della bio di Malins se n'era parlato ampiamente tempo fa, proprio su questo forum. Andatevi a cercare i thread se volete maggiori info e giudizi, che furono dati anche da Fab e da altri personaggi "rispettabili" mi pare...
Ultima modifica di saturnz70 il mer gen 03, 2007 12:06 pm, modificato 1 volta in totale.
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Mr. Agony
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Messaggio da Mr. Agony »

Aaah. Finalmente un post come si deve su questo incensato lavoro di Malins, "pane al pane, vino al vino".
E che cassio.

Un mio amico mi aveva promesso come regalo di Natale la biografia "ufficiale" di Leone di Lernia scritta da Malins.
Non mi è mai arrivata :(
Sarà stato uno scherzo?
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Tufkad
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Messaggio da Tufkad »

Okay, da giovedì prossimo, al Circolo dei Linguisti di Brera, alle 21 e per tutti i giovedì successivi fino a conclusione, ci immergeremo nella lettura del tomo di Miller.

Presenti, fra gli altri:

- Alessandro Baricco
- la Contessa Pinina Garavaglia
- Aldo Busi
- Andrea Pinketts
- l'astronauta Franco Malerba
- Giuliano Ferrara
- Steve Malins

L'ingresso è gratuito per tutti, a parte la quota una tantum per la tessera dell'associazione al Circolo.

Vi aspetto numerosi.
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Mr. Agony
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Messaggio da Mr. Agony »

Il Circolo dei Linguisti, che figata...
Però manca Leone di Lernia.
Non vengo.

(...adesso Danmient farà una battuta...)
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Messaggio da Admin »

Il mio breve contributo a questo thread (su un libro che è in ogni caso il piu' riuscito e che dovro' procurarmi prima o poi anche in quest'ultima versione aggiornata ed italiana) si limiterà a ricordare il laconico commento che Fletch in via amichevole fece sul libro all'indomani della sua uscita originale:

"Rubbish"

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Messaggio da Giacomo »

Admin ha scritto:Il mio breve contributo a questo thread (su un libro che è in ogni caso il piu' riuscito e che dovro' procurarmi prima o poi anche in quest'ultima versione aggiornata ed italiana) si limiterà a ricordare il laconico commento che Fletch in via amichevole fece sul libro all'indomani della sua uscita originale:

"Rubbish"
Interessante.

Riposto quanto Alan ha scritto sul suo sito nella celebre Q&A:

What do you think of the new Depeche Mode book by Steve Malins? Were you allowed to read the book before it was published? Is there anything you would like to correct?

No, I didn't read it before publication. It's no literary masterpiece but I think it's a pretty entertaining (and amusing) read all-round. On the whole it's accurate (barr one or two glaring mistakes like the spelling of Daryl BALMONTE). However, there are a couple of things that I can only describe as utter bollocks....

Per Fletch è rubbish, per Alan on the whole, accurate.
Coerenza è sinonimo dei DM, non c'è che dire.

Ps Dubito che Alan, mosso da pietà, abbia fatto un complimento compassionevole a Malins, visto che con altre biografie (Thompson in primis) usa ben altri termini :roll: ...
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

Mah... sinceramente, per quanto non mi paia proprio così accurata, non condivido nemmeno in toto il commento secco del buon Fletch.

Io sono portato a credere che ognuno la veda un po' a seconda di come ne esce descritto... probabilmente le troppe crude affermazioni sulle vicende professionali ed umane del fragile lungagnone di Basildon possono aver indispettito oltremisura il Nostro...
NEROMODE
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Messaggio da NEROMODE »

Prendo la parola in qualità di devoto, che non ha seguito i Nostri dal giorno in cui hanno calcato per la prima volta le scene, ma che li segue ormai dall'88, senza mai eccessive esasperazioni di conoscenze in merito al privato della nostra band preferita.

Io sento personalmente, di "ringraziare" Malins, se non altro per essere stato uno dei pochi, credo l'unico, forse, innanzittutto a raccogliere materiale sulla band per farne un documento cartaceo, in fondo per una band sulla scena da 25 anni non c'è questa grossa scelta di biografie su cui documentarsi.

Penso che anche in questo forum, per quanto ai DM dedicato, siano poche le persone che possano dire di non aver tratto nuovi aneddoti da questa biografia, in quanto già a conoscenza di tutti i fatti da Malins riportati.

Anche solo per puro collezionismo, chi ama questa band, deve possedere o se non altro leggere questo libro; nonostante non sia investito dall'ufficialità, mi sembra che i temi trattati dal libro, anche i più spinosi, vengano descritti in maniera coerente, senza prendere le difese di questo o quel membro della band, ma mettendo alla luce sempre e fondamentalmente gli equilibri e le personalità dei nostri alla base poi, di tutte le cose accadutegli, ogni tanto si concede a qualche aneddoto curioso ma senza perdervicisi.

Ritengo questo libro, più di un disco o un dvd, un elemento che permetterà a devoti come me, entusiasti ma non eccessivamente documentati, di sapere un pò meglio chi sono e chi siano stati, Dave Gahan, Martin Gore, Andrew Fletcher e Alan Wilder.
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Messaggio da MACRO »

io trovo che sia un approccio diverso verso la band, qualcosa che non sia un cd o un dvd.
Il fatto di leggere dei DM e non ascoltarli o vederli e senza dubbio una cosa originale per me , anche se la bio di Miller mi incuriosisce a bestia, peccato si in Inglese, però mai disperare visto quello che è successo con Malins
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Messaggio da DevotionalTour »

saturnz70 ha scritto:Io spero che la bio di Miller sia davvero il tomo che si dice in giro, in tal caso mi piacerebbe davvero prenderla.
Saturn quella di Miller è davvero completa e ci sono cose molto interessanti...

non è vero che Clarke lasciò i DM perchè frastornato dal successo (visto che poi ha formato gli Yazoo e poi Erasure) ma lasciò perchè aveva continue incomprensioni con Dave una tra le tante, non gradiva la presenza della fidanzata di Dave alle prove del gruppo...

anche se completamente in inglese te la consiglio io la presi si amazon in offerta ho pagato 15 euro spese comprese...

:wink:
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Messaggio da World In My Eyes 73 »

L'ho letto tutto di un fiato un mesetto fa. La prima impressione che ho avutuo, ma forse mi sbaglio e comunque ci sono rimasto male, è che i Depeche Mode non siano mai stati un gruppo nel senso di compattezza al loro interno. Emergono dal libro le iniziali frustrazioni di Fletch che era preso per il sedere dagli altri membri continuamente nella prima fase, ossia prima che diventasse l'uomo di affari della band. Gli facevano sparire gli occhiali, lo burlavano per il suo essere goffo. E poi le altre tre entità a sè stanti, un Dave lontano dagli eccessi nella prima parte di carriera che criticava gli altri che si sbronzavano e poi immerso nella roba per poi ritrovarsi ripulito ma rivendicante un ruolo all'interno della band di maggior considerazione. Martin ripiegato nel suo egocentrismo dorato e Alan come si dice dalle mie parti ciuccio di fatia, asino da lavoro inteso come sgobbone. Il tutto veniva tenuto assieme da Daniel Miller. Mi ha lasciato un senso di tristezza sapere che insomma questi stavano assieme non perchè si piacevano come persone ma perchè almeno in studio e sul palco si creava una strana, unica e particolare alchimia.
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DaveLove81
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Messaggio da DaveLove81 »

la sto leggendo....è stupenda!!! :)
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Messaggio da salvodepeche »

La biografia di Malins mi ha deluso moltissimo, la trovo diseducativa su tutti i fronti. Steve Malins mi ha davvero deluso e solo dopo averlo letto capisco perché la band non ha approvato lo scritto. Si parla davvero pochissimo di musica e moltissimo di droga, pusher, malattie e depressioni. Non si fa altro che parlare in continuazione di Dave e di tutte le porcate che faceva, delle feste di Martin Gore e della depressione di Andy. Davvero una biografia scadente sotto il profilo musicale.
Non farei mai leggere ad un ragazzino con una personalità labile questa biografia perché tenterebbe di imitare tutto ciò che ha fatto (forse!) Dave in tutti questi anni.
Davvero un libro brutto sui depeche mode….a tratti noiosissimo!!
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jak
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Messaggio da jak »

salvodepeche ha scritto:La biografia di Malins mi ha deluso moltissimo, la trovo diseducativa su tutti i fronti. Steve Malins mi ha davvero deluso e solo dopo averlo letto capisco perché la band non ha approvato lo scritto. Si parla davvero pochissimo di musica e moltissimo di droga, pusher, malattie e depressioni. Non si fa altro che parlare in continuazione di Dave e di tutte le porcate che faceva, delle feste di Martin Gore e della depressione di Andy. Davvero una biografia scadente sotto il profilo musicale.
Non farei mai leggere ad un ragazzino con una personalità labile questa biografia perché tenterebbe di imitare tutto ciò che ha fatto (forse!) Dave in tutti questi anni.
Davvero un libro brutto sui depeche mode….a tratti noiosissimo!!
Malins ha scritto solo la verità, se è scomoda tanto piacere ci dovevano pensare prima.....
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daniemt
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Messaggio da daniemt »

Mr. Agony ha scritto:Il Circolo dei Linguisti, che figata...
Però manca Leone di Lernia.
Non vengo.

(...adesso Daniemt farà una battuta...)
imprescindibile (op.cit.)
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